Pensioni: spunta l’ipotesi 102. E stretta anti-furbetti sul reddito di cittadinanza

Draghi e il ministro Franco

ROMA – Draghi fa come certi allenatori che nascondono la formazione: lo fa per trovare l’intesa nel suo variegato e litigioso governo. Così pensa a una stretta anti-furbetti sul reddito di cittadinanza, a nuovi meccanismi per l’uscita anticipata per le pensioni, passando, ecco la novità, a quota 102. Bisognerebbe arrivare a quel numero, per andare in pensione, sommando età anagrafica e anni di contributi versati. Si tratta di un’idea sulla quale ancora non c’è accordo, ma che potrebbe servire come mediazione per riavvicinare anche la Lega.

E ancora: una prima riduzione delle tasse potrebbe concentrarsi però solo sull’Irpef, con una forchetta tra 6 e 10 miliardi, senza arrivare a cancellare l’Irap. Nervi scoperti di tutti i partiti. Tanto che per tutto il giorno si susseguono a Palazzo Chigi incontri preparatori con le singole delegazioni, per avere dalle varie componenti della maggioranza un quadro delle questioni più sensibili, prima di riunire la cabina di regia alle 10.30.

Le risorse quest’anno ci sono – si potrebbe arrivare complessivamente a 25 miliardi – ma proporzionalmente aumentano i desiderata della maggioranza, e dei ministeri. Il lavoro è frenetico: tutti i paesi dell’Eurozona, tranne l’Italia, hanno già inviato il loro Dpb alla Commissione, indicando l’ossatura della legge di bilancio che intendono adottare.

draghi, pensioni, Quota 102


Ernesto Giusti


Firenze Post è una testata on line edita da Toscana Comunicazione srl
Registro Operatori della Comunicazione n° 23080