Processo Open arms: avvocato Bongiorno, nessun presupposto per sequestro persone a carico Salvini

Giulia Bongiorno

PALERMO – «Non c’e’ stato nessun ritardo per lo sbarco dei migranti, semmai il tempo necessario per stabilire di chi era la competenza e dove dovevano sbarcare i migranti». Così l’avvocato Giulia Bongiorno uscendo dal bunker di Palermo. «Il sequestro di persona è un reato previsto nel caso in cui la vittima è costretta a stare in un posto – sostiene il legale – In questo caso la nave aveva la possibilità di andare in Spagna o a Malta e non era costretta a stare in Italia, quindi mancano i presupposti del sequestro. Noi abbiamo insistito su una cosa. Catania e Palermo sono processi gemelli. Chi ha assistito a quello di Catania ha avuto modo di ascoltare da tutti che ci fu una condivisione nel governo di allora, un vero e proprio consenso da parte dei ministri e del presidente del Consiglio in particolare, al fine di cambiare il tipo di linea politica: prima di tutto la salute, ma contemporaneamente la richiesta di aiuto all’Europa – dice la penalista – Prima si fanno gli accordi di redistribuzione e poi i migranti possono sbarcare.
Significa che anche con l’inizio del governo Conte 2 la Lamorgese ha seguito la stessa procedura: prima si fanno gli accordi e poi si sbarca».

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Paolo Padoin

Già Prefetto di Firenze Mail

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