Caos ferrovie: si attiva Giani che chiede di accelerare lavori sottoattraversamento fiorentino

Tav a Firenze, rischio crolli denunciano i No Tunnel
Scavi per il tunnel dell’Alta velocità ferroviaria a Firenze

FIRENZE – Dopo che è insorta e ha protestato l’opposizione anche il Presidente Giani si fa sentire con Trenitalia e Rfi per i disagi patiti dai viaggiatori, ieri 4 dicembre. E invoca il proseguimento dei lavori del tunnel Av, sottoattraversamento di Firenze, contestato da  molti e quasi fermo da lunghi anni, anche in  relazione a indagini giudiziarie.

«Quanto avvenuto ieri deve essere un campanello d’allarme sull’urgenza di realizzare il sottoattraversamento dell’Alta velocità a Firenze. L’idea di dilatare la fine lavori del tunnel Belfiore- Campo di Marrte al 2028 è assurda. Dobbiamo invece impegnarci a rispettare i tempi imposti dal PNRR e puntare a concludere tutto nel 2026. Solo così potremo rendere il sistema ferroviario italiano efficiente e degno di un paese europeo e non vulnerabile come invece ieri ha dimostrato di essere».

Questo l’appello che il presidente Eugenio Giani ha rivolto al Governo all’indomani del sabato nero che a causa di un problema col nuovo software installato pochi giorni fa a Firenze Campo di Marte, ha quasi paralizzato la circolazione dei treni facendo accumulare ore di ritardo.

«E’ inutile pensare ad altre strategie sull’Alta Velocità – ha proseguito Giani – se prima non si completa l’asse fondamentale in Italia, ovvero il collegamento Milano Roma con i nodi di Bologna e Firenze quali punti strategici dai quali si diramano i collegamenti verso l’Adriatico da Bologna, e verso il Tirreno da Firenze. Ed è anche inutile parlare della prospettiva di valorizzare il trasporto pubblico locale su rotaia con tanto di mobilità sostenibile fondata sulla trazione elettrica, se prima non si rende prioritaria la realizzazione del tunnel sotto Firenze. Firenze, in particolare, è uno snodo che, finché non vedrà realizzato il tunnel che permetterà la separazione dei treni AV convogliati sul passaggio sotterraneo rapido dai treni regionali e locali destinati sui binari in superficie, sarà sempre esposto a una fragilità che potrà far piombare questa stazione in situazioni come quella di ieri, in cui si sono registrati in media 120/140 minuti di ritardo. La commistione dei due canali, Alta velocità e treni regionali, fa sì che ogni ritardo di un treno AV si rifletta sul sistema dei treni locali e la conseguenza è lo scoraggiamento all’uso del treno. Un effetto che va ad aggravare quello che è già un problema nazionale: lo scarso utilizzo da parte dei cittadini del trasporto pubblico su rotaia. Perché non dimentichiamolo, Firenze, per la sua posizione baricentrica nello Stivale, svolge un ruolo fondamentale nella efficienza della rete ferroviaria di tutto il Paese. Sono convinto – ha concluso Giani – della serietà del ministro Giovannini con il quale mi sono confrontato più volte sulla questione, che mi ha dato rassicurazioni sul suo impegno a riguardo. Mi auguro che quanto avvenuto ieri possa essere un ulteriore motivo di riflessione».

 

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Ezzelino da Montepulico


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