Tpl Firenze: prorogato fino a giugno 2022 biglietto unico metropolitano

FIRENZE – Il Consiglio della Città Metropolitana di Firenze ha approvato la proroga fino al 30 giugno 2022 dell’accordo tra Regione Toscana ed enti locali per il proseguimento di un’ulteriore fase sperimentale, nell’ambito metropolitano fiorentino, dell’utilizzo del titolo di viaggio denominato unico metropolitano per il servizio di trasporto pubblico integrato urbano su gomma, treno, tramvia.

L’obiettivo – afferma il consigliere delegato della Metrocittà al Trasporto pubblico locale, Francesco Casini – è quello di strutturare nel tempo Unico Metropolitano. Per il momento il servizio è stato prolungato in via sperimentale nella quasi totalità dei Comuni dell’area metropolitana fiorentina, dove con un unico titolo di viaggio ci si può spostare con un sistema di trasporto pubblico integrato tra gomma, tram e treno. Solo l’anteprima di un progetto più ampio di tariffa integrata che dovrà coinvolgere tutti i cittadini della Città metropolitana e che ci consentirà di essere davvero al passo con le grandi città europee come Londra o Parigi, dove con un unico biglietto si possono utilizzare tutti i mezzi pubblici. Altra importante novità, da febbraio la sperimentazione di Unico sarà avviata anche nei comuni della Valdisieve. Nel giro di alcuni mesi valuteremo l’indice di gradimento dei cittadini e i costi del servizio, per poi decidere se proseguire.
Per il gruppo consiliare del Centrodestra per il cambiamento nonostante avessimo sempre espresso parere favorevole alle delibere riguardo all’introduzione dell’Unico Metropolitano nel territorio della Città Metropolitana, abbiamo deciso di dare un segnale politico e di astenerci di fronte all’ennesima proroga che prosegue sì la sperimentazione dell’Unico ma soltanto in una zona ridotta del territorio fino a giugno 2022, anche perché, nel consiglio di aprile 2021, era stata annunciata con enfasi l’entrata in vigore su tutto il territorio metropolitano.
Un atto di buon senso, rinviato per troppo tempo e sul quale non si deve andare più avanti con le proroghe, ma con decisioni certe e definitive. La Città Metropolitana non può essere matrigna nei confronti di alcuni cittadini e se davvero vuole incentivare l’uso del trasporto pubblico locale da parte di lavoratori e studenti deve addivenire velocemente ad un accordo con Regione Toscana sulle risorse economiche da investire nel progetto al fine di estendere ad ogni cittadino della Città metropolitana questa opportunità.

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