Concordia: il ricordo 10 anni dopo. Vescovo di Grosseto: «La memoria è un dovere». Gabrielli: «Ci sono altri responsabili»

La Concordia dopo il naufragio all’Isola del Giglio, il 13 gennaio 2012
ANSA/MASSIMO PERCOSSI

ISOLA DEL GIGLIO (GROSSETO) –  Dieci anni fa, il 13 gennaio 2012, il naufragio della Concordia, con 32 vittime. Oggi, 10 anni dopo, il ricordo di quella tragica notte. «Fare memoria di questi nostri fratelli e di quell’evento e farlo qui, in chiesa, celebrando l’Eucaristia non e’ un’appendice, ne’ un compito da dover assolvere. No, al centro di questo momento c’e’ Cristo Signore, crocifisso, morto e risorto, che ha vinto la morte, ogni morte e che ci ha fatti per una vita che non abbia fine». E’ uno dei passaggi dell’omelia del vescovo di Grosseto, Giovanni Roncari, che all’Isola del Giglio ha celebrato la messa solenne nel decimo anniversario della tragedia della Concordia. Alla celebrazione erano presenti numerose autorita’, fra cui il prefetto di Grosseto, il presidente della Regione Toscana, il questore di Grosseto, il sindaco di Isola del Giglio e le piu’ alte autorita’ militari del territorio. Hanno concelebrato il parroco don Lido Lodolini, l’allora parroco don Lorenzo Pasquotti ed il gigliese don Carlo Brizzi.

GABRIELLI – La tragedia della Concordia, «c’insegna che si possono fare degli errori tragici e anche sistemici, perché ritengo che c’è un responsabile penale ma ci sono anche altri responsabili di questa tragedia. E ci insegna che è possibile riscattarsi, porre rimedio agli errori, e anche che laddove si realizzano corrette sinergie si possono conseguire cose straordinarie». Così il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Franco Gabrielli, ai tempi del disastro della Costa Concordia a capo della Protezione civile e poi commissario per l’emergenza, parlando oggi all’Isola del Giglio (Grosseto).

SINDACO – «Questo e’ l’ultimo anniversario con i riflettori accesi, dall’anno prossimo li abbasseremo in modo tale che l’isola possa riprendere il suo percorso di territorio naturale e i suoi ritmi sociali. Dal 2023 la cerimonia sara’ piu’ intima e locale, quella di oggi sara’ l’ultima celebrazione pubblica: non vogliamo dimenticare ma vogliamo rispettare le 32 vittime». Lo annuncia il sindaco dell’Isola del Giglio, Sergio Ortelli, in occasione del decimo anniversario del naufragio della Costa Concordia.

FIACCOLATA – Il nostro Consiglio comunale – aggiunge Ortelli – ha deciso di celebrare ogni 13 gennaio per sempre chiamandolo ‘Giornata della memoria’ perche’ e’ doveroso nei confronti dei parenti delle vittime del naufragio. Sulla nave c’erano persone di 54 nazionalita’ ed e’ giusto che vengano ricordate per sempre”. Motovedette a Punta Gabbianara dove è stata  deposta in mare una corona di fiori. Quindi eventi per ricostruire la tragedia. Le celebrazioni si chiuderanno alle 21.30, con la tradizione processione e fiaccolata dalla Chiesa di Giglio Porto fino alla lapide commemorativa posta sul Molo di Levante. Li’, all’orario dell’impatto della nave con gli scogli, 21.45 e 7 secondi, e’ prevista ‘la tufata’, il tradizionale suono delle sirene delle imbarcazioni, seguita dalla preghiera per le vittime e dalla scopertura della lapide ‘preghiera del marinaio’.

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Gilda Giusti

Redazione Firenze Post

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