Week end 29-30 gennaio a Firenze e in Toscana: spettacoli, eventi, mostre

La Notte Blu sabato a Firenze

Meno del solito gli spettacoli e gli eventi di questo week end di fine gennaio a Firenze e in Toscana, anche in conseguenza di non pochi annullamenti e rinvii per covid o per prudenza; un solo concerto agli Amici della Musica, Paolo Hendel al Puccini, il musical al Teatro Verdi, la Sagra delle frittelle a San Donato in Collina.

Teatro della PergolaAl Teatro della Pergola (via della Pergola 18) per gli Amici della Musica sabato 29 alle 16 il pianista Benedetto Lupo esegue due pezzi di Brahms, Sechs Klavierstücke op. 118 e Vier Klavierstücke op. 119, e due di Schumann, Drei Romanzen op. 28 e Sonata n. 2 in sol minore op. 22. Dettagli e biglietti sul sito degli Amici della Musica. Annullato il concerto di domenica 30.

 

Al Teatro Verdi di Firenze (via Ghibellina 99) sabato 29 alle 20.45 e domenica 30 alle 16.45 c’è Aladin il musical geniale, musiche originali e arrangiamenti musicali Davide Magnabosco, Alex Procacci, Paolo Barillari, scritto e diretto da Maurizio Colombi. Dopo il successo della stagione 2019-2020, il musical prodotto da Alessandro Longobardi per OTI Officine del Teatro Italiano in collaborazione con Viola Produzioni torna in scena in una nuova versione e con un cast parzialmente rinnovato; liberamente ispirato ad una delle più celebri novelle orientali de Le mille e una notte, ripercorre le avventure di Aladino e del genio della lampada, in un sontuosa ambientazione medio-orientale con alcune contaminazioni in stile Bollywood nelle musiche originali, negli arrangiamenti musicali, nelle coreografie e nei costumi. Dettagli e biglietti sul sito del Teatro Verdi.

Sabato 29 al Teatro Puccini di Firenze (Via delle Cascine 41, 055.362067, www.teatropuccini.it) Paolo Hendel in La giovinezza è sopravvalutata, scritto da Paolo Hendel e Marco Vicari, regia di Gioele Dix. «Tutto è iniziato il giorno in cui ho accompagnato mia madre novantenne dalla nuova geriatra. In sala d’attesa la mamma si fa portare in bagno dalla badante. Un attimo dopo la geriatra apre la porta del suo studio, mi vede e mi fa: ‘Prego, sta a lei…’».” Grazie a quell’incontro Paolo Hendel si rende conto che si sta “pericolosamente” avvicinando alla stagione della terza età e che è venuto il momento di fare i conti con quella che Giacomo Leopardi definisce “la detestata soglia di vecchiezza”. Lo fa a suo modo, in una sorta di confessione autoironica sugli anni che passano, con tutto ciò che questo comporta: ansie, ipocondria, visite dall’urologo, la moda dei ritocchini estetici e le inevitabili riflessioni, sia di ordine filosofico che pratico, sulla “dipartita”. Biglietti I settore € 25,00 II settore € 20,00 (esclusi diritti di prevendita); sono validi i biglietti acquistati per le date del 21/3/2020 – 12/5/2020 – 17/10/2020 – 16/1/2021.

Proseguono i concerti a cura dell’Associazione A.Gi.Mus. Firenze presso l’Auditorium Ottone Rosai (via dell’Arcovata 4/6), in collaborazione con il Quartiere 5 del Comune di Firenze. Domenica 30 alle 10.30, a causa delle difficoltà legate alla pandemia Covid-19, c’è un cambio di programma rispetto a quanto inizialmente previsto. Si esibirà in concerto il duo formato da Paolo Zampini al flauto (dal 1985 flautista di Ennio Morricone, con cui ha effettuato numerose registrazioni delle sue musiche, oltre ad essere stato dal 2015 al 2021 direttore del Conservatorio “L. Cherubini” di Firenze) e Primo Oliva al pianoforte. Il concerto sostituisce quello inizialmente previsto di Nicolò Biemmi al fagotto, vincitore del Premio Crescendo 2021, e Giulia Contaldo al pianoforte, che è rimandato al 3 aprile 2022. Ingresso libero.

Ennio, il film che Giuseppe Tornatore ha dedicato alla vita e all’opera del maestro Ennio Morricone sarà proiettato in anteprima nazionale sabato 29 e domenica 30 gennaio al Cinema Odeon di Firenze (Piazza degli Strozzi).

Al Teatro Manzoni di Calenzano ()Via Mascagni 18) per la rassegna Storytelling – Storie di musica a teatro sabato 29 alle 21,15 c’è Era il 38 luglio e faceva molto caldo (una cosa sugli Squallor),  di Fabio Fantini, regia di Fabrizio Checcacci, con Fabrizio Checcacci e Fabio Fantini (voci raccontanti, recitanti, cantanti), Alberto Cavaciocchi (chitarra, elettrotecnici e spilloni). Gli Squallor sono stati una meravigliosa anomalia nel panorama musicale italiano. Un nervo scoperto della canzone e soprattutto, dell’industria discografica. Erano un gruppo musicale ma non suonavano nulla. E non facevano spettacoli dal vivo. Facevano dischi che vendevano centinaia di migliaia di copie, ma spesso non cantavano nemmeno. Hanno fatto 14 LP, dai titoli inequivocabili: Troia, Vacca, Pompa, Cappelle, Mutando, Tocca l’albicocca… I loro nomi non apparivano sui dischi, ufficialmente la loro identità è rimasta segreta per oltre un decennio. Ma tutti, nell’ambiente e fuori, sapevano chi fossero, e che si trattava di stimatissimi professionisti della musica. Lo spettacolo è un tentativo di raccontare a due voci la storia di un gruppo che, ufficialmente, non ce l’ha. Un viaggio tra canzoni, recitati e sbeffeggiamenti, rigorosamente realizzati dal vivo e trattati con il rispetto dei classici: da 38 Luglio ad Avida, dalle radiocronache alla saga di Pierpaolo.  Ma anche le canzoni in napoletano, l’altra faccia del neomelodico.  Una sorta di lezione di storia contemporanea, tra satira e b-movie. Ripercorrendo i nostri anni 70-80 da un altro punto di vista, senza nostalgia, in maniera autenticamente dissacrante. Biglietti 12 / 10 euro; prevendite Box Office e www.ticketone.it

Sabato 29 alle 16.30, nella Sala Set del Teatro Politeama di Poggibonsi, la Compagnia pugliese Burambò presenta L’elefante smemorato e la papera ficcanaso, spettacolo di marionette da tavolo e pupazzi in gommapiuma, vincitore del prestigioso premio Eolo Award.

Al 𝗧𝗲𝗮𝘁𝗿𝗼 𝗙𝗮𝗯𝗯𝗿𝗶𝗰𝗼𝗻𝗲 di 𝗣𝗿𝗮𝘁𝗼 sabato 29 alle 19.30 e domenica 30 alle 16.30 𝙄l Purgatorio. 𝙇𝙖 𝙣𝙤𝙩𝙩𝙚 𝙡𝙖𝙫𝙖 𝙡𝙖 𝙢𝙚𝙣𝙩𝙚. La teatralizzazione di 𝗙𝗲𝗱𝗲𝗿𝗶𝗰𝗼 𝗧𝗶𝗲𝘇𝘇𝗶 vede 𝘋𝘢𝘯𝘵𝘦 affiancato da 𝘗𝘰𝘦𝘮𝘢, personaggio inventato da 𝗠𝗮𝗿𝗶𝗼 𝗟𝘂𝘇𝗶, alter ego di 𝘋𝘢𝘯𝘵𝘦 che incarna la sua voce narrante. Biglietti da 12 a 28 euro. www.metastasio.it

Approda al Teatro Manzoni di Pistoia (Corso Gramsci, 127) sabato 29 alle 21 e domenica 30 alle 16, nella stagione di prosa dell’Associazione Teatrale Pistoiese, il nuovo spettacolo di Andrée Ruth Shammah, prodotto da Teatro Franco Parenti/Fondazione Teatro della Toscana: Il delitto di via dell’Orsina (titolo originale L’affaire de la rue de Lourcine – 1857) di Eugène Labiche, un testo raramente rappresentato in Italia di cui Andrée Shammah ha curato anche la traduzione (con Giorgio Melazzi) e l’adattamento. Dopo avere messo in scena più volte nella sua carriera autori d’Oltralpe (Marivaux, Feydeau, Molière, Anouilh, Giraudoux, Cloudel), Andrée Shammah torna, dunque, a confrontarsi con la drammaturgia francese, scegliendo il padre nobile del vaudeville, maestro nella costruzione di equivoci e intrecci, vorticosi e irresistibili, che trascinano i personaggi in situazioni assurde e deliranti. Protagonisti Massimo Dapporto e Antonello Fassari. Completano il cast Susanna Marcomeni, Andrea Soffiantini, Christian Pradella, Luca Cesa-Bianchi. Le scene sono di Margherita Palli, i costumi di Nicoletta Ceccolini, le luci di Camilla Piccioni; Alessandro Nidi firma le musiche. Biglietti da 5 a 18 euro; online su www.bigliettoveloce.it – www.teatridipistoia.it

Jonathan Canini torna nella sua Pisa al Teatro Verdi (via Palestro 40; tel. 050.941111 – 055.667566
www.bitconcerti.it – www.teatrodipisa.pi.it) sabato 29 alle 21 e in cartellone non può esserci che Cappuccetto rozzo in versione reloaded, spettacolo con cui Jonathan Canini sta inanellando un sold-out dietro l’altro. Lo spettacolo rivisita la nota favola di “Cappuccetto rosso”, trascinando in Toscana i suoi personaggi. Lucchese il lupo, fiorentina la protagonista, livornese la nonna, pisano il cacciatore… Alla storia originale si sovrappongono così vernacoli e questioni di campanile, in un botta e risposta che rivela il talento di Jonathan Canini, indiscusso erede della tradizione comica toscana, quella di programmi tv come Vernice Fresca e Aria Fresca, di mattatori quali Benvenuti e Nuti, Pieraccioni e Panariello, passando per Ruffini e Ceccherini. I biglietti (da 17 a 25 euro) sono disponibili online su www.bitconcerti.it, su www.ticketone.it e nei punti Box Office Toscana (tel. 055.210804).

Al Teatro Goldoni di Livorno sabato 29 alle 21 il direttore principale dell’Orchestra del Goldoni Gerardo Estrada Martinez dirige due capolavori di Beethoven: il Concerto per violino op.61 con la parte solista affidata a Salvatore Quaranta e la Sinfonia n.7 op.92.

In Piazza Santo Spirito domenica 30 c’è Santo Spirito in fiera.

Da sabato 15 gennaio a domenica 20 marzo Sagra delle frittelle a San Donato in Collina: tutti i sabati e le domeniche, presso il locale S.M.S., vengono sfornate le frittelle di riso che segnano l’inizio del periodo invernale e del Carnevale. Senza glutine, hanno come ingredienti il riso, il latte, lo zucchero, l’arancia e l’uvetta. San Donato in Collina è stato ufficialmente insignito della targa di Paese delle frittelle. Dalle 8.30 del mattino fino ad esaurimento; quest’anno è anche possibile prenotare le frittelle il giorno prima in orario 14-19 al 366.9731821.

Nella reggia di Palazzo Pitti è da poco esposta in maniera permanente la collezione di 78 icone russe, raccolta a Firenze già dai Medici e soprattutto dai Lorena nel corso del Settecento e del secolo successivo, la più antica del genere al mondo al di fuori della Russia stessa, verrà infatti per la prima volta esposta in un nuovo allestimento. Si tratta di quattro grandi sale con affreschi seicenteschi affacciate sul cortile al piano terra di Palazzo Pitti, appena restaurati. Icone dotate di didascalie descrittive in italiano, inglese e cirillico. Finora, questi ambienti della Reggia medicea non sono mai stati regolarmente aperti al pubblico. Anche la suggestiva, elegantissima Cappella Palatina, con gli affreschi ottocenteschi di Luigi Ademollo, ora interamente restaurata, è riaperta e visitabile.

Sempre a Palazzo Pitti, al Museo della Moda e del Costume, fino al 5 maggio c’è la mostra Animalia Fashion (orario: mart-dom 8.15-18.50), ideata e curata da Patricia Lurati; 18 sale ospitano un centinaio di pezzi ispirati al mondo animale e realizzati fra il 2000 e il 2018 dalle case di moda più celebri e da stilisti emergenti: abiti, borse, scarpe, gioielli e accessori. L’allestimento progettato da Mauro Linari accosta ai capi alcuni quadri, pagine di tacuina sanitatis medievali, riproduzioni di disegni tratti da antichi bestiari  ed esemplari prestati dal Museo della Specola, dall’Associazione Italiana di Aracnologia e dal Museo di Antropologia ed Etnografia.

Aperto al pubblico il Museo di Casa Siviero (Lungarno Serristori, 1/3, senza bisogno di prenotazione: sabato ore 10-18; domenica ore 10-13; lunedì ore 10-13; negli altri giorni solo piccoli gruppi su prenotazione).

La Fondazione Franco Zeffirelli in Piazza San Firenze allestisce nella Sala Musica fino al 31 gennaio 2022 la mostra Il mio Gesù dedicata al capolavoro di Franco Zeffirelli. A 44 anni dall’uscita sui canali RAI dedicata al capolavoro di Franco Zeffirelli. A 44 anni dall’uscita sui canali RAI della televisione italiana la miniserie Gesù di Nazareth di Franco Zeffirelli, resta tuttora una pietra miliare nella storia della produzione televisiva, avendo segnato profondamente l’immaginario collettivo.

Palazzo Strozzi dal 2 ottobre al 30 gennaio 2022 ospita una grande mostra dedicata a Jeff Koons, una delle figure più importanti e discusse dell’arte contemporanea a livello globale. A cura di Arturo Galansino e Joachim Pissarro, la mostra porta a Firenze una selezione delle più celebri opere. Sviluppata in stretto dialogo con l’artista, la mostra Jeff Koons. Shine ospita prestiti provenienti dalle più importanti collezioni e dai maggiori musei internazionali, proponendo come originale chiave di lettura dell’arte di Jeff Koons il concetto di “shine” (lucentezza) inteso come gioco di ambiguità tra splendore e bagliore, essere e apparire.

Villa Bardini a Firenze riapre dopo due anni di chiusura con la mostra Galileo Chini e il Simbolismo Europeo, dedicata al pittore, illustratore e ceramista fiorentino, maggiore esponente italiano del gusto Liberty e uno dei maggiori interpreti europei dell’Art Nouveau, aperta fino al 25 marzo. Sono esposti oltre 200 pezzi fra dipinti, disegni, illustrazioni e ceramiche.

Alla Cattedrale dell’Immagine, parte del complesso di Santo Stefano al Ponte, mostra digitale immersiva Inside Dalí realizzata da Crossmedia Group con il supporto della Fondazione Gala Salvador Dalí, che fino al 28 febbraio 2022 punta a esplorare l’universo onirico immaginario di Salvador Dalí e a riscoprire la vita di quello che è stato uno dei maggiori pittori del XX secolo e la vera icona del surrealismo. Un’esperienza multisensoriale che si colloca tra immaginazione e realtà, ma anche un mix di tecnologie all’avanguardia, immagini, veri e propri artefatti, illusioni e allusioni, il tutto in simbiosi perfetta con l’universo unico dell’artista catalano. Ogni giorno avranno luogo le ininterrotte repliche della mostra immersiva, nel cui cuore si trova uno spazio multimediale a 360°, per una superficie di più di 400 m2, dove il visitatore è indotto ad attraversare il mondo del genio surrealista in una completa e “daliniana” immersione di oltre 35 minuti: un momento altamente emozionale che colpirà gli spettatori come niente prima d’ora.

Palazzo Medici Riccardi (Via Camillo Cavour 3) fino al 22 febbraio si tiene la mostra Il Fiorentino. Il Gran Diamante di Toscana, curata da Carlo Francini e Valentina Zucchi e dedicata al meraviglioso gioiello del Granduca Cosimo II, scomparso misteriosamente all’inizio del XX secolo. La sua storia verrà narrata in mostra attraverso dipinti, disegni e documenti, ma a descriverlo in tutto il suo splendore sarà la fedelissima riproduzione in zirconia cubica realizzata dalla bottega orafa di Paolo Penko.

Una mostra spiega la cosmografia dell’aldilà come la vedeva Dante: «Dall’Inferno all’Empireo. Il mondo di Dante fra scienza e poesia», aperta fino al 6 marzo nelle Sale del Fiorino al secondo piano di Palazzo Pitti (tutti i giorni 13.30-18.30, chiuso lunedì). L’esposizione è stata curata da Filippo Camerota, vice direttore del Museo Galileo, con la collaborazione del Laboratorio Multimediale del Museo Galileo, di Infini.to Planetario di Torino (che fornisce un video realizzato per l’Agenzia Spaziale Italiana) e da camerAnebbia, che presenta due proiezioni multimediali immersive: una per rivivere il viaggio cosmico nell’infinito intrapreso dal poeta e l’altro per permettere a noi visitatori di essere trasportati all’interno di un prezioso codice miniato della Commedia conservato alla British Library. Nelle tre sale (una per Cantica) anche disegni del Dante historiato di Federico Zuccari provenienti dal Gabinetto Disegni e Stampe degli Uffizi, testi della sapienza antica (Alfragano, Euclide, Claudio Tolomeo…) prestati dalle biblioteche fiorentine (e non solo) e strumenti di misurazione e calcolo conservati dal Museo Galileo, compreso un astrolabio arabo del XIII secolo.

All’Istituto degli Innocenti in  Piazza della SS. Annunziata fino al 31 gennaio c’è la mostra I Love Lego; esperienza imperdibile per i bambini, per le famiglie e per i tanti adulti che continuano a coltivare l’amore per i mattoncini più famosi del mondo; la mostra, non sponsorizzata direttamente da Lego, è stata realizzata dal più importante gruppo di collezionisti privati che abbiamo in Italia.

Per la rassegna 1321 – 2021. Nei dintorni di un Centenario, nella Pinacoteca della Certosa di Firenze c’è “… fresco smeraldo in l’ora che si fiacca. Suggestioni dalla Divina Commedia di Dante Alighieri”, mostra di tele e disegni di Ernesto Piccolo, calabrese di nascita, ma fiorentino d’adozione. Curata da Francesco Gurrieri, la mostra propone una cinquantina di opere – tra tele dipinte e disegni preparatori – e si configura come un omaggio pittorico alla figura del Sommo Poeta nel 700° anniversario della morte che vede protagonista un vero e proprio maestro del colore, così come nel titolo si fa riferimento ai versi 70-81 del settimo canto del Purgatorio. Visibile tutti i giorni (eccetto il lunedì e la domenica mattina) con orario 10-12 e 15-17 fino al 31 gennaio 2022, la mostra è arricchita da un catalogo curato da Alessandro Andreini ed edito da Feeria e Polistampa che, oltre alle fotografie di tutte le opere visibili nella Pinacoteca della Certosa, ospita i testi di Eugenio Giani, Carmelo Mezzasalma, Cristina Acidini, Francesco Gurrieri, Luigi Zangheri, Giorgio Bonsanti, Ugo Barlozzetti ed Enrico Sartoni. 055 2047729 www.certosadifirenze.it

Al PALP Palazzo Pretorio di Pontedera fino al 20 marzo 2022 sono esposte oltre 140 opere di Andy Warhol, raccontano la storia del più pungente interprete della società di massa, testimone variopinto delle icone del suo tempo. La mostra, organizzata in cinque sezioni, approfondisce i diversi aspetti di Andy Warhol. Il percorso espositivo permette di scoprire la vita di questo straordinario personaggio partendo dai suoi primi lavori fino a quelli della fine degli anni Ottanta. Info https://www.palp-pontedera.it

Palazzo Blu, Keith Haring a Pisa con una grande retrospettiva aperta fino ad aprile 2022, a trentadue anni dal grande murales da lui realizzato nel 1989 su una parete della chiesa di Sant’Antonio su invito del giovane gallerista Piergiorgio Castellani. Fu la sua ultima opera, un inno alla vita e allo stesso tempo un testamento artistico. Haring morì infatti poco dopo il 16 febbraio del 1990. La mostra a Palazzo Blu raccoglie oltre 170 opere provenienti dalla Nakamura Keith Haring Collection che si trova nel museo a lui dedicato in Giappone e che coprono tutto l’arco della sua carriera.La mostra a Palazzo Blu raccoglie oltre 170 opere provenienti dalla Nakamura Keith Haring Collection che si trova nel museo a lui dedicato in Giappone e che coprono tutto l’arco della sua carriera. Fino al 3 aprile 2022 c’è anche “Attitude | Graffiti writing, Street art, Neo Muralismo” a cura di Gianguido Grassi dà voce a 45 artisti provenienti da tutto il mondo, talenti della urban art, coloro che hanno saputo unire l’energia creativa della strada a un solido background artistico e che adesso sono chiamati a lavorare in molte città del mondo e a partecipare a mostre ed eventi internazionali. Sono 74 le opere in mostra, tutte provenienti dagli archivi degli artisti e da importanti collezioni. L’allestimento prende il via dalla biblioteca e prosegue nelle sale al quarto piano di Palazzo Blu, per raccontare le varie declinazioni dell’arte urbana, dall’anima più ribelle e sociale propria dei graffiti a quella monumentale delle manifestazioni istituzionali più recenti.

Negli spazi dell’ex Cavallerizza a Lucca  fino al 2 ottobre 2022  I pittori della luce. Da Caravaggio a Paolini voluta da Vittorio Sgarbi permetterà di ammirare le opere di alcuni grandi artisti ispirati da Caravaggio il primo “regista” della storia dell’arte fino a Pietro Paolini, protagonista lucchese della nuova scuola naturalistica.

La fantasia al potere, insieme all’arte, alla poesia e al colore. Per l’eclettico artista Tano Pisano – siciliano di nascita, giramondo per vocazione e da alcuni anni versiliese d’adozione – si tratta ormai di una regola. Che stavolta andrà oltre ogni aspettativa. Meccano, la sua nuova esposizione temporanea a Pietrasanta (LU), è una grande e variegata mostra personale retrospettiva di opere d’arte realizzate dalla fine degli anni Sessanta fino ad oggi, la metà delle quali non è mai stata ammirata in Italia. Curata da Enrico Mattei, la mostra prosegue fino al 6 febbraio 2022.

A Lucca, Fondazione Centro Studi sull’Arte Licia e Carlo Ludovico Ragghianti (Via S. Micheletto, 3) dal 17 dicembre al 20 marzo 2022 c’è la mostra «Levi e Ragghianti. Un’amicizia fra pittura, politica e letteratura»; tutti i giorni 10-13 e 14.30-18.30, chiuso lunedì. La curano Paolo Bolpagni per la Ragghianti e Daniela Fonti e Antonella Lavorgna per la Fondazione Carlo Levi di Roma, che presta quasi tutte le opere: documenti, lettere, fotografie, filmati e memorie storiche come la falsa carta di identità che usava Levi ricercato dai fascisti. E soprattutto un centinaio di opere, fra disegni e dipinti. Con Ragghianti, Levi aveva in comune l’interesse per il cinema, argomento che si affronta qui per la prima volta. Levi lavora come sceneggiatore e scenografo, disegna il manifesto di Accattone di Pasolini e diventa il ritrattista più ambito di attori e registi (Magnani, Mangano, Pasolini, Citti) oltre che di letterati come Eugenio Montale, Carlo Emilio Gadda, Italo Calvino. Ingresso 5 euro, ridotto 3.

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