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Bastonate agli studenti: Lamorgese, attaccata da ogni parte, bacchetta i prefetti

ROMA – Gli incidenti scoppiati fra forze dell’ordine e studenti che manifestavano contro le politiche dell’istruzione hanno causato reazioni delle forze politiche, che hanno accusato i tutori dell’ordine di aver usato talvolta la forza in modo esagerato, causando anche feriti fra gli studenti che manifestavano. E nell’occhio del ciclone c’è finita la ministra Lamorgese, che cerca di uscire dall’angolo bacchettando  i prefetti.

«Deve essere sempre garantito il diritto di manifestare e di esprimere il disagio sociale, compreso quello dei tanti giovani e degli studenti che legittimamente intendono far sentire la loro voce. Purtroppo alcune manifestazioni sono state infiltrate da gruppi che hanno cercato gli incidenti. Dobbiamo quindi operare per evitare nuovi disordini, scongiurando che le legittime proteste nelle nostre piazze possano essere strumentalizzate da chi intende alimentare violenze e attacchi contro le forze di polizia. La gestione dell’ordine pubblico, affidata sul territorio ai prefetti e alle forze di polizia, si nutre anche di un costruttivo e costante dialogo con le istituzioni e del rispetto delle regole da parte di chi vuole manifestare il proprio dissenso. La linea da seguire non può che essere quella del confronto e dell’ascolto, nella prospettiva di un patto destinato alle nuove generazioni che sappia coinvolgere tutte le istituzioni e l’intera società civile». Lo dice il ministro dell’Interno Luciana Lamorgese sottolineando di aver sensibilizzato i prefetti su questo aspetto. La ministra cerca in questo modo di replicare, bacchettando i prefetti, alle proteste delle associazioni e dei partiti, perfino del Pd, il partito che la sostiene al governo.

Oltre alla condanna, ovvia, da parte delle opposizioni, anche partiti di governo censurano l’operato delle Forze dell’ordine e chiedono spiegazioni alla ministra: «Le immagini di giovani e giovanissimi colpiti in volto dai manganelli segnano in maniera molto negativa l’operato delle forze dell’ordine, in più di una circostanza. Ci colpisce ancora di più perché si tratta di giovani già provati dalla Dad e dalla privazione di socialità, che sono scesi in piazza per la morte di un loro coetaneo Lorenzo Parelli che ci ha toccato molto e che deve una volta di più far riflettere sul tema della sicurezza sui luoghi di lavoro. Vogliamo fare chiarezza anche per arrivare a una gestione equilibrata di queste situazioni. Per questo abbiamo presentato un’interrogazione e chiesto alla Ministra Lamorgese di venire a riferire in Aula. Vogliamo sapere se la ministra ritiene proporzionato l’uso delle cariche di alleggerimento e della forza repressiva da parte delle forze dell’ordine nei confronti di studenti evidentemente disarmati, se ci sono infiltrati nei cortei e quali iniziative intende adottare per una verifica della legittimità dell’uso della forza nei confronti degli
studenti, operata dalle forze dell’ordine». Lo afferma la deputata del Partito Democratico Chiara Gribaudo a Radio 24. della serie, se le forze dell’ordine usano le maniere forti contro simpatizzanti della destra (o presunti tali) fanno il loro dovere, se le usano contro lavoratori e studenti non attuano un comportamento democratico e vanno condannate. È un refrain che si ripete invariabilmente da anni e che ho sperimentato in 20 anni di direzione nelle prefetture di mezza Italia.


Paolo Padoin

Già Prefetto di Firenze Mail

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