Sicurezza Firenze: Nardella chiede rinforzi a Lamorgese, ma bisogna cambiare le regole

Il sindaco di Firenze, Dario Nardella ANSA/CLAUDIO GIOVANNINI

FIRENZE – Dopo gli ultimi episodi di aggressioni violente in centro, con due donne picchiate selvaggiamente e ricoverate in ospedale, protagonisti cittadini extracomunitari, spesso irregolari e macchiati di analoghi precedenti, posti in libertà dalle nostre leggi e dai nostri giudici, si allarma perfino il sindaco Nardella, favorevole all’immigrazione ampia e incontrollata, come tutti gli esponenti delle sinistre, e chiede aiuto alla ministra Lamorgese. Che dal canto suo verso l’immigrazione ha una mano morbida e quindi mi sembra che il sindaco abbia sbagliato indirizzo, salvo che per la richiesta di rinforzi di personale delle Forze dell’ordine, Ma anche con mille uomini in più in campo, se le leggi restano queste e la magistratura le applica con vedute larghe, controlli e interventi servono a poco. L’episodio del gambiano irregolare e recidivo è esemplare di una situazione ormai ingestibile non solo a Firenze, ma in tutt’Italia, come dimostrano le violenze di Piazza del Duomo a Milano, minimizzate da Lamorgese.

Ricapitoliamo: due aggressioni violentissime in cinque giorni; due donne – di 47 e di 65 anni – rapinate e con le facce frantumate dai cazzotti. Ieri alle 2 in via dei Pilastri, domenica presto tra viale Rosselli e via Alamanni, strade non esattamente periferiche. «Stavo tornando a casa. Mi si è avvicinato un extracomunitario. Mi ha colpita in faccia e mi ha strappato il telefonino». Sarà operata per la riduzione di f ratture facciali. L’altro episodio: la 65enne parcheggia la macchina, scende, si avvia al lavoro, fa le pulizie. L’aggressore le si avvicina, la prende a pugni. I carabinieri poco dopo incrociano un sospetto in via degli Orti Oricellari, è un gambiano di 30 anni bazzica nella zona, ha gli oggetti della donna, il giubbotto macchiato di sangue. Solo 4 giorni prima era stato denunciato per l’aggressione a un’altra donna, stessa zona. Sabato notte era toccato a un diciottenne in zona Santa Croce, circondato da sei giovani stranieri che gli hanno puntato contro un coltello e sottratto 60 euro. Poi una diciannovenne, minacciata con una bottiglia e rapinata dello smartphone sul Lungarno Santa Rosa, due settimane fa’, e un’altra la sera prima, nella stessa zona.

Il sindaco Nardella ha avuto colloqui coi vertici istituzionali. E in serata ha parlato col ministro dell’Interno Lamorgese: Firenze ha necessità di avere più forze dell’ordine. «Occorre una reazione immediata e compatta di forze dell’ordine e polizia locale. Ne ho parlato col Prefetto Valenti e col Questore Auriemma. Mi hanno assicurato il massimo impegno. Soprattutto mi sono rivolto alla Ministra chiedendole di inviarci un contingente di uomini in divisa: solo col controllo del territorio capillare si ottengono risultati significativi.

Le opposizioni attaccano governo e comune. Un'”escalation di violenza”, la definisce il capogruppo di Fratelli d’Italia in consiglio regionale Francesco Torselli, mentre la Lega parla di situazione “indegna”.

A Firenze abbiamo un ottimo prefetto e un ottimo questore, che sapranno mettere sicuramente in atto le poche misure a disposizione degli apparati dello Stato per frenare questo tipo di situazioni, che allarmano i cittadini sicuramente toccati da questa situazione preoccupante e hanno la sensazione che non si possa circolare più con sicurezza nelle nostre strade sopratutto di notte. Ma finché il governo non porrà mano a una riforma delle norme anche penali, alla riforma delle regole seguite dalla magistratura, limitandone al massimo la discrezionalità, spesso dovuta a orientamenti politici, e a una stretta sull’immigrazione irregolare, il problema resterebbe irrisolto, anche se intervenissero tutte le truppe ammassate da Putin al confine con l’Ucraina,

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Paolo Padoin

Già Prefetto di Firenze Mail

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