Week end 26-27 febbraio a Firenze e in Toscana: spettacoli, eventi, mostre

Firenze, Santa Croce, dove domenica ci sarà la messa alla presenza di Sergio Mattarella

Week end con vari eventi nei teatri a Firenze e dintorni: Piazza degli eroi di Thomas Bernhard al Teatro della Pergola, il concerto di James Conlon all’Auditorium del Maggio e quelli degli Amici della Musica, Macbettu al Teatro Puccini, i tamburi giapponesi al Teatro Verdi, il musical con Fabio Ferrari e Daniela Stalteri al Cestello, Testo alla stazione Leopolda, Hand Made a Palazzo San Niccolò, i laboratori per ragazzi al Museo Marini, Giulio Cesare di Händel al Teatro Verdi di Pisa, la Sagra delle frittelle a San Donato in Collina, il Carnevale di Viareggio.

È in corso fino a domenica 27 in Santa Maria Novella il convegno dei vescovi Mediterraneo frontiera di pace; non ci sarà, come preannunciato, la messa con papa Francesco in Santa Croce domenica 27, per problemi di salute del Santo Padre; ma ci sarà il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, domenica 27 febbraio, in Santa Croce. La mancata presenza di Papa Francesco a Firenze, bloccato da un’acuta gonalgia, ha cambiato però la giornata anche per la città, dove comunque è confermata la Messa nella Basilica di Santa Croce che chiuderà il doppio incontro di vescovi e sindaci sul Mediterraneo. Non essendo più previsto l’Angelus dal sagrato della Basilica, che rappresentava l’incontro con la città di Firenze, viene quindi annullata la presenza dei fedeli in piazza Santa Croce. Gli stessi, fino alla capienza consentita per l’emergenza Covid – e tenendo conto dei posti già prenotati -, potranno entrare dentro la Basilica.​

Sabato 26 alle 20 al Teatro del Maggio Musicale Fiorentino (Piazza vittorio Gui) il grande direttore d’orchestra James Conlon torna al Teatro del Maggio Musicale Fiorentino a due anni dalla sua ultima apparizione sul podio dell’Orchestra del Maggio; in programma il Concerto in re minore K. 466 per pianoforte e orchestra di Wolfgang Amadeus Mozart (solista Saleem Ashkar), composto nel febbraio del 1785 e primo esempio in cui Mozart adotta per un concerto una tonalità tragica come il re minore, e la Sinfonia n. 4 in sol maggiore per soprano e orchestra di Gustav Mahler (soprano Sara Blanch), composta tra il 1899 e il 1900, che chiude idealmente il primo periodo sinfonico incentrato sulla poetica di Des Knaben Wunderhorn. Il concerto si terrà nel nuovo Auditorium intitolato a Zubin Mehta. Prezzi: Settore D: 25€ Settore C: 40€ Settore B: 70€ Settore A: 100€, ma sulla mappa online i biglietti risultano esauriti (provare col Servizio Cortesia, 055 2001278 – cortesia@maggiofiorentino.com)

Da martedì 22 a domenica 27 febbraio debutta al Teatro della Pergola Piazza degli Eroi diretto da Roberto Andò, con protagonisti Renato Carpentieri e Imma Villa. Apparso nel 1988 e mai rappresentato in Italia prima d’ora, è l’ultimo testo teatrale di Thomas Bernhard e uno dei suoi indiscussi capolavori. Il clamore suscitato a Vienna al suo debutto confermò l’immagine di uno scrittore furiosamente critico nei confronti del permanere nel Paese di strutture autoritarie e fasciste, e il giudizio feroce per la classe politica che vi si era impiantata dal dopoguerra, colpevole di non aver mai veramente tagliato con il passato nazista. È considerato uno dei più grandi scandali teatrali nella storia dell’Austria. Durata: 2 ore e 30 minuti, atto unico. Biglietti da 17 a 35 euro; biglietteria di prevendita in Via della Pergola 12 sabato dalle 10 alle 19, domenica dalle 10 alle 13:15; nei giorni di spettacolo la biglietteria serale in Via della Pergola 30 è aperta a partire da due ore prima dell’inizio; da un’ora prima solo per la recita del giorno. Servizio Cortesia stessi orari della biglietteria al 055.0763333. Acquisto nei punti vendita BoxOffice e online su www.ticketone.it/eventseries/piazza-degli-eroi-3021322/#calendar-start=2022-02.

Gli Amici della Musica di Firenze dedicano il fine settimana al quartetto. Sabato 26 alle 16 presso il Teatro della Pergola, si esibirà in concerto il Quartetto Bernardini, formato da Alfredo Bernardini all’oboe, Cecilia Bernardini al violino, Teresa Ceccato alla viola e Marcus van den Munckhof al violoncello; in programma il Quartetto in si bemolle maggiore di J. C. Bach, il Quartetto in sol minore di J. Družecký e alcune composizioni di W.A. Mozart: Adagio in fa maggiore e fuga in re minore n. 4, K. 404a, Largo in mi bemolle maggiore e Fuga in do minore n. 5, K. 404a e il Quartetto in fa maggiore K. 370. Domenica 27 alle 21 al Saloncino della Pergola sarà protagonista il Quatuor Ébène, formato da Pierre Colombet e Gabriel Le Magadure al violino, Marie Chilemme alla viola e Raphaël Merlin al violoncello, con il Quartetto n. 14 in sol maggiore K. 387 di Mozart, il Quartetto n. 8 in do minore op. 110 di Shostakovich e il Quartetto n. 3 in si bemolle maggiore op. 67 di Brahms. I biglietti sono in vendita presso il Teatro della Pergola e online su TicketOne. Il calendario completo è online su www.amicimusicafirenze.it.

Al Teatro di Cestello (Piazza di Cestello, San Frediano) sabato 26 alle 20.45 e domenica 27 alle 16.54 Fabio Ferrari, già mitico protagonista de I Ragazzi della Terza C, è interprete con Danila Stalteri della della brillante commedia musicale Manco fossi Laura Chiatti, di Danila Stalteri. . In un camaleontico gioco dei ruoli Danila e Fabio vestiranno i diversi personaggi della storia: un enigmatico pedagogo teatrale russo, un’insegnante americana dai metodi bizzarri, gli scalcagnati clienti di una sala scommesse e ancora aspiranti attrici che partecipano a workshop al limite della psicosi, attori in cerca di lavoro che approfittano del funerale di un personaggio famoso per consegnare foto e curriculum… Prenotazioni: prenotazioni@teatrocestello.it, oppure via telefono al 392.2669655.

Sabato 26 alle 21 al Teatro Puccini di Firenze (Via delle Cascine 41) Sardegna Teatro presenta Macbettu di Alessandro Serra, tratto dal Macbeth di William Shakespeare, con Fulvio Accogli, Andrea Bartolomeo, Leonardo Capuano, Andrea Carroni, Giovanni Carroni, Maurizio Giordo, Stefano Mereu, Felice Montervino, traduzione in sardo e consulenza linguistica Giovanni Carroni, collaborazione ai movimenti di scena Chiara Michelini, musiche pietre sonore Pinuccio Sciola, composizioni pietre sonore Marcellino Garau, regia, scene, luci, costumi Alessandro Serra, produzione Sardegna Teatro in collaborazione con compagnia Teatropersona. Premio Ubu 2017 – Miglior Spettacolo dell’Anno. Biglietti 25 / 20 euro. Domenica 27 alle 16.45 Il Pifferaio magico, regia e musiche Teo Paolicon Silvia Baccianti, Enrico Fink,
Alessandro Mazzoni, Lavinia Rosso. La bellissima fiaba dei fratelli Grimm è proposta in un allestimento che ne esalta la magica atmosfera nordica, in cui immagini e musica si fondono a creare un’esperienza di forte suggestione. Il flautista dal vivo, personaggio musicale, conduce i giovani spettatori nel magico viaggio attraverso le creazioni musicali originali, mentre le soluzioni sceniche con l’ausilio delle ombre cinesi e delle immagini elaborate in video, aprono visioni sempre nuove su un mondo di sogno. Dai 5 anni. Durata 60 minuti; biglietti 8 euro. Acquisto on line su www.teatropuccini.it informazioni: 055.362067 – 055.210804.

Al Teatro Verdi (via Ghibellina 99) sabato 26 alle 20.45 Kodō – I Tamburi Giapponesi Dell’isola Di Sado Tsuzumi; un concerto di suoni ancestrali, dove i percussionisti si muovono come danzatori perché, come vuole la cultura giapponese, il corpo e il suono sono due cose intimamente connesse come la terra e il cielo. Info e biglietti https://www.anticoteatropagliano.it/movies/kodo/

Al Teatro il Progresso (via Vittorio Emanuele II, 135) sabato 26 ore 21 Orfeo e Euridice, una produzione underweARTheatre, regia Filippo Frittelli, Cineafasie Alessandro Azzario, con Filippo Frittelli e Ludovica Rio. La riflessione cade sulla vita di coppia, sul rapporto fra uomo e donna, cinicamente descritto e romanticamente traslato nella poesia della storia di Orfeo ed Euridice. Uno spettacolo che gioca con lo sguardo e quindi con il teatro stesso per rimandare attraverso le parole di Ovidio, Shakespeare, Byron, Rilke, Cesare Pavese, Wislawa Szymborska, che dalla scrittura ritornano vive nella voce e nei gesti, nella direzione dell’amore, con una originale lettura del mito di Orfeo e Euridice, amplificata dalle proiezioni nate dalla ricerca video dell’artista Alessandro Azzario, ritrovando un maschile e un femminile nel legame tra azione e ricordo e quindi la narrazione ad una indagine sulle voci e sui dubbi che la riguardano fino ad una nuova consapevolezza del gesto. Ingresso 10 euro.

Proseguono i concerti alla Sala Vanni di Piazza del Carmine nati dalla collaborazione tra Music Pool e Supernova Dischi, l’etichetta discografica indipendente nata nel 2019 per dare voce a giovani talenti con influenze stilistiche che abbracciano vari generi musicali. Sabato 26 alle 21.15, doppio appuntamento con Clarice e Shama24k. In apertura Masneo. Biglietti: posto unico € 10 Info e prevendite online: www.eventimusicpool.it – www.ticketone.it  – 055240397

Domenica 27 alle 10.30 nuovo appuntamento della stagione concertistica  dell’Associazione A.Gi.Mus. Firenze. Presso l’Auditorium Ottone Rosai (via dell’Arcovata 4/6), ore 10.30, in collaborazione con il Quartiere 5 del Comune di Firenze, concerto della giovane violoncellista fiorentina Maria Salvatori, vincitrice del Premio Crescendo 2021. Con lei al pianoforte ci sarà la pianista Daria Aleshina. In programma musiche di Casals, Cassadò, Brahms. Il concerto è ad ingresso libero con registrazione della presenza.

Alla Stazione Leopolda (Porta al Prato) sabato e domenica c’è Testo; domenica 27 alle 18 incontro con Ezio Guaitamacchi ed Antonio Bacciocchi che presentano  il libro Crocodile Rock con Finaz, Brunella Boschetti Venturi e Giancarlo Passarella a coordinare l’incontro: in programma chiacchiere, aneddoti e canteranno brani di Lou Reed, Elvis Presley e David Bowie. Perché il libro edito dalla storica Hoepli parla del legame tra il mondo animale ed il rock storico e tutti quegli evergreen in cui non solo nel titolo ci sono cani, gatti ed altri animali da compagnia. Molti gli eventi; programma completo, info e prenotazioni https://testofirenze.it/

Sabato 26 e domenica 27 Hand Made MMXXII a Palazzo San Niccolò (via San Niccolò 79);  dedicato alle eccellenze dell’handmade dell’artigianato e dell’enogastronomia italiane nell’elegante contesto di Palazzo San Niccolò a Firenze. Bijoux e gioielli, abbigliamento borse e scarpe, kimoni e accessori, profumi e cosmesi, raffinate decorazioni per la casa e prodotti enogastronomici di alta qualità. Immancabile il Real Taste of Tuscany corner con guide su eventi e specialità toscane. Per il connubio con l’arte e la cultura l’artista Muia Parapini presenta Sottili identità. Entrata libera.

Dalla musicalità delle opere al collage, dagli approfondimenti sull’arte alle storie mitologiche: al Museo Marino Marini di Firenze (Piazza San Pancrazio) la domenica è dedicata a ragazzi e famiglie con quattro nuovi appuntamenti che si terranno tutti alle 16. Informazioni e prenotazioni: www.museomarinomarini.it

Al Dietro Le Quinte, Via Aretina 150/a Sieci, Pontassieve sabato 26 alle 21 s’inaugura la rassegna musicale «Salto di specie» con Vocenera Trio, Silvia Donati voce, Roberto Capelli chitarre, Roberto Rossi percussioni. Ingresso soci ACSI, tessera 5 euro da richiedere prima; info 3924505534; link per la tessera  https://entro.in/saltodispecie

A Figline, Teatro Comunale Garibaldi, sabato 26 alle 21 Orchestra della Toscana (ORT) con Lorenza Borrani concertatore e violino; in programma Bruno Maderna, Music of Gaity; Franz Joseph Haydn, Sinfonia n.56 in do maggiore; Bruno Maderna, Suite da Odhecaton; Franz Joseph Haydn, Sinfonia n.90 in do maggiore.

Dopo esser stato programmato per due stagioni, sempre rinviato per la chiusura dei teatri, sabato 26 alle 19.30 e domenica 27 alle 16.30 al Teatro Fabbricone di Prato ultime due repliche di Giulio meets Ramy / Ramy meets Giulio, uno spettacolo di Babilonia Teatri prodotto dal Teatro Metastasio di Prato. I due fondatori di Babilonia Teatri Enrico Castellani e Valeria Raimondi sono partiti dalla storia di Giulio Regeni, ovvero dall’idea di un cittadino italiano, con passaporto italiano, che subisce lo stesso trattamento generalmente riservato agli egiziani invisi al regime. La riflessione su questa vicenda li ha portati a conoscere e a invitare il cantante egiziano Ramy Essam, noto oggi come la voce della rivoluzione, cantore di libertà e giustizia per il suo popolo, dal 2014 in esilio con sulla testa un mandato di cattura per terrorismo. 18 euro posto unico non numerato; info su www.metastasio.it

Al Teatro Verdi di Pisa (via Palestro 40) domenica 27 alle 16.30 Giulio Cesare, opera lirica in tre atti di Georg Fridriech Händel su libretto in lingua italiana di Nicola Francesco Haym (1724). L’episodio storico alla base dell’opera è la campagna d’Egitto del 48-47 a.C. quando Giulio Cesare giunse sulle sponde africane del mediterraneo per combattere il nemico Pompeo, in fuga dopo la sconfitta di Farsalo. Un intreccio di grande potenza emotiva, che produce un affresco universale e sempre attuale delle qualità umane. Giulio Cesare: Marco Bussi, Cleopatra: Silvia Dalla Benetta, Tolomeo: Sonia Prina, Cornelia: Magdalena Urbanowicz, Sesto Pompeo: Federico Fiorio, Achilla: Rocco Lia, Curio: Patrizio La Placa, Nireno: Antonello Dorigo. Orchestra Auser Musici, Direttore Carlo Ipata. Regia Matteo Mazzoni, coreografie Daniela Maccari, scene Giacomo Callari; per info e prenotazioni: www.teatrodipisa.pi.it 050 941111

Terza sfilata domenica 27 per il carnevale di Viareggio I maestri carristi sono rapidi come i cronisti: Da Achille Lauro, interpretato da Luca Bertozzi come il nuovo re della libertà e diversità, a Vasco Rossi celebrato da Priscilla Borri per ricordare che la musica può essere medicina sociale per una vita ‘decovizzata’. Ma anche Lagarde e Draghi, Besoz e Bebe Vio. Sono solo alcuni dei temi e dei personaggi protagonisti del Carnevale sui viali a mare di Viareggio (Lucca). A sfilare ci saranno 9 carri di prima categoria (alti oltre 20 metri), 4 carri di seconda categoria (alti fino a 14 metri), 9 mascherate in gruppo e 10 maschere isolate. Tante le tematiche affrontate, tra allegria e riflessione: il racconto dell’Italia malata circondata da dotti, medici e sapienti di Alessandro Avanzini prende spunto dalla canzone di Edoardo Bennato e dal Pinocchio di Carlo Collodi. Per Jacopo Allegrucci il Don Chisciotte è il simbolo del sognatore che non si arrende alle difficoltà. Tra i temi affrontati favola di Esopo della cicala e la formica come motivo per affrontare il tema della sicurezza sui luoghi di lavoro sul carro di Luigi Bonetti, mentre Umberto, Stefano, Michele Cinquini e Silvia Cirri citano Dante per rappresentare l’uscita “a riveder le stelle” dopo la pandemia.

Da sabato 15 gennaio a domenica 20 marzo Sagra delle frittelle a San Donato in Collina: tutti i sabati e le domeniche, presso il locale S.M.S., vengono sfornate le frittelle di riso che segnano l’inizio del periodo invernale e del Carnevale. Senza glutine, hanno come ingredienti il riso, il latte, lo zucchero, l’arancia e l’uvetta. San Donato in Collina è stato ufficialmente insignito della targa di Paese delle frittelle. Dalle 8.30 del mattino fino ad esaurimento; quest’anno è anche possibile prenotare le frittelle il giorno prima in orario 14-19 al 366.9731821.

Nella reggia di Palazzo Pitti è da poco esposta in maniera permanente la collezione di 78 icone russe, raccolta a Firenze già dai Medici e soprattutto dai Lorena nel corso del Settecento e del secolo successivo, la più antica del genere al mondo al di fuori della Russia stessa, verrà infatti per la prima volta esposta in un nuovo allestimento. Si tratta di quattro grandi sale con affreschi seicenteschi affacciate sul cortile al piano terra di Palazzo Pitti, appena restaurati. Icone dotate di didascalie descrittive in italiano, inglese e cirillico. Finora, questi ambienti della Reggia medicea non sono mai stati regolarmente aperti al pubblico. Anche la suggestiva, elegantissima Cappella Palatina, con gli affreschi ottocenteschi di Luigi Ademollo, ora interamente restaurata, è riaperta e visitabile.

Sempre a Palazzo Pitti, al Museo della Moda e del Costume, fino al 5 maggio c’è la mostra Animalia Fashion (orario: mart-dom 8.15-18.50), ideata e curata da Patricia Lurati; 18 sale ospitano un centinaio di pezzi ispirati al mondo animale e realizzati fra il 2000 e il 2018 dalle case di moda più celebri e da stilisti emergenti: abiti, borse, scarpe, gioielli e accessori. L’allestimento progettato da Mauro Linari accosta ai capi alcuni quadri, pagine di tacuina sanitatis medievali, riproduzioni di disegni tratti da antichi bestiari  ed esemplari prestati dal Museo della Specola, dall’Associazione Italiana di Aracnologia e dal Museo di Antropologia ed Etnografia.

Aperto al pubblico il Museo di Casa Siviero (Lungarno Serristori, 1/3, senza bisogno di prenotazione: sabato ore 10-18; domenica ore 10-13; lunedì ore 10-13; negli altri giorni solo piccoli gruppi su prenotazione).

La Fondazione Franco Zeffirelli in Piazza San Firenze ogni sabato offre visite guidate. Info https://www.fondazionefrancozeffirelli.com/

Villa Bardini a Firenze riapre dopo due anni di chiusura con la mostra Galileo Chini e il Simbolismo Europeo, dedicata al pittore, illustratore e ceramista fiorentino, maggiore esponente italiano del gusto Liberty e uno dei maggiori interpreti europei dell’Art Nouveau, aperta fino al 25 marzo. Sono esposti oltre 200 pezzi fra dipinti, disegni, illustrazioni e ceramiche.

Alla Cattedrale dell’Immagine, parte del complesso di Santo Stefano al Ponte, mostra digitale immersiva Inside Dalí realizzata da Crossmedia Group con il supporto della Fondazione Gala Salvador Dalí, che fino al 28 febbraio 2022 punta a esplorare l’universo onirico immaginario di Salvador Dalí e a riscoprire la vita di quello che è stato uno dei maggiori pittori del XX secolo e la vera icona del surrealismo. Un’esperienza multisensoriale che si colloca tra immaginazione e realtà, ma anche un mix di tecnologie all’avanguardia, immagini, veri e propri artefatti, illusioni e allusioni, il tutto in simbiosi perfetta con l’universo unico dell’artista catalano. Ogni giorno avranno luogo le ininterrotte repliche della mostra immersiva, nel cui cuore si trova uno spazio multimediale a 360°, per una superficie di più di 400 m2, dove il visitatore è indotto ad attraversare il mondo del genio surrealista in una completa e “daliniana” immersione di oltre 35 minuti: un momento altamente emozionale che colpirà gli spettatori come niente prima d’ora.

Una mostra spiega la cosmografia dell’aldilà come la vedeva Dante: «Dall’Inferno all’Empireo. Il mondo di Dante fra scienza e poesia», aperta fino al 6 marzo nelle Sale del Fiorino al secondo piano di Palazzo Pitti (tutti i giorni 13.30-18.30, chiuso lunedì). L’esposizione è stata curata da Filippo Camerota, vice direttore del Museo Galileo, con la collaborazione del Laboratorio Multimediale del Museo Galileo, di Infini.to Planetario di Torino (che fornisce un video realizzato per l’Agenzia Spaziale Italiana) e da camerAnebbia, che presenta due proiezioni multimediali immersive: una per rivivere il viaggio cosmico nell’infinito intrapreso dal poeta e l’altro per permettere a noi visitatori di essere trasportati all’interno di un prezioso codice miniato della Commedia conservato alla British Library. Nelle tre sale (una per Cantica) anche disegni del Dante historiato di Federico Zuccari provenienti dal Gabinetto Disegni e Stampe degli Uffizi, testi della sapienza antica (Alfragano, Euclide, Claudio Tolomeo…) prestati dalle biblioteche fiorentine (e non solo) e strumenti di misurazione e calcolo conservati dal Museo Galileo, compreso un astrolabio arabo del XIII secolo.Al Palazzo di Sforza Almeni (via dei Servi 12) fino al 18 febbraio c’è la mostra Medicea maniera.

Al PALP Palazzo Pretorio di Pontedera fino al 20 marzo 2022 sono esposte oltre 140 opere di Andy Warhol, raccontano la storia del più pungente interprete della società di massa, testimone variopinto delle icone del suo tempo. La mostra, organizzata in cinque sezioni, approfondisce i diversi aspetti di Andy Warhol. Il percorso espositivo permette di scoprire la vita di questo straordinario personaggio partendo dai suoi primi lavori fino a quelli della fine degli anni Ottanta. Info https://www.palp-pontedera.it

Palazzo Blu, Keith Haring a Pisa con una grande retrospettiva aperta fino ad aprile 2022, a trentadue anni dal grande murales da lui realizzato nel 1989 su una parete della chiesa di Sant’Antonio su invito del giovane gallerista Piergiorgio Castellani. Fu la sua ultima opera, un inno alla vita e allo stesso tempo un testamento artistico. Haring morì infatti poco dopo il 16 febbraio del 1990. La mostra a Palazzo Blu raccoglie oltre 170 opere provenienti dalla Nakamura Keith Haring Collection che si trova nel museo a lui dedicato in Giappone e che coprono tutto l’arco della sua carriera.La mostra a Palazzo Blu raccoglie oltre 170 opere provenienti dalla Nakamura Keith Haring Collection che si trova nel museo a lui dedicato in Giappone e che coprono tutto l’arco della sua carriera. Fino al 3 aprile 2022 c’è anche “Attitude | Graffiti writing, Street art, Neo Muralismo” a cura di Gianguido Grassi dà voce a 45 artisti provenienti da tutto il mondo, talenti della urban art, coloro che hanno saputo unire l’energia creativa della strada a un solido background artistico e che adesso sono chiamati a lavorare in molte città del mondo e a partecipare a mostre ed eventi internazionali. Sono 74 le opere in mostra, tutte provenienti dagli archivi degli artisti e da importanti collezioni. L’allestimento prende il via dalla biblioteca e prosegue nelle sale al quarto piano di Palazzo Blu, per raccontare le varie declinazioni dell’arte urbana, dall’anima più ribelle e sociale propria dei graffiti a quella monumentale delle manifestazioni istituzionali più recenti.

Negli spazi dell’ex Cavallerizza a Lucca  fino al 2 ottobre 2022  I pittori della luce. Da Caravaggio a Paolini voluta da Vittorio Sgarbi permetterà di ammirare le opere di alcuni grandi artisti ispirati da Caravaggio il primo “regista” della storia dell’arte fino a Pietro Paolini, protagonista lucchese della nuova scuola naturalistica.

A Lucca, Fondazione Centro Studi sull’Arte Licia e Carlo Ludovico Ragghianti (Via S. Micheletto, 3) dal 17 dicembre al 20 marzo 2022 c’è la mostra «Levi e Ragghianti. Un’amicizia fra pittura, politica e letteratura»; tutti i giorni 10-13 e 14.30-18.30, chiuso lunedì. La curano Paolo Bolpagni per la Ragghianti e Daniela Fonti e Antonella Lavorgna per la Fondazione Carlo Levi di Roma, che presta quasi tutte le opere: documenti, lettere, fotografie, filmati e memorie storiche come la falsa carta di identità che usava Levi ricercato dai fascisti. E soprattutto un centinaio di opere, fra disegni e dipinti. Con Ragghianti, Levi aveva in comune l’interesse per il cinema, argomento che si affronta qui per la prima volta. Levi lavora come sceneggiatore e scenografo, disegna il manifesto di Accattone di Pasolini e diventa il ritrattista più ambito di attori e registi (Magnani, Mangano, Pasolini, Citti) oltre che di letterati come Eugenio Montale, Carlo Emilio Gadda, Italo Calvino. Ingresso 5 euro, ridotto 3.FacebookTwitterWhatsAppCondividi

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