Kiev: si combatte ancora. Domani 2 marzo secondo round trattative. Ucraina invoca mediazione Cina

Il presidente dell’Ucraina Volodymyr Zelensky in un fermo immagine tratto da un video, 27 febbraio 2022.

KIEV – Il secondo round di colloqui russo-ucraini si terrà domani, secondo quanto riferisce la Tass che cita i media ucraini. Sul campo intanto si continua a combattere: un’esplosione è stata avvertita a Kiev.Lo riferisce il quotidiano Kyiv Independent. Le sirene d’allarme per il raid aereo sono suonate un minuto dopo, ricordando ai cittadini di dirigersi al rifugio più vicino, scrive il quotidiano.

L’Ucraina è pronta a rafforzare la comunicazione con la Cina e “aspetta con impazienza una mediazione della parte cinese per realizzare il cessate il fuoco”. Visti quasi inutili gli sforzi delle diplomazie europee e americana l’Ucraina cambia dire4zione e si rivolge a est. E’ quanto ha detto il ministro degli Esteri Dmytro Kuleba alla controparte cinese Wang Yi nel corso della loro telefonata, nel resoconto dato da Pecino. Kuleba ha introdotto la situazione del primo round dei negoziati ucraino-russi, affermando che “porre fine alla guerra è la massima priorità della parte ucraina” che è “aperta a negoziare una soluzione” con “positività e sincerità”.

Nel trasferimento dell’ambasciata d’Italia da Kiev a Leopoli ancora in corso – a quanto apprende l’ANSA – l’ambasciatore Zazo è riuscito a portare in salvo anche circa 20 minori, tra questi 6 neonati, che aveva accolto in ambasciata in questi giorni perché privi di un posto sicuro dove stare.

Il governatore della regione ucraina di Donetsk, Pavlo Kyrylenko, ha dichiarato in mattinata che l’importante città portuale di Mariupol, nel sud-est, è senza elettricità dopo gli attacchi delle truppe russe: lo riporta l’Afp. “Mariupol e Volnovakha sono nostre!” ha scritto su Facebook Kyrylenko. “Le due città sono sotto pressione dal nemico, ma stanno resistendo. A Mariupol, le linee elettriche sono state interrotte e la città è senza corrente”.

Il ministero della Difesa russo ha affermato che le forze di Mosca hanno totalmente bloccato l’accesso di quelle ucraine al Mare di Azov, ad est della Crimea, sul quale si affaccia tra l’altro Mariupol. Le forze delle due autoproclamate repubbliche separatiste ucraine di Lugansk e Donetsk sono avanzate per diverse decine di chilometri, congiungendosi con le forze russe presenti sul territorio ucraino, ha affermato il ministero della Difesa di Mosca. Le forze armate russe – riferisce la Tass – hanno annunciato che bombarderanno a Kiev le sedi dei servizi di sicurezza e del centro operativo per la guerra psicologica e mediatica.

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Paolo Padoin

Già Prefetto di Firenze Mail

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