Biden attacca Putin nel suo discorso sullo Stato dell’Unione, ma tace su lacune sua politica

WASHINGTON – Il primo discorso sullo Stato dell’Unione del presidente Joe Biden è stato centrato tutto sulla condanna del dittatore Putin e dell’invasione ingiustificata dell’Ucraina. Si è trattato di un discorso sostanzialmente monotematico, che ha permesso al presidente di glissare sulle molte deficienze della sua azione in politica interna e internazionale, che hanno fatto crollare il suo gradimento al 37%, al livello del peggior Trump.

“La libertà trionferà sempre sulla tirannia“: lo afferma il presidente americano Joe Biden aprendo il suo primo discorso sullo Stato dell’Unione. Vladimir Putin “ha fatto male i calcoli”: pensava di invadere senza problemi l’Ucraina invece si è trovato di “fronte un muro che non si aspettava, quello degli ucraini”.Putin – ha detto ancora Biden – è più isolato che mai nel mondo, “noi siamo uniti” contro la sua guerra “premeditata e non provocata.

Ha rigettato gli sforzi diplomatici. Ha pensato che l’Occidente e la Nato non avrebbero risposto. Ha pensato che avrebbe potuto dividerci. Putin si è sbagliato”.

Il presidente statunitense ha chiamato Putin “un dittatore”. “Americani voglio essere sincero con voi, come vi ho sempre promesso. Un dittatore russo” sta invadendo un paese straniero e pagherà un prezzo alto per questo. “Nelle battaglie contro le autocrazie, le democrazie sono unite”.

Il presidente ha inoltre annunciato la chiusura dello spazio aereo del Paese alle compagnie russe: “Ci uniamo al resto del mondo nel chiudere lo spazio aereo americano ai voli russi”, ha detto tra gli applausi bipartisan.

“Nel corso della storia – ha aggiunto – abbiamo imparato questa lezione: quando i dittatori non pagano per la loro aggressione creano ancora più caos. E vanno avanti” aumentando i “costi e le minacce per l’America e il mondo. Questo è perché la Nato è stata creata per assicurare la pace e la stabilità in Europa dopo la Seconda Guerra Mondiale”. 

“Il mio piano per combattere l’inflazione” prevede “costi più bassi, non salari più bassi. Più auto e semiconduttori prodotti in America. Più infrastrutture e innovazione nel paese. Io lo chiamo costruire un’America migliore” ha sottolineato Biden nel discorso sullo Stato dell’Unione. “Il mio piano per combattere l’inflazione ridurrà i costi e il deficit”, aggiunge Biden.

“Il virus non controlla più le nostre vite. Continueremo a combattere il virus come facciamo con altre malattie – ha aggiunto il presidente – e dal momento che il virus muta e si diffonde, dobbiamo stare in guardia”. Pur non dichiarando la vittoria sul Covid, Biden ha rivolto quindi un messaggio di fiducia nella possibilità di ritornare alla normalità, smettendo anche di politicizzare la pandemia. “Usiamo questo momento per ricominciare – ha detto – basta considerare il Covid un argomento divisivo, guardiamolo per quello che è, una terribile malattia”. Ma ha sorvolato sul fallimento della sua politica.

In vista del discorso del presidente sullo Stato dell’Unione, la polizia locale aveva chiesto rinforzi e da tutti gli Stati Uniti sono arrivati 3.000 agenti in più per sorvegliare le strade della capitale accanto ai circa 700 della Guardia Nazionale e 100 della polizia di New York arrivati nel weekend.

Si temono le proteste dei ‘Convogli della libertà’, ispirati ai camionisti canadesi, che hanno minacciato una manifestazione al Washington Monument, tra il Campidoglio e la Casa Bianca. Ma, le autorità locali si aspettano anche manifestazioni contro l’invasione dell’Ucraina da parte della Russia, sostenute da ucraini che vivono negli Stati Uniti, come quelle che si sono svolte nei giorni scorsi nella capitale e a New York. 

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Paolo Padoin

Già Prefetto di Firenze Mail

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