Inps: pensione e Naspi, con arretrati, ai condannati per terrorismo e mafia, sentenza della Consuta

Il palazzo della Consulta, ANSA/ANGELO CARCONI

ROMA – I condannati con sentenza passata in giudicato per terrorismo e mafia in una situazione di detenzione alternativa al carcere (domicilio, servizi sociali ecc) hanno diritto facendo la domanda all’Inps, a riavere la Naspi, la pensione sociale o quella di disabilità con gli arretrati dalla data della revoca della prestazione, per i periodi nei quali il titolare non scontava la pena in carcere. Lo si legge in un messaggio Inps sulla base di una sentenza della Corte Costituzionale che ha dichiarato illegittimo l’articolo della legge 92/2012 che prevedeva la revoca delle prestazioni a fronte di condanne per mafia e terrorismo. La Consulta, presieduta adesso da Giuliano Amato, favorisce i condannati per reati gravissimi, mentre in passato ha più volte tartassato i pensionati, sacrificando i loro legittimi diritti, in tema di perequazione e contributo di soidarietà.

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Paolo Padoin

Già Prefetto di Firenze Mail

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