Firenze: al Teatro di Rifredi torna «Il principio di Archimede» di Josep Maria Miró

«Il principio di Archimede» (ph. Le Pera)

Al Teatro di Rifredi dal 31 marzo a al 10 aprile torna in scena «Il principio di Archimede» di Josep Maria Miró, che già riscosse gran successo nel 2018; lo spettacolo, tratto dal testo tradotto in 15 lingue e rappresentato in 21 paesi che ha imposto il drammaturgo catalano sulla scena internazionale, lancia un occhio spietato sulla società d’oggi, ossessionata dalla sicurezza, incapace di correre rischi e affamata di mostri da condannare; la traduzione italiana e la regia sono di Angelo Savelli, che si avvale dell’intensa interpretazione di alcuni dei migliori attori della scena toscana come Monica Bauco, Riccardo Naldini e Samuele Picchi e di quella di Giulio Maria Corso, giovane volto del cinema e della televisione, già protagonista di spettacoli di grande successo come “Rapunzel”, “Grease” e “Liolà”.

Un istruttore di nuoto, una piscina, un bambino che piange per paura dell’acqua. E un bacio dato secondo alcuni sulla guancia, per rassicurare, e secondo altri sulla bocca, con ben altre intenzioni. Con la velocità dei social network il veleno del dubbio s’infiltra negli spogliatoi, dando il via a un thriller psicologico costruito in modo diabolico. La caccia al mostro è aperta e non ci sono risposte certe: spetterà al pubblico decidere chi è colpevole e chi innocente (spettacolo a posti limitati, info: www.toscanateatro.it).Mirò solleva il velo di un mondo ossessionato dal principio di precauzione, dal terrore di ogni minimo rischio e dalla smania di sorveglianza. Ma sotto la superficie liscia di un ambiente sicuro sciama ancora l’idra di voci e fantasie, le cui teste sono centinaia, milioni, moltiplicate dalla contagiosa onnipresenza dei social. La domanda è semplice: preferiamo una società in cui possano verificarsi delle storture, o addirittura degli abusi, ma dove sia ancora consentita la tenerezza tra gli individui, oppure una che metta in campo tutti i meccanismi di sicurezza possibili per impedire ogni rischio, anche a costo di diventare tutti un po’ poliziotti e un po’ indagati? Dopo due anni di “distanziamento sociale” per il “principio di massima sicurezza”, la riflessione sul tema si fa ancora più interessante.

Un testo che è al contempo la rappresentazione della spirale che dalla paura porta alla violenza e una metafora dell’ambiguità della verità, oltre che un invito a meditare sulle storture comunicative dei social. Un’importante tappa del lavoro di promozione della drammaturgia contemporanea portata avanti del Teatro di Rifredi, che ha valso al regista e traduttore Angelo Savelli e al Teatro il Premio speciale Ubu 2019.

Teatro di Rifredi via Vittorio Emanuele II, 303 – 50134 Firenze tel. 055/422.03.61

Da giovedì 31 marzo a domenica 10 aprile, ore 21 (domenica ore 16.30, lunedì riposo)

Informazioni 055/422.03.61 –  www.toscanateatro.it. Ingresso intero € 16,00 – ridotto € 14,00. Prevendita Teatro di Rifredi dal lunedì al sabato (ore 16:00 – 19:00) | biglietteria@toscanateatro.it. Box Office in tutti i punti del circuito e www.boxol.it | Il Teatro di Rifredi è un punto Box Office. Per chi pensa di andare a teatro in gruppo: tel. 055.422.03.61 oppure biglietteria@toscanateatro.it

Josep Maria Miró, prosa, Stagione 2021-2022, Teatro di Rifredi

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