Morte Scieri: aperto processo a Pisa. Ex caporale: “Io sono innocente”. Ricorso della famiglia per l’assoluzione di un altro sottufficiale

PISA – Ha preso il via, oggi 4 aprile 2022, a Pisa, il processo davanti alla corte di assise per la morte di Emanuele Scieri, il 26enne siracusano, parà di leva, trovato morto nell’agosto 1999 nella caserma pisana Gamerra, sede del centro di addestramento della Folgore, per la quale sono imputati per omicidio volontario aggravato due ex caporali, Alessandro Panella e Luigi Zabara.
Assente il primo, Zabara è invece presente in aula. Su richiesta della sua difesa la corte ha vietato fotografie e riprese video da parte dei media. In aula oggi non sono presenti neppure le parti civili: Isabella Guarino, madre di Scieri, e il fratello minore del 26enne, Francesco che in questi 23 anni insieme agli amici si è battuto per arrivare alla celebrazione di un processo per la morte di Emanuele.
“Posso solo dire che in questi anni nessuno, tra i media, ha coltivato il dubbio che io possa essere innocente e invece fino a prova contrario io lo sono”. Lo ha detto Luigi Zabara, uno dei due ex caporali imputato di omicidio volontario aggravato per la morte di Emanuele Scieri. L’ex militare è imputato insieme all’altro ex caporale, Alessandro Panella. Un terzo sottufficiale, Andrea Antico, accusato dello stesso reato, è stato assolto il 29 novembre scorso dal gup dopo avere scelto di essere giudicato con il rito abbreviato.
E proprio contro l’assoluzione di Antico è intervenuta la famiglia di Scieri: “Abbiamo depositato l’atto di impugnazione, sotto il profilo civile, per l’assoluzione di Andrea Antico e lo abbiamo inoltrato anche alla procura che ne terrà conto nel suo ricorso che presenterà nei prossimi giorni”. Lo ha detto l’avvocato Ivan Albo, legale di parte civile per la famiglia Scieri, al termine della prima udienza in corte d’assise “Riteniamo – ha aggiunto Albo – che la corte d’assise sia la sede naturale per accertare la verità dei fatti in merito alla vicenda di Emanuele Scieri, trovato morto nella caserma ‘Gamerra’ di Pisa il 16 agosto 1999, tre giorni dopo avere subito un atto di nonnismo, la sera del 13, appena dopo essere arrivato dal Car svolto a Scandicci. Da parte nostra, abbiamo presentato una corposa lista di 140 testi”.
Saranno centinaia, complessivamente, i testimoni che sfileranno in aula tenendo conto anche di quelli indicati dal pm, Sisto Restuccia, e dagli altri difensori. L’udienza di oggi è servita a sciogliere alcune questioni preliminari di carattere tecnico-giuridico. compresa la richiesta dell’Avvocatura di Stato, dentro il processo a nome del ministero della Difesa sia come parte civile che come responsabile civile, di essere esclusa per quest’ultimo aspetto. Richiesta respinta dalla corte che ha già fissato un primo calendario delle prossime udienze: 7 maggio, 4 giugno, 2 e 13 luglio, 7 e 17 settembre, 1 e 19 ottobre, 12 e 30 novembre e 14 dicembre.
