PNRR Italia, green communities: tre regioni partono con progetti finanziati per 6 milioni

Emilia-Romagna, Piemonte e Abruzzo si aggiudicano 6 milioni per avviare i primi progetti pilota di Green Communities, comunità locali associate per realizzare piani di sviluppo sostenibili dal punto di vista energetico, ambientale, economico e sociale. Tre esempi per la definizione del bando PNRR in arrivo a settembre. Attraverso l’investimento nelle Green Community il Piano nazionale di ripresa e resilienza sosterrà la nascita e la crescita di comunità locali, anche coordinate e/o associate, costituite da territori rurali e di montagna che intendono sfruttare in modo equilibrato tutte le risorse principali di cui dispongono.
Le comunità verdi intendono favorire lo sviluppo sostenibile e resiliente dei territori rurali e di montagna attraverso politiche coordinate che mettono al centro acqua, boschi e paesaggio. Di Green Community nella legislazione italiana si parla già nella legge 221/2015, il Collegato ambientale alla Legge di bilancio 2016. E’ qui che fa la sua comparsa la Strategia nazionale delle Green Community che punta il radar sui territori rurali e di montagna che intendono sfruttare in modo equilibrato le risorse principali di cui dispongono – in primo luogo acqua, boschi e paesaggio, appunto – per aprire un nuovo rapporto di scambio con i centri urbani e metropolitani. L’obiettivo, indicato anche nel PNRR, è impostare un piano di sviluppo sostenibile dal punto di vista energetico, ambientale ed economico per questi territori.
Il Recovery Plan dedica 135 milioni nell’ambito della Missione 2 alle comunità green. Fondi che andranno a finanziare i piano di 30 Green Communities pilota sul territorio nazionale per:
la gestione integrata e certificata del patrimonio agro-forestale e delle risorse idriche;
la produzione di energia da fonti rinnovabili locali, come i microimpianti idroelettrici, le biomasse, il biogas, l’eolico, la cogenerazione e il biometano;
lo sviluppo di un turismo sostenibile;
la costruzione e gestione sostenibile del patrimonio edilizio e delle infrastrutture di una montagna moderna;
l’efficienza energetica e l’integrazione intelligente degli impianti e delle reti;
lo sviluppo delle attività produttive a rifiuti zero (zero waste production);
l’integrazione dei servizi di mobilità;
lo sviluppo di un modello sostenibile per le aziende agricole.
Il bando ministeriale sarà pubblicato a settembre, ma intanto i primi progetti pilota scelti dal Dipartimento per gli Affari Regionali e le Autonomie nell’ambito del PNRR sono stati presentati il 30 marzo nel corso di un incontro ad hoc. Si tratta dell’Unione Montana dell’Appennino reggiano “La montagna del latte” (Emilia Romagna), della green community “Terre del Monviso” (Piemonte) e di quella del Parco regionale Sirente Velino (Abruzzo). “Le attività finanziate saranno innanzitutto il dissesto idrogeologico, la necessità di manutenere questi territori, il turismo sostenibile, la gestione integrata dell’energia e delle risorse idriche”.
Un progetto di questo tipo sarebbe utilissimo anche per molti territori della Toscana, in attesa che qualcuno si svegli, elabori e presenti progetti. I fondi sono a disposizione e in questi casi, come dice il proverbio, chi primo arriva meglio alloggia.

green communities, Italia, Pnrr

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