Firenze, ambulante fermato: 200 in corteo. “Vogliamo rispetto”. Ma infuria la polemica

FIRENZE – Hanno partecipato in 200, in piazza Indipendenza, oggi sabato 16 aprile 2022, al presidio di protesta per il caso dell’ambulante senegalese immobilizzato a terra da agenti di polizia municipale nel corso di un fermo per l’identificazione in lungarno Acciaiuoli il 5 aprile scorso. Oltre a rappresentanti delle comunità senegalesi di Firenze, Pisa, Pontedera e Santa Croce sull’Arno era presente anche l’imam di Firenze Izzedin Elzir. Non ha in vece partecipato al presidio il giovane senegalese coinvolto perché, è stato spiegato, “non si sente ancora bene”. Presenti invece i genitori che però hanno preferito non rilasciare dichiarazioni.

“Da ora in poi la comunità senegalese vuole rispetto e questo deve essere chiaro per tutti – ha commentato Mamadou Sall, presidente della comunità senegalese fiorentina -. E’ giunto il momento di vivere insieme. Porteremo un memorandum per parlare con tutte le istituzioni, lo faremo insieme all’imam di Firenze: vogliamo raccontare come vivono gli immigrati in questa città, siamo stanchi di essere usati. Parlano di noi senza di noi, ora basta”. “Sono accanto ai fratelli senegalesi che hanno subito per l’ennesima volta un fatto inaccettabile – ha affermato Elzir -. Dobbiamo avere il coraggio di condannare questi gesti, aspettiamo dalla politica questo coraggio. Come cittadino ho il diritto di dire che tutto questo è inaccettabile”. Pape Diaw, ex consigliere comunale di Palazzo Vecchio, ha richiesto “lo scioglimento della squadra antidegrado della municipale”.

Ma in Palazzo Vecchio si mostra solidarietà anche nei confronti degli agenti della polizia municipale che hanno fermato il venditore senegalese. Lo stesso sindaco, Dario Nardella, ha difeso i suoi vigili. Il capogruppo di Fratelli d’Italia in consiglio regionale, Francesco Torselli, ripete l’appello affinchè sia tutelato il lavoro “di chi protegge Firenze e i fiorentini dal degrado e dalle violazioni delle regole e delle leggi”.

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Ernesto Giusti


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