Dopo la vittoria della Fiorentina sulla Roma

Italiano vuol restare a Firenze: “Abbiamo gettato le basi, ora dovremo crescere”. Mourinho attacca l’arbitro: “Il rigore non c’era”

Vincenzo Italiano

FIRENZE – Italiano al settimo cielo dopo la vittoria sulla Roma. Ha detto: “Questi tre punti servivano, perché inaspettatamente eravamo caduti, appannati. Ci tenevamo, avevamo fatto un grande campionato e non possiamo rovinarlo alle ultime battute. I ragazzi ci tenevano tantissimo e sono contento per loro”.

Quindi la frase che fa pensare alla sua volontà di restare a Firenze per continuare il lavoro fatto fin qui: “Quest’anno – ha aggiunto – abbiamo gettato le basi, ora dovremo essere bravi a crescere”.

Mourinho, invece, attacca l’arbitro: “Abbiamo il rispetto dei romanisti ma lo vorremmo anche dai Banti di questa vita, che seduti nella loro sedia hanno tolto tanti, tanti punti a questi ragazzi”. Così l’allenatore della Roma, dopo la sconfitta con la Fiorentina. “Perchè il signor Banti ha richiamato Guida che stava a 10 metri e non ha visto che era rigore? Vorrei questa spiegazione – ha proseguito il portoghese -. La stiamo aspettando noi, ma sono tante partite che non abbiamo spiegazioni. Ho già visto il rigore, non è un tocco, non è un fallo, non era Var, non era rigore. E il signor Banti interviene…”. Mourinho ha poi ammesso che “dopo la partita di giovedì ci mancavano energie fisiche e mentali, già sapevamo che ci sarebbe stata questa differenza con la Fiorentina”, ma ha insistito sul tema arbitri ricordando i casi di “Venezia, di Bologna, di tanti episodi che non hanno spiegazioni. Abbiamo un campionato da giocare ed è veramente troppo quello che succede alla nostra squadra”.

Arbitro, Fiorentina, italiano, Mourinho, restare a Firenze


Paulo Soares

redazione@firenzepost.it

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Time limit is exhausted. Please reload the CAPTCHA.

Firenze Post è una testata on line edita da Toscana Comunicazione srl
Registro Operatori della Comunicazione n° 23080