Le parole del sindaco Biffoni

Prato: dissequestrato dopo 12 anni dalla magistratura sottopasso dove morirono due donne

L’auto in cui viaggiavano le tre cinesi di 50, 42 e 36 anni annegate in un sottopasso, allagato per il maltempo a Prato, 5 ottobre 2010. ANSA / MAURIZIO DEGL’ INNOCENTI

PRATO – Dalla Toscana un’altra prova (ma non ce ne sarebbe stato bisogno) della cronica lentezza della nostra magistratura, che non accetta nessuna riforma, condannata e bacchettata anche dalle giurisdizioni europee,

Via libera della Corte d’appello di Firenze al dissequestro del sottopasso di via Ciulli a Prato, a 12 anni dal tragico incidente in cui tre donne cinesi morirono intrappolate a causa di un allagamento provocato dal maltempo. Il Comune di Prato ha ottenuto il via libera all’istanza di dissequestro presentata lo scorso 10 maggio. “In Italia, come nella vita, ci vuole pazienza – sottolinea in una nota il sindaco Biffoni -. Ma con perseveranza e ostinata caparbietà, ci si arriva. Ancora una volta, senza tanto clamore e con lavoro costante, siamo passati dalle parole ai fatti”. Biffoni sottolinea che “a 12 anni di distanza dal tragico incidente in cui persero la vita tre donne rimaste intrappolate nel sottopasso allagato, dopo averci già provato, siamo riusciti ad ottenere il tanto atteso dissequestro”.

Parole eleganti, dalle quali però si comprende la condanna del sindaco per la lentezza della giustizia.

Comune, giudici, prato, sottopasso


Ezzelino da Montepulico


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