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Week end 28-29 maggio a Firenze e in Toscana: spettacoli, eventi, mostre

Plácido Domingo in I due Foscari al Maggio Musicale (foto M. Monasta)

FIRENZE – Sabato 28 alle 17 all’Auditorium del Teatro del Maggio (piazza Vittorio Gui) per l’84° Maggio Musicale Fiorentino, de I due Foscari di Giuseppe Verdi, con Plácido Domingo, che da attore consumato qual è, tratteggia credibilmente la decadenza fisica e politica del vecchio Doge Francesco Foscari, nel mezzo di un dramma familiare che ricalca, abbreviandone appena i tempi, quello vissuto tra il 1456 e il 1457 dal personaggio storico, all’epoca degli eventi più o meno coetaneo dell’interprete (che ha 81 anni, da 65 sulle scene); meritatamente festeggiati anche il soprano María José Siri (la nuora Lucrezia Contarini), molto a suo agio nei ruoli drammatici, il tenore Jonathan Tetelman (Jacopo Foscari), bella presenza e grandi mezzi vocali, l’Orchestra e il Coro del Maggio diretti da Carlo Rizzi e tutto il cast. Il regista Grischa Asagaroff e lo scenografo e costumista Luigi Perego aggirano i limiti dello spazio scenico (palco piccolo e scarsa possibilità di movimento sia per le masse artistiche, in un’opera che prevede molti coristi e figuranti, sia per i cambi scena, se si chiude tutto in una scenografia da teatro d’opera), lasciando a vista il fondo dell’auditorium, del quale vengono utilizzate le scale e gli stalli del coro, e costruendo un grande parallelepipedo rotante al centro del palco con sportelli apribili e pochissimi elementi d’arredo, il tutto mosso da quattro figuranti; ogni lato rappresenta con poche immagini dipinte o proiettate gli elementi evocativi degli ambienti che si vogliono evocare. Biglietti da 40 a 200 euro acquistabili, senza aggiunta dei diritti di prevendita, direttamente sul sito del Maggio

Sabato 28 Gianna Nannini si esibirà allo Stadio Artemio Franchi. Un evento unico in cui la rocker condividerà il palco con amici e colleghi: Ariete, Loredana Bertè, Coez, Carmen Consoli, Litfiba, Enrico Nigiotti, Rosa Chemical e Speranza. Sarà accompagnata da una band di rara eccellenza composta da Davide Tagliapietra alle chitarre, Christian Riganò alle tastiere, Steve Barney alla batteria, Milton McDonald alle chitarre, Francis Hylton al basso, Isabella Casucci cori. Questo concerto scatenerà ancora una volta tutta l’energia di una vera… Gianna da stadio! Qui (https://bit.ly/Nannini2022) è possibile scaricare il dépliant con la mappa e tutte le info di servizio. Il concerto si svolgerà nella Curva Fiesole dello stadio, inizio ore 21. Sono ancora disponibili biglietti nei punti vendita Box Office Toscana e online su www.ticketone.it: info www.friendsandpartners.it e www.bitconcerti.it. Biglietti in vendita dalle 16 anche alla cassa dello stadio in viale Nervi (lato Maratona); qui si ritireranno anche i biglietti Early Entry, dalle ore 17 gli accrediti stampa e dalle ore 18,30 i biglietti Gold Pack. L’ingresso allo stadio sarà consentito dalle ore 17,30 ai possessori di biglietti Early Entry, dalle ore 18 ai possessori di biglietti Prato e dalle ore 18,30 per tutti gli altri settori. Sono previste 8 porte di accesso a seconda del biglietto. Si consiglia di controllare il codice del proprio tagliando prima di dirigersi ai varchi. I portatori di handicap potranno raggiungere le aree loro riservate attraverso due ingressi dedicati, in viale Nervi e viale Fanti.

Sabato 28 e domenica 29 all’Ultravox Firenze – Anfiteatro delle Cascine Ernesto De Pascale (Parco delle Cascine) c’è lo Hound Dog Festival, due giorni e due sere nel segno del rock’n’roll, del surf, del rockabilly e di aromi anni ‘50: concerti e selezioni musicali, ma anche scuola di ballo, barber shop, dischi, memorabilia e tante attività in tema. Tutto a ingresso libero, dalle ore 17 fino a tarda sera. Brillantina a go-go, gonne pastello, giubbotti di pelle e, se ce l’avete, portate anche la vostra Ford Thunderbird rosa del ’55. Sul palco, tra gli altri, Andy Macfarlane, Martini and the Olives, The Bone Breakers, Rockin’Bonnie Western Bound Combo, Ricky Rialto e i The Green Rats, The Di Maggio Connection, The Same Old Shoes, The Guantanamos e, nei panni del bravo presentatore, Dr. Feelgood di Virgin Radio.

Sabato 28 e domenica 29 grande festa di chiusura con concerti, cabaret con artisti e allievi dei corsi, spettacoli di circo dello Chapiteau, il tendone che ha trasformato InStabile (via della Funga) in un importante centro di interscambio formativo e culturale. Sabato 28 alle 18, Cabaret InStabile: numeri mirabolanti, ritmi coinvolgenti, danze trascinanti per 90 minuti di spettacolo comico. Alle 21:30 Sbarre Mic Check, restituzione dal vivo di un laboratorio di musica in collaborazione con CAT che utilizza il rap come strumento educativo. Oltre ai ragazzi del progetto, si esibiranno special guest come: Fred Beni, Francisca,Menti Criminali, Charlie Dakilo,  Jacopo Andreini, DJ Set a cura di A.N.D. Domenica 29 dalle ore 11 il Circo Libre, con lo spettacolo di fine anno del corso ragazzi e adulti. Alle 16:30 il laboratorio di canto Circle Song con Lorenzo Sansoni e in serata, a partire dalle 21:30, una mega jam session. Maggiori informazioni online su www.cirkfantastik.com/instabile – Facebook e Instagram (Instabile Culture in Movimento). Info e prenotazioni spettacoli, corsi, seminari: 3669772005 – prenotazioni ristorante: 333 8902161 (whatsapp o tel. ore 15-18).

Indagine su Alda Merini: non fu mai una donna addomesticabile è lo spettacolo teatrale che andrà in scena al Teatro Le Laudi (Via Leonardo Da Vinci, 1n) domenica 29 alle 18; dall’omonimo libro di Margherita Caravello, adattato alla scena con la regia di Antonio Nobili. Sul palco, Giorgia Trasselli darà corpo e voce alla poetessa, con Margherita Caravello e proiezioni su Alda Merini. Info 3293550022 (attivo anche su WhatsApp).

Un mantello speciale, fatto con i colori della vita all’ uncinetto, cucito a mano dai volontari di FILE (www.leniterapia.it) e da tante persone che hanno aiutato a renderlo enorme; domenica 29 coprirà tutta Piazza Ognissanti Sarà una installazione molto particolare anche perché il nostro mantello, simbolo del prendersi cura, dell’ accogliere e del proteggere e nato per sensibilizzare sul tema delle cure palliative prenderà la forma di un aquilone, pronto a prendere il volo per raccontare e testimoniare la forza della vita che ha valore sempre, anche nei momenti più delicati e difficili. Le volontarie saranno pronte per chi lo vorrà a cucire sul momento delle mattonelline all’ uncinetto su magliette bianche o su quelle dell’associazione. Per saperne di più: https://www.leniterapia.it/eventi/i-colori-della-vita/

Domenica 29 alle 10, alle 11 e alle 12 all’EdV Garden (Passo all’Erta) c’è la Compagnia delle seggiole con lo spettacolo Dalla parte della favola, un viaggio teatrale nel giardino più bello del mondo… forse non sarà Shakespeare, ma vi possiamo garantire che una vista così esclusiva su Firenze non sarà certamente da meno! Lo spettacolo si ripeterà il 2, 5 e 12 giugno. Biglietti 19 / 16 euro; info  333 2284784 attivo tutti i giorni dopo le ore 14.

Domenica 29 torna la grande fiera di Campo di Marte in viale Fanti e in viale Paoli

Per Intercity Winter 2022 al Teatro della Limonaia (Via Gramsci 426, Sesto Fiorentino, 055 440852 – 346 0384884,  info@teatrodellalimonaia.it Sabato 28 e domenica 29 alle 21 Dimitri Milopulos in «Una stagione all’inferno» da Arthur Rimbaud, drammaturgia, luci, scene e regia di Dimitri Milopulos; assistente alla regia Giorgio Poli, responsabile tecnico Amedeo Borelli, sartoria Silvana Castaldi, organizzazione Franca Sisti, amministrazione Elisa Urdis, ufficio stampa Bruno Casini; una produzione Associazione Culturale Teatro della Limonaia in collaborazione con Estate Fiorentina 2019 e con Florence Queer Festival Biglietti € 15 intero € 13 ridotto Riduzioni: soci Coop, Arci, ArciGay, Carta Feltrinelli, Allievi Scuola Intercity.

L’Orchestra della Toscana (ORT) per  Ville e Giardini incantati sabato 28 suona alla Villa medicea di Poggio a Caiano, ore 21.30. Sul podio Beatrice Venezi guida l’ORT e il violoncello della venticinquenne britannica Laura van der Heijden in un programma omaggio al Classicismo italiano con la “Sinfonia in re maggiore” di Cherubini e di Boccherini il “Concerto n.9 in si bemolle maggiore”.

Sabato 28 e domenica 29 al Cinema Teatro Aurora di Scandicci (Via S. Bartolo in Tuto, 1) c’è la Fiera del disco, fumetto, abbigliamento e oggettistica vintage; si può anche mangiare e ascoltare musica live. Ingresso libero.

Sabato 28 alle 21 Concerto del Coro delle voci bianche del Maggio Musicale al Teatro Corsini di Barberino di Mugello. Ingresso libero.

Torna al Lago Viola di Vicchio la Festa del cinghiale e del tortello: dal 30 aprile al 5 giugno ogni venerdì sabato e domenica, oltre al 2 giugno. 

Sabato 28 alle 21.15 al Lanificio Cagioli di Prato Federico Rampini in Morirete cinesi. Dialogo in Scena con l’imperatore Xi Jinpin |

Sabato 28 e domenica 29 a Borgo a Buggiano (Pistoia) torna il Bellavista Social Fest, appendice sonora di Sgranar per colli, rassegna all’insegna del gusto, della natura, della musica e dello stare insieme.
Due serate rigorosamente dal vivo e rigorosamente a ingresso libero, in piazza Mercato del Bestiame, insieme a Cecco e Cipo, Giuse The Lizia, Aliperti e Floridi: Artisti come Cecco e Cipo, che sul palco di X Factor ammisero candidamente “Siamo qui che cuccare” e che tornano con il nuovo album “Con permesso”, 10 brani figli di una poetica rinnovata, portata avanti con lo stile sincero, acuto e mai banale. Gli stessi brani che, insieme ai cavalli di battaglia, ascolteremo dal vivo sabato 28 maggio. Ad aprire la serata sarà il giovanissimo cantautore lucchese Aliperti: anche lui è passato da un talent –  Amici – ha un singolo fresco di stampa, “Vintage”, e un album di imminente uscita. Domenica 29 dalle 21 in piazza del Mercato, sarà la volta di Giuse The Lizia, altro cantautore poco più che ventenne: audace, innovativo, ambizioso e terribilmente diretto, l’artista siciliano presenta il nuovo progetto “Lalalacrime”, una manciata di brani sospesa tra soft-rock e indie-pop, storie di vita quotidiana e montagne russe sentimentali. Completa la line up il pistoiese Luca Floridi: definisce il suo stile “rabdomantico”, realtà e immaginazione e mettono in luce la sua scrittura autentica.

Sabato 28 e domenica 29 a Lari (Pisa) si terrà la 64esima edizione della Sagra delle ciliegie con mercatini, show cooking, musica e spettacoli. Il 29 maggio sarà attivo anche un servizio di bus navetta.

Dopo due anni di assenza a causa della pandemia, l’Accademia Chigiana di Siena presenta la seconda edizione del Festival Primavera Chigiana. In calendario oltre 10 eventi musicali a Palazzo Chigi Saracini da venerdì 27 maggio a martedì 28 giugno 2022 alle ore 19.30Sabato 28 il Concerto di Premiazione della violoncellista americana di origini coreane Christine J. Lee, del Trio Chagall, formatosi al corso di Bruno Giuranna, e della violinista allieva dei Maestri S. Accardo e I. Gringolts Cosima Soulez-Larivière, vincitori delle ultime tre edizioni del “Premio Giovanna Maniezzo”. Tutti i concerti a Palazzo Chigi Saracini sono preceduti alle 19 dagli aperitivi musicali presso il ChigianArt Café, in via di Città 89. Il costo dei biglietti della sezione “Maestro Series” (5 e 10 Euro) e “Junior Series” (5 Euro) sono comprensivi di una consumazione al ChigianArt Café. I biglietti saranno in vendita il giorno del concerto dalle 16 alle 19 presso la biglietteria di Palazzo Chigi Saracini (escluso il 16 giugno). I biglietti possono essere acquistati anche online sul sito www.chigiana.org a partire dal 18 maggio fino alle ore 18 del giorno del concerto, utilizzando carte di credito dei circuiti Visa, Mastercard

Da venerdì 27 a domenica 29 ad Arezzo, si terrà la Festa degli Antichi Sapori Aretini. Piatti tipici, musica e balli, tornei di calcio per bambini, spettacoli di magia e molte altre iniziative.

Carnevale fuori stagione a Foiano della Chiana (AR): dal 5 giugno, con tante iniziative collaterali, ma soprattutto con la sfilata dei quattro carri allegorici che avrebbero dovuto sfilare nel 2021; 482esima edizione che include la festa che normalmente fanno in estate col Carnevale sotto le stelle. Il prologo sarà sabato 28 maggio, alle 17.30, con la presentazione e l’inaugurazione della dodicesima edizione della biennale nazionale di pittura sul tema del Carnevale, mostra che sarà attiva per tutto il periodo di festa. Il 1 giugno invece nella piazza del paese la presentazione ufficiale della nuova edizione, la presentazione dei quattro temi dei carri in gara e l’estrazione dell’ordine di uscita e sfilata. Appuntamento quindi al 5 giugno, giorno della prima uscita dei carri allegorici. Alle ore ore 10.00 l’apertura dei cantieri e la presentazione al pubblico per la prima volta dei quattro giganti di cartapesta. Alle ore 16.00 al via la prima sfilata dei carri nelle strade centro storico. Si riparte poi il sabato 11 giugno quando il carnevale si trasforma nella versione estiva, con sfilate dei carri in notturna, dj set con la collaborazione di “dj for children”, schiuma party, flash mob e divertimento fino a tarda notte. Domenica 12 giugno poi la terza sfilata di carnevale, con il raduno di Harley Davidson, grandissima scoriandolata e disco music. Domenica 19 giugno, quarta e ultima sfilata dei carri, raduno moto e auto d’epoca, rievocazione storica del carnevale rinascimentale con la collaborazione dell’Ass. Scannagallo, chiusura della 482° edizione del carnevale di Foiano con la tradizionale rificolonata e la lettura del testamento di Re Giocondo che annuncia anche il verdetto finale. Per tutte le date del Carnevale sarà attiva la zona di “Carnevalandia”, il carnevale per i più piccoli con giochi, gonfiabili, teatro, spettacoli di animazione e di danza, trenini e laboratori di cartapesta, tutti gratuiti. Sempre in tutte le date della manifestazione sarà attivo uno stand gastronomico all’interno del circuito con menù che valorizzano i prodotti del territorio in collaborazione con l’Associazione Calcio Foiano.  Quattro i carri allegorici in gara rispettivamente realizzati dai quattro “cantieri” come si chiamano a Foiano della Chiana, che dalla prima domenica daranno vita a veri e propri spettacoli che avranno come palcoscenico le piccole vie del centro storico di Foiano. Azzurri, Bombolo, Nottambuli e Rustici: questi i nomi delle quattro fazioni che da secoli ormai si sfidano ogni anno a colpi di coriandoli e cartapesta realizzando imponenti opere artistiche apprezzate in tutto il mondo.  Attesa, da parte del pubblico, per scoprire quali saranno i colori e i soggetti rappresentati in forma allegorica da veri e propri maestri della cartapesta e della meccanica. Il programma completo della manifestazione e altre informazioni sul sito www.carnevaledifoiano.it

Il festival I Luoghi del Tempo si terrà dal 28 maggio al  12 giugno e, come da tradizione dal 2012, abbraccia la Maremma toscana e il suggestivo territorio delle Colline Metallifere. Anche il programma del 2022, dedicato al centenario di Luciano Bianciardi, conserverà la filosofia del progetto che, nel desiderio di unire le arti dello spettacolo e la letteratura con la valorizzazione del territorio in ogni suo aspetto, vedrà iniziare tutti gli appuntamenti nelle ore del tramonto , con una scaletta quotidiana di eventi che darà la possibilità di entrare lentamente a contatto con l’ambiente circostante, in una complementarietà di generi – altro elemento caratterizzante del festival – e di linguaggi culturali; gli spettacoli musicali (che variano sempre tra classica, jazz, elettronica e musica popolare) verranno preceduti, infatti, da passeggiate o incontri insieme agli ospiti che parleranno di temi attuali e importanti o racconteranno storie legate al territorio. Gli eventi saranno sempre conclusi con delle degustazioni di prodotti tipici, grazie alla sinergia e alla collaborazione con piccole aziende e produttori locali. Primi eventi a Ribolla sabato 28 e a Roccamare domenica 29. Programma al link https://bit.ly/3Mt0Gdt

Una grande retrospettiva a Firenze tra Palazzo Strozzi e il Museo del Bargello che riunisce per circa 130 capolavori di Donatello e di altri importanti artisti del Rinascimento prestati da chiese e musei italiani e stranieri, oltre che da qualche privato: è «Donatelloil Rinascimento», la mostra-evento curata da Francesco Caglioti, professore di Storia dell’Arte medievale presso la Scuola Normale superiore di Pisa. Orario mostrafino al 31 luglio 2022, tutti i giorni 10-20, Giovedì fino alle 23; dettagli e prenotazioni https://www.palazzostrozzi.org/

Nella reggia di Palazzo Pitti è esposta in maniera permanente la collezione di 78 icone russe, raccolta a Firenze già dai Medici e soprattutto dai Lorena nel corso del Settecento e del secolo successivo, la più antica del genere al mondo al di fuori della Russia stessa, verrà infatti per la prima volta esposta in un nuovo allestimento. Si tratta di quattro grandi sale con affreschi seicenteschi affacciate sul cortile al piano terra di Palazzo Pitti, appena restaurati. Icone dotate di didascalie descrittive in italiano, inglese e cirillico. Finora, questi ambienti della Reggia medicea non sono mai stati regolarmente aperti al pubblico. Anche la suggestiva, elegantissima Cappella Palatina, con gli affreschi ottocenteschi di Luigi Ademollo, ora interamente restaurata, è riaperta e visitabile.

Palazzo Medici Riccardi (via Cavour 3) fino al 13 settembre 2022 c’è Oscar Ghiglia. Gli anni di Novecento, a cura di Leonardo Ghiglia, Lucia Mannini e Stefano Zampieri; le opere di un grande pittore del Novecento italiano di radice eminentemente toscana, eppure profondamente legato alle vicende artistiche europee del suo tempo. Oscar Ghiglia (1876-1945), livornese, sceglie Firenze come città d’elezione dove sviluppare la propria ricerca, la propria creatività. Con lo sguardo fermo sugli insegnamenti di Giovanni Fattori e il pennello pronto ad accogliere le novità d’Oltralpe – prima fra tutte la pittura di Cézanne – l’artista matura una qualità pittorica altissima, quasi eletta, che in mostra è esemplarmente rappresentata dalla sua ricca produzione durante gli anni di Novecento, il movimento artistico sviluppatosi intorno alla figura di Margherita Sarfatti in nome di un “ritorno all’ordine” che Ghiglia interpreta in chiave assolutamente personale. È in questo periodo che il pittore raggiunge esiti di eccezionale qualità: basti ricordare La modella (1928-29), assunta a icona della mostra, a fianco dei meravigliosi accordi compositivi, cromatici e poetici sviluppati dal pittore nelle sue nature morte e nei suoi ritratti. Sono in programma visite guidate specifiche per giovani e adulti (tutti i sabati e le domeniche alle h. 16.30), atelier di pittura per le famiglie(tutte le domeniche alle h. 10.00), oltre a incontri di approfondimento, sia in presenza sia a distanza, sulla vita, sul pensiero e sull’opera del pittore. Visite e attività per le scuole sono disponibili con prenotazione all’indirizzo didattica@musefirenze.it.

Aperto al pubblico il Museo di Casa Siviero (Lungarno Serristori, 1/3, senza bisogno di prenotazione: sabato ore 10-18; domenica ore 10-13; lunedì ore 10-13; negli altri giorni solo piccoli gruppi su prenotazione).

La Fondazione Franco Zeffirelli in Piazza San Firenze ogni sabato offre visite guidate. Info https://www.fondazionefrancozeffirelli.com/

Al Museo Leonardiano di Vinci fino al 9 ottobre c’è la mostra Anatomia dei disegni. Reloaded, nuova esposizione dedicata ai disegni di Leonardo. La mostra prevede un focus particolare al disegno preparatorio per lo sfondo architettonico del dipinto dell’Adorazione dei Magi delle Gallerie degli Uffizi, di cui viene presentata una riproduzione in scala reale accompagnata dalla riproduzione della riflettografia 1:3 realizzata dall’Opificio delle Pietre Dure di Firenze, in occasione del recente restauro della tavola. Alla comprensione di questo complesso disegno contribuisce un contributo video del professor Pietro C. Marani che permette di contestualizzare il disegno nel processo di genesi dell’opera artistica. Una scatola prospettica consente di visualizzare il modello 3D degli elementi architettonici presenti nel disegno. Per informazioni sulla mostra 0571 933251 o 0571 933285. 

Tornabuoni Arte – Arte Antica presenta la collezione di Dipinti e Arredi Antichi 2022, esponendo una selezione delle opere più significative del catalogo. La mostra è presso le gallerie di Via Maggio, 40r e la nuova sede di Via de’ Tornabuoni, 5. A distanza di sedici anni dal primo volume, il catalogo – a cura di Tornabuoni Arte con testi e introduzione dello storico dell’arte Alessandro Delpriori – si rinnova presentando un percorso di ricerca e studio delle opere più interessanti della galleria insieme alle nuove acquisizioni. Fra i capolavori, un raro Tabernacolo eucaristico in terracotta invetriata, realizzato attorno al 1440 e ricondotto da Giancarlo Gentilini ad Andrea della RobbiaArianna addormentata di Benedetto Cacciatori, scultura in marmo del 1830 circa, replica del famosissimo modello antico, la Madonna col bambino e le anime del Purgatorio del fiorentino Giovanni Camillo Sagrestani (1700 c.), Mosè abbandonato dalla madre del napoletano Giuseppe Mancinelli (Napoli,1813 – Castrocielo, 1875).

Il Sedicente Moradi è in mostra alla Manifattura Tabacchi (via delle Cascine) dal 9 al 29 maggio negli spazi della B.east Gallery di Firenze. 

Il Trittico di San Giovenale di Masaccio viene esposto per la prima volta a confronto con i grandi pittori del suo tempo. Dal 23 aprile al 23 ottobre, al Museo Masaccio d’Arte Sacra di Reggello, si terrà la mostra ‘Masaccio e i Maestri d’Arte del Rinascimento a confronto per celebrare i 600 anni del Trittico di San Giovenale’, promossa e organizzata dal Museo Masaccio d’Arte Sacra e dal Comune di Reggello, e inserita nel progetto Terre degli Uffizi 2022, ideato e realizzato da Gallerie degli Uffizi e Fondazione CR Firenze, all’interno delle rispettive iniziative Uffizi Diffusi e Piccoli Grandi Musei. È l’iscrizione sul bordo inferiore del trittico rappresentante la Madonna in trono col Bambino e i santi Bartolomeo, Biagio, Giovenale e Antonio Abate, a ricordare la data di esecuzione, vergata con moderne lettere capitali umanistiche al posto di quelle gotiche tradizionali: ANNO DOMINI MCCCCXXII A DI VENTITRE DAP(RILE). Si tratta della prima opera a noi nota eseguita dal grande pittore Tommaso di Ser Giovanni di Mone detto Masaccio, un uomo geniale la cui arte ha rivoluzionato la pittura italiana del XV secolo ed ha contrassegnato nel corso dei secoli l’immaginario artistico valdarnese, e non solo. Considerata rivoluzionaria per quel momento storico, e definita da Antonio Paolucci «il dipinto in cui troviamo il codice genetico della grande pittura moderna dell’Occidente», quest’opera prova la veridicità di quanto scrive Vasari sul pittore nelle sue Vite e cioè che nel Valdarno si «veggono ancora figure fatte da lui nella sua prima fanciullezza». Oltre a cercare di illustrare le circostanze storiche e artistiche della realizzazione dell’opera, la mostra si pone l’obiettivo di rileggere ed approfondire i legami dell’artista con la pittura del suo tempo in cui agivano «formidabili fermenti di novità». Inoltre, ricerca più sicuri riferimenti sulla formazione artistica di Masaccio – per molti aspetti ancora nebulosa ed incerta – raccogliendo intorno al Trittico opere di artisti che furono a Masaccio contemporanei e che, seppure da prospettive spesso diverse, condividevano con lui l’anelito verso una pittura rinnovata sia dal punto di vista dei contenuti che da quello dei modelli iconografici. La paternità del Trittico di San Giovenale è rimasta sconosciuta fino a qualche decennio fa. Nel 1956 l’allora parroco della piccola chiesa di San Giovenale, don Renato Lombardi, si rese conto che il Trittico posto dietro l’altare maggiore andava deteriorandosi irrimediabilmente a causa dell’umidità e ne chiese il restauro alla Soprintendenza alle Gallerie di Firenze. Il dipinto fu trasferito a Firenze nel 1961 per essere presentato alla Mostra di Arte Sacra Antica dalle diocesi di Firenze, Fiesole e Prato e per essere finalmente restaurato e studiato. Luciano Berti, all’epoca funzionario della Soprintendenza e dal 1969 direttore degli Uffizi, storico dell’arte e museologo di finissimo acume e spiccata sensibilità, dopo una intensa e lucida analisi, ne assegnò la paternità a Masaccio, ritenendolo un caposaldo della pittura del primo Rinascimento. Da allora il Trittico è stato al centro di un continuo crescendo di interesse, con studi ed approfondimenti. La mostra propone un confronto diretto, ad oggi inedito, tra Masaccio ed il grande pittore domenicano Beato Angelico (Vicchio di Mugello, 1395/1400-1455), – artista di grande professionalità aggiornato sugli sviluppi più avanzati dell’arte del suo tempo, il primo e più dotato intenditore delle novità masaccesche – del quale sarà in mostra il celebre Trittico di San Pietro Martire del Museo di San Marco di Firenze, che solidi e recenti studi pongono nel raggio di influenza del giovane artista valdarnese. Allo stesso tempo, ed in parallelo, la mostra intende presentare uno spaccato della produzione artistica gravitante attorno agli esordi di Masaccio, antecedente o di poco successiva alla sua prima manifestazione come pittore autonomo, presentando opere, talora nuove alla critica, di pittori operanti anche in territorio valdarnese e ancora legati alla tradizione figurativa tardogotica. Fra gli altri artisti di ambiente fiorentino dell’ultimo quarto del secolo XIV, che saranno in mostra, anche Masolino da Panicale (Panicale di Renacci, San Giovanni Valdarno, 1383/84 – documentato fino al 1435), compagno di Masaccio nell’impresa della cappella Brancacci e artista raffinato che pur rimanendo legato alle suo origini tardogotiche si affaccia sul nuovo mondo rinascimentale operando una sintesi tra gli elementi della tradizione e i nuovi ideali classici, presente con la celebre Madonna dell’Umiltà degli Uffizi. Nel percorso espositivo anche una sorprendente “primizia” di Filippo Lippi (Firenze, 1406 ca. – Spoleto 1469), grande sperimentatore che diverrà uno dei più alti maestri del Rinascimento e che, nella sua fase giovanile, subì un forte influsso di Masaccio come dimostra la Madonna col Bambinodi collezione privata, presente in mostra, dipinta in giovane età, nella quale il pittore si dichiara masaccesco della prima ora.

All’interno del Complesso Monumentale di San Domenico a Prato da sabato 9 aprile a domenica 29 maggio c’è la mostra Leonardo Da Vinci, il Genio e il suo territorio; un’esperienza interattiva, da provare oltre che da visitare: più di 50 modelli di macchine e invenzioni sono esposte al piano terra, insieme a una sezione dedicata ai laboratori didattici per famiglie e ragazzi; la mostra è ideata e progettata da Niccolai srl e Teknoart srl, fondatori del “Museo Leonardo da Vinci” di Firenze: tutte le macchine leonardiane dell’esposizione sono state create in collaborazione con i principali accademici ed esperti del settore; Prato che fu tra i punti focali del più grandioso progetto di Leonardo: deviare le acque dell’Arno in un canale navigabile da Firenze al Padule di Fucecchio attraverso Prato (che viene menzionata in numerose carte), Pistoia e la Val di Nievole; il nuovo corso del fiume avrebbe permesso di creare una grande via di comunicazione fluviale, a danno di Pisa, in grado di favorire il commercio e i trasporti dal mare. Per la realizzazione del progetto Leonardo concepisce, attorno al 1503, grandi e innovative macchine escavatrici oltre a chiuse che consentissero alle imbarcazioni di superare i dislivelli del corso d’acqua, e il «modo di forare un monte» partendo contemporaneamente da entrambi i lati della montagna per l’attraversamento in galleria del rilievo di Serravalle. Soderini e Machiavelli riuscirono, il 20 agosto del 1504, a decretare l’inizio dei lavori ma l’impresa si rivelò presto troppo complicata e il progetto fu abbandonato. Orario per sabato e domenica: 10-19. Ingresso 7 € adulti, 5 € ragazzi da 6 a 12 anni e gratis per i bambini da 0 a 5 anni. Sarà possibile partecipare, previa prenotazione, alle visite guidate alla mostra – realizzate da Prato Cultura e da noi promosse – ogni sabato alle ore 15 (ad eccezione del 28/05) ad un costo (comprensivo di biglietto d’ingresso) di 10 € per gli adulti, 7,50 € per i ragazzi da 6 a 12 anni e gratis per i bambini da 0 a 5 anni.Le visite guidate alla mostra si ripetono anche ogni domenica alle ore 17 (ad eccezione della domenica di Pasqua e del 29/05) con l’aggiunta dell’aperitivo ad un costo (comprensivo di biglietto d’ingresso e aperitivo) di 20 € per gli adulti, 10 € per i ragazzi da 6 a 12 anni e 5 € per i bambini al di sotto dei 6 anni.La prenotazione – obbligatoria per le visite guidate, le attività e per l’ingresso di gruppi da 10 a 25 persone – deve essere fatta almeno un giorno prima della visita o dell’ingresso tramite l’Associazione ArteMìa mandando una e-mail all’indirizzo info@artemiaprato.it o telefonando al 340 51 01 749

Angeli e Demoni – Luci ed ombre, mostra personale di Rocco Normanno è al Mac,n – Museo d’Arte Contemporanea e del Novecento, nella Villa Renatico Martini di Monsummano Terme. L’esposizione del pittore realistico originario di Taurisano e toscano d’adozione,  è visitabile fino al 29 maggio 2022L’ingresso al museo è gratuito. Gli eventi si svolgeranno su prenotazione. Per info e prenotazioni: 366 5363331, 0572 952140.

Negli spazi dell’ex Cavallerizza a Lucca  fino al 2 ottobre 2022  I pittori della luce. Da Caravaggio a Paolini voluta da Vittorio Sgarbi permetterà di ammirare le opere di alcuni grandi artisti ispirati da Caravaggio il primo “regista” della storia dell’arte fino a Pietro Paolini, protagonista lucchese della nuova scuola naturalistica.

Aperta fino al 5 giugno anche la mostra Capricci di Tano Pisano – artista di origini siciliane, ma ormai toscano d’adozione – negli spazi dei Magazzini del Sale a Palazzo Pubblico di Siena.FacebookTwitterWhatsAppCondividi

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