Cosa fare, vedere e ascoltare

Week end 11-12 maggio a Firenze e in Toscana: calcio storico, concerti al Maggio Musicale, spettacoli, eventi

Il calcio storico, del quale si giocano le semifinali

FIRENZE – Torna il Calcio storico, con l’ultima semifinale sabato 11: inizio della diretta su Toscana Tv alle 16; corteo storico da Piazza Santa Maria Novella; a seguire partita tra Verdi e Rossi alle 18 in Piazza Santa Croce. 

Per il terzo concerto sinfonico dell’84º Festival del Maggio Musicale Fiorentino Il maestro Zubin Mehta, alla guida dell’Orchestra del Maggio, torna sul podio della sala grande del Teatro del Maggio (Piazza Vittorio Gui) sabato 11 alle 20; in programma il celeberrimo Also sprach Zarathustra (Così parlò Zarathustra) op. 30, poema sinfonico di Richard Strauss composto fra il febbraio e l’agosto del 1896 ed eseguito per la prima volta il 27 novembre successivo a Francoforte diretto dallo stesso Strauss e di cui il maestro Mehta è fra i più esperti e apprezzati interpreti al mondo, e la Sinfonia n. 1 in re maggiore Titan di Gustav Mahler, che fra la genesi e le successive modifiche costò quasi 25 anni di fatiche al compositore austriaco. Biglietti: visibilità limitata e ascolto: 15€  -Galleria: 25€  – Palchi B: 45€  – Palchi A: 80€  Platea 4: 45€ – Platea 3: 60€ – Platea 2: 80€ – Platea 1: 100€ , tutti in vendita, oltre che in biglietteria e nei punti Box Office, anche direttamente sul sito del Maggio senza sovrapprezzo Domenica 12 alle 21, nella Cavea del Teatro del Maggio Musicale Fiorentino (Piazza Vittorio Gui, Firenze) è in programma un concerto gratuito dedicato alla Regione Toscana: Alexander Lonquich, al pianoforte e alla guida dell’Orchestra Giovanile Italiana (OGI), eseguirà la Sinfonia in fa minore Hob. I:49 La passione di Franz Joseph Haydn e il Concerto in re minore K. 466 in mi bemolle maggiore K. 482 per pianoforte e orchestra di Wolfgang Amadeus Mozart. Ingresso libero fino ad esaurimento dei posti; biglietti da ritirare presso la Biglietteria del Maggio in Piazzale Vittorio Gui 1 (martedì al venerdì: 11-13/15-18; Sabato: 11-14) o da chiedere al Servizio Cortesia (+39 055 2001278 – cortesia@maggiofiorentino.com; attivo nei seguenti orari: martedì, mercoledì, venerdì e sabato: 11-18; lunedì e giovedì: 14:30-18); oppure  portineria della Scuola di Musica di Fiesole. L’ingresso sarà consentito solo a chi esibirà il biglietto col posto assegnato.

Concerto di Ultimo allo Stadio Franchi domenica 12 alle 21. Biglietti esauriti da tempo, ma sui social si trova chi rivende i biglietti acquistato due anni fa che ora non può più usare per sopraggiunti impegni.

Sabato 11 e domenica 12 ultimi due giorni del festival La città dei lettori a Villa Bardini (Costa San Giorgio 2; il festival che proseguirà poi fino a ottobre in Toscana); sabato 11 protagonisti Francesca MichielinRoberto Saviano; la Michielin presenta, insieme a Piero Pelù il romanzo d’esordio Il cuore è un organo (Mondadori): cronaca di un incontro tra donne, apparentemente diversissime, unite da un dolore e dalla passione per la musica. A seguire, alle 21, Saviano ricorderà il giudice Giovanni Falcone a partire dal romanzo Solo è il coraggio (Bompiani), nel trentennale della strage di Capaci. Tra gli eventi speciali, due approfondimenti dedicati a giganti della cultura. Alle 10.30 del mattino il prof. Carlo Sisi, storico dell’arte, presidente dell’Accademia di Belle Arti di Firenze e già direttore della Galleria d’Arte Moderna e della Galleria del Costume di Palazzo Pitti, terrà una conferenza dal titolo “Canova 1822” su Antonio Canova nel bicentenario della morteNel pomeriggio, alle 16.00, in collaborazione con Gabinetto Vieusseux e nell’anniversario dei 100 anni dalla nascita di Pasolini, lo studioso Franco Zabagli condurrà la lectio: “Pier Paolo Pasolini. Dalle carte al libro”Alle 17.00 sarà ufficialmente inaugurato il Premio La città dei lettori: oltre 250 votanti, tra gli iscritti ai circoli lettura dei soci Unicoop, che voteranno il vincitore tra gli scrittori e le scrittrici partecipanti all’edizione 2022 del festival. La mattina a Villa Bardini Esperienza bookalle 8.30 una sessione di meditazione guidata da Raffaella Martinelli su pagine di Giulio Cesare Giacobbe, seguita da prima colazione. Dopo la lectio di Carlo Sisi, alle 11.00 “Io Leggo!”: tornano le attività per piccoli lettori con letture animate adatte a bambini e bambine tra i 4 e 6 anni, a cura di Libreria Farollo e Falpalà. Alle 11.30 storie pensate anche per i più grandi con “Paesaggi letterari”, che proporrà aneddoti e curiosità legate proprio alla Villa che ospita il festival (consigliata la prenotazione a paesaggiletterari@lacittadeilettori.it). Spazio all’arte e alla moda: alle 11.45 Moira Chiavarini e Alessandro Sertanesi di Magonza Editore, casa editrice specializzata in cataloghi e libri d’artista, racconteranno “l’arte di pubblicare l’arte”; mentre alle 12 Wlodek Goldkorn introdurrà la presentazione de Il grande libro del vintage (Il Saggiatore) di Sabina Minardi. Chiusura della mattinata con un laboratorio per giovani lettorialle 12, proposto dall’associazione La sedia blu. Alle 16 lectio su Pasolini e con un nuovo appuntamento targato “Io Leggo!”: bambini e bambine dai 6 agli 11 anni saranno accompagnati nella lettura del libro “Avventure in collezione”, realizzando poi insieme un personaggio e mettendone in scena la storia. L’attività, a cura di Stazione Utopia e ideata da Lucia Mannini e Chiara Damiani, sarà ripetuta alle 17 e alle 18 (partecipazione solo su prenotazione a incollezione@fcrf.it o al numero 388 4609980 dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 13). Alle 17 la cantautrice Letizia Fuochi metterà in musica “Il coraggio del cinghialino” (Guanda) favola per tutte le età firmata da Marco Vichi, mentre alle 17.30 Paolo Malaguti, finalista al Premio Campiello 2021, sarà al centro di un talk sulla sua opera in collaborazione con Unicoop Firenze. Alla stessa ora l’autrice cinematografica già collaboratrice di Paolo Sorrentino Carlotta Rondana parlerà della sua raccolta poetica “La vertigine, il sogno, il caffè” (Edizioni Ensemble), per il ciclo di incontri “Paesaggi letterari” (consigliata la prenotazione a paesaggiletterari@lacittadeilettori.it). Maria Catena Fiorello, sorella degli omonimi Rosario e Giuseppe, alle 18 presenterà insieme alla scrittrice Federica Bosco il suo “I cannoli di Marites” (Giunti): secondo volume della saga delle signore di Monte Pepe dopo “Cinque donne e un arancino”. Don Danilo Cubattoli, uomo di pace e riconciliazione, per anni punto di riferimento per la città di Firenze, sarà omaggiato alle 18.30 da Lorenzo Bojola che, con il suo Kilimanjaro ‘54 (Nencini Editore), ne ricostruisce i sei mesi di viaggio in moto fino a Addis Abeba, alla presenza di Franco Lucchesi, presidente dell’associazione Don CubaAlle 19.00 Giorgio Van Straten, già direttore dell’Istituto Italiano di Cultura di New York, introdurrà insieme a Carlo Sisi “Una disperata vitalità” (Harper Collins), riflessione autobiografica sul tempo che passa. Infine, prima degli appuntamenti serali con Saviano e Michielin, alle 19.30 sarà ospite l’autrice uruguayana Fernanda Trías, appena uscita in Italia con “Melma Rosa” (SUR), racconto distopico che l’ha consacrata a livello internazionale come una delle migliori penne della sua generazione. Con lei Vera Gheno e Giulia Zavagna di Edizioni SUR. Tutti gli incontri sono a ingresso gratuito senza necessità di prenotazione. Per ulteriori informazioni www.lacittadeilettori.it In occasione dei 110 anni dalla nascita di Fosco Maraini, antropologo, fotografo, scrittore fiorentino, le
associazioni Tessere, Sesto in Canto, Rifugio Gualdo e Antico Borgo di Querceto, organizzano una giornata, domenica 12 al rifugio Gualdo di Monte Morello dalle 9 in poi, per ricordarlo. Numerose le iniziative, da una camminata con lettura di testi tratti dall’autobiografia di Fosco Maraini e cori di montagna, a una mostra di libri autografati e regalati dallo scrittore al Rifugio, all’esposizione di foto concesse dalla Fondazione Alinari e dal Gabinetto Viesseux e la presentazione di un video sulla popolazione Ainu a cura del Museo Antropologico introdotto da Gloria Roselli. Dopo l’apposizione di una targa in memoria di Maraini e un pranzo di comunità, nel pomeriggio ci saranno gli interventi di Gianfranco Bracci, viaggiatore, scrittore e amico di Maraini e di Giancarlo Tellini, presidente del Cai Toscana che presenterà il progetto del Cai nella casa dell’antropologo a Molazzana.

Prosegue Secret Florence, festival alla riscoperta di luoghi nascosti e insoliti della città attraverso i linguaggi del Contemporaneo. Dal 10 al 12 giugno allo Sferisterio delle Cascine (via del Fosso macinante) arriva il coreografo Alessandro Sciarroni con “PLAY – Dall’antico gioco del Pallone al bracciale a una pratica performativa_performance/installazione” Un nuovo spettacolo di danza contemporanea prodotto da Fabbrica Europa. La ricerca del coreografo, Leone d’Oro alla carriera alla #biennaledanza di Venezia, si rifà alla memoria e alla tradizione collettiva per dare forma a un nuovo e personale segno artistico e performativo. Secret Florence è realizzato da Fabbrica EuropaLo schermo dell’arte Musicus Concentus Tempo Reale Compagnia Virgilio Sieni. Ingresso libero.

Prosegue con il secondo appuntamento il cartellone del Festival InCanto d’Estate dell’Associazione A.Gi.Mus. Firenze, in collaborazione con il Quartiere 5 del Comune di Firenze e parte dell’Estate Fiorentina. Domenica 12 alle 10.30, presso l’Auditorium Ottone Rosai (Via dell’Arcovata 4/6) si esibirà in concerto il Trio Summit, formato da Gloria Mazzi al pianoforte, Riccardo Guazzini al sassofono e Claudio Cavalieri al violino, che eseguiranno un programma interamente dedicato a musiche di Astor Piazzolla. Ingresso libero.

Un incontro nel Salone dei Cinquecento in Palazzo Vecchio per ricordare don Giulio Facibeni e don Corso Guicciardini, le due anime della Madonnina del Grappa, la storica struttura religiosa con sede a Firenze. Appuntamento domenica 12 alle 15.30. Interverranno il sindaco Dario Nardella, l’arcivescovo Giuseppe Betori, l’assessora comunale al welfare Sara Funaro, il presidente della Madonnina del Grappa e cappellano di Sollicciano Vincenzo Russo, il garante nazionale dei detenuti Mario Palma e l’ex detenuto e scrittore Carmelo Musumeci.

Domenica 12 e lunedì 13 alle 21 all’Auditorium Santo Stefano al Ponte Vecchio (piazza di Santo Stefano, 5) l’Orchestra da Camera Fiorentina avrà sul podio il direttore egiziano Ahmed El Saedi, già allievo di Sergiu Celibidache; solista la violoncellista russa Victoria Kapralova; in programma il Concerto n. 1 per violoncello e orchestra di Franz Joseph Haydn, opera di transizione tra il concerto barocco e quella forma sonata di cui il compositore austriaco divenne punto di riferimento. Della partitura si erano perse le tracce fino al 1961, quando al Museo Nazionale di Praga venne rinvenuto un manoscritto settecentesco. A seguire la Sinfonia n°30 in re maggiore K. 202 di Wolfgang Amadeus Mozart. Completa il programma il brano Monumento Funebre a Virginia De Blasis di Lucrezia Zumbo, in prima esecuzione assoluta. Inizio ore 21. Biglietti 15/20 euro. Prevendite online su www.ticketone.it e nei punti Box Office Toscana (www.boxofficetoscana.it/punti-vendita) e presso Opera Your Preview – via Por Santa Maria 13, Firenze – tutti giorni dalle 10 alle 18. Riduzioni per studenti, over 65, titolari “Firenze Card” del Comune di Firenze e soci Unicoop Firenze. Biglietti disponibili anche all’Auditorium di Santo Stefano al Ponte nei giorni di concerto, dalle 10,30 alle 21; informazioni e prenotazioni 055.783374 – 333 7883225 – 339 1632869, anche via whatsapp; dettagli www.orchestrafiorentina.it

Continua la XXVII Edizione di InCanto tutto l’anno 2022, la rassegna del canto di tradizione orale e di nuova espressività in Italia, presso la sede dell’Istituto Ernesto de Martino, nella Villa San Lorenzo al Prato, in via Scardassieri, 47 a Sesto Fiorentino (FI): sabato 11 alle 21.15, nel cortile, concerto con La Casa del Vento. Lo storico gruppo italiano presenta Alle corde, il nuovo album di inediti che celebra i suoi 30 anni di attività. Il titolo è preso a prestito dal mondo della boxe come metafora di vita per coloro che nella vita rischiano o vanno giù al tappeto, nel passato e nel presente. Dieci nuove canzoni tra atmosfere acustiche con incursioni rock e roots, inclusa “Girotondo a Sant’Anna”, canzone dedicata alla strage nazi-fascista di Sant’Anna di Stazzema avvenuta il 12 agosto 1944 dove furono trucidate 560 persone tra cui anche la piccola Anna Pardini di soli 20 giorni. Ingresso euro 5. Il prossimo appuntamento con “InCanto 2022” è in programma lunedì 13 alle 21 presso il Cinema Grotta di Sesto Fiorentino con la proiezione del film Paisan, ciao, un documentario sulla Lega di Cultura di Piadena con la regia di Francesco Conversano e Nene Griffagnini al quale l’Istituto Ernesto de Martino ha collaborato. Tel. 0554211901 www.iedm.it 

Domenica 12 alle 21 lo spazio estivo Ultravox Firenze all’Anfiteatro delle Cascine Ernesto De Pascale ospita la finale del Firenze Suona Contest, concorso nazionale per giovani artisti e per musica originale, indetto e organizzato da Firenze Suona, con 6 band in gara provenienti da tutta Italia. Ingresso libero.

Nel centro storico di Carrara c’è la sesta edizione di White Carrara, il festival organizzato da IMM CarraraFiere. Per nove giorni, dal pomeriggio fino a tarda sera, la città ospiterà le opere di numerosi artisti, mostre, lezioni en plein air di scultura, talk show, performance live e conferenze, per guidare il pubblico alla scoperta dei creativi degli artisti e degli artigiani locali.

Carnevale fuori stagione a Foiano della Chiana (AR) con tante iniziative collaterali, ma soprattutto con la sfilata dei quattro carri allegorici che avrebbero dovuto sfilare nel 2021; 482esima edizione che include la festa che normalmente fanno in estate col Carnevale sotto le stelle. Sabato 11 il carnevale si trasforma nella versione estiva, con sfilate dei carri in notturna, dj set con la collaborazione di “dj for children”, schiuma party, flash mob e divertimento fino a tarda notte. Domenica 12 la terza sfilata di carnevale, con il raduno di Harley Davidson, grandissima scoriandolata e disco music. Domenica 19, quarta e ultima sfilata dei carri, raduno moto e auto d’epoca, rievocazione storica del carnevale rinascimentale con la collaborazione dell’Ass. Scannagallo, chiusura della 482° edizione del carnevale di Foiano con la tradizionale rificolonata e la lettura del testamento di Re Giocondo che annuncia anche il verdetto finale. Per tutte le date del Carnevale sarà attiva la zona di “Carnevalandia”, il carnevale per i più piccoli con giochi, gonfiabili, teatro, spettacoli di animazione e di danza, trenini e laboratori di cartapesta, tutti gratuiti. Sempre in tutte le date della manifestazione sarà attivo uno stand gastronomico all’interno del circuito con menù che valorizzano i prodotti del territorio in collaborazione con l’Associazione Calcio Foiano.  Quattro i carri allegorici in gara rispettivamente realizzati dai quattro “cantieri” come si chiamano a Foiano della Chiana, che dalla prima domenica daranno vita a veri e propri spettacoli che avranno come palcoscenico le piccole vie del centro storico di Foiano. Azzurri, Bombolo, Nottambuli e Rustici: questi i nomi delle quattro fazioni che da secoli ormai si sfidano ogni anno a colpi di coriandoli e cartapesta realizzando imponenti opere artistiche apprezzate in tutto il mondo.  Attesa, da parte del pubblico, per scoprire quali saranno i colori e i soggetti rappresentati in forma allegorica da veri e propri maestri della cartapesta e della meccanica. Il programma completo della manifestazione e altre informazioni sul sito www.carnevaledifoiano.it

Il festival I Luoghi del Tempo si terrà dal 28 maggio al 12 giugno e, come da tradizione dal 2012, abbraccia la Maremma toscana e il suggestivo territorio delle Colline Metallifere. Anche il programma del 2022, dedicato al centenario di Luciano Bianciardi, conserverà la filosofia del progetto che, nel desiderio di unire le arti dello spettacolo e la letteratura con la valorizzazione del territorio in ogni suo aspetto, vedrà iniziare tutti gli appuntamenti al tramonto, con una scaletta quotidiana di eventi che darà la possibilità di entrare lentamente a contatto con l’ambiente circostante, in una complementarietà di generi – altro elemento caratterizzante del festival – e di linguaggi culturali; gli spettacoli musicali (che variano sempre tra classica, jazz, elettronica e musica popolare) verranno preceduti, infatti, da passeggiate o incontri insieme agli ospiti che parleranno di temi attuali e importanti o racconteranno storie legate al territorio. Gli eventi saranno sempre conclusi con delle degustazioni di prodotti tipici, grazie alla sinergia e alla collaborazione con piccole aziende e produttori locali. Programma al link https://bit.ly/3Mt0Gdt

Una grande retrospettiva a Firenze tra Palazzo Strozzi e il Museo del Bargello che riunisce per circa 130 capolavori di Donatello e di altri importanti artisti del Rinascimento prestati da chiese e musei italiani e stranieri, oltre che da qualche privato: è «Donatelloil Rinascimento», la mostra-evento curata da Francesco Caglioti, professore di Storia dell’Arte medievale presso la Scuola Normale superiore di Pisa. Orario mostrafino al 31 luglio 2022, tutti i giorni 10-20, Giovedì fino alle 23; dettagli e prenotazioni https://www.palazzostrozzi.org/

Nella reggia di Palazzo Pitti è esposta in maniera permanente la collezione di 78 icone russe, raccolta a Firenze già dai Medici e soprattutto dai Lorena nel corso del Settecento e del secolo successivo, la più antica del genere al mondo al di fuori della Russia stessa, verrà infatti per la prima volta esposta in un nuovo allestimento. Si tratta di quattro grandi sale con affreschi seicenteschi affacciate sul cortile al piano terra di Palazzo Pitti, appena restaurati. Icone dotate di didascalie descrittive in italiano, inglese e cirillico. Finora, questi ambienti della Reggia medicea non sono mai stati regolarmente aperti al pubblico. Anche la suggestiva, elegantissima Cappella Palatina, con gli affreschi ottocenteschi di Luigi Ademollo, ora interamente restaurata, è riaperta e visitabile.

Palazzo Medici Riccardi (via Cavour 3) fino al 13 settembre 2022 c’è Oscar Ghiglia. Gli anni di Novecento, a cura di Leonardo Ghiglia, Lucia Mannini e Stefano Zampieri; le opere di un grande pittore del Novecento italiano di radice eminentemente toscana, eppure profondamente legato alle vicende artistiche europee del suo tempo. Oscar Ghiglia (1876-1945), livornese, sceglie Firenze come città d’elezione dove sviluppare la propria ricerca, la propria creatività. Con lo sguardo fermo sugli insegnamenti di Giovanni Fattori e il pennello pronto ad accogliere le novità d’Oltralpe – prima fra tutte la pittura di Cézanne – l’artista matura una qualità pittorica altissima, quasi eletta, che in mostra è esemplarmente rappresentata dalla sua ricca produzione durante gli anni di Novecento, il movimento artistico sviluppatosi intorno alla figura di Margherita Sarfatti in nome di un “ritorno all’ordine” che Ghiglia interpreta in chiave assolutamente personale. È in questo periodo che il pittore raggiunge esiti di eccezionale qualità: basti ricordare La modella (1928-29), assunta a icona della mostra, a fianco dei meravigliosi accordi compositivi, cromatici e poetici sviluppati dal pittore nelle sue nature morte e nei suoi ritratti. Sono in programma visite guidate specifiche per giovani e adulti (tutti i sabati e le domeniche alle h. 16.30), atelier di pittura per le famiglie(tutte le domeniche alle h. 10.00), oltre a incontri di approfondimento, sia in presenza sia a distanza, sulla vita, sul pensiero e sull’opera del pittore. Visite e attività per le scuole sono disponibili con prenotazione all’indirizzo didattica@musefirenze.it.

Aperto al pubblico il Museo di Casa Siviero (Lungarno Serristori, 1/3, senza bisogno di prenotazione: sabato ore 10-18; domenica ore 10-13; lunedì ore 10-13; negli altri giorni solo piccoli gruppi su prenotazione).

La Fondazione Franco Zeffirelli in Piazza San Firenze ogni sabato offre visite guidate. Info https://www.fondazionefrancozeffirelli.com/

Al Museo Leonardiano di Vinci fino al 9 ottobre c’è la mostra Anatomia dei disegni. Reloaded, nuova esposizione dedicata ai disegni di Leonardo. La mostra prevede un focus particolare al disegno preparatorio per lo sfondo architettonico del dipinto dell’Adorazione dei Magi delle Gallerie degli Uffizi, di cui viene presentata una riproduzione in scala reale accompagnata dalla riproduzione della riflettografia 1:3 realizzata dall’Opificio delle Pietre Dure di Firenze, in occasione del recente restauro della tavola. Alla comprensione di questo complesso disegno contribuisce un contributo video del professor Pietro C. Marani che permette di contestualizzare il disegno nel processo di genesi dell’opera artistica. Una scatola prospettica consente di visualizzare il modello 3D degli elementi architettonici presenti nel disegno. Per informazioni sulla mostra 0571 933251 o 0571 933285. 

Tornabuoni Arte – Arte Antica presenta la collezione di Dipinti e Arredi Antichi 2022, esponendo una selezione delle opere più significative del catalogo. La mostra è presso le gallerie di Via Maggio, 40r e la nuova sede di Via de’ Tornabuoni, 5. A distanza di sedici anni dal primo volume, il catalogo – a cura di Tornabuoni Arte con testi e introduzione dello storico dell’arte Alessandro Delpriori – si rinnova presentando un percorso di ricerca e studio delle opere più interessanti della galleria insieme alle nuove acquisizioni. Fra i capolavori, un raro Tabernacolo eucaristico in terracotta invetriata, realizzato attorno al 1440 e ricondotto da Giancarlo Gentilini ad Andrea della RobbiaArianna addormentata di Benedetto Cacciatori, scultura in marmo del 1830 circa, replica del famosissimo modello antico, la Madonna col bambino e le anime del Purgatorio del fiorentino Giovanni Camillo Sagrestani (1700 c.), Mosè abbandonato dalla madre del napoletano Giuseppe Mancinelli (Napoli,1813 – Castrocielo, 1875).

Il Trittico di San Giovenale di Masaccio viene esposto per la prima volta a confronto con i grandi pittori del suo tempo. Dal 23 aprile al 23 ottobre, al Museo Masaccio d’Arte Sacra di Reggello, si terrà la mostra ‘Masaccio e i Maestri d’Arte del Rinascimento a confronto per celebrare i 600 anni del Trittico di San Giovenale’, promossa e organizzata dal Museo Masaccio d’Arte Sacra e dal Comune di Reggello, e inserita nel progetto Terre degli Uffizi 2022, ideato e realizzato da Gallerie degli Uffizi e Fondazione CR Firenze, all’interno delle rispettive iniziative Uffizi Diffusi e Piccoli Grandi Musei. È l’iscrizione sul bordo inferiore del trittico rappresentante la Madonna in trono col Bambino e i santi Bartolomeo, Biagio, Giovenale e Antonio Abate, a ricordare la data di esecuzione, vergata con moderne lettere capitali umanistiche al posto di quelle gotiche tradizionali: ANNO DOMINI MCCCCXXII A DI VENTITRE DAP(RILE). Si tratta della prima opera a noi nota eseguita dal grande pittore Tommaso di Ser Giovanni di Mone detto Masaccio, un uomo geniale la cui arte ha rivoluzionato la pittura italiana del XV secolo ed ha contrassegnato nel corso dei secoli l’immaginario artistico valdarnese, e non solo. Considerata rivoluzionaria per quel momento storico, e definita da Antonio Paolucci «il dipinto in cui troviamo il codice genetico della grande pittura moderna dell’Occidente», quest’opera prova la veridicità di quanto scrive Vasari sul pittore nelle sue Vite e cioè che nel Valdarno si «veggono ancora figure fatte da lui nella sua prima fanciullezza». Oltre a cercare di illustrare le circostanze storiche e artistiche della realizzazione dell’opera, la mostra si pone l’obiettivo di rileggere ed approfondire i legami dell’artista con la pittura del suo tempo in cui agivano «formidabili fermenti di novità». Inoltre, ricerca più sicuri riferimenti sulla formazione artistica di Masaccio – per molti aspetti ancora nebulosa ed incerta – raccogliendo intorno al Trittico opere di artisti che furono a Masaccio contemporanei e che, seppure da prospettive spesso diverse, condividevano con lui l’anelito verso una pittura rinnovata sia dal punto di vista dei contenuti che da quello dei modelli iconografici. La paternità del Trittico di San Giovenale è rimasta sconosciuta fino a qualche decennio fa. Nel 1956 l’allora parroco della piccola chiesa di San Giovenale, don Renato Lombardi, si rese conto che il Trittico posto dietro l’altare maggiore andava deteriorandosi irrimediabilmente a causa dell’umidità e ne chiese il restauro alla Soprintendenza alle Gallerie di Firenze. Il dipinto fu trasferito a Firenze nel 1961 per essere presentato alla Mostra di Arte Sacra Antica dalle diocesi di Firenze, Fiesole e Prato e per essere finalmente restaurato e studiato. Luciano Berti, all’epoca funzionario della Soprintendenza e dal 1969 direttore degli Uffizi, storico dell’arte e museologo di finissimo acume e spiccata sensibilità, dopo una intensa e lucida analisi, ne assegnò la paternità a Masaccio, ritenendolo un caposaldo della pittura del primo Rinascimento. Da allora il Trittico è stato al centro di un continuo crescendo di interesse, con studi ed approfondimenti. La mostra propone un confronto diretto, ad oggi inedito, tra Masaccio ed il grande pittore domenicano Beato Angelico (Vicchio di Mugello, 1395/1400-1455), – artista di grande professionalità aggiornato sugli sviluppi più avanzati dell’arte del suo tempo, il primo e più dotato intenditore delle novità masaccesche – del quale sarà in mostra il celebre Trittico di San Pietro Martire del Museo di San Marco di Firenze, che solidi e recenti studi pongono nel raggio di influenza del giovane artista valdarnese. Allo stesso tempo, ed in parallelo, la mostra intende presentare uno spaccato della produzione artistica gravitante attorno agli esordi di Masaccio, antecedente o di poco successiva alla sua prima manifestazione come pittore autonomo, presentando opere, talora nuove alla critica, di pittori operanti anche in territorio valdarnese e ancora legati alla tradizione figurativa tardogotica. Fra gli altri artisti di ambiente fiorentino dell’ultimo quarto del secolo XIV, che saranno in mostra, anche Masolino da Panicale (Panicale di Renacci, San Giovanni Valdarno, 1383/84 – documentato fino al 1435), compagno di Masaccio nell’impresa della cappella Brancacci e artista raffinato che pur rimanendo legato alle suo origini tardogotiche si affaccia sul nuovo mondo rinascimentale operando una sintesi tra gli elementi della tradizione e i nuovi ideali classici, presente con la celebre Madonna dell’Umiltà degli Uffizi. Nel percorso espositivo anche una sorprendente “primizia” di Filippo Lippi (Firenze, 1406 ca. – Spoleto 1469), grande sperimentatore che diverrà uno dei più alti maestri del Rinascimento e che, nella sua fase giovanile, subì un forte influsso di Masaccio come dimostra la Madonna col Bambinodi collezione privata, presente in mostra, dipinta in giovane età, nella quale il pittore si dichiara masaccesco della prima ora.

Negli spazi dell’ex Cavallerizza a Lucca  fino al 2 ottobre 2022  I pittori della luce. Da Caravaggio a Paolini voluta da Vittorio Sgarbi permetterà di ammirare le opere di alcuni grandi artisti ispirati da Caravaggio il primo “regista” della storia dell’arte fino a Pietro Paolini, protagonista lucchese della nuova scuola naturalistica.

Nell’ambito della rassegna di appuntamenti dal titolo “Sfoglia la primavera”, da venerdì 10 fino a sabato 18 giugno alla Biblioteca civica di Piazza Mercurio a Massa, sarà possibile ammirare la mostra Alfredo Catarsini, i paesaggi dell’anima, personale a tema del pittore viareggino, promossa dal comune di Massa e realizzata in collaborazione con il Touring Club Italiano; aperta il sabato dalle 8 alle 13.

Nella galleria di via Barsanti 46, a Pietrasanta, c’è la mostra Costruzioni poetiche che proporrà al pubblico di amanti dell’arte le nuove, fantastiche creazioni di Tano Pisano in occasione della “Festa dell’arte” che trasformerà per una sera “la piccola Atene” in una galleria a cielo aperto. La nuova mostra di Pisano poi proseguirà fino alla fine di luglio.

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