L'annuncio el presidente Aia Trentalange

Arbitri: Maria Sole Ferrieri Caputi in serie A. Gli altri promossi

Maria Sole Ferrieri Caputi, primo arbitro donna in serie A dalla stagione 2022-23

FIRENZE – ”La promozione è è un avanzamento che nasce dal merito e non dal privilegio”. Alfredo Trentalange, presidente dell’Aia, ha spiegato con queste parole il fatto che Maria Sole Caputi Ferrieri, 31 anni, della sezione di Livorno sarà la prima donna in Italia ad arbitrare in Serie A dalla prossima stagione. La notizia era nota da tempo, l’ufficialità è arrivata a Coverciano, oggi 1 luglio 2022, nel corso della presentazione della formazione dei ruoli arbitrali nazionali per il 2022-2023.

”E’ triste pensare che possa esserci qualcuno che si stupisce per l’arrivo di una donna, però è un momento storico – ha proseguito il presidente dell’Aia – Fra l’altro le donne hanno mostrato maggiori sensibilità e sono meno presuntuose. Starà poi ai designatore decidere il suo percorso: l’augurio per Maria Sole come per tutti i nostri arbitri è cercare sempre il merito perché non troveranno mai privilegi. E ci piacerebbe che non venissero giudicati solo per gli errori, partiamo da una stagione complessa e anche la prossima s’annuncia difficile e anomala”.

Oltre a Ferrieri Caputi promossi dalla Can C Ermanno Feliciani (Teramo), Matteo Gualtieri (Asti), Daniele Perenzoni (Rovereto) Daniele Rutella (Enna) e l’assistente Tiziana Trasciatti, 36 anni, della sezione di Foligno che va ad aggiungersi alla collega Francesca Di Monte, già internazionale e designata per gli Europei femminili in Inghilterra.

”Ai calciatori di A interessa che a dirigerli sia un arbitro bravo, punto. Ho sognato questo momento da sempre – ha detto Katia Senesi, ex arbitro e componente del Comitato nazionale dell’Aia – Maria Sole è la punta dell’iceberg di un percorso che non è nato per caso ma perché questa Associazione crede nel valore delle persone a prescindere dal genere. Dietro ci sono un progetto che mira a trasformare le nostre associate da atlete a super atlete e c’è un movimento in crescita: una donna in un campo di calcio può dare qualcosa di più e di diverso, fra pochi anni ce ne saranno molte”.

Davanti al calo dal 2018 degli associati maschi sono aumentate le femmine del 6%, i tesseramenti sono passati da 1656 a 1834, la maggior parte nell’età compresa fra 15 e 19 anni (805) e 20-24 anni (383). Conseguentemente sono cresciute le designazioni femminili fra arbitri e assistenti passando da 41 a 85. La stessa Maria Sole, che si presenterà l’8 luglio a Roma a margine del Consiglio federale, ha già diretto 9 gare internazionali, Champions femminile compresa.

”E’ stata promossa perché lo merita, è timida fuori, ma in campo è determinata, preparata da tutti i punti di vista, capace di affrontare senza stress gare di calcio maschile e femminile”, ha raccontato il designatore della Can C, Maurizio Ciampi, che l’ha allenata”.

Ha aggiunto il designatore della Can A e B Gianluca Rocchi pure lui in attesa della riconferma annunciata per domani: ”Sono d’accordo con Katia, non importa che ad arbitrare sia uomo o donna, ma che lo faccia bene, abbiamo un gruppo di giovani bravi che vanno mandati in campo per velocizzare le loro carriere: fra pochi anni 5-6 saranno internazionali. Il fuorigioco semi-automatico? La tecnologia aiuta e sarà anche in questo caso. Siamo sempre aperti ai miglioramenti”. E ciò riguarda pure altri aspetti: ”Non siamo ancora bravi a comunicare – ha ammesso Trentalange fra gli ospiti del Centenario della sezione Aia di Firenze- ci stiamo lavorando e stiamo studiando qualcosa insieme alla Federazione”.

Ovvero un canale visibile dal prossimo autunno. Altra battaglia, quella contro la violenza. ”Ci sono state 250 aggressioni, una vergogna. Per questo – ha annunciato il numero due dell’Aia Duccio Baglioni – faremo presto un tavolo di lavoro con grosse novità”.

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Paulo Soares

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