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Firenze: Vinicio Capossela canta i primi album al Musart Festival

Vinicio Capossela (ph Massimiliano Donati)

FIRENZE – Vinicio Capossela torna giovedì 21 luglio alle 21.15 al Musart Festival di Firenze (piazza della Santissima Annunziata ) con Round one thirty five 1990 – 2020. Personal Standards, uno spettacolo che scava nel passato, distilla perle e setaccia ricordi. Capossela ripercorrerà il repertorio dei suoi standard personali dei primi album, accompagnato dagli storici collaboratori Giancarlo Bianchetti, Enrico Lazzarini e Antonio Marangolo che dei primi tre dischi aveva curato gli arrangiamenti, a partire da quel All’una e trentacinque circa cui il titolo del concerto si richiama.

Il 12 ottobre di 31 anni fa usciva il primo disco di Vinicio Capossela. L’album, nato sotto l’egida del grande Renzo Fantini e tenuto a battesimo da Francesco Guccini, vinse la Targa Tenco e segnò l’inizio di un felice e caleidoscopico percorso artistico. All’una e trentacinque circa il Piazza di Bellaria Igea Marina si svuotava e diventava la culla dei nottambuli e dei lunatici, quelli che non si arrendono mai e, se si arrendono, lo fanno in grande stile. Furono il primo pubblico delle canzoni di questo disco, registrate su una cassetta in un pomeriggio d’agosto del 1989. Pochi mesi più tardi, la cassetta finì nello stereo di Francesco Guccini in via Paolo Fabbri 43, e da lì nelle generose mani di Renzo Fantini, manager e produttore dello stesso Guccini e di Paolo Conte. Un anno dopo la registrazione di quella cassetta, sempre ad agosto, il disco prese vita e divenne una sorta di film noir. Un Round midnight girato nell’Emilia dei CCCP e di Pier Vittorio Tondelli. Alla fine dell’estate 1990, una sera, nel locale Il posto di Verona c’era anche Enrico De Angelis, che segnalò Capossela ad Amilcare Rambaldi per invitarlo al Premio Tenco di quell’anno. «Vinicio seguiva stilisticamente una strada che noi amavamo moltissimo: quella di Tom Waits e di Paolo Conte. […] Ci colpì il fatto che quel modo di scrivere e cantare […] avesse trovato un continuatore». Nel 1991 il disco fu premiato con la Targa Tenco per la migliore opera prima, in ex aequo con Passa la bellezza di Mauro Pagani. Così quell’orario di esibizione si è trasformato in un disco.

«I suoni fanno da sfondo a un mondo immaginario. Un mondo pieno di guai, affollato di guitti stralunati, strade chiassose e vecchie macchine». I suoni sono quelli di Antonio Marangolo, Jimmy Villotti, Ellade Bandini, Enrico Lazzarini. Tutto è partito da una melodia al pianoforte che ricordava una canzone di Dylan, I Was Young When I Left Home.

Sempre giovedì 21 luglio al Musart Festival, ricordiamo il concerto di Andrea Faccioli “Cabeki”, alle 21,30 al Chiostro di Levante della Biblioteca Umanistica dell’Università di Firenze (ingresso da via degli Alfani, 37) col nuovo lavoro Da qui i grattacieli erano meravigliosi. E ancora, al Cinema La Compagnia, dalle 20,15 quattro documentari della serie 33 Giri Italian Masters di Sky Arte dedicati ai migliori album della musica italiana: Plurale di Mina, Far finta di essere sani di Giorgio Gaber, Il mio canto libero di Lucio Battisti e Lindbergh di Ivano Fossati. Ingresso libero con prenotazione obbligatoria sul sito https://bit.ly/33GIMasters.

VISITE A LUOGHI D’ARTE – Prima dei concerti, dalle 20 alle 21,15, si potranno visitare gratuitamente giardini, luoghi di culto e palazzi monumentali adiacenti a piazza della Santissima Annunziata. Tra questi la Chiesa di S. Francesco Poverino, il Giardino del Museo Archeologico, il Museo dell’Istituto Geografico Militare, la Basilica di SS. Annunziata, la Mensa della Caritas Diocesana di S. Francesco ed i Cortili Monumentali dell’Istituto degli Innocenti.

MOSTRA BECAUSE THE NIGHT – Springsteen, Madonna e Cremonini allo stadio Franchi. Jovanotti, Vasco, Morricone e gli Spandau Ballet al Mandela Forum… I grandi concerti fiorentini degli ultimi 12 anni rivivono nell’edizione 2022 della mostra fotografica “Because the night”. Tutti gli scatti sono a firma di Marco Borrelli. La mostra è in programma fino al 26 luglio all’Ex Tipografia dell’Istituto Geografico Militare di Firenze (via Cesare Battisti 12, adiacente a piazza Santissima Annunziata). Per gli spettatori degli spettacoli serali, la mostra è aperta dalle 20 alle 21 con ingresso libero e riservato.

Per il concerto di Capossela biglietti da 23 euro (terzo settore), 29,90 (secondo settore) e 40,20 (primo settore), posti numerati, compresi diritti di prevendita – sono disponibili online sul sito ufficiale www.musartfestival.it (info tel. 055.667566), su www.ticketone.it (tel. 892.101) e nei punti Boxoffice Toscana www.boxofficetoscana.it/punti-vendita. Disponibile anche il Gold Package a 100 euro, che comprende biglietto di primo settore, catering con buffet, visita guidata ai luoghi d’arte legati al progetto Musart.

Info Musart Festival Firenze Piazza della Santissima Annunziata – Firenze
Ingresso da via de’ Servi – Biglietteria via degli Alfani, 39 Info tel. 055.667566 – www.musartfestival.it
Facebook: @MusArtFestival

cantautori italiani, Firenze, Musart Festival, Musica, Vinicio Capossela

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