Kiev: Amnesty international accusa, forze ucraine mettono in pericolo civili. La reazione del portavoce di Zelensky

ROMA – “Le forze ucraine hanno messo in pericolo la popolazione civile collocando basi e usando
armamenti nei centri abitati, anche in scuole e ospedali. Queste tattiche violano il diritto internazionale umanitario perché trasformano obiettivi civili in obiettivi militari”. Lo denuncia Amnesty International dopo una ricerca condotta tra aprile e luglio nelle regioni di Kharkiv, del Donbass e di Mykolaiv.
“La maggior parte dei centri abitati dove si trovavano i soldati ucraini era a chilometri di distanza dalle linee del fronte e, dunque, ci sarebbero state alternative: l’esercito ucraino è venuto meno al dovere” di “proteggere” i civili. L’Associazione umanitaria conferma così i sospetti più volte avanzati da Mosca.
Non si fa attendere la reazione del portavoce di Zelensky. Mikhail Podolyak, consigliere capo dell’ufficio
di presidenza ucraina, ha risposto che “l’Ucraina aderisce rigorosamente a tutte le leggi di guerra e al
diritto umanitario internazionale. Qualsiasi dichiarazione sulle violazioni da parte dell’esercito ucraino ha la natura di un’operazione di informazione per screditare le forze armate ucraine e minare la fornitura di armi dai partner occidentali”.
Podolyak ha ricordato che le autorità ucraine hanno invitato i residenti del Donbass a lasciare la regione e hanno poi dato il via a un’evacuazione obbligatoria.
