Mercato in picchiata a 206 euro

Crolla il prezzo del gas. Von der Leyen: “Tetto per quello russo”. Cremlino: “Stop in Europa”. Nord Stream senza tecnologia nuova

Ursula von der Leyen EPA/YVES HERMAN / POOL

ROMA – Era gonfiato a dismisura il prezzo del gas. E lo è ancora. Così crolla con la speculazione che, dopo i recenti aumenti, scommette sulla ripresa da domani, 3 settembre 2022, come previsto, delle fornitura russe attraverso il Nord Stream. Dopo uno stop di tre giorni per manutenzione. Il contratto Ttf ad Amsterdam, che fa da riferiemento per il metano in Europa, segna un calo del 15% a 206 euro al megawattora. E scenderà ancora.

VON DER LEYEN – “Sono delle ferma convinvzione che è tempo di un tetto al prezzo del gas dai gasdotti russi in Europa”, ha detto la presidente della commissione Ue, Ursula von der Leyen. 

CREMLINO – Replica del portavoce del Cremlino, Dimitry Peskov: “Se i Paesi ostili metteranno un tetto ai prezzi sulle risorse energetiche russe, Mosca fornirà petrolio solo ai Paesi che si adeguano alle condizioni del mercato”.

L’affidabilità del gasdotto Nord Stream, che porta il gas russo in Europa, è minacciata a causa della mancanza di dotazioni tecnologiche, ha affermato il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov, citato dalla Tass.

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Ernesto Giusti


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