Cosa fare di giorno e di sera

Week End 3-4 settembre a Firenze e in Toscana: musei gratis, spettacoli, eventi

Auditorium del Teatro del Maggio, dove domenica 4 c’è concerto

FIRENZE – Come ogni prima domenica del mese, i musei sono gratis, grazie alle iniziative Domenica al museo (musei statali) e La Domenica metropolitana (nella quale l’ingresso ai musei civici è offerto da Giotto FILA). Questi gli orari dell’apertura gratuita di domenica 4: Gallerie degli Uffizi dalle 8.15 alle 18.30; musei di Palazzo Pitti dalle 8.15 alle 18.30 (gli appartamenti reali e imperiali sono chiusi per riallestimento); Giardino di Boboli dalle 8.15 alle 18.30; Galleria dell’Accademia 8.15 – 18.50; Museo del Bargello dalle 08.15 alle 13:50; Cappelle Medicee dalle 14 alle 18; Museo Archeologico Nazionale di Firenze dalle 8.30 alle 14.00 (ultimo ingresso ore 13.15); nel salone del Nicchio c’è la mostra Tesori dalle terre d’Etruria. La collezione dei conti Passerini, patrizi di Firenze e Cortona. Aperti anche il Cenacolo di Andrea del Sarto in via di San Salvi (8.15 – 13.50), il Giardino della Villa medicea di Castello (8.30 – 18.30), dove alle 11, su prenotazione obbligatoria al 3884609 980, c’è visita guidata e alle 11.30 tour guidato anche dentro la villa, che ospita l’Accademia della Crusca, con prenotazione obbligatoria online ; la Villa medicea di Cerreto Guidi e il Museo storico della caccia e del territorio (ingressi alle ore 9, 10, 11, 12, 15 e 16​). Sono in programma anche iniziative: al Giardino della Villa di Castello. Elenco completo dei musei che aderiscono in tutta la Toscana sul sito del Ministero della Cultura 

All’Auditorium del Teatro del Maggio (Piazzale Vittorio Gui) domenica 4 alle 20 c’è Jukka-Pekka Saraste alla testa della Gustav Mahler Jugendorchester, secondo appuntamento sinfonico della nuova stagione. Il Maggio Musicale Fiorentino ospita infatti il concerto conclusivo del tour europeo estivo 2022 della prestigiosa compagine giovanile fondata da Claudio Abbado; Saraste sostituisce Herbert Blomstedt, che ha dovuto rinunciare agli impegni per un infortunio; il programma della serata sarà quello annunciato: in apertura la Sinfonia n. 3 in re maggiore D. 200 di Franz Schubert, seguita da una composizione emblematica del repertorio ottocentesco, la Sinfonia n. 7 in mi maggiore di Anton Bruckner.  Settore D: 25€  – Settore C: 40€  – Settore B: 65€  – Settore A: 100€

Sabato 3 settembre alle 19.30 al MAD – Murate Art District (Piazza delle Murate; 5 euro;prenotazioni https://hommearme.it/), per la sesta edizione del festival internazionale «FloReMusRinascimento Musicale a Firenze», organizzato dall’associazione L’Homme Armé, l’Ensemble La Douce et Piquante (Tiziana Armonia Alessandra Azzone: liuto e voce; Elena Bacchini: viola da gamba e voce; Emanuele Verdecchia: flauto e voce), giovane ma valente formazione di Parma, propone in Metamorfosi d’amore, un concert à boire (ovvero un concerto di durata non superiore ai 60’ collocato in orario tale da finire all’ora dell’aperitivo cena nei paraggi di un posto dove sia possibile farlo) con musiche di Attaignant, Arbeau, Sermisy, Bendusi, Arcadelt, Ortiz, Ruffo. Domenica 4 alle 17.30 Flash mob in Piazza della signoria dell’Ensemble Alta Bellezza, alle 21.15 Concerto serale, ore 21.15 Chiostro del Museo del Novecento, P.za Santa Maria Novella 10 con Ensemble Alta bellezza (Svizzera) in Triste plaisir. Musiche di Dufay e danze del ’400. Ann Allen: bombarda; Hanna Geisel: ciaramella, bombarda, cornamusa; Nathaniel Wood: tromba da tiro, trombone. La combinazione di ciaramella, bombarda e tromba da tirarsi era diventata l’ensemble strumentale standard in tutta Europa; biglietti 15 euro; in coppia 2 biglietti 25 euro; ridotto 8 euro; ]; prenotazioni https://hommearme.it/

Per Fabbrica Europa sabato 3 alle 17 presso il Parco Mediceo di Pratolino (Via Fiorentina, 276, 50036 Pratolino FI) Sabrina Mazzuoli presenta From interstellar to calore in versione open air per tre danzatrici; domenica 4 alle 11 e alle 12 al PARC nel Piazzale delle Cascine Echoes di Cristina Kristal Rizzo; alle 19 al
Teatro Cantiere Florida di Firenze (via Pisana 111/R) Giuseppe Muscarello in Le donne, i cavallier, l’arme, gli amori (13 /10 euro); dettagli su https://fabbricaeuropa.net/

Sarà “Alexis 2.0″, spettacolo firmato da Aristide Rontini e interpretato da Cristian Cucco, a far calare il sipario su “Poesia nella città – Ascoltare Sguardi”, la rassegna a cura di VersiliadanzaSabato 3 alle 19 (e alle 17) la performance, dopo un periodo di residenza tra agosto e settembre, sarà al Teatro Cantiere Florida di Firenze (via Pisana 111/R): una produzione Associazione Culturale Nexusche reinterpreta il romanzo d’esordio di Marguerite Yourcenar, “Alexis o il trattato della lotta vana”, nel quale la celebre scrittrice francese dà vita a una lunga lettera con cui il protagonista, musicista di professione, tenta di dichiarare alla moglie la propria omosessualità (ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria, info: www.versiliadanza.it).

Sabato 3 alle 21 al Caffè Letterario Le Murate (Piazza delle Murate 1; ingresso libero; info e prenotazioni: 055 9360738 oppure whatsapp al 3331863521 o mail a: caffeletterariofirenze.info@gmail.com) si ascolta Alessandro Parente con la sua orchestra La scatola del vento; domenica 4 alle 21 omaggio a Lucio Dalla con Com’è profondo il mare (Tommaso Novi, Luca Guidi, Giulia Pratelli e Giorgio Mannucci).

Sabato 3 e domenica 4 alle 19 e alle 21 la Compagnia della Seggiole presenta il viaggio teatrale L’ora miracolosa alla scoperta dei luoghi segreti del Forte di Belvedere. Lo spettacolo di Riccardo Ventrella, con Fabio Baronti, Neri Batisti, Luca Cartocci, Andrea Nucci e Sabrina Tinalli, è realizzato in collaborazione con Once extraordinary events nell’ambito di E…state al Forte 2022. Biglietti 20 / 18 euro; info sul sito della Compagnia delle Seggiole.

Sabato 3 e domenica 4 dalle 10 alle 19 c’è Collezionare a Firenze – Artigianarte, il mercato mensile in riva all’Arno nel Parcheggio del Tuscany Hall. La promozione dell’agricoltura biodinamica, la celebrazione degli agricoltori-panificatori locali e il ritorno dei grani antichi. Questo lo spirito alla base della Fierucola del Pane, il mercato in programma a Firenze sabato 3 e domenica 4 settembre, in piazza SS Annunziata (orari 9-19).

Alla Limonaia di Villa Strozzi (via Pisana 77) sabato 3 e domenica 4 c’è Vinokilo, mercato vintage a peso. Insieme c’è il Lasciati fiorire Festival, con dj e musica dal vivo.

Otto appuntamenti per “riaccordare” il mondo e imparare nuovamente ad ascoltarlo: dal 4 al 16 settembre la Certosa di Firenze ospita Fil_Armonia, il nuovo festival di musica e spiritualità, tra grandi classici e nuove produzioni, ideato e prodotto da La Filharmonie, giovane orchestra fondata nel 2016 e unico hub musicale under 35 in Toscana, con la direzione artistica di Giulio Arnofi e la direzione musicale di Nima Keshavarzi. Il programma si aprirà domenica 4 settembre alle ore 21 nella Cappella Santa Maria con “La fine dei tempi”, in cui il quartetto composto da Emilio Checchini al clarinetto, Clara Franziska Schoetensack al violino, Stefano Aiolli al violoncello e Marlene Fuochi al pianoforte eseguirà il Quatuor pour la fin du temps di Olivier Messiaen, una delle composizioni più straordinarie del ventesimo secolo: scritto nel campo di prigionia Stalaag VIII-A e ispirato direttamente all’Apocalisse di Giovanni nel Nuovo Testamento, affronta, con una prospettiva estremamente originale, il problema del tempo.

Dal 1 al 18 è tornato il Cirk Fantastik in vari luoghi della città metropolitana. Sabato 3 e domenica 4 debuttano al Pomario del Castello dell’Acciaiolo di Scandicci “Historieta de un abrazo” e “Antipodi”, due spettacoli poetici e pieni di magia, che intrecciano musica dal vivo, giochi di ombre, manipolazione di oggetti e teatro fisico. La Compagnia Dromosofista nasce nel 2007 in Italia, dall’incontro tra Rugiada, Timoteo e Tommaso Grignani con i fratelli Facundo e Santiago Moreno. Dromosofia è una parola inventata (“dormo” si ricollega alla strada, “sofia” alla sfera della saggezza) che rappresenta la filosofia di chi trova nella strada una scuola di vita. La compagnia promuove lo spettacolo popolare contemporaneo come punto di congiunzione tra ricerca musicale e teatro visuale. Dromosofia è il luogo poetico per eccellenza che, grazie alla fede nell’incontro e nel confronto tra culture diverse, valorizza le potenzialità della strada come fonte di ispirazione creativa.

Domenica 4 alle 17.30 presso il Parco Mediceo di Pratolino (Via Fiorentina, 276, 50036 Pratolino FI) Letizia Fuochi in Felicità Metropolitane. Performance letteraria e musicale. Ingresso libero.

A Campi Bisenzio Sussulti Metropolitani, festival tra teatro, danza e musica diffuso sulla Piana Fiorentina tutto a ingresso gratuito. Per l’ultima giornata campigiana al Parco Pubblico Masaccio sabato 3 alle 21 il giornalista Ezio Mauro sarà al centro di Lo scrittore senza nome. Mosca 1966: processo alla letteratura, per i bambini sabato 3 alle 18 spettacolo interattivo Lettori attori, nel quale Valentina Cappelletti, Cristina Pellissero e Emanuel Baldi condurranno i giovani spettatori in un viaggio attraverso la lettura animata, musicata, vestita e colorata di alcuni testi della letteratura per l’infanzia – dai racconti classici come “Il gatto con gli stivali” a quelli moderni come “Il Gruffalò”.

Per la 75a Estate Fiesolana domenica 4 alle 21.30 al Teatro Romano di Fiesole c’è Firenze Segna; l’edizione di quest’anno si lega a una nuova uscita discografica e alla nascita de La Chute Orchestra. “Tutta mia la città è l’EP 12’’ in uscita a settembre per La Chute Dischi, che verrà presentato in anteprima a Fiesole. Il classico pezzo dell’Equipe 84 è stato riletto da tutti i musicisti che formano il cuore dell’associazione fiorentina: Magosanto (Ivo Minuti e Alice Chiari), La Mia S’Ignora e Massimiliano Larocca. Accanto a loro i musicisti del Crinale Lab, ovvero i romagnoli Antonio Gramentieri, Roberto Villa, Nicola Peruch, Piero Perelli. Sul palco: Alessandro Fiori e gli artisti fiorentini Giulia Millanta, Sara Rados, Francesca Messina (Femina Ridens), Stefano Tamborrino, Vanni Pinzauti; aguidare tutti, la voce di Benedetto Ferrara. Posto unico 12/10 € + d.p. Info: www.eventimusicpool.it – info@eventimusicpool.it – 055240397
Biglietteria del Teatro Romano di Fiesole, Via Portigiani 1, 055.5961293 – punti vendita ticketone www.eventimusicpool.it  – www.ticketone.it 

Sabato 3 domenica 4 nel Parco di Villa Montalvo a Campi Bisenzio c’è Firenze Comics, festival del fumetto, videogames, cosplay, cinema.

La Fiera Calda a Vicchio va dal 31 agosto al 4 settembre. Organizzato ogni estate dal 1820, questo storico evento fieristico del Mugello coinvolge i settori dell’agricoltura, della zootecnia, dell’artigianato, della gastronomia, ma ci sono anche spettacoli per grandi e piccini; tutti i dettagli su https://www.comune.vicchio.fi.it/eventi-notizie/la-fiera-calda-a-vicchio

Sabato 3 e domenica 4, nel centro storico di Fucecchio, c’è Salamarzana, festa medievale finalmente senza restrizioni covid. Salamarzana è il nome dell’antico castello costruito nel Medioevo dove oggi sorge il Parco Corsini.  Rievocazioni di antichi mestieri, accampamenti militari, musici, figuranti e numerosi artisti di strada animeranno il 3 e 4 settembre il centro di Fucecchio illuminato con torce e ricamato di stendardi, ricreando atmosfere, luci e profumi di quella che fu l’antica Fucecchio: dalle 18 a mezzanotte tra artisti e giullari, acrobati, musici e falconieri, fachiri, giocolieri del fuoco, arcieri e combattenti. Oltre che gustarsi gli spettacoli, si potranno visitare monumenti, luoghi e palazzi storici del borgo accompagnati da guide in costume: dal Parco Corsini al Museo civico, dalla restaurata Torre di mezzo alla Chiesa di San Giovanni Battista, la Chiesa di San Salvatore, la Fondazione Montanelli Bassi e la Torre e Palazzo della Volta (sotterranei compresi). Non mancheranno giochi ed occasioni di divertimento per i bambini e piatti tipici medievali da assaporare, ricreati da ricette riscoperte in libri antichi.  L’iniziativa è promossa dall’associazione Amici del Centro storico e dal Comune di Fucecchio, con il patrocinio e il contributo della Regione Toscana, del Consiglio regionale della Toscana e di Toscana Energia. L’ingresso è gratuito. Il programma è disponibile all’indirizzo  www.salamarzana.com e su www.facebook.com/salamarzana

In Piazza Duomo a Prato domenica 4 alle 21.30 per Settembre Prato è Spettacolo c’è ACHILLE LAURO SUPERSTAR, un tour 2.0 rispetto al passato, per ripartire al massimo dopo due anni di stop dai live estivi. Lauro porterà in scena un imponente spettacolo, uno show tutto nuovo, dagli arrangiamenti ai costumi.

Sabato 3 settembre 2022 alla Spiaggia del Muraglione di Viareggio (Lucca) c’è il tanto il discusso Jova Beach Party 2022. Lorenzo con la band, Lorenzo in console, Lorenzo con ospiti nazionali e internazionali… Dopo il doppio sold out del 2019, l’evento torna in Versilia con un format che cambia ad ogni tappa, con ospiti importanti e sempre diversi. Biglietti esauriti da mesi. Raccomandato andare in treno (orari potenziati e prolungati). Attenzione ai divieti di transito e di sosta.

Sabato 3 e domenica 4 2° Edizione di Bolgheri DiVino. La “Degustazione Diffusa” aperta al pubblico si terrà presso due contesti storici di questa regione vinicola: il Castello della Gherardesca a Castagneto Carducci ed il Frantoio di Casa Carducci. Per informazioni sulla Degustazione, sugli orari e i luoghi e per l’acquisto dei biglietti: https://www.bolgheridoc.com/bolgheri-di-vino/

Per il Festival Toscano di Musica Antica a Pisa, con tutti i concerti a ingresso libero su prenotazione, sabato 3 alle 21 nel chiostro della Chiesa di San Frediano Sonate da chiesa italiane e tardo tedesco barocco, Attilio Motzo – violino, Mara Fanelli – clavicembalo; info ausermusici.org

Fino al 4 settembre c’è la sessantesima edizione di Cortonantiquaria, mostra d’arte e antiquariato che integra storia, documento, arte e artigianato; un percorso ricchissimo fra complementi
di arredo e oggetti della vita quotidiana preziosi o curiosi, argenti, ceramiche, vasi e sculture, creazioni dal XV secolo ai primi decenni del Novecento. Fra le opere presenti in questa edizione, alcune statuine lignee a braccia mobili dell’Italia centrale risalenti alla metà del XVIII secolo, che venivano diversamente vestite a seconda delle occasioni; ricami su seta con inserti di fili d’oro e d’argento con iconografia religiosa; vasi cinesi risalenti al 1800; una ribalta piemontese del XVIII secolo; un terracotta fiorentina del primo Settecento raffigurante San Giovanni. A Cortonantiquaria si affianca la mostra Un viaggio nel Futurismo: da Boccioni a Depero, allestita nel foyer dello storico Teatro Signorelli. Orari: lunedì, giovedì e venerdì 10-13, 15.30-20; martedì e mercoledì 15.30-20, sabato e domenica10-20. Info: 0575.630158 www.cortonasviluppo.it

Il pavimento del Duomo di Siena viene scoperto per la seconda volta nel 2022, fino a martedì 18 ottobre. Il pavimento “più bello, grande e magnifico che sia mai stato fatto”, lo definì Giorgio Vasari; iniziato nel Trecento e portato avanti fino all’Ottocento, su disegno di tanti artisti come Domenico di Bartolo, Matteo di Giovanni, Domenico Beccafumi e Pinturicchio. Si tratta di 56 tarsie il cui messaggio richiama costantemente la Sapienza. La tecnica utilizzata per trasferire l’idea dei vari artisti sul pavimento è quella del commesso marmoreo e del graffito. Si iniziò in modo semplice, per poi raggiungere gradatamente una perfezione sorprendente: le prime tarsie furono tratteggiate sopra lastre di marmo bianco con solchi eseguiti con lo scalpello e il trapano, riempiti di stucco nero. Questa tecnica è chiamata graffito. Poi si aggiunsero marmi colorati accostati assieme come in una tarsia lignea: questa tecnica è chiamata commesso marmoreo. Si può accedere, muniti di biglietto, dal lunedì al sabato dalle ore 10.00 alle 19.00 e domenica dalle 9.30 alle 18.00, con l’ultimo ingresso mezz’ora prima. Gli orari possono subire variazioni in concomitanza con le celebrazioni religiose. Biglietti: 8 euro intero, 6 euro ridotto, gratis per i bambini fino ai 6 anni, i residenti o nati nel Comune di Siena, i disabili con accompagnatore, i religiosi, gli studenti dell’Università di Siena e dell’Università per stranieri di Siena, i giornalisti accreditati. È possibile anche comprare un biglietto integrato (Opa Si Pass) per accedere a tutte le sedi musali del complesso del Duomo di Siena (Cattedrale, Museo dell’Opera, Cripta, Battistero), che durante il periodo di scopertura del pavimento costa 15 euro (ridotto a 2 euro per i bambini dai 7 agli 11 anni). Se si aggiunge anche l’ingresso ai tetti del Duomo il prezzo è di 20 euro (ridotto a 5 euro per i bambini da 7 a 11 anni). Spiegazioni delle principali scene raffigurate e prenotazioni, con acquisto biglietti online, dal sito https://operaduomo.siena.it/pavimento/ (per l’acquisto rinvia a Vivaticket). Per informazioni: 0577 286300.

C’è tempo fino al prossimo 2 settembre per visitare la mostra itinerante sulle stragi nazifasciste allestita, sotto l’alto patronato del Presidente della Repubblica, da Stato Maggiore e Procura militare nella sala delle esposizioni di Palazzo Strozzi Sacrati, sede della presidenza della Regione. La mostra racconta i venti mesi (dall’armistizio dell’8 settembre 1943 alla Liberazione del 25 aprile 1945) in cui l’Italia si trovò divisa ed occupata: il Sud liberato da britannici e statunitensi e il Centro Nord occupato dai nazisti. Venti mesi di lotta partigiana ma anche di stragi nazifasciste sui civili. La visita si dipana tra 38 pannelli, 17 schermi, interattivi in alcuni casi, con video e contributi multimediali, e 20 teche con documenti ed oggetti della vita quotidiana. La mostra rimarrà aperta fino al 2 settembre (Palazzo Strozzi Sacrati piazza Duomo 10). L’accesso è gratuito, su appuntamento, dal lunedì al sabato dalle 10 alle 12.30 e nel pomeriggio da lunedì al venerdì dalle 14 alle 16.30: basta inviare una mail a mostresacratistrozzi@regione.toscana.it o telefonare allo 055.4385616 dalle 9 alle 13.

Al Forte di Belvedere (via San Leonardo 2; orario 10-20) fino al 2 ottobre ci sono la personale dell’artista e videomaker Ra di martino e l’esposizione Fotografe! Dagli Archivi Alinari a oggi, a cura di Emanuela Sesti e Walter Guadagnini, divisa tra la fortezza panoramica e Villa Bardini. In più visite guidate al complesso del Forte di Belvedere e alle mostre la domenica alle 17 e alle 18.30 (prenotazione obbligatoria: info@musefirenze.it e 055-2768224).

Nella reggia di Palazzo Pitti è esposta in maniera permanente la collezione di 78 icone russe, raccolta a Firenze già dai Medici e soprattutto dai Lorena nel corso del Settecento e del secolo successivo, la più antica del genere al mondo al di fuori della Russia stessa, verrà infatti per la prima volta esposta in un nuovo allestimento. Si tratta di quattro grandi sale con affreschi seicenteschi affacciate sul cortile al piano terra di Palazzo Pitti, appena restaurati. Icone dotate di didascalie descrittive in italiano, inglese e cirillico. Finora, questi ambienti della Reggia medicea non sono mai stati regolarmente aperti al pubblico. Anche la suggestiva, elegantissima Cappella Palatina, con gli affreschi ottocenteschi di Luigi Ademollo, ora interamente restaurata, è riaperta e visitabile.

Palazzo Medici Riccardi (via Cavour 3) fino al 13 settembre 2022 c’è Oscar Ghiglia. Gli anni di Novecento, a cura di Leonardo Ghiglia, Lucia Mannini e Stefano Zampieri; le opere di un grande pittore del Novecento italiano di radice eminentemente toscana, eppure profondamente legato alle vicende artistiche europee del suo tempo. Oscar Ghiglia (1876-1945), livornese, sceglie Firenze come città d’elezione dove sviluppare la propria ricerca, la propria creatività. Con lo sguardo fermo sugli insegnamenti di Giovanni Fattori e il pennello pronto ad accogliere le novità d’Oltralpe – prima fra tutte la pittura di Cézanne – l’artista matura una qualità pittorica altissima, quasi eletta, che in mostra è esemplarmente rappresentata dalla sua ricca produzione durante gli anni di Novecento, il movimento artistico sviluppatosi intorno alla figura di Margherita Sarfatti in nome di un “ritorno all’ordine” che Ghiglia interpreta in chiave assolutamente personale. È in questo periodo che il pittore raggiunge esiti di eccezionale qualità: basti ricordare La modella (1928-29), assunta a icona della mostra, a fianco dei meravigliosi accordi compositivi, cromatici e poetici sviluppati dal pittore nelle sue nature morte e nei suoi ritratti. Sono in programma visite guidate specifiche per giovani e adulti (tutti i sabati e le domeniche alle h. 16.30), atelier di pittura per le famiglie(tutte le domeniche alle h. 10.00), oltre a incontri di approfondimento, sia in presenza sia a distanza, sulla vita, sul pensiero e sull’opera del pittore. Visite e attività per le scuole sono disponibili con prenotazione all’indirizzo didattica@musefirenze.it.

Aperto al pubblico il Museo di Casa Siviero (Lungarno Serristori, 1/3, senza bisogno di prenotazione: sabato ore 10-18; domenica ore 10-13; lunedì ore 10-13; negli altri giorni solo piccoli gruppi su prenotazione).

Ha riaperto al pubblico la Fondazione Franco Zeffirelli in Piazza San Firenze; Info https://www.fondazionefrancozeffirelli.com/

Dal 23 luglio al 19 settembre 2022 al Museo Marino Marini (Piazza San Pancrazio) c’è la mostra fotografica Dino Ignani, Dark Portraits. Florence/Rome 1982-1985; aperta sabato, domenica e lunedì 10.00 – 19. Ingresso intero 10€, ridotto 6€, gratuito la prima domenica del mese. Un’epoca e una generazione tra musica, stile, ribellione, moda e identità radicali, in più di 400 fotografie di cui molte mai esposte in precedenza, scattate tra video-bar, discoteche e feste private che documentano la trama creativa di nuovi stili di vita. Due le serie di immagini raccolte insieme per la prima volta: quelle in bianco e nero, realizzate a Roma a partire dal 1982, e quelle a colori scattate a Firenze tre anni più tardi e mai esposte in precedenza; con la curatela di Matteo Di Castro e Bruno Casini e il progetto espositivo dello studio milanese POMO. Info: www.museomarinomarini.it.

Al Museo Leonardiano di Vinci fino al 9 ottobre c’è la mostra Anatomia dei disegni. Reloaded, nuova esposizione dedicata ai disegni di Leonardo. La mostra prevede un focus particolare al disegno preparatorio per lo sfondo architettonico del dipinto dell’Adorazione dei Magi delle Gallerie degli Uffizi, di cui viene presentata una riproduzione in scala reale accompagnata dalla riproduzione della riflettografia 1:3 realizzata dall’Opificio delle Pietre Dure di Firenze, in occasione del recente restauro della tavola. Alla comprensione di questo complesso disegno contribuisce un contributo video del professor Pietro C. Marani che permette di contestualizzare il disegno nel processo di genesi dell’opera artistica. Una scatola prospettica consente di visualizzare il modello 3D degli elementi architettonici presenti nel disegno. Per informazioni sulla mostra 0571 933251 o 0571 933285. 

Il Trittico di San Giovenale di Masaccio viene esposto per la prima volta a confronto con i grandi pittori del suo tempo. Fino al 23 ottobre, al Museo Masaccio d’Arte Sacra di Reggello, si terrà la mostra ‘Masaccio e i Maestri d’Arte del Rinascimento a confronto per celebrare i 600 anni del Trittico di San Giovenale’, promossa e organizzata dal Museo Masaccio d’Arte Sacra e dal Comune di Reggello, e inserita nel progetto Terre degli Uffizi 2022, ideato e realizzato da Gallerie degli Uffizi e Fondazione CR Firenze, all’interno delle rispettive iniziative Uffizi Diffusi e Piccoli Grandi Musei. È l’iscrizione sul bordo inferiore del trittico rappresentante la Madonna in trono col Bambino e i santi Bartolomeo, Biagio, Giovenale e Antonio Abate, a ricordare la data di esecuzione, vergata con moderne lettere capitali umanistiche al posto di quelle gotiche tradizionali: ANNO DOMINI MCCCCXXII A DI VENTITRE DAP(RILE). Si tratta della prima opera a noi nota eseguita dal grande pittore Tommaso di Ser Giovanni di Mone detto Masaccio, un uomo geniale la cui arte ha rivoluzionato la pittura italiana del XV secolo ed ha contrassegnato nel corso dei secoli l’immaginario artistico valdarnese, e non solo. Considerata rivoluzionaria per quel momento storico, e definita da Antonio Paolucci «il dipinto in cui troviamo il codice genetico della grande pittura moderna dell’Occidente», quest’opera prova la veridicità di quanto scrive Vasari sul pittore nelle sue Vite e cioè che nel Valdarno si «veggono ancora figure fatte da lui nella sua prima fanciullezza». Oltre a cercare di illustrare le circostanze storiche e artistiche della realizzazione dell’opera, la mostra si pone l’obiettivo di rileggere ed approfondire i legami dell’artista con la pittura del suo tempo in cui agivano «formidabili fermenti di novità». Inoltre, ricerca più sicuri riferimenti sulla formazione artistica di Masaccio – per molti aspetti ancora nebulosa ed incerta – raccogliendo intorno al Trittico opere di artisti che furono a Masaccio contemporanei e che, seppure da prospettive spesso diverse, condividevano con lui l’anelito verso una pittura rinnovata sia dal punto di vista dei contenuti che da quello dei modelli iconografici. La paternità del Trittico di San Giovenale è rimasta sconosciuta fino a qualche decennio fa. Nel 1956 l’allora parroco della piccola chiesa di San Giovenale, don Renato Lombardi, si rese conto che il Trittico posto dietro l’altare maggiore andava deteriorandosi irrimediabilmente a causa dell’umidità e ne chiese il restauro alla Soprintendenza alle Gallerie di Firenze. Il dipinto fu trasferito a Firenze nel 1961 per essere presentato alla Mostra di Arte Sacra Antica dalle diocesi di Firenze, Fiesole e Prato e per essere finalmente restaurato e studiato. Luciano Berti, all’epoca funzionario della Soprintendenza e dal 1969 direttore degli Uffizi, storico dell’arte e museologo di finissimo acume e spiccata sensibilità, dopo una intensa e lucida analisi, ne assegnò la paternità a Masaccio, ritenendolo un caposaldo della pittura del primo Rinascimento. Da allora il Trittico è stato al centro di un continuo crescendo di interesse, con studi ed approfondimenti. La mostra propone un confronto diretto, ad oggi inedito, tra Masaccio ed il grande pittore domenicano Beato Angelico (Vicchio di Mugello, 1395/1400-1455), – artista di grande professionalità aggiornato sugli sviluppi più avanzati dell’arte del suo tempo, il primo e più dotato intenditore delle novità masaccesche – del quale sarà in mostra il celebre Trittico di San Pietro Martire del Museo di San Marco di Firenze, che solidi e recenti studi pongono nel raggio di influenza del giovane artista valdarnese. Allo stesso tempo, ed in parallelo, la mostra intende presentare uno spaccato della produzione artistica gravitante attorno agli esordi di Masaccio, antecedente o di poco successiva alla sua prima manifestazione come pittore autonomo, presentando opere, talora nuove alla critica, di pittori operanti anche in territorio valdarnese e ancora legati alla tradizione figurativa tardogotica. Fra gli altri artisti di ambiente fiorentino dell’ultimo quarto del secolo XIV, che saranno in mostra, anche Masolino da Panicale (Panicale di Renacci, San Giovanni Valdarno, 1383/84 – documentato fino al 1435), compagno di Masaccio nell’impresa della cappella Brancacci e artista raffinato che pur rimanendo legato alle suo origini tardogotiche si affaccia sul nuovo mondo rinascimentale operando una sintesi tra gli elementi della tradizione e i nuovi ideali classici, presente con la celebre Madonna dell’Umiltà degli Uffizi. Nel percorso espositivo anche una sorprendente “primizia” di Filippo Lippi (Firenze, 1406 ca. – Spoleto 1469), grande sperimentatore che diverrà uno dei più alti maestri del Rinascimento e che, nella sua fase giovanile, subì un forte influsso di Masaccio come dimostra la Madonna col Bambinodi collezione privata, presente in mostra, dipinta in giovane età, nella quale il pittore si dichiara masaccesco della prima ora.

Negli spazi dell’ex Cavallerizza a Lucca  fino al 2 ottobre 2022  I pittori della luce. Da Caravaggio a Paolini voluta da Vittorio Sgarbi permetterà di ammirare le opere di alcuni grandi artisti ispirati da Caravaggio il primo “regista” della storia dell’arte fino a Pietro Paolini, protagonista lucchese della nuova scuola naturalistica.

Tornano a Lucca, grazie alla Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca, che le ha recentemente acquistate con lo scopo di restituirle al territorio, due importanti opere profondamente legate alla storia e alla cultura della città, le due tele raffiguranti Prometeo e Atalanta del lucchese Pompeo Girolamo Batoni, uno dei più famosi pittori del Settecento. I dipinti saranno esposti gratuitamente al pubblico nella mostra Prometeo e Atalanta. Pompeo Batoni torna a Luccafino al 2 ottobre 2022 nella Chiesa di San Franceschetto.

Al Museo delle Navi Antiche di Pisa arriva l’estate e il programma del week end si arricchisce con aperture straordinarie in orario seraleSabato 27 agosto l’esposizione rimarrà visitabile fino alle 23, con ingresso promozionale. Gli Arsenali Medicei sono visitabili in via ordinaria durante la settimana, il venerdì dalle 15.30 alle 18.30 e il sabato e la domenica dalle 10.30 alle 20.30.

A Pietrasanta c’è Moses, l’enorme scultura in pietra lavica ceramizzata dell’Etna realizzata dal perugino Christopher Domiziani e che, fino domenica 4 settembre, sarà esposta nel battistero del Duomo. Un contrappunto originale, tra arte contemporanea e luogo di culto, nato dall’idea del curatore Enrico Mattei e accolto da Monsignor Stefano D’Atri, per comunicare il senso dello spazio liturgico attraverso forme artistiche che abbracciano, prima di tutto, il contesto che le accoglie e invitano, poi, a riflettere sull’esperienza della vita.

Fino al 23 ottobre la Casa Museo Ivan Bruschi (Corso Italia 14, Arezzo) rende omaggio a Antonio Canova, in occasione del secondo centenario della morte, esponendo dipinti e disegni da collezioni pubbliche e private del suo contemporaneo, il pittore Pietro Benvenuti.Aretino di origine, fu protagonista della scena artistica internazionale durante gli anni del trionfo del Neoclassicismo.

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