Elezioni 2022, Standard & Poor’s: “Attuazione riforme per Pnrr la chiave per la ripresa economica in Italia”

L’agenzia di rating Standard & Poor’s

ROMA – Anche gli attenti, e interessati, osservatori di Standard & Poor’s aspettano di giudicare nei fatti il prossimo governo guidato, quasi certamente, da Giorgia Meloni. La chiave per la ripresa economica (e indirettamente per le finanze pubbliche) nel 2023-2024 sarà l’attuazione da parte del nuovo governo delle riforme previste dal Piano nazionale di ripresa e resilienza per consentire l’erogazione dei restanti 145 miliardi di euro dei 191 miliardi di euro totali (10% del Pil) in prestiti e sovvenzioni dello Strumento di resilienza e ripresa (Rrf) dell’Ue”.

E quanto si legge nel bollettino di S&P redatto a seguito delle elezioni politiche italiane. La Commissione europea stima che, a settembre 2022, sia stato raggiunto il 10% delle tappe e degli obiettivi del Rrf, prosegue l’agenzia internazionale di rating, secondo la quale “durante la campagna elettorale, Giorgia Meloni, leader di Fratelli d’Italia, ha manifestato interesse per una revisione degli impegni del Rrf dell’Italia. A nostro avviso, un’eventuale riapertura potrebbe causare un ritardo nelle erogazioni previste e aumentare l’incertezza sulle prospettive economiche in un momento in cui le condizioni di finanziamento per le famiglie italiane e per lo Stato continuano a restringersi”.

governo Meloni, Italia, Standard & Poor's


Ernesto Giusti


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