Italia vince in Ungheria (0-2) e va in final Four. Gol di Raspadori e Dimarco. Mancini si consola dopo la rabbia Mondiale. Pagelle

Raspadori, autore del primo gol azzurro in Ungheria EPA/Tamas Kovacs HUNGARY OUT

BUDAPEST – Davanti al premier ungherese, Viktor Orbàn, l’Italia s’è (ri)desta alla Puskas Arena di Budapest, conquistando la final Four di Nations League. Ossia il primo posto nel girone eliminatorio 3, davanti non solo all’Ungheria, ma anche a Germania e Inghilterra (che hanno pareggiato 3-3 il loro scontro diretto), finite abbondantamente dietro agli azzurri. Goleador Raspadori, che ha rotto il ghiaccio. Poi il raddoppio di Dimarco. Due gol in due partite per Raspadori, contando anche quello decisivo contro l’Inghilterra. La vittoria è arrivata al termine di una partita dominata a lungo dagli azzurri, che hanno raggiunto quota 1500 gol nella loro storia. Privo ancora di Immobile, rimasto a casa, Mancini ha azzeccato l’unico cambio: Gnonto ha infatti propiziato il gol di Raspadori nel primo tempo in cui l’Italia per mezz’ora ha dominato, sfiorando il vantaggio con Di Lorenzo, prima dell’1-0.

MANCINI – Dopo i padroni di casa hanno attaccato mancando il pareggio da due passi con Attila Szalai. Buona Italia e Ungheria in difesa. Nella ripresa due prodezze di Donnarumma, quindi Dimarco ha segnato il gol del raddoppio al culmine una bella azione corale. Dopo aver sfiorato la retrocessione in zona B, la squadra di Mancini ha conquistato la fase finale della competizione. Emozioni che solo il calcio sa regalare. Così le speranze azzurre hanno avuto uno sbocco positivo contro un avversario molto compatto nella fase difensiva e portato al gioco di rimessa. Non dico che Mancini si sia consolato per l’esclusione dal Mondiale, ma vincere aiuta sempre.

UNGHERIA – Marco Rossi, ex compagno di Mancini nella Samp, ha saputo ben costruire la Nazionale magiara, ha battuto inglesi e tedeschi, ma non gli azzurri, vittoriosi nei due confronti. Nel delirante clima della serata di Budapest, l’Italia ha spento tutti gli entusiasmi ristabilendo la scala di valori che si era quasi dissolta dopo l’Europeo vinto. Il ct azzurro aveva fatto un solo cambio, rispetto a San Siro: Gnonto in attacco al posto di Scamacca, vista l’assenza di Immobile. Rossi aveva inserito solo Nego sulla destra. Davanti a poco meno di 60.000 spettatori, prima della partita è stato premiato Adam Szalai, al passo d’addio con la Nazionale magiara.

GNONTO – L’Italia, quasi subito, ha cominciato ad attaccare e un tiro da destra di Cristante è sfuggito a Gulacsi: Attila Szalai ha salvato sulla linea. Che occasione per gli azzurri! Poi è arrivato il gol di Raspadori dopo un intervento di Gnonto che ha approfittato di un retropassaggio di Nagy per Gulacsi, con l’attaccante del Napoli che ha poi evitato un avversario e insaccato a porta vuota. Nonostante due situazioni pericolose create dagli ungheresi (una clamorosamente sbagliata da Attila Szalai da due passi), l’Italia ha chiuso in vantaggio la prima parte della gara. 

DIMARCO – Nella ripresa Mancini ha fatto entrare Bastoni al posto di Acerbi ammonito. Styles la novità ungherese. Di Lorenzo subito non ha centrato la porta di testa. Donnarumma ha fatto un doppio salvataggio (una sull’occasione ravvicinata di Attila Szalai). Sul capovolgimento di fronte Barella in profondità a Cristante che da destra ha messo al centro e Dimarco ha raddoppiato. Gran gol, azione corale. L’Ungheria, cingolata dal pubblico, ha attaccato, ma ha trovato un Donnarumma imbattibile sul proprio cammino. L’Italia ha avuto una flessione negli ultimi 20′, ma ha resistito. Mancini e Rossi hanno fatto gli ultimi cambi.

VAR – Una spinta in area di Bastoni ad Adam non è stata punita da Bastien con il conforto del Var. Proteste ungheresi (forse giustificate). La partita avrebbe potuto essere riaperta. Ma Dimarco e Scamacca hanno sfiorato il terzo gol. La squadra di Mancini ha giocato in maniera convincente. La difesa ha ben controllato la situazione con qualche rara smagliatura. Miracoloso Donnarumma nella ripresa. Il centrocampo ha comandato il gioco, specie con Cristante, autore di giocate decisive. In prima linea grazie a Gnonto è arrivato il gol di Raspadori, che ha segnato ancora dopo la rete all’Inghilterra. Peccato che ora gli azzurri dovranno scontare la loro pena: guardare il Mondiale in tv. Ma a primavera del 2023 cercheranno di alzare il trofeo di consolazione, appunto la Coppa della Nations League.

Tabellino e pagelle

UNGHERIA (3-4-2-1): Gulacsi 5,5; Lang 6, Orban 6, At. Szalai; Fiola 5,5, Nagy 4,5 (1′ st Styles 6,5), Schafer 6, Kerkez 5,5 (12′ st Gazdag 6); Nego 6 (30′ st Bolla 6), Szoboszlai 6 (40′ st Kleinheisler sv); Ad. Szalai 5 (30′ st Adam 6). Allenatore: Marco Rossi, 6

ITALIA (3-5-2): Donnarumma 7,5; Toloi 6,5, Bonucci 6,5, Acerbi 6 (1′ st Bastoni 5,5); Di Lorenzo 6 (45′ st Mazzocchi sv), Barella 6,5, Jorginho 6 (28′ st Pobega 6), Cristante 6, Dimarco 7,5; Gnonto 6 (20′ st Gabbiadini 6), Raspadori 7 (28′ st Scamacca 6). Allenatore: Roberto Mancini, 7

ARBITRO: Bastien (Francia) 6

MARCATORI: 27’pt Raspadori; 7’st Dimarco

Ammoniti: Acerbi, Ad. Szalai, Fiola

GIRONE 3

RISULTATI

Ungheria-Italia 0-2

Inghilterra-Germania 3-3

CLASSIFICA: ITALIA 11 punti; Ungheria 10; Germania 7; Inghilterra 3

Di Marco, Final four, Italia, Nations League, Orbàn, Raspadori, ungheria


Sandro Bennucci

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