Cosa fare, vedere e ascoltare

Week end 1-2 ottobre a Firenze e in Toscana: musei gratis, Corri la vita, spettacoli, eventi

La mostra-mercato dei fiori al Giardino dell’Orticultura

FIRENZE – Molti gli eventi del week end a firenze e in Toscana, a cominciare dai musei gratis, grazie alle iniziative Domenica al museo (musei statali) e La Domenica metropolitana (nella quale l’ingresso ai musei civici è offerto da Giotto FILA). Questi gli orari dell’apertura gratuita di domenica 2: Gallerie degli Uffizi dalle 8.15 alle 18.30; musei di Palazzo Pitti dalle 8.15 alle 18.30 (gli appartamenti reali e imperiali sono chiusi per riallestimento); Giardino di Boboli dalle 8.15 alle 18.30; Galleria dell’Accademia 8.15 – 18.50; Museo del Bargello dalle 08.15 alle 13:50; Cappelle Medicee dalle 14 alle 18; Museo Archeologico Nazionale di Firenze dalle 8.30 alle 14.00 (ultimo ingresso ore 13.15); nel salone del Nicchio c’è la mostra Tesori dalle terre d’Etruria. La collezione dei conti Passerini, patrizi di Firenze e Cortona. Aperti anche il Cenacolo di Andrea del Sarto in via di San Salvi (8.15 – 13.50), il Giardino della Villa medicea di Castello (8.30 – 18.30), dove alle 11, su prenotazione obbligatoria al 3884609 980, c’è visita guidata e alle 11.30 tour guidato anche dentro la villa, che ospita l’Accademia della Crusca, con prenotazione obbligatoria online ; la Villa medicea di Cerreto Guidi e il Museo storico della caccia e del territorio (ingressi alle ore 9, 10, 11, 12, 15 e 16​). Sono in programma anche iniziative: al Giardino della Villa di Castello. Elenco completo dei musei che aderiscono in tutta la Toscana sul sito del Ministero della Cultura 

Corri la vita, la manifestazione sportiva a favore della ricerca sul tumore al seno e dell’assistenza alle donne colpite, torna alla formula piena dopo le restrizioni anti-covid; dalle 8:30 di domenica 2 sarà possibile accedere in Piazza Vittorio Veneto (angolo via del Fosso Macinante) e raggiungere il varco numero 1 posto in Viale Lincoln. Lo start verrà dato alle 9:15 dal sindaco Dario Nardella e Bona Frescobaldi, presidente di Corri La Vita Onlus, con Cesare Prandelli. Attenzione ai divieti di sosta (che scattano dal sabato) e di transito lungo il percorso e nei paraggi; tutte le info su https://www.corrilavita.it/

Domenica 2 ottobre alle 15.30 nell’Auditorium del Teatro del Maggio Musicale Fiorentino (Piazza Vittorio Gui) seconda recita de Il trovatore di Giuseppe Verdi, col direttore emerito Zubin Mehta alla guida del Coro e dell’Orchestra del Maggio; Fabio Sartori è Manrico, il formidabile Amartuvshin Enkhbat è Il conte di Luna, María José Siri è Leonora, Ekaterina Semenchuck è Azucena; Riccardo Fassi interpreta Ferrando. Completano il cast Caterina Meldolesi nel ruolo di Ines, Alfonso Zambuto come Ruiz, Davide Piva come Un vecchio zingaro e Joseph Dahdah nei panni di Un messo. Il maestro del Coro è Lorenzo Fratini. La regia è di Cesare Lievi; scene e costumi di Luigi Perego, luci di Luigi Saccomandi. Biglietti quasi esauriti. Due gruppi da camera formati da orchestrali del Maggio Musicale Fiorentino offrono due concerti a ingresso libero nel Q2 e nel Q5, domenica 2 alle 21; entrambi sono nell’ambito dell’Autunno Fiorentino: uno presso la Chiesa di Sant’Antonio in Bellariva – Quartiere 2, musiche di Mozart e Ravel e i musicisti dell’Ensemble sono i professori Luigi Papagni al violino, Anton Horvat al violino, Elisa Ragli alla viola, Aimon José Mata Gonzales al violoncello; l’altro presso la Chiesa di San Donato in Polverosa – Quartiere 5, con musiche di Haydn e Dvořák; i musicisti dell’Ensemble sono i professori Lorenzo Fuoco al violino, Simone Ferrari al violino, Jorge Winkler alla viola e Simão Pedro Alcoforado Barreira al violoncello. I concerti sono aperti al pubblico con ingresso libero, fino a esaurimento dei posti disponibili. Informazioni: https://bit.ly/3Soh6qg

Riprende nel Duomo di Firenze, da sabato 1 ottobre, la celebrazione della santa messa in lingua inglese, sospesa da due anni a causa della pandemia. La messa sarà celebrata in Cattedrale alle 17 tutti i sabati del mese. Sarà l’occasione per accogliere i tanti studenti delle scuole e delle università americane, ritornati in città per studiare la lingua italiana, ma anche i molti turisti che soggiornano a Firenze e hanno così la possibilità di partecipare alla messa in lingua inglese. Tutte le info su: www.duomofirenze.it

Ultimi giorni, sabato e domenica, per la 32a BIAF, Biennale Internazionale dell’Antiquariato Palazzo Corsini, residenza seicentesca affacciata sull’Arno (Lungarno Corsini, 10). Nelle prestigiose stanze e saloni sono accolte circa 80 gallerie con un nuovo allestimento a cura dell’interior designer, scenografo e regista Matteo Corvino. Il meglio della grande arte italiana, dal Rinascimento fiorentino al grande Novecento italiano e internazionale; sculture e reperti romani, etruschi, medievali accanto ad esempi del design italiano ed internazionale che hanno plasmato il gusto del più recente secolo.  Grandi ritorni e importanti riconferme di mercanti internazionali portano il meglio di dipinti di ogni epoca, disegni, sculture, arredi, ceramica, gioielli. Alla manifestazione si associa la seconda edizione della Florence Art Week.

Domenica 2 e lunedì 3 alle 21 all’Auditorium Santo Stefano al Ponte Vecchio (piazza di Santo Stefano, 5; accesso da via Por S. Maria) Requiem di Cherubini con Orchestra da Camera Fiorentina e Coro Harmonia Cantata. Commissionato dal re Luigi XVIII a ventitré anni dalla decapitazione del fratello, il “Requiem in do minore” di Cherubini rifugge pomposi torni celebrativi e rinuncia a voci soliste in favore di un coro che canta la propria parte quasi sussurrando. L’intento è toccare il cuore dell’ascoltatore e tra i molti estimatori dell’opera impossibile non ricordare “colleghi” quali Ludwig van Beethoven, Johannes Brahms e Robert Schumann. Come di consueto, l’apertura dei concerti è riservata a un compositore dei giorni nostri, Eugenio Mininni, di cui viene eseguito, in prima assoluta, “Dal tutto, l’essenziale”, brano scritto in memoria di Michelangelo Buonarroti. Biglietto 20 euro. Prevendite online su www.ticketone.it e nei punti Box Office Toscana (www.boxofficetoscana.it/punti-vendita) e presso Opera Your Preview – via Por Santa Maria 13, Firenze – tutti giorni dalle ore 10 alle 18. Riduzioni per studenti, over 65, titolari “Firenze Card” del Comune di Firenze e soci Unicoop Firenze. www.orchestrafiorentina.it

Il Teatro Lumiére (Via di Ripoli 231) è pronto ad alzare il sipario il primo ottobre, ore 20:45, con l’imperdibile spettacolo musicale di A.gi.mus Firenze Il tabacco fa male…la musica no con Luca Provenzani, Amerigo Bernardi e Raoul Gallini. Tante novità di questa ricca stagione! A partire da un sito internet nuovo e aggiornato www.teatrolumiere.it , dal quale poter curiosare tra gli spettacoli in cartellone, molti in aggiornamento continuo. Tra quelli previsti per la stagione 2022-23, segnaliamo alcune conferme come il ritorno della Compagnia dei Giardini dell’Arte o quello di Valentina Olla della UAO spettacoli di Roma, oltre alla Compagnia delle Seggiole e a quella stabile Giosuè Borsi ArsAnte. Intero € 12, ridotto € 10, in vendita anche su www.ticketgate.it

Ultimi spettacoli per il festival Fratelli Burattini di Pupi di Stac: sabato 1 alle 11 alla Biblioteca Ernesto Ragionieri (Piazza della Biblioteca,4 Sesto Fiorentino; per prenotazioni 0554496851) Pupi di Stac in Cenerentola; alle 17 alla BiblioteCanova (Via Chiusi 4/3a Firenze; info 055 710834) Marionette Grilli di  Torino in Il varietà delle marionette. Spettacolo di tradizione per marionette della Collezione Grilli, adatto al pubblico di ogni età. Punteggiato da una colonna sonora forte ed incisiva, lo spettacolo riprende un tema caro all’antico, quello di stupire gli spettatori con un susseguirsi di quadri in cui le marionette recuperano il repertorio tipico del Settecento e Ottocento: dal circo alla ballerina di danza orientale, dall’inferno alla cantante lirica, in un susseguirsi di magiche trasformazioni capaci di affascinare spettatori grandi e piccini. Domenica 2 alle 15.30 in Piazza Torricella a Scarperia Pupi di Stac in Il drago dalle sette teste di Enrico Spinelli, regia: Giulio Casati, burattini: Pupi di Stac, costumi: Roberta Socci, scenografie: Massimo Mattioli, musiche: Enrico Spinelli, pubblico (anni): 4-10; durata: 60 minuti. Primo premio della Critica e del Pubblico al Festival Luglio Bambino 2001, Rappresentato nei maggiori festival italiani; a Charleville-Mézières (Francia, Festival Mondiale); Lleida, Maiorca, Siviglia, Barcellona, Madrid (Spagna) e Locarno (Svizzera); movimentata storia d’avventure, attinta alle antiche fiabe popolari toscane e allestita nella più classica baracca di burattini con un notevole sviluppo del supporto scenografico. Nella rete del giovane pescatore Gianni finisce un pesce magico che in cambio della salvezza gli dona una conchiglia, una spada arrugginita, e un compagno fedele, il cane Carlino. Assieme ai fratelli, il ragazzo affronta avventure e terribili pericoli, ma nei momenti decisivi gli vengono in aiuto la propria audacia e gli strani oggetti regalati dal pesciolino. Gianni arriva così a liberare il Reame dal terribile Drago. Ma quando il trionfo e la mano della principessa sono ormai conquistati… ecco l’ultima, inattesa difficoltà!

Fino al 2 ottobre 2022 mostra-mercato di piante e fiori nel giardino dell’Orticoltura (via Vittorio Emanuele II, 4 – via Bolognese, 17). Dopo il successo primaverile, l’evento a cura della Società Toscana di Orticoltura si ripete per tre giorni, nel secondo weekend autunnale, con orario continuato dalle ore 09:00 alle ore 19. L’iniziativa, aperta alla cittadinanza e gratuita, ospita oltre 75 espositori e vivaisti specializzati nel settore del florovivaismo, dell’orticoltura, della frutticoltura, della conservazione di semi, dell’arredo esterno e da giardino, editoria e accessori.

Dal 30 settembre al 15 ottobre al Cinema Stensen (Viale Don Minzoni) un ciclo di eventi in ricordo di Donatella Carmi Bartolozzi. Sabato 1° alle 16 incontro “Il Rispetto del ciclo della vita” con Giada Lonati (Medico palliativista, Direttrice Sanitaria Fondazione VIDAS, Milano) e Alfredo Zuppiroli (medico cardiologo, già Presidente Commissione Regionale di Bioetica, Regione Toscana).

Domenica 2 dalle 8 alle 19 in viale Manfredo Fanti e in Viale Paoli c’è il Fierone di Campo di Marte.

Continuano le visite guidate alla Torre di San Niccolò, al Forte Belvedere, al Baluardo di San Giorgio, a Porta Romana, alla Fortezza da Basso e alla Torre della Zecca. Informazioni e prenotazioni: 055/2768224, o sul sito Mus.e.

Per Intercity Festival al Teatro della Limonaia di Sesto Fiorentino (via Gramsci 426) sabato 1 e domenica 2 alle 20.30 La libertà (La liberté) di Martin Bellemare, regia Michele Mariniello, con Teresa Fallai, Ciro Masella, Annibale Pavone, Lorenzo Volpe e Patricia Ciarloni, traduzione Marco Casazza, assistente alla regia Alessandro Smorlesi, produzione Intercity/Teatro delle Donne, prima assoluta in italiano. La pièce è incentrata su una delle questioni fondamentali della filosofia di Camus: la libertà di scegliere se la vita vale la pena di essere vissuta oppure no. Tale questione viene affrontata dall’autore in chiave metaforica, attraverso un’allegoria che prende forma in un mondo distopico, un futuro più o meno lontano, ma che tanto assomiglia alla nostra società contemporanea. In questa parabola la libertà di morire è offerta da un servizio statale, una clinica che si prende carico di smaltire i propri clienti, come preferiscono. Info : Teatro Della Limonaia  Tel. 055-440852 www.teatrodellalimonaia.it Biglietti: Interi 15 Euro- Ridotti 13.

All’Impruneta c’è la Festa dell’uva, che sabato 1 e domenica 2 entra nel vivo. Sabato dalle 19 alle 23.30 prove generali in Piazza Buondelmonti; domenica via alla 96ª edizione della Festa: alle 14.30 esibizione della Filarmonica Giuseppe Verdi di Impruneta; successivamente l’ospite d’onore della Festa, Aleandro Baldi, eseguirà dal vivo un pezzo inedito da lui scritto e composto dedicato alla Festa dell’Uva; alle 15.30
sfilata/spettacolo dei quattro Rioni (Sante Marie, Fornaci, Pallò, Sant’Antonio); in serata, premiazione del
rione vincente e collocazione della sua Bandiera sul balcone del Comune. In entrambe le giornate mostra mercato di prodotti enogastronomici presso il Parco della Barazzina. Info: festadelluvaimpruneta.it

Prosegue Fortissimissimo Firenze Festival nella sua versione metropolitana, con concerti a ingresso libero; al Cenacolo degli Agostiniani di Empoli in collaborazione con il Centro Studi Musicali “Ferruccio Busoni” di Empoli sabato 1 alle 18 suonerà il Quartetto Alpha, quartetto di sassofoni, domenica 2 alle 18 il pianista Federico Pische. Prenotazione obbligatoria su  www.amicimusicafirenze.it

Sabato 1 e domenica 2, a cena e domenica anche a pranzo, presso la Casa del popolo di Pelago c’è la sagra dei tortelli e delle specialità al tartufo; prenotazione raccomandata al 338 1282679 o 348 4494996; dopo le 21 anche 055 8326051.

Fino a domenica 2 ottobre il Museo del Tessuto di Prato ospita la 3a edizione di Seta – Dialoghi sulla Cina Contemporanea, evento di approfondimento politico, socio economico ed artistico organizzato dall’associazione Orientiamoci In Cina in collaborazione con Centro Studi Sulla Cina Contemporanea e Contemporary Matters, realizzato con il contributo del l’Assessorato alla Cultura e alla cittadinanza del Comune di Prato, il patrocinio della Regione Toscana, della Provincia di Prato e del PIN; accademici, giornalisti, studiosi, economisti e ricercatori di prestigiose Università per riflettere su quanto sta accadendo nella Cina odierna, soprattutto alla luce dei nuovi scenari internazionali. Dalla guerra in Ucraina, alla crisi energetica, ai complessi rapporti con gli Stati Uniti della presidenza Biden, al XX Congresso nazionale del Pcc che si terrà a Pechino dal 9 e al 16 ottobre prossimo, alle realtà virtuali, alle nuove tendenze artistiche. Tutto il programma su www.festivalseta.com

Sabato 1 e domenica 2 Esposizione Internazionale Felina di Pistoia “Un Gatto per Amico”; gatti delle più disparate forme, da quelli più rotondi come i british, a quelli più massicci come i ragdoll, fino ai più affusolati come gli orientali e siamesi… #felinaPistoia2022#gatti#pistoia#eventipistoia Info su http://www.ungattoperamico.it/page-Pistoia2022

L’Eroica del 2022 si pedala in due giorni: sabato 1 i percorsi lunghi, domenica 2 i corti, compreso il 106 km; percorso lungo L’Eroico 209 km; percorso Medio Crete Senesi 135 km. La manifestazione dedicata alle strade bianche e alle bici d’epoca è alla sua 25esima edizione. Confermati i passaggi in piazza del Campo a Siena nei percorsi del sabato;  ci saranno circa 4500 ciclisti partenti il sabato per i percorsi lunghi e 4500 partenti la domenica per i percorsi medi e corto.

La tradizionale Fiera alla Pieve si svolgerà a Pieve di Sinalunga dal 1 al 9 ottobre e accoglierà la Fiera dell’Agricoltura, Arti e Mestieri in Fiera, il Luna Park e tanti appuntamenti messi a punto dall’Amministrazione Comunale e curati dal Fonderia CultArt e La Bandita Sezione Grandi Eventi, con il contributo della Regione Toscana e la partecipazione di tutte le Associazioni del territorio. La Fiera alla Pieve, che da oltre 100 anni viene organizzata in onore della Madonna del Rosario, rappresenta una vetrina per l’intero territorio della Valdichiana e per la Razza Chianina, un punto di incontro e di scambio di esperienze per mettere le basi a nuovi progetti in grado di tutelare, valorizzare e promuovere il territorio. Ed è proprio nell’ottica di una maggiore tutela del nostro territorio e del nostro ambiente che il tema scelto per la nuova edizione della Fiera alla Pieve è il rispetto per l’ambiente e la sostenibilità promuovendo i valori del riuso, del riutilizzo e del recupero. Seguendo questo filo conduttore, il Comune di Sinalunga, insieme a Fondaria CultArt, che si occuperà dell’allestimento di Viale Trieste, e La Bandita – Sezione Grandi Eventi a cui è affidata la gestione del ristorante e della zona convegni e meeting di Piazza S. Guerri,

Dal 23 settembre al 2 ottobre c’è  Lucca Film Festival. Tra gli eventi: il Premio Dante Alighieri Cinema Award 2022 a Peter Greenaway, il Premio alla Carriera a Paolo Virzì, la serata dedicata a Giuseppe Tornatore con l’omaggio a Ennio Morricone; i concorsi, i film fuori concorso, le proiezioni speciali, gli eventi performativi di Lucca Effetto Cinema, una ricchissima sezione Educational, il Film For Our Future e la Foresta del Lucca Film Festival, la sezione Over The Real, il Premio Donne all’Ultimo Grido, le mostre, la sezione Cinema Arte&Musica, Il cinema in gioco, i Focus. Dettagli su www.luccafilmfestival.it/programma-2022

In occasione della 32esima Biennale Internazionale dell’Antiquariato di Firenze, la galleria Frascione Arte (via Maggio 5) e Aria Art Gallery (Borgo Santi Apostoli 40r) presentano fino al 5 novembre Timelessness, una mostra che annulla la dimensione spazio-tempo e arricchisce di nuovi significati capolavori antichi e contemporanei; circa 30 opere, articolata negli spazi espositivi di entrambe le gallerie: Oro, una scintilla attraverso i secoli presso Frascione Arte e L’eco dell’eternità presso Aria Art Gallery. L’esposizione presso Frascione Arte accompagnerà il visitatore alla scoperta del differente uso dell’oro dal XIV secolo ai giorni nostri. Si potranno osservare le tecniche della foglia d’oro, della punzonatura, dell’incisione e della ceramica dorata e i suoi sviluppi nei secoli. Tra le opere ricordiamo due tavole con fondo oro, una raffigurante Madonna con il Bambino, san Giovanni Battista e san Girolamo (1475-80 ca.) di Benvenuto di Giovanni e l’altra Territorio de ternura (2018) del pittore contemporaneo spagnolo Salustiano. Presso Aria Art Gallery invece l’osservatore avrà la possibilità di superare le rigidità imposte dalla storia dell’arte e dai movimenti accademici per ritrovare l’integrità perduta dell’opera in una mostra che unisce dipinti del Seicento, tra cui uno splendido ritratto realizzato da Justus Suttermans, a opere di artisti contemporanei nazionali e internazionali. Tra gli artisti contemporanei in mostra, accuratamente selezionati dalla curatrice Nataša Radojević, ci saranno opere di Salustiano, Gabriele di Matteo, Carole Feuerman e Szymon Oltarzewski; orari: mar – sab 10-13/ 15-18.

Il pavimento del Duomo di Siena viene scoperto per la seconda volta nel 2022, fino a martedì 18 ottobre. Il pavimento “più bello, grande e magnifico che sia mai stato fatto”, lo definì Giorgio Vasari; iniziato nel Trecento e portato avanti fino all’Ottocento, su disegno di tanti artisti come Domenico di Bartolo, Matteo di Giovanni, Domenico Beccafumi e Pinturicchio. Si tratta di 56 tarsie il cui messaggio richiama costantemente la Sapienza. La tecnica utilizzata per trasferire l’idea dei vari artisti sul pavimento è quella del commesso marmoreo e del graffito. Si iniziò in modo semplice, per poi raggiungere gradatamente una perfezione sorprendente: le prime tarsie furono tratteggiate sopra lastre di marmo bianco con solchi eseguiti con lo scalpello e il trapano, riempiti di stucco nero. Questa tecnica è chiamata graffito. Poi si aggiunsero marmi colorati accostati assieme come in una tarsia lignea: questa tecnica è chiamata commesso marmoreo. Si può accedere, muniti di biglietto, dal lunedì al sabato dalle ore 10.00 alle 19.00 e domenica dalle 9.30 alle 18.00, con l’ultimo ingresso mezz’ora prima. Gli orari possono subire variazioni in concomitanza con le celebrazioni religiose. Biglietti: 8 euro intero, 6 euro ridotto, gratis per i bambini fino ai 6 anni, i residenti o nati nel Comune di Siena, i disabili con accompagnatore, i religiosi, gli studenti dell’Università di Siena e dell’Università per stranieri di Siena, i giornalisti accreditati. È possibile anche comprare un biglietto integrato (Opa Si Pass) per accedere a tutte le sedi musali del complesso del Duomo di Siena (Cattedrale, Museo dell’Opera, Cripta, Battistero), che durante il periodo di scopertura del pavimento costa 15 euro (ridotto a 2 euro per i bambini dai 7 agli 11 anni). Se si aggiunge anche l’ingresso ai tetti del Duomo il prezzo è di 20 euro (ridotto a 5 euro per i bambini da 7 a 11 anni). Spiegazioni delle principali scene raffigurate e prenotazioni, con acquisto biglietti online, dal sito https://operaduomo.siena.it/pavimento/ (per l’acquisto rinvia a Vivaticket). Per informazioni: 0577 286300.

Fino al 22 gennaio 2023 la Fondazione Palazzo Strozzi presenta una grande mostra che vede il coinvolgimento di tutti gli ambienti rinascimentali del palazzo, dal cortile alla Strozzina, attraverso le opere di Olafur Eliasson, uno dei più originali e visionari artisti contemporanei, la cui produzione ha abbracciato installazioni, dipinti, sculture, fotografia e immagini in movimento.  

Al Forte di Belvedere (via San Leonardo 2; orario 10-20) fino al 2 ottobre ci sono la personale dell’artista e videomaker Ra di martino e l’esposizione Fotografe! Dagli Archivi Alinari a oggi, a cura di Emanuela Sesti e Walter Guadagnini, divisa tra la fortezza panoramica e Villa Bardini. In più visite guidate al complesso del Forte di Belvedere e alle mostre la domenica alle 17 e alle 18.30 (prenotazione obbligatoria: info@musefirenze.it e 055-2768224).

Nella reggia di Palazzo Pitti è esposta in maniera permanente la collezione di 78 icone russe, raccolta a Firenze già dai Medici e soprattutto dai Lorena nel corso del Settecento e del secolo successivo, la più antica del genere al mondo al di fuori della Russia stessa, verrà infatti per la prima volta esposta in un nuovo allestimento. Si tratta di quattro grandi sale con affreschi seicenteschi affacciate sul cortile al piano terra di Palazzo Pitti, appena restaurati. Icone dotate di didascalie descrittive in italiano, inglese e cirillico. Finora, questi ambienti della Reggia medicea non sono mai stati regolarmente aperti al pubblico. Anche la suggestiva, elegantissima Cappella Palatina, con gli affreschi ottocenteschi di Luigi Ademollo, ora interamente restaurata, è riaperta e visitabile.

Aperto al pubblico il Museo di Casa Siviero (Lungarno Serristori, 1/3, senza bisogno di prenotazione: sabato ore 10-18; domenica ore 10-13; lunedì ore 10-13; negli altri giorni solo piccoli gruppi su prenotazione).

Aperta al pubblico la Fondazione Franco Zeffirelli in Piazza San Firenze; Info https://www.fondazionefrancozeffirelli.com/

Fino al 31 marzo 2023 c’è la mostra Henry Moore in Florence, un omaggio a 50 anni dalla memorabile mostra al Forte di Belvedere del 1972; due opere, Family Group e Large Interior Form, saranno esposte rispettivamente in due luoghi simbolo della città: Piazza della Signoria e sul Sagrato dell’Abbazia di San Miniato al Monte; all’interno della Sala d’Arme di Palazzo Vecchio ci sarà poi l’esposizione Back to Moore. Forte Belvedere 1972dal 22 settembre al 3 ottobre 2022, mostra di immagini storiche raccolte dagli archivi personali di tutti coloro che, provenienti da ogni parte d’Italia, visitarono l’esposizione.

Tobian Art Gallery è il nuovo spazio dedicato alle arti visive aperto a Firenze in via Maggio dal fotografo e sociologo italiano Giacomo Pirozzi di cui è anche direttore. Presenterà dal 1° al 15 ottobre la personale Enigma of the Soul di GREATJOY NDLOVU giovane artista dello Zimbabwe che vive attualmente a Johannesburg in Sudafrica.

In occasione della Florence Art Week, il Museo Novecento ospita uno dei maggiori esponenti della scultura internazionale, Tony Cragg (Liverpool, 1949), che sarà protagonista della grande monografica TONY CRAGG. Transfer, a cura di Sergio Risaliti e Stefania Rispoli, fino al 15 gennaio 2023

Al Museo Leonardiano di Vinci fino al 9 ottobre c’è la mostra Anatomia dei disegni. Reloaded, nuova esposizione dedicata ai disegni di Leonardo. La mostra prevede un focus particolare al disegno preparatorio per lo sfondo architettonico del dipinto dell’Adorazione dei Magi delle Gallerie degli Uffizi, di cui viene presentata una riproduzione in scala reale accompagnata dalla riproduzione della riflettografia 1:3 realizzata dall’Opificio delle Pietre Dure di Firenze, in occasione del recente restauro della tavola. Alla comprensione di questo complesso disegno contribuisce un contributo video del professor Pietro C. Marani che permette di contestualizzare il disegno nel processo di genesi dell’opera artistica. Una scatola prospettica consente di visualizzare il modello 3D degli elementi architettonici presenti nel disegno. Per informazioni sulla mostra 0571 933251 o 0571 933285. 

Il Trittico di San Giovenale di Masaccio viene esposto per la prima volta a confronto con i grandi pittori del suo tempo. Fino al 23 ottobre, al Museo Masaccio d’Arte Sacra di Reggello, si terrà la mostra ‘Masaccio e i Maestri d’Arte del Rinascimento a confronto per celebrare i 600 anni del Trittico di San Giovenale’, promossa e organizzata dal Museo Masaccio d’Arte Sacra e dal Comune di Reggello, e inserita nel progetto Terre degli Uffizi 2022, ideato e realizzato da Gallerie degli Uffizi e Fondazione CR Firenze, all’interno delle rispettive iniziative Uffizi Diffusi e Piccoli Grandi Musei. È l’iscrizione sul bordo inferiore del trittico rappresentante la Madonna in trono col Bambino e i santi Bartolomeo, Biagio, Giovenale e Antonio Abate, a ricordare la data di esecuzione, vergata con moderne lettere capitali umanistiche al posto di quelle gotiche tradizionali: ANNO DOMINI MCCCCXXII A DI VENTITRE DAP(RILE). Si tratta della prima opera a noi nota eseguita dal grande pittore Tommaso di Ser Giovanni di Mone detto Masaccio, un uomo geniale la cui arte ha rivoluzionato la pittura italiana del XV secolo ed ha contrassegnato nel corso dei secoli l’immaginario artistico valdarnese, e non solo. Considerata rivoluzionaria per quel momento storico, e definita da Antonio Paolucci «il dipinto in cui troviamo il codice genetico della grande pittura moderna dell’Occidente», quest’opera prova la veridicità di quanto scrive Vasari sul pittore nelle sue Vite e cioè che nel Valdarno si «veggono ancora figure fatte da lui nella sua prima fanciullezza». Oltre a cercare di illustrare le circostanze storiche e artistiche della realizzazione dell’opera, la mostra si pone l’obiettivo di rileggere ed approfondire i legami dell’artista con la pittura del suo tempo in cui agivano «formidabili fermenti di novità». Inoltre, ricerca più sicuri riferimenti sulla formazione artistica di Masaccio – per molti aspetti ancora nebulosa ed incerta – raccogliendo intorno al Trittico opere di artisti che furono a Masaccio contemporanei e che, seppure da prospettive spesso diverse, condividevano con lui l’anelito verso una pittura rinnovata sia dal punto di vista dei contenuti che da quello dei modelli iconografici. La paternità del Trittico di San Giovenale è rimasta sconosciuta fino a qualche decennio fa. Nel 1956 l’allora parroco della piccola chiesa di San Giovenale, don Renato Lombardi, si rese conto che il Trittico posto dietro l’altare maggiore andava deteriorandosi irrimediabilmente a causa dell’umidità e ne chiese il restauro alla Soprintendenza alle Gallerie di Firenze. Il dipinto fu trasferito a Firenze nel 1961 per essere presentato alla Mostra di Arte Sacra Antica dalle diocesi di Firenze, Fiesole e Prato e per essere finalmente restaurato e studiato. Luciano Berti, all’epoca funzionario della Soprintendenza e dal 1969 direttore degli Uffizi, storico dell’arte e museologo di finissimo acume e spiccata sensibilità, dopo una intensa e lucida analisi, ne assegnò la paternità a Masaccio, ritenendolo un caposaldo della pittura del primo Rinascimento. Da allora il Trittico è stato al centro di un continuo crescendo di interesse, con studi ed approfondimenti. La mostra propone un confronto diretto, ad oggi inedito, tra Masaccio ed il grande pittore domenicano Beato Angelico (Vicchio di Mugello, 1395/1400-1455), – artista di grande professionalità aggiornato sugli sviluppi più avanzati dell’arte del suo tempo, il primo e più dotato intenditore delle novità masaccesche – del quale sarà in mostra il celebre Trittico di San Pietro Martire del Museo di San Marco di Firenze, che solidi e recenti studi pongono nel raggio di influenza del giovane artista valdarnese. Allo stesso tempo, ed in parallelo, la mostra intende presentare uno spaccato della produzione artistica gravitante attorno agli esordi di Masaccio, antecedente o di poco successiva alla sua prima manifestazione come pittore autonomo, presentando opere, talora nuove alla critica, di pittori operanti anche in territorio valdarnese e ancora legati alla tradizione figurativa tardogotica. Fra gli altri artisti di ambiente fiorentino dell’ultimo quarto del secolo XIV, che saranno in mostra, anche Masolino da Panicale (Panicale di Renacci, San Giovanni Valdarno, 1383/84 – documentato fino al 1435), compagno di Masaccio nell’impresa della cappella Brancacci e artista raffinato che pur rimanendo legato alle suo origini tardogotiche si affaccia sul nuovo mondo rinascimentale operando una sintesi tra gli elementi della tradizione e i nuovi ideali classici, presente con la celebre Madonna dell’Umiltà degli Uffizi. Nel percorso espositivo anche una sorprendente “primizia” di Filippo Lippi (Firenze, 1406 ca. – Spoleto 1469), grande sperimentatore che diverrà uno dei più alti maestri del Rinascimento e che, nella sua fase giovanile, subì un forte influsso di Masaccio come dimostra la Madonna col Bambinodi collezione privata, presente in mostra, dipinta in giovane età, nella quale il pittore si dichiara masaccesco della prima ora.

Negli spazi dell’ex Cavallerizza a Lucca  fino al 2 ottobre 2022  I pittori della luce. Da Caravaggio a Paolini voluta da Vittorio Sgarbi permetterà di ammirare le opere di alcuni grandi artisti ispirati da Caravaggio il primo “regista” della storia dell’arte fino a Pietro Paolini, protagonista lucchese della nuova scuola naturalistica.

Tornano a Lucca, grazie alla Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca, che le ha recentemente acquistate con lo scopo di restituirle al territorio, due importanti opere profondamente legate alla storia e alla cultura della città, le due tele raffiguranti Prometeo e Atalanta del lucchese Pompeo Girolamo Batoni, uno dei più famosi pittori del Settecento. I dipinti saranno esposti gratuitamente al pubblico nella mostra Prometeo e Atalanta. Pompeo Batoni torna a Luccafino al 2 ottobre 2022 nella Chiesa di San Franceschetto.

Fino al 23 ottobre la Casa Museo Ivan Bruschi (Corso Italia 14, Arezzo) rende omaggio a Antonio Canova, in occasione del secondo centenario della morte, esponendo dipinti e disegni da collezioni pubbliche e private del suo contemporaneo, il pittore Pietro Benvenuti, aretino di origine.

Il Lucca Film Festival ha inaugurato a Palazzo Pfanner la personale di Marcello Scarselli, ‘Good Morning Taviani‘, dedicata ai Fratelli Taviani, tra gli autori più significativi del cinema contemporaneo. La mostra, a cura di Riccardo Ferrucci, rimarrà aperta fino al 16 ottobre 2022.

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