Letta attacca Meloni: “Faremo opposizione dura anche nelle piazze”. E tende la mano a Conte

ROMA – Enrico Letta, nella bufera dopo il disastro elettorale, sul palcoscenico della trasmissione “Che tempo che fa” di Fabio Fazio ha rievocato i grandi sommovimenti di piazza cari al Pci e ai sindacati di sinistra. Da risfoderare quando tornano al potere le destre, democraticamente elette.
A metà mese la direzione del Pd dovrebbe riunirsi nuovamente per entrare nel vivo del percorso che condurrà alle primarie. E che, nelle intenzione del segretario Enrico Letta, porterà “entro la fine dell’inverno” alla nascita del “nuovo Partito democratico”. Nei prossimi giorni sarà presentata l’agenda dei dem in Parlamento: una proposta che spazierà dal disallineamento, anche solo a livello nazionale, del prezzo del gas da quello dell’energia elettrica, al salario minimo, fino allo ius scholae.
“Dobbiamo essere pronti a fare la prima opposizione a questo governo, sia in Parlamento sia nel Paese, in piazza quando necessario”, esorta Letta. Il quale già inizia ad attaccare frontalmente la premier in pectore Giorgia Meloni: “Il suo primo gesto di politica estera è stato partecipare oggi all’evento della destra spagnola, con i post franchisti di Vox….Mi sarei aspettato qualcosa di più europeista e unitario”.
Il M5s? A suo avviso “ha svolto un ruolo importante”, ha sicuramente “preso voti da sinistra”. “Noi governiamo con loro” in alcune regioni come il Lazio, dove si tornerà al voto. “Io spero che faremo un’opposizione il più unitaria possibile, altrimenti faremo il regalo più grande a Meloni”, afferma il segretario rivolgendo un appello in tal senso anche alle altre forze di opposizione. Il clima nel Pd, però, resta teso.
