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Meloni e le istituzioni Ue: incontri con von der Leyen e Michel, pranzo con Gentiloni. Presupposti di ottima collaborazione

La foto ritrae la premier Giorgia Meloni con la presidente del Parlamento europeo Roberta Metsola (S), la presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen (in alto, a destra) e il presidente del Consiglio Europeo Charles Michel (in basso, a destra), 03 novembre 2022. ANSA

BRUXELLES – La visita del presidente del Consiglio Giorgia Meloni, il suo primo contatto con le istituzioni europee, si è risolta con un completo successo. Dopo un primo colloquio con Roberta Metsola, presidente del Parlamento Ue, e un pranzo molto cordiale con il nostro commissario Paolo Gentiloni, gli incontri con Ursula von der Leyen e Charles Michel.

La difesa dei “confini esterni” della Ue come approccio per affrontare la gestione dei migranti, che trova “orecchie disponibili”. E la difesa “degli interessi nazionali” come metodo di confronto, per fare sentire la voce “forte” dell’Italia a Bruxelles.

Giorgia Meloni ha affrontato il primo banco di prova internazionale per dimostrare ai vertici europei che il nuovo governo di centrodestra non è di “marziani”, è disponibile a “collaborare” ma ha ben chiare le priorità e le ricette per affrontarle. Meloni ha avuto un pranzo informale con il Commissario per l’Economia, Paolo Gentiloni. A quanto si apprende, è stato un incontro “piacevole e doveroso” durante il quale sono state affrontate a 360 gradi tutte le emergenze del momento, dal Pnrr all’energia, dalla guerra in Ucraina alle nuove regole del patto di stabilità.

“Mi sembra si sia creata una interlocuzione molto franca, molto positiva. Sono contenta di come sia andata questa giornata nella quale ho portato il punto di vista italiano. C’è la necessità di dare il prima possibile concretezza alla soluzione” sulla crisi dell’energia e “sul tetto del gas”, ha detto la premier parlando con i cronisti a margine dell’incontro con il presidente del Consiglio Ue, Charles Michel. “Abbiamo parlato di flussi migratori, della richiesta italiana di un cambio punto di vista. La priorità per noi diventa una priorità che è già prevista nelle normative europee, che è la difesa dei confini esterni”. “Ho voluto organizzare qui a Bruxelles la prima visita istituzionale del governo per dare il segnale di una Italia che vuole partecipare, collaborare e difendere l’interesse nazionale dentro alla dimensione Ue insieme agli altri Paesi”.

“Al lavoro con l’Italia. Con Giorgia Meloni abbiamo avuto uno scambio di opinioni approfondito e costruttivo sulla nostra agenda comune”, ha scritto su Twitter Michel, al termine della visita di Meloni a Bruxelles. “In particolare: Ucraina, crisi energetica, economia, green deal e migrazione. Lavoreremo insieme, a beneficio dei cittadini italiani e della Ue”, ha twittato Michel.

Positivo anche il colloquio con Ursula von der Leyen, svoltosi sugli stessi temi, al termine del quale la presidente della Commissione Ue ha commentato su twitter: “Grazie Giorgia Meloni per il forte segnale lanciato con la tua visita alle istituzioni europee nel tuo primo viaggio all’estero. È stata una buona occasione per scambiare opinioni su temi critici che vanno dal sostegno all’Ucraina, all’energia all’Italia, al NextGenEU e alla migrazione”.

Dunque un’accoglienza calorosa e positiva delle istituzioni europee al nostro premier, un ottimo inizio per favorire un’intesa anche con gli altri governi Ue.

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