Gas: Ue fissa price cap a 275 euro. Immediato picco (+6%) a 127 euro/Mgw sulla piazza di Amsterdam

EPA/HANNIBAL HANSCHKE

BRUXELLES – La proposta Ue sul price cap al gas, 275 euro per megawattora secondo l’indice Ttf, è stata messa a punto per essere “pronti per il prossimo anno” e “tenendo conto del fatto che la situazione estrema” dei prezzi “come quella che si è verificata tra marzo e agosto potrebbe ripresentarsi”. Lo ha detto la commissaria europea per l’Energia, Kadri Simson, in conferenza stampa.

Avvio in forte rialzo per il prezzo del gas sul mercato di Amsterdam dopo l’accordo sul price cap nella Ue, che rischia di rivelarsi un compromesso poco incisivo, e le minacce di Gazprom di tagliare da lunedì le residue forniture all’Europa attraverso i gasdotti ucraini. In avvio di contrattazioni i future Ttf avanzano del 6,15% a 127 euro dopo aver toccato un massimo di 128 euro al megawattora (+7%).

La Commissaria Ue aveva infatti ammonito: “La stessa situazione e le stesse circostanze di agosto potrebbero ripetersi, nelle nostre analisi quindi abbiamo visto qual è il tipo di livello di prezzo che dobbiamo praticare per stabilizzare la situazione e quali siano i rischi che dovremo affrontare l’anno prossimo”.

“Sappiamo che l’Ue paga prezzi molto elevati per il gas” e nonostante i prezzi siano scesi “restiamo esposti a delle dinamiche speculative” sui costi dell’energia. “Il nostro non è un intervento regolativo per fissare il prezzo del gas ma un meccanismo di ultima istanza che scatta” a certe condizioni e comunque “quando il prezzo predefinito del gas supera i 275 euro per megawattora per due settimane”. 

“Il limite di 275 euro a megawattora per il gas scambiato al Ttf e’ stato calcolato sullo scenario che abbiamo visto ad agosto e vogliamo evitare che si offrano scenari simili. Dobbiamo essere pronti a circostanze estreme”, ha spiegato ancora Simson sottolineando che “la proposta deve tenere conto delle preoccupazioni per la sicurezza delle forniture e il tetto deve essere alto abbastanza” da evitare un “aumento dei consumi di gas” in Europa.

Il price cap sul gas proposto dalla Commissione europea verrà attivato “quando lo spread tra il prezzo sul Ttf e il prezzo globale del Gnl è pari o superiore a 58 euro per dieci giorni di transazioni”.  “Questa è la condizione cruciale per assicurare che l’intervento” di correzione sul mercato “avvenga soltanto quando i prezzi Ttf del gas non riflettono più i fondamentali del mercato” ed è “cruciale anche per garantire che saremo in grado di continuare ad attrarre Gnl in questo momento difficile per l’Ue”, ha evidenziato Simson.

La proposta odierna prevede un massimale di prezzo fisso, necessario per evitare procedure decisionali farraginose che rendano lunghe l’adozione di questo meccanismo. Ma prevediamo che il Consiglio Ue, in futuro, su proposta della Commissione possa cambiare le condizioni del meccanismo di correzione del mercato. La nostra proposta deve rispettare la sicurezza dell’approvvigionamento”. Lo ha detto la commissaria Simson in conferenza stampa rispondendo a chi gli chiede se un price cap così alto, ovvero a 275 euro per megawattora, possa soddisfare le richieste dei 16 Paesi che hanno chiesto, mesi fa, il tetto al prezzo del gas.

“Gli Stati Uniti continua a sostenere la necessità di un price cap europeo sul petrolio russo”. Lo ha detto il portavoce del Consiglio per la sicurezza nazionale americana John Kirby in un briefing virtuale con la stampa sottolineando che l’amministrazione Biden è in contatto con i partner europei e “intende offrire tutto il sostegno necessario”. “Il price cap serve ad evitare che Putin approfitti dell’energia”, ha sottolineato.

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