Iran, repressione shock: spari ai genitali dei manifestanti. La denuncia dei medici

TEHERAN – Repressione shock a Teheran: le forze di sicurezza iraniane sparano da distanza ravvicinata alle donne durante le manifestazioni contro il regime. Colpendole al volto, agli occhi, al petto e ai genitali. Lo denunciano medici e sanitari intervistati dal Guardian in tutto il Paese.

I medici, che trattano i feriti in segreto per evitare l’arresto, hanno detto di aver notato che le donne spesso arrivano con ferite diverse rispetto agli uomini, colpiti da pallini di fucile nelle gambe, nelle natiche e nella schiena.

Hossein Ronagi,uno degli oppositori della Repubblica islamica recentemente scarcerato, ha lanciato anche lui un appello su Twitter: “Non chiudiamo un occhio sulle esecuzioni. L’uccisione di qualsiasi manifestante avrà gravi conseguenze”. Ronaghi ha descritto l’esecuzione di Mohsen Shekari, avvenuta oggi, 8 dicembre 2022, come “una ferita che è stata inflitta a tutti i manifestanti in Iran e “tutto l’Iran sente dolore, la rabbia riempie tutto il popolo iraniano”.

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