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Week end della Befana, 6-8 gennaio, a Firenze e in Toscana: musei civici gratis, spettacoli

I vigili che si calano da Palazzo Vecchio per la Befana

FIRENZE – Molti eventi nel week end lungo della Befana, da venerdì 6 a domenica 8 gennaio, a Firenze e in Toscana. Venerdì 6 alle 11 tornano tutti glie veneti già sospesi per covid: in piazza della Signoria, dalla terrazza sopra la Loggia dei Lanzi, si calerà la Befana; alle 11:30 volerà anche in piazza della Repubblica, calandosi dall’Arco, e dal palazzo della Rinascente (evento organizzato da Confcommercio e EdiliziAcrobatica); arriverà a bordo di dragon boat nella sede della Canottieri comunali di lungarno Ferrucci, che accoglierà con le Florence Dragon Ladies e altre socie, bambini e famiglie dalle 10 alle 12, per gite sul fiume e distribuzioni di calze con dolci (offerte da Coop). Torna poi la Befana del vigile urbano del Camet, con la sfilata di auto d’epoca nel centro e arrivo della vecchietta su una spider rossa intorno alle 11:30 in piazza Santa Maria Novella dove ci sarà la consegna di doni. Non si terrà invece la Cavalcata dei Magi. La Befana scende anche nel pomeriggio dal Campanile della Cattedrale di Pistoia, e dalla Torre del Comune di Arezzo, atterrando in piazza della Libertà. Qui altri eventi per bambini del 6 gennaio

Domenica 8 è la Domenica Metropolitana, nella quale tutti i residenti della Città Metropolitana di Firenze potranno visitare gratuitamente i musei civici cittadini e prendere parte alle numerose visite e attività in programma. A Palazzo Vecchio attività per bambini a tema natalizio come Corte in festa, per scoprire come la famiglia ducale si preparava ai festeggiamenti della Natività e del Nuovo anno, e Squisita scoperta. Il Granducato di Toscana e la via del cioccolato; per i più piccoli La favola della tartaruga con la vela. A Palazzo Medici Riccardi ultimo giorno per visitare la mostra Passione Novecento. Da Paul Klee a Damien Hirst, con attività per bambini. Al Museo Novecento si vedono gratis la mostra Tony Cragg. Transfer, e le esposizioni temporanee Alberto Magnelli. Armocromie e Jean Arp. Larme de galaxie; al Museo Bardini la personale Songs and Spells di Emiliano Maggi. Si potrà su prenotazione accedere ai ponteggi allestiti per gli interventi di diagnostica e restauro presso la Cappella Brancacci in Santa Maria del Carmine. Tutte le visite guidate e le attività sono gratuite e la prenotazione è obbligatoria. All’atto della prenotazione è possibile riservare un solo appuntamento nel corso della giornata per un massimo di 5 persone. Gli ingressi ai singoli musei saranno disponibili fino ad esaurimento posti. Questi gli orari di apertura: Museo di Palazzo Vecchio (orario 9.00/19.00), Torre di Arnolfo (orario 9.00/17.00), Santa Maria Novella (orario 13.00/17.30), Museo Novecento (orario 11.00/20.00), Museo del Ciclismo Gino Bartali (orario 10.00/16.00), Palazzo Medici Riccardi (orario 9.00-19.00), Museo Stefano Bardini (orario 11.00/17.00), Fondazione Salvatore Romano (orario 13.00/17.00). Per la Cappella Brancacci (orario 13.00/17.00, 10 persone ogni mezz’ora, ultimo accesso 16.15) la prenotazione è obbligatoria. L’accesso ai ponteggi del cantiere di diagnostica e di restauro avviene in forma accompagnata, senza spiegazione. I ponteggi sono accessibili a persone con difficoltà e disabilità motorie. Per gli utenti in possesso della Card del Fiorentino, data la gratuità della giornata, non è prevista alcuna priorità di accesso nei Musei Civici Fiorentini.

Ultima replica domenica 8 alle 15.30 al Teatro del Maggio Musicale Fiorentino (Piazza Vittorio Gui) del Don Carlo di Giuseppe Verdi splendidamente diretto da Daniele Gatti; Eleonora Buratto (Elisabetta) è costantemente all’altezza del ruolo, Francesco Meli disegna un Don Carlo molto lirico; altri interpreti Ekaterina Semenchuck (Eboli), Roman Burdenko (Rodrigo), Mikhail Petrenko (Filippo II). Coro e Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino; regia Roberto Andò, costumi Nanà Cecchi. Visibilità limitata e ascolto: 15€ (solo in biglietteria) – Galleria: 50€ – Palchi B: 80€ – Palchi A: 150€ – Platea 4: 80€ – Platea 3: 110€ – Platea 2: 150€ – Platea 1: 200€; biglietti in vendita anche direttamente sul sito del Maggio, senza sovrapprezzo

András Schiff, uno dei maggiori pianisti in attività, che sabato 7 gennaio alle 16 al Teatro della Pergola (via della Pergola 30) si produrrà in un concerto con programma a sorpresa, che verrà annunciato al pubblico soltanto al momento del concerto. Abituato a sorprendere il pubblico semmai al momento dei bis, stavolta il famoso pianista vuol farlo dall’inizio e solo quando saranno già in teatro gli spettatori conosceranno il programma; può sembrare una scelta rischiosa, ma in molti si sono già fidati e il concerto, pur essendo fuori abbonamento, si avvia verso il tutto esaurito. Domenica 8 alle 21 nel Saloncino del Teatro della Pergola gli amici della Musica calano un altro asso, il grande tenore inglese Ian Bostridge che, accompagnato dal fido pianista Julius Drake, esegue uno dei suoi cavalli di battaglia, il ciclo di lieder Winterreise (Viaggio d’inverno) D.911 di Franz Schubert: un ciclo di 24 lieder composti nel 1827 su testi di Wilhelm Müller, aspetto che lo accomuna a Die schöne Müllerin, basati su testi dello stesso autore. Composto solo un anno prima della morte di Schubert, rappresenta la summa di questo genere, assai diffuso nella cultura musicale germanofona, nonché uno dei massimi esiti del Romanticismo per i temi esposti e per la figura del protagonista, il Wanderer (‘il viaggiatore’). I biglietti sono in vendita tramite gli abituali canali, online su TicketOne e nei punti vendita Box Office Toscana.

Venerdì 6, ore 10:30 e 11:30 al Teatro della Pergola CHI HA VISTO LA CODA DEL SIGNOR VOLPE? di Federica Lea Cavallaro, con Federica Lea Cavallaro, Ghennadi Gidari, Nadia Saragoni, Sebastiano Spada, Lorenzo Volpe, costumi Laboratorio d’arte del Teatro della Pergola, produzione Teatro della Toscana in collaborazione con iNuovi. Durata: 70’, atto unico. Età consigliata 7-12 anni. Sempre alla Pergola domenica 8 e 22, ore 10/11/12 torna In sua movenza è fermo. Viaggio teatrale all’interno del Teatro della Pergola di Firenze da un’idea di Riccardo Ventrella, testi, regia Giovanni Micoli, con (in ordine di apparizione) Massimo Manconi la guida, Andrea Nannelli Alessandro Lanari l’impresario, Natalia Strozzi la soprano Barbieri Nini, Fabio Baronti Antonio Meucci l’inventore, Sabrina Tinalli la sarta di Eleonora Duse, Marcello Allegrini Cesare Canovetti il capo macchinista, costumi Micol Joanka Medda, luci Samuele Batistoni, Filippo Manzini, produzione Teatro della Toscana in collaborazione con La Compagnia delle Seggiole Durata: 1h e 15’, atto unico; prezzi e ulteriori info  www.teatrodellatoscana.it

Un cast internazionale di oltre 25 artisti dal Nouveau Cirque e del Cirque du Soleil che da venerdì 5 a domenica 8 gennaio 2023 approderà sul palco del Tuscany Hall di Firenze con lo spettacolo TILT. Previste 5 repliche, tra cui tre spettacoli pomeridiani. I biglietti (posti numerati da 23 a 69 euro) sono disponibili su www.ticketone.it (tel. 892.101), su www.tilticket.it e nei punti Box Office Toscana (www.boxofficetoscana.it/punti-vendita – tel. 055.210804). 

Tornano a furor di popolo al Teatro di Rifredi (via Vittorio Emanuele II, 303) da giovedì 5 a domenica 8 gennaio i Primitals Brothers con The Primitals, spettacolo in collaborazione con gli spagnoli Yllana. I Primitals sono Íñigo García Sánchez, Pedro Herrero, Adrián García e Manu Pilas, quest’ultimo voce dell’ormai celebre Bella ciao interpretata nella serie tv La casa di carta. Applaudita dal pubblico del Festival di Avignone Off come miglior musical, suscitò l’entusiasmo del pubblico in sala anche al Teatro di Rifredi nella passata stagione. La storia è quella di una tribù lievemente disfunzionale, divisa fra lotte intestine, sogni di grandezza, squilibri mentali e formule magiche millenarie. Unico linguaggio anche per la comunicazione col pubblico è la musica multigenere e multiepoca che hanno assorbito nei loro viaggi oltre i confini dello spazio e del tempo, tra un colpo di machete e l’altro: da Yesterday dei Beatles ai Carmina Burana, da Sweet Dreams degli Eurythmics a Bohemian Rhapsody dei Queen, con qualche aria d’opera a condire il mix pop già d’alta qualità. Eccellenti, ça va sans dire, gli interpreti. Adatto anche per famiglie e bambini sopra gli 8 anni; info e prenotazioni: 055/422.03.61 – www.toscanateatro.it

Al Teatro Verdi (via Ghibellina 99) dal 6 all’8 Ale e Franz. Dettagli su https://www.teatroverdifirenze.it/

Al Teatro Puccini (via derlle Cascine 41) venerdì 6 alle 16.45 Bruno lo Zozzo in teatro, uno spettacolo prodotto da Zera nato dalla serie di libri scritta e illustrata da Simone Frasca che racconta le avventure di Bruno lo Zozzo. Il testo teatrale è stato scritto da Andrea Bruni con il contributo dello stesso Frasca. domenica 8 gennaio alle ore 16.45 andrà in scena La bella e la bestia con i Pupi di Stac; età consigliata dai 3 ai 10 anni, durata 55 minuti, posto unico numerato € 8,00 (esclusi diritti di prevendita). Acquisto on line su www.teatropuccini.it

Venerdì 6 dalle 8 alle 20 fiera della Befana in viale Fanti, zona stadio; Viale Fanti in fiera è nel tratto dall’angolo con viale dei Mille e angolo via Carnesecchi; mercato di 60 banchi.

Brunelleschi, Vasari, Rucellai e Donatello sono al centro de La beffa del grasso legnaiuolo, la nuova produzione firmata Fondazione Accademia dei Perseveranti al Teatrodante Carlo Monni (Piazza Dante 23 Campi Bisenzio, Firenze) dal 5 all’8 gennaio. Tratto da testi quattrocenteschi, in una nuova riduzione di Angelo Savelli con la regia di Andrea Bruno Savelli, lo spettacolo è uno spaccato colto e popolare al tempo stesso della vita a Firenze nei primi anni del Rinascimento. La vicenda del legniaiuolo Manetto e della beffa ordita alle sue spalle, riscoperta 35 anni fa dal regista Orazio Costa e interpretata per la prima volta nel 2010 da Carlo Monni nel ruolo di protagonista, torna in un nuovo allestimento proprio nell’anno in cui ricorre il decennale della scomparsa del celebre attore campigiano (5/01 ore 21.00, 6/01 ore 18.00, 7/01 ore 21.00, 8/01 ore 16.30, info: www.teatrodante.it).

Aperto al pubblico il Museo di Casa Siviero (Lungarno Serristori, 1/3, senza bisogno di prenotazione: sabato ore 10-18; domenica ore 10-13; lunedì ore 10-13; negli altri giorni solo piccoli gruppi su prenotazione).

Aperta al pubblico la Fondazione Franco Zeffirelli in Piazza San Firenze; Info https://www.fondazionefrancozeffirelli.com/. Sabato alle 11 visite guidate a cura dello staff della Fondazione Zeffirelli. La guida è gratuita compresa nel costo intero del biglietto d’ingresso. Per prenotazioni https://bit.ly/3WgCYGH

Presso il Centro per l’arte contemporanea Luigi Pecci di Prato, fino al 9 gennaio, c’è la mostra itinerante Second life: tutto torna, nata dal concorso promosso da Alia Servizi Ambientali SpA, dedicato ai giovani artisti sotto i 28 anni. Il contest, giunto alla seconda edizione, si consolida come il primo concorso artistico a livello nazionale incentrato sul tema “arte e sostenibilità”, con la Toscana come palcoscenico della creatività dei giovani artisti e degli studenti di tutte le Accademie e Scuole d’arte italiane.

50 anni dalla scoperta dei Bronzi di Riace in una mostra fotografica Firenze: il cinquantesimo anniversario della scoperta dei Bronzi di Riace viene ricordato dalla Galleria dell’Accademia di Firenze con una mostra dal 20 dicembre al 12 marzo 2023 realizzata in collaborazione con il Museo archeologico nazionale di Reggio Calabria: è un percorso per immagini con le fotografie di Luigi Spina a cura di Carmelo Malacrino, direttore del museo calabrese.

Un’opera importantissima del maestro di Leonardo da Vinci, Andrea del Verrocchio, concessa in deposito dagli Uffizi ad una chiesa del territorio fiorentino circa un secolo fa, torna ora agli Uffizi per una mostra speciale. Si tratta della sontuosa pala d’altare raffigurante la Sacra Conversazione con i Santi Zanobi, Francesco, Giovanni Battista e Niccolò, detta “Pala Macinghi” dal nome della famiglia per la quale fu realizzata: l’opera, appena restaurata all’Opificio delle Pietre Dure, è in mostra al secondo piano degli Uffizi, negli spazi espositivi tra la sala dedicata a Leonardo e quella di Raffaello e Michelangelo. Gallerie degli Uffizi Firenze Gli Uffizi, Sala A37 – ingresso con il biglietto del museo.

Fino al 22 gennaio 2023 la Fondazione Palazzo Strozzi presenta una grande mostra che vede il coinvolgimento di tutti gli ambienti rinascimentali del palazzo, dal cortile alla Strozzina, attraverso le opere di Olafur Eliasson, uno dei più originali e visionari artisti contemporanei, la cui produzione ha abbracciato installazioni, dipinti, sculture, fotografia e immagini in movimento.  

Nella reggia di Palazzo Pitti è esposta in maniera permanente la collezione di 78 icone russe, raccolta a Firenze già dai Medici e soprattutto dai Lorena nel corso del Settecento e del secolo successivo, la più antica del genere al mondo al di fuori della Russia stessa, verrà infatti per la prima volta esposta in un nuovo allestimento. Si tratta di quattro grandi sale con affreschi seicenteschi affacciate sul cortile al piano terra di Palazzo Pitti, appena restaurati. Icone dotate di didascalie descrittive in italiano, inglese e cirillico. Finora, questi ambienti della Reggia medicea non sono mai stati regolarmente aperti al pubblico. Anche la suggestiva, elegantissima Cappella Palatina, con gli affreschi ottocenteschi di Luigi Ademollo, ora interamente restaurata, è riaperta e visitabile.

Fino al 31 marzo 2023 c’è la mostra Henry Moore in Florence, un omaggio a 50 anni dalla memorabile mostra al Forte di Belvedere del 1972; due opere, Family Group e Large Interior Form, saranno esposte rispettivamente in due luoghi simbolo della città: Piazza della Signoria e sul Sagrato dell’Abbazia di San Miniato al Monte.

Al Museo degli Innocenti di Firenze (piazza della Santissima Annunziata, 13) una grande mostra rende omaggio all’artista olandese Maurits Cornelis Escher. Esposti fino al 26 marzo 2023 oltre 200 pezzi tra cui alcune opere che lo hanno reso noto in tutto il mondo come il mago delle illusioni e dei paradossi: Mano con sfera riflettenteVincolo d’unioneMetamorfosi IIGiorno e Notte e la serie degli Emblemata, che appartengono all’immaginario del grande artista.. La sua arte nasce proprio in Italia il primo paese che Escher visita dopo la scuola, rimanendo profondamente affascinato dai paesaggi del sud come la Sicilia, la Calabria, la Campania, Roma e anche la Toscana dove ha visitato Pisa, Siena e San Gimignano. In Italia conosce anche il suo grande amore Jetta Umiker che sposerà e che gli darà tre figli. Ma è solo dopo aver lasciato l’Italia nel 1935 per trasferirsi in Svizzera perchè contrario ai principi del Fascismo che inizierà a realizzare le sue opere più famose, i suoi mondi impossibili basati su riflessioni geometriche e matematiche. Biglietto 16 / 14 euro; info e prenotazioni https://www.mostraescher.it/ Sempre agli Innocenti, fino al 31 gennaio, c’è la mostra dedicata ai segnali di riconoscimento dell’antico Ospedale, una selezione dei 40mila oggetti che hanno accompagnato i bambini al momento del loro ingresso in Istituto. Un patrimonio fra i più ricchi al mondo nel suo genere.

A Villa Bardini (Costa San Giorgio 2) fino al 22 gennaio 2023 mostra del fotografo americano Elliott Erwitt, che ha compiuto 94 anni; attraverso le sue foto, si ha uno spaccato della storia e del costume del Novecento attraverso ritratti a grandi star del cinema e potenti della terra.

La fotografia come strumento fondamentale per la ricerca e la documentazione scientifica nei primi 100 anni dalla sua nascita, dal 1839. Le prime foto della Luna e delle eruzioni dell’Etna, gli scatti delle foreste pluviali e dei popoli che le abitavano, gli apparati fotografici usati dagli scienziati, alcuni dei quali mai esposti prima. A illustrare questa svolta culturale è la mostra “L’occhio della scienza” allestita in due sedi espositive, al Museo della Grafica di Pisa e al Museo Stibbert di Firenze, dall’11 novembre al 26 febbraio 2023. Le due mostre, ideate dal Museo Galileo e dal Museo della Grafica di Pisa (Comune di Pisa, Università di Pisa), sono state organizzate in collaborazione con i Sistemi Museali di Ateneo delle Università di Firenze e di Pisa, la Fondazione Alinari per la Fotografia eil Museo Stibbert. I curatori della mostra sono Claudia Addabbo (Università di Pisa) e Stefano Casati (Museo Galileo), affiancati da un comitato scientifico composto da autorevoli studiosi di varie discipline. Il 1839 segna la nascita della fotografia e l’inizio di un rapporto stretto e complesso fra il nuovo strumento e la pratica scientifica: la macchina fotografica diviene una risorsa fondamentale per la ricerca, la documentazione e la divulgazione delle scienze. Dal racconto tramite disegni si passa alla cattura dell’immagine ‘reale’ grazie al mezzo fotografico, in un continuo miglioramento tecnico e scientifico. A Firenze presso il Museo Stibbert (via F. Stibbert 26) è ospitata la mostra “L’occhio della scienza: Giorgio Roster e Odoardo Beccari, esploratori di luoghi e immagini”. Proprio nella città fiorentina, nella seconda metà del XIX secolo, la fotografia scientifica conosce uno straordinario sviluppo, grazie anche alla presenza di personalità autorevoli nel campo della scienza come Paolo Mantegazza (1831-1910), Odoardo Beccari (1843-1920), Giorgio Roster (1843-1927) e Stefano Sommier (1848-1922), i quali, insieme a fotografi professionisti come Carlo Brogi (1850-1925) e Vittorio Alinari (1859-1932), fondarono nel 1889 la Società Fotografica Italiana. La mostra racconta il ruolo fondamentale della fotografia nella cultura e nella scienza del periodo compreso tra metà Ottocento e metà Novecento, focalizzando l’attenzione su due esponenti di rilievo: Giorgio Roster e Odoardo BeccariRoster, scienziato rigoroso ed eclettico e appassionato fotografo, contribuì allo sviluppo della fotografia a livello internazionale, eccellendo in particolare nella sperimentazione della tecnica fotomicrografica. Beccari, botanico e naturalista di fama mondiale, fu un avventuroso esploratore: il fascino di terre sconosciute, popoli primitivi, selve impenetrabili e creature mai osservate lo indussero a compiere spedizioni scientifiche in Malesia, Oceania e Corno d’Africa. Celebre nel mondo come esperto della famiglia delle palme, sul finire della carriera Beccari utilizzò la fotografia per i suoi studi, ideando anche un apparecchio fotografico con cui eseguì numerosi scatti. L’esposizione si snoda in sette sale, con un centinaio di reperti, strumenti scientifici e lastre fotografiche d’epoca. Per la prima volta sono esposte al pubblico insieme due macchine fotografiche storiche appartenute a Roster e a Beccari. Gli oggetti in mostra sono stati concessi in prestito da importanti istituzioni culturali fiorentine, tra cui il Sistema Museale di Ateneo e vari Dipartimenti dell’Università di Firenze, la Fondazione Alinari per la Fotografia, la Fondazione Scienza e Tecnica, la Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze e il Museo Galileo. A Pisa, invece, presso il Museo della Grafica a Palazzo Lanfranchi (Lungarno Galileo Galilei 9), la mostra “L’occhio della scienza: un secolo di fotografia scientifica in Italia (1839-1939)”, è articolata in quattro sezioni – “Umano”, “Vivente”“Terra”“Cielo” – per illustrare le applicazioni della fotografia nei vari ambiti disciplinari in Italia. In esposizione 228 stampe digitali dagli originali, tra i quali molti inediti, per oltre un centinaio di autori. La sezione “Umano” sottolinea il contributo della fotografia all’indagine sull’uomo da diverse prospettive (antropologica, etnologica, medica, psichiatrica, giudiziaria); “Vivente” rivela invece il suo grande apporto agli studi botanici e zoologici; “Terra” racconta come la fotografia abbia svolto un ruolo fondamentale sia nella ricerca e documentazione archeologica che negli studi geologici e vulcanologici; “Cielo”, infine, mostra quanto e come la fotografia abbia contribuito all’indagine e alle scoperte astronomiche. Oltre alle quattro sezioni, la mostra dedica approfondimenti ad alcuni aspetti trasversali (“Strumenti scientifici”) e a un personaggio rappresentativo (“Francesco Negri, fotografo e scienziato”).

Da sabato 26 novembre al 26 febbraio la Cattedrale dell’Immagine di Santo Stefano al Ponte Vecchio (ingresso via Por Santa Maria) diventa la casa della street art mondiale ospitando all’interno la mostra digitale immersiva non autorizzata dedicata al sovversivo e satirico writer britannico Banksy. Attraverso un mix di immagini, suoni e musiche, capaci di evocare immediatamente la cultura underground di Bristol, la mostra vuole far comprendere la protesta sottesa all’arte di Banksy.

In occasione della Florence Art Week, il Museo Novecento ospita uno dei maggiori esponenti della scultura internazionale, Tony Cragg (Liverpool, 1949), che sarà protagonista della grande monografica TONY CRAGG. Transfer, a cura di Sergio Risaliti e Stefania Rispoli, fino al 15 gennaio 2023

Lo sguardo surreale di Eliott Erwitt negli scatti che lo hanno reso uno dei fotografi più celebri di tutti i tempi. Il maestro 94enne torna in mostra a Firenze dopo quasi 20 anni con una retrospettiva di 70 scatti visibile a Villa Bardini dal 20 ottobre al 22 gennaio 2023.

Si intitola “Verso ogni dove” la mostra dell’artista padovana Carla Rigato nella Sala delle Esposizioni dell’Accademia delle Arti del Disegno di Firenze, in via Ricasoli 68 (fino al 29 dicembre). Nonostante vanti un curriculum ricco che l’ha portata a esporre in Italia e all’estero, è la prima volta che l’artista veneta espone a Firenze e per l’occasione è stato realizzato da Polistampa il bel catalogo che impreziosisce l’esposizione, recando le immagini di tutte le opere presenti in mostra e i testi di Cristina Acidini, Andrea Granchi, Giovanna Giusti, e di Boris Brollo, Myriam Zerbi, Giovanna Grossato, Leo Strozzieri, Antonietta Grandesso.

Palazzo Blu di Pisa (Lungarno Gambacorti 9) fino al 26 febbraio 2023 mostra I macchiaioli, retrospettiva di oltre 120 opere, per lo più capolavori provenienti da collezioni private, solitamente inaccessibili, e da importanti istituzioni museali come le Gallerie degli Uffizi di Firenze, il Museo Nazionale Scienza e Tecnologia “Leonardo da Vinci”, di Milano, la Galleria d’Arte Moderna – Musei di Genova Nervi e la Galleria Nazionale d’arte Moderna e Contemporanea di Roma. Dal lunedì al venerdì dalle 10 alle 19 il sabato, la domenica e i festivi dalle 10 alle 20.

La Fondazione Ragghianti di Lucca nella sede di San Micheletto ospita fino all’8 gennaio (orario: martedì-domenica 10-18) Leonardo Dudreville e Nuove Tendenze. L’avanguardia negli anni Dieci, curata da Francesco Parisi e realizzata con prestiti privati e con il sostegno dell’Archivio Dudreville, che ha fornito libri, documenti e opere inedite, in un arco cronologico che va dal 1905 al 1919.

I presepi a Firenze e in Toscana

Sul sagrato del Duomo di Firenze dall’8 dicembre all’Epifania c’è un presepe con le statue in terracotta a grandezza naturale, realizzate a mano dall’artigiano Luigi Mariani della fornace Mital all’Impruneta e donati all’Opera di Santa Maria del Fiore; all’interno del Duomo c’è un altro presepe. Nella Basilica di Santo Spirito c’è il tradizionale presepe di Albino Todeschini, mentre nella Parrocchia del SS. Nome di Gesù ai Bassi (Isolotto) c’è il presepe artistico meccanizzato dei Bassi con oltre 60 personaggi in movimento, mentre si ascolta il racconto della Natività. Per la prima volta nella sala delle Udienze di Palazzo Vecchio, all’interno del percorso museale a pagamento, è esposto il Presepe di Camoggiano, realizzato dallo scultore rinascimentale Benedetto Buglioni; 10 statue in terracotta policroma che normalmente stanno nel Museo Diocesano di Santo Stefano al Ponte di Firenze. Fuori città, c’è la celeberrima via dei Presepi di Cerreto Guidi con un centinaio di creazioni dei maestri presepisti, disseminate lungo le strade del centro storico del borgo (fino al 15 gennaio 2023); decine di presepi artigianali sono anche disseminati a Castelfiorentino (anche con statue a grandezza naturale). Il presepe all’uncinetto più grande d’Italia è a Cerreto Guidi: supera i 30 metri quadrati; magnifico. A Borgo San Lorenzo c’è un altro presepe meccanizzato nell’oratorio del Santissimo Crocifisso. A Cigoli, frazione di San Miniato (PI) c’è un famoso presepe ipertecnologico, sempre diverso ogni anno, all’interno del medievale Santuario della Madre dei Bambini. A in provincia di Siena si trova una delle mostre più importanti di presepi, con ben 200 opere di artigianato, realizzate da diversi artisti.

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