Ucraina: dopo i tank Leopard2 tedeschi arriveranno anche gli Abrams M1 Usa

. EPA/LECH MUSZYNSKI

KIEV – Dopo settimane di trattative e richieste da parte dell’ucraina, arriva la svolta sui tank: anche gli Stati Uniti, dopo che la Germania ha deciso l’invio dei Leopard2. sarebbero pronti a inviare gli Abrams M1, punta di diamante dell’equipaggiamento militare a stelle e strisce. Sono i carri armati a lungo invocati da Kiev per cambiare le sorti di un conflitto giunto ormai all’undicesimo mese. Le decisioni sarebbero nate dopo un accordo fra Scholz e Biden.

Le indiscrezioni sono arrivate dalla stampa: le rivelazioni del Wall Street Journal sulla fumata bianca americana hanno fatto il paio con quelle dello Spiegel sulla virata tedesca. Per il foglio statunitense il via libera ufficiale di Washington potrebbe avvenire già in settimana, proprio “nell’ambito dell’accordo con i tedeschi”.

Olaf Scholz e Joe Biden avrebbero quindi trovato l’accordo e il cancelliere, sotto pressione da giorni per aver rifiutato di far andare la Germania avanti da sola, nonostante il pressing degli americani, ottiene un importante risultato diplomatico.

Mosca per ora tace, al di là di un commento preventivo del Cremlino, secondo cui “con i tank non è in arrivo nulla di buono”. Nei giorni scorsi il ministro degli Esteri Serghei Lavrov aveva però usato toni molto più forti, minacciando la “catastrofe”. I russi continuano a terrorizzare il globo mettendo in guardia da passi che potrebbero scatenare una Terza guerra mondiale. E Berlino, che ascolta, finora aveva indugiato anche per questo, prendendo tempo per “ponderare bene” la mossa.

La vera svolta del conflitto, a stretto giro, si vedrà però sul terreno, dove gli ucraini potranno contare sulle “armi più forti” invocate anche dal segretario generale della Nato, Jens Stoltenberg, alla sua prima bilaterale ufficiale con il neo ministro della Difesa tedesco Boris Pistorius. In ballo ci sono per ora “un numero consistente” di Abrams americani e 14 Leopard 2A6 provenienti dalla Bundeswehr. Ma la Germania sta valutando le possibilità dell’industria, e Rheinmetall ha già fatto sapere di poter inviare 139 Leopard. Occorrerà inoltre che l’esercito ucraino sia addestrato per l’utilizzo di questi potenti mezzi blindati.

Firenzepost aveva già anticipato che con l’ok di Berlino altri 12 Paesi europei (Polonia in testa) sarebbero pronti a inviare almeno altri 100 superpanzer tedeschi (ne servirebbero 5-600 all’esercito di Kiev per lanciare una vera controffensiva e recuperare i territori persi, secondo le stime di Pietro Batacchi, direttore della Rivista italiana difesa).

L’Ucraina sostiene da tempo che i carri armati occidentali, pesantemente corazzati e tecnologicamente superiori a quelli russi, garantirebbero alle sue truppe maggiore mobilità e protezione in vista di una ripresa delle offensive, dopo la fase attuale di stallo, prevista in primavera.

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