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Fipili a pedaggio per i Tir: Giani va avanti. Le categorie insorgono

La strada di grande comunicazione Firenze-Pisa-Livorno

FIRENZE – Poteva apparire solo una semplice ipotesi, quella del presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani, di mettere a pedaggio, solo per i Tir, la strada di grande comunicazione Firenze-Pisa-Livorno. Invece sta prendendo sempre più forma nelle intenzioni del presidente, che, come aveva annunciato in campagna elettorale, sta lavorando alla costituzione di una società, Toscana Strade Spa, il cui studio di fattibilità è stato presentato lo scorso gennaio e prevede, appunto, il pedaggio per i mezzi pesanti già dal 2024.

La Superstrada Firenze-Pisa-Livorno a pedaggio solamente per i Tir: è la linea su cui tira dritto il presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani. Giani non vede alternative per potenziare la strada, allargandola alla finora inesistente corsia di emergenza: “Per fare i lavori della corsia di emergenza e della terza corsia, dove è possibile, i soldi non li danno né il Pnrr, né i fondi europei”.

I primi a ribellarsi sono i diretti interessati. Oggi Assotir ha fatto stare che “pretendere una forma di pagamento prima di avere un servizio di carattere autostradale (corsia di emergenza, piazzole di sosta, interventi per migliorare la sicurezza attiva e passiva, etc) è una pretesa che cozza contro il buon senso e probabilmente anche contro la normativa vigente”.

Sostegno di categoria arriva da Cna Fita: “La scelta della Regione Toscana, senza apportare sostanziali benefici alla viabilità, rischia di destabilizzare non solo l’autotrasporto di merci e persone ma l’intera economia della zona produttiva interessata. Per questo motivo Cna Fita si è appellata all’Agcom e, se necessario, metterà in campo ogni altra iniziativa per ovviare alla sciagurata misura che si intende adottare e che potrebbe fare da pericolosa apripista anche per altre realtà regionali”.

Contrarissimi al pedaggio gli esponenti regionali del centrodestra. come Marco Stella di Forza Italia, secondo il quale “non è tassando il mondo del trasporto merci che si risolvono i problemi di una strada regionale per la quale sono stati spesi 43 milioni di euro in 3 anni, senza che disagi e code siano diminuiti”. Stella richiama Giani anche alla difficoltà principale cui andrà incontro: “Non esistono strade a pedaggio selettivo in Italia”.

“Pieno appoggio, dunque, ad Assotir che abbiamo ulteriormente ribadito direttamente durante un incontro con i rappresentanti della categoria, avvenuto nei nostri uffici in Consiglio regionale”, sottolinea la consigliera regionale Elena Meini della Lega.

Assotir, eugenio giani, fipili


Ernesto Giusti


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