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Week end 4-5 novembre: musei gratis, anniversario dell’alluvione, spettacoli, eventi

Il Museo di San Salvi, dove c’è un Concerto al Cenacolo domenica alle 18.30

FIRENZE – Carico di eventi e spettacoli il primo week end di novembre a Firenze. Non solo Domenica al Museo (musei statali gratis) e Domenica Metropolitana (musei civici gratis): sabato 4 novembre 2023 è infatti una delle date indicate dal Ministero della Cultura per l’ingresso gratuito nei musei statali, in occasione della festa nazionale delle forze armate.

Questi i musei statali aperti gratuitamente nel fine settimana: Uffizi: gratis sabato 4 e domenica 5 dalle 8.15 alle 18.30 (ultimo ingresso consentito 17.30); Palazzo Pitti sabato e domenica dalle 8.15 alle 18.30 (ultimo ingresso 17.30; Appartamenti Reali e Imperiali e il Museo della Moda e del Costume chiusi per riallestimento); Giardino di Boboli dalle 8.15 alle 17.30 meteo permettendo; Galleria dell’Accademia gratis sabato e domenica dalle 8.15 alle 18.50 (ultimo ingresso 18.20); Museo del Bargello sabato e domenica dalle 08.15 alle 13.50 (ultimo ingresso 18); sabato 4 alle 11 e 12 sono previsti focus di approfondimento; Cappelle Medicee sabato e domenica dalle 8.15 alle 18.50 (ultimo ingresso 18.10); Palazzo Davanzati solo sabato 4 dalle 13.15 alle 18.50; MAF – Museo archeologico nazionale di Firenze sabato e domenica dalle 8.30 alle 14 (ultimo ingresso 13.15, il secondo piano chiude alle 13.30); Museo di San Marco gratis sabato 4 dalle 8.15 alle 13.50; sabato 4 e domenica 5 sono inoltre aperti gratis il Giardino della Villa medicea di Castello dalle 8.30 alle 16.30, con ultimo ingresso alle 16, la Villa medicea della Petraia, con visite accompagnate, per un massimo di 25 persone, alle 9.30, 10.30, 11.30, 12.30, 14, 15; giardino e parco sono aperti dalle 8.30 – 16.30 con ultimo ingresso alle 15.30); il cenacolo di Andrea del Sarto nel Museo di San Salvi dalle8.15 alle 13.50 (ma domenica 5 il solo Cenacolo e le sale di passaggio per arrivarci sono aperti anche dalle 17 per concerto a pagamento, 10 euro). Solo sabato sono aperti anche Casa Martelli (visite guidate 9, 10, 11 e 12), il cenacolo di Sant’Apollonia in via XXVII aprile dalle 8.15 alle 13.50 e il chiostro dello Scalzo in via Cavour 69, orario 8.15-13.50).

Per la Domenica metropolitana sponsorizzata da Giotto F.I.L.A.: Palazzo Vecchio, orario 9 -19, Torre di Arnolfo dalle 9 alle 17 (in caso di maltempo, per motivi di sicurezza, è visitabile solo il camminamento di ronda); Complesso di Santa Maria Novella ore 13-17.30, Accesso da piazza Stazione 4; Museo Novecento dalle 11 alle 20, Palazzo Medici Riccardi dalle 9 alle 19, Museo Stefano Bardini dalle 11 alle 17, Fondazione Salvatore Romano dalle 13 alle 17, Cappella Brancacci dalle 13 alle 17 solo su prenotazione, Museo del Ciclismo Gino Bartali a Ponte a Ema, dalle 10 alle 16.

Sabato 4 le consuete cerimonie commemorative dell’alluvione del 1966: alle 8 al Cimitero di San Felice a Ema commemorazione di Carlo Maggiorelli; 8.30 in Palazzo Vecchio deposizione di una corona alla lapide che ricorda quel tragico giorno; 10.30 nella Basilica di Santa Croce Messa presieduta dal Vescovo di Fiesole; al termine i discorsi commemorativi da parte dei Presidenti Luca Milani, Franco Mariani e delle autorità presenti, quindi partirà un corteo che prima di giungere sul Ponte alle Grazie renderà omaggio nell’omonimo Oratorio alla Madonna delle Grazie, posta fino alla metà dell’800 sul Ponte per proteggere Firenze dalla furia dell’Arno. Alle 12.30 circa dal centro del Ponte alle Grazie benedizione del fiume Arno da parte del Vescovo di Fiesole e lancio della corona di alloro del Comune in Arno in memoria delle vittime. 

Sabato 4 alle 21 e domenica 5 alle 16 Al Teatro della Pergola (via della Pergola 30) va in scena L’uomo più crudele del mondo, con Lino Guanciale e Francesco Montanari in un thriller psicologico tra vittima e carnefice; una sfida oltre ogni etica, un gioco malvagio, perverso, scatenato attraverso una proposta immorale che cambierà le vite dei due protagonisti; testo e regia di Davide Sacco. Durata: 1h e 30’, atto unico. Biglietti da 17 a 35 euro. Convenzioni aggiornate sul sito www.teatrodellatoscana.it Biglietteria: via della Pergola 30, dal lunedì al sabato ore 10-20 e da 1 ora prima dell’inizio della recita; tel. 055 0763333 Online su teatrodellatoscana.vivaticket.it Domenica 5 torna Torna In sua Movenza è fermo, il viaggio teatrale alla scoperta degli spazi segreti ed inaccessibili del Teatro della Pergola con La Compagnia delle Seggiole, giunto al XVIII anno di repliche; si è accolti dai protagonisti della nascita e del successo dello storico palcoscenico fiorentino: l’impresario Lanari, l’inventore Antonio Meucci, la sartina della Dusa ed altri ancora. Info su https://www.lacompagniadelleseggiole.it/

Sabato 4 alle 16 al Teatro della Pergola, nella Stagione degli Amici della Musica di Firenze, c’è l’Accademia Bizantina col contralto Delphine Galou. Il ruolo di violino solista e direttore sarà affidato ad Alessandro Tampieri. In programma musiche di Castello, Monteverdi, Gregori, Stradella, Corelli, Porpora, Vivaldi, Jommelli, Cafaro. Domenica 5 alle 21, al Teatro Niccolini (via Ricasoli 3), sarà invece la volta del Quartetto di Cremona, che si unirà al clarinettista Pablo Barragán per eseguire il Quintetto in la maggiore K.581 di Mozart e The dreams and prayers of Isaac the Blind di Golijov. Biglietti in vendita online su Viva Ticket e nei punti vendita del circuito Viva Ticket o presso la sede degli Amici della Musica di Firenze negli orari consultabili al link https://amicimusicafirenze.it/biglietteria/

Sabato 4 alle 21 al Teatro Verdi di Firenze (via Ghibellina 99) l’Orchestra della Toscana (ORT) inaugura la 43a Stagione Concertistica con sul podio Markus Stenz; per eseguire il programma previsto, tutto nel segno di Gustav Mahler, agli orchestrali dell’ORT si fonderanno quelli dell’Orchestra Giovanile Italiana (OGI); oltre alla la Sinfonia n. 4, saranno eseguiti i Kindertotenlieder (“Canti per i bambini morti”); solista il mezzosoprano Sophie Harmsen. Intero €22, ridotto 18, under 30 10, studenti 5. Biglietti acquistabili alla Biglietteria del Teatro Verdi (tel. 055 212320), nei punti vendita del Circuito Ticketone e online su Ticketone.it – Per informazioni tel. 055 0681726.

Per l’edizione 2023 de «I Concerti al Cenacolo», che l’Associazione L’Homme Armé porta avanti dal 1994 ed è la più longeva rassegna annuale di musica antica in Toscana (se non in Italia), domenica 5 novembre alle 18.30 nel Cenacolo di Andrea del Sarto all’interno del Museo di San Salvi (via di San Salvi 16, Firenze; ingresso euro 10; giovani fino a 28 anni euro 8) il mezzosoprano Marta Fumagalli e Gian Luca Lastraioli (liuto e chitarrone) presentano Sono solo canzonette? Leggerezze musicali italiane dal XV al XX secolo; un programma ideato da Gian Luca Lastraioli che ricerca, attraverso cinque secoli, un possibile filo rosso tra quelle forme musicali assimilabili a ciò che oggi chiamiamo ‘canzone’: si ascolteranno canzoni di Marchetto Cara, Cosimo Bottegari, Carlo Milanuzzi, Mauro Giuliani, Gaetano Donizetti, Anonimi veneziani del XVIII secolo e napoletani del XX, Gino Paoli, Lucio Battisti, Luigi Tenco e altri ancora. Un filo che passa non solo dalla forma poetico-musicale, ma anche attraverso lo stile del canto, in questo caso affidato a due musicisti particolarmente estrosi. Il concerto sarà introdotto, alle 17.30, dalla conversazione «Canzoni nel tempo. Sono solo canzonette?», a cura di Gian Luca Lastraioli.

A Ma mère l’Oye, uno dei più noti contributi di Maurice Ravel alla letteratura pianistica per l’infanzia, è dedicato l’appuntamento di domenica 5 alle 18 alla Sala Vanni (Piazza del Carmine), nell’ambito del festival Suoni Riflessi. Sul palco il duo pianistico Alessandro Lunghi e Benedetta Simeone e il coro di voci bianche dell’Accademia Musicale di Firenze diretto da Lucia De Caro. Adattamento scenico di Davide Dolores. Lo spettacolo sarà preceduto, sabato 4 alle 18 sempre alla Sala Vanni, da un incontro introduttivo con gli artisti in scena; biglietti per lo spettacolo di domenica 5 (15/10 euro, studenti 5 euro) disponibili sul sito ufficiale www.suoniriflessi.it e su www.liveticket.it/suoniriflessi. Per l’ingresso agli incontri del sabato è previsto un biglietto di cortesia a 1 euro. 

Nella prima domenica di novembre, giornata in cui si celebrano le forze armate italiane e la “vittoria” della Prima guerra mondiale, l’Istituto Ernesto de Martino insieme ad ANPI Comitato Provinciale Firenze, Comitato Fermiamo la guerra di Firenze, LeMusiQuorum, Le Ribelli in Cor, CGIL Camera del Lavoro Metropolitana Firenze, ARCI, Circolo Arci lavoratori di Porta al Prato, Archivio del Movimento di Quartiere di Firenze, Circolo L’Affratellamento, organizza l’iniziativa Canzoni Contro La Guerra. Domenica 5 alle 16.30 al Teatro Affratellamento (via Giampaolo Orsini 73) i canti e la musica di: Le Musiquorum, coro di donne provenienti da varie regioni e Stati, dirette da Maria Grazia Campus; ricercano e portano nei loro concerti canti del lavoro delle donne (tessitrici, lavandaie, tabacchine, mondine), canti della tradizione popolare, canti della Resistenza, delle resistenze nel mondo, canti sociali; le Ribelli in Cor, il coro del circolo Arci fra i Lavoratori di Porta al Prato di Firenze; Or’Coro, il coro nato al circolo l’Ortaccio di Vicopisano, condotto da Camilla Caparrini e Silvia Rusignuolo che attinge al prezioso patrimonio intangibile dei canti polifonici della tradizione orale: storie profondamente umane, di amore e di speranza, di fatica e di lotta. Saranno con loro al Teatro Affratellamento anche gli Egin (‘fare, agire’ in euskara, la lingua di Euskal Herria). Dal valzer al rock, dallo ska al popolare, dal reggae al combat, con un occhio sempre attento alla musica ed alla cultura basca quali fonti di ispirazione; liriche in cui italiano, basco, francese, inglese, spagnolo e piemontese si incontrano e si scontrano, in un gioco in cui suoni e parole sono portatori di messaggi sociali ed interculturali. Ingresso libero.

Domenica 5 alle 17 inaugurazione di PlaYOuT 2023 del Contempoartensemble presso l’Antico Spedale del Bigallo (via del Bigallo e Apparita 14), storico edificio risalente al 1214 nel Comune di Bagno a Ripoli (Firenze), con CALVINO@100 TRA PAROLA E MUSICA, dove è proprio la parola di Calvino protagonista, letta dall’attore Marcello Prayer. Musiche da Bach al XXI secolo; posto unico € 15 comprensivo di conversazione a cura di Gregorio Moppi, concerto e brindisi inaugurale con merenda. Prenotazione obbligatoria tramite messaggio Whatsapp o SMS al numero (+39) 327 9344731 scrivendo nome, cognome, recapito telefonico o e-mail e numero dei partecipanti.

Aall’Auditorium di Santo Stefano al Ponte (piazza S. Stefano, 3) per il Festival dei Concerti della Liuteria Toscana, domenica 5 alle 21 salirà sul palco il Trio Tharsos, formazione composta da Ludovico Mealli al violino, Leonardo Ascione al violoncello e Fabio Fornaciari al pianoforte, giovani talenti sbocciati al Conservatorio Cherubini di Firenze. Musiche di Bedřich Smetana (“Trio in sol minore per pianoforte, op. 15”) e Gabriel Fauré (Trio in re minore per violino, violoncello e pianoforte, op. 120). Per l’occasione, Ludovico Mealli suonerà un prezioso violino realizzato nel 2013 dal liutaio fiorentino Massimo Nesi. Biglietto 10 euro. È consigliato l’acquisto in prevendita, online su www.ticketone.it e nei punti Box Office Toscana.

Al Teatro del Maggio Musicale Fiorentino domenica 5 alle 11 in Sala Mehta una delle più amate e conosciute composizioni di Sergej Prokof’ev, Pierino e il lupo, esaurita in prevendita; alla guida dell’Orchestra del Maggio, Matteo Parmeggiani; narratore uno dei più famosi e applauditi baritoni italiani degli ultimi anni, Alfonso Antoniozzi.  

Sabato 4 e domenica 5 Teatro Studio Krypton celebra il decennale di TEARC|laboratorio di teatro/architettura e del progetto Nel chiostro delle geometrie con le performance e le installazioni di otto giovani artisti: Daniele Carcassi, Benedetta Danti, Timoteo Hansson Carbone, Federico Langone, Elisa Pietracito, Claudia Sicuranza, Francesca Kezich, Corso Zucconi presentano opere site specific accolte in vari spazi del Vivaio del Malcantone e nel chiostro dell’ex convento di Sant’Ambrogio, all’interno di Ditta Artigianale.

Sabato 4 dalle 9.30 in piazza Strozzi tra film, musica, letture e incontri si festeggia l’apertura di Giunti Odeon.

Sabato 4 e domenica 5 ultimi giorni del Florence Percussion Festival presso InStabile Chapiteau (Via della Funga, Firenze sud); sabato 4 alle 21.30 i Kora Beat, band è nata a Torino da un’idea di Cheikh Fall, musicista senegalese di Dakar; esplorano le potenzialità della kora (arpa liuto africana a 21 corde) nell’incontro con generi diversi come il jazz, il funk, ed i ritmi africani moderni come lo mbalax ed il coupé décalé. I brani raccontano storie di viaggio e di incontri, convivenza e dialogo interculturale, espressi in lingua Wolof, Mandeng, Malinke. Aprono il concerto gli Sayurishindo, spettacolo che unisce taiko-percussioni giapponesi, danze e karatè. Utilizzando Kata e Bunkai (forme e combattimenti) musicati, si rinnova la pratica delle arti marziali nel loro aspetto meno conosciuto: l’unione tra ciò che è reale e ciò che è spettacolare. Ingresso  15€ / 6€ (bambini da 4 a 13 anni). Domenica 5 alle 19 il festival chiude con la “Global percussion Jam” un evento che coinvolge artisti e partecipanti in una calda jam ritmica (evento gratuito). Maggiori info su www.florencepercussionfestival.com

Sabato 4 in Palazzo Vecchio, Salone dei Cinquecento, c’è il Festival dell’Italia Gentile. Programma completo su https://internationalkindnessmovement.com/festival-italia-gentile-firenze-2023/ Domenica 5 alle 17, sempre nel Salone dei Cinquecento, i Chille de la Balanza festeggiano i 50 anni d’attività teatrale. I𝐧𝐠𝐫𝐞𝐬𝐬𝐨 𝐥𝐢𝐛𝐞𝐫𝐨 𝐜𝐨𝐧 𝐩𝐫𝐞𝐧𝐨𝐭𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐜𝐨𝐧𝐬𝐢𝐠𝐥𝐢𝐚𝐭𝐚; 𝐰𝐡𝐚𝐭𝐬𝐚𝐩𝐩 𝟑𝟑𝟓 𝟔𝟐𝟕 𝟎𝟕𝟑𝟗 Un momento di festa durante il quale sarà presentato il libro Chille 50 e Marco Cavallo del XXI Secolo. Coordina l’incontro Alberto Severi. Saranno presenti: Alessia Bettini, vicesindaca e assessora alla cultura, Andrea Giorgio, assessore all’ambiente, Matteo Brighenti, Monica Fabbri, Edoardo Malagigi, Simone Siliani e Claudio Ascoli.

Al Teatro Lumiére (via di Ripoli 231) sabato 4 alle 20.45 e domenica 5 alle 16.45 va in scena Chi m’ha vista, di e con Francesca Nunzi e Cinzia Berni. Prendendo spunto dal famoso programma “Chi l’ha visto” che da anni va in onda con grande successo, le autrici-attrici, con ironia e disincanto si chiedono se tutte le persone scomparse vogliano davvero essere ritrovate. In uno studio televisivo, Cinzia Berni nel ruolo della presentatrice, è alle prese con Francesca Nunzi che interpreta vari personaggi. “Chi m’ha vista” è una carrellata di situazioni paradossalmente comiche, una girandola di eventi divertenti, ma anche uno sguardo cinico sulla realtà odierna. Informazioni info@teatrolumiere.it – 055 389 214 www.teatrolumiere.it

La prima italiana del documentario Joan Baez: I Am a Noise inaugura la 64° edizione del Festival dei Popoli, il festival internazionale del cinema documentario, sabato 4 al cinema La Compagnia (via Cavour 50r), alle 20.30 (ingresso 7 euro); l’esperienza di vita e carriera come paladina dei diritti, ma anche le lotte interiori e le vicende personali al fianco di Bob Dylan, Martin Luther King, Bill e Hillary Clinton. Il film di Karen O’Connor, Miri Navasky, Maeve O’Boyle, arriva al cinema per la prima volta in Italia. La giornata inizia alle 15 con la sezione “Diamonds are Forever”, dedicata all’archivio del festival, con il corto Popsicles di Gloria Camiruaga e il cult WR – I misteri dell’organismo di Dusan Makavejev del 1971 (da cui proviene l’immagine del manifesto di questa edizione), commedia politica che invoca l’utopia di una nuova razza di rivoluzionari internazionali, generata dall’incrocio tra le ideologie radicali proprie dell’est Europa, la controcultura statunitense e il radicalismo politico-sessuale del primo Wilhelm Reich. A seguire, alle 16.30 Pianoforte di Jakub Piątek, ambientato a Varsavia dove giovani talenti competono allo stremo in una delle più prestigiose competizioni pianistiche del mondo. Alle 18.30 Grandmother’s Footsteps di Lola Peploe, primo tra i “Doc Highlights” della manifestazione, un racconto in prima persona della regista (attrice già in The Dreamers), all’alba del divenire madre, che cerca nel dialogo con la nonna, Clotilde Brewster Peploe (1915 – 1997) nata a Firenze (nella villa di San Francesco di Paola) e vissuta tra la Grecia e il capoluogo toscano, i significati di questo momento della vita. Nel film, l’ultima apparizione di Bernardo Bertolucci, amico di famiglia. Biglietti: 50 euro abbonamento completo, 35 ridotto; 10 euro giornaliero (7 ridotto). Biglietti: pomeriggio 7 euro (5 ridotto); serale 7 euro (5 ridotto).

Al Teatro della Limonaia di Sesto Fiorentino (Via Gramsci 426) sabato 4 alle 20.30 si inaugura “Divergenze”, stagione teatrale targata Atto Due per la programmazione di TRAM Teatro Limonaia di Sesto Fiorentino; una visione ampia e plurale sul teatro delle nuove generazioni, la drammaturgia contemporanea originale e la contaminazione dei linguaggi; il primo spettacolo è Rette parallele sono l’amore e la morte, scritto, diretto ed interpretato da Oscar De Summa; progetto luci e scene Matteo Gozzi; progetto sonoro Vladimiro Bentivogli. Info e prenotazioni: prenotazioni@teatrolimonaia.it

Fino a domenica 5 sul palco del Teatro Niccolini di San Casciano in Val di Pesa c’è il Festival Machiavellerie: dialoghi, confronti ed esibizioni incentrate su riflessioni poste da Niccolò Machiavelli.

Nuova esclusiva regionale nella Stagione di Prosa di Teatri di Pistoia: sabato 4 alle 20.45 e domenica 5 alle 16 al Teatro Manzoni arriva Misery, la vicenda claustrofobica nata dalla penna del mago del thriller Stephen King. Filippo Dini dirige l’incubo di uno scrittore (Aldo Ottobrino) prigioniero di un’ammiratrice psicopatica (Arianna Scommegna), pronta ad ucciderlo pur di riportare in vita il suo personaggio preferito; biglietti da 8 a 28 euro, online su www.bigliettoveloce.it

A Lucca fino a domenica 5 c’è Lucca Comics & Games; biglietti per sabato esauriti da tempo; disponibili per domenica; info https://www.luccacomicsandgames.com/it/

Sarà un live per celebrare i 50 anni in musica di Antonello Salis a concludere la 2/a edizione di “FLUX – Flussi di musica creativa”, rassegna dedicata alle correnti più sperimentali del jazz a cura di Toscana Produzione Musica; Salis sabato 4 alle 21.45 sarà sul palco de “La città del teatro” di Cascina (Via Tosco Romagnola, 656) con Me’ta Quartet Reloaded: un incontro storico attuato appositamente dal Centro di Produzione Insulae Lab dopo 20 anni di assenza dalle scene che annovera in formazione i due musicisti di origine sarde Riccardo Lai al contrabbasso e Sandro Satta al sax, compagni di musica e di vita, e Fabrizio Sferra alla batteria, uno dei più creativi artisti italiani (info e ingressi  www.toscanaproduzionemusica.it).

Il basket toscano si ritrova a Siena, per una giornata interamente dedicata ai giovani e al movimento della pallacanestro regionale. Sabato 4 alle 11nell’Aula Magna del Rettorato dell’Università degli studi di Siena (Banchi di Sotto, 55), si svolgerà la cerimonia di premiazione delle squadre che hanno vinto i campionati giovanili regionali nella stagione 2022/2023, oltre al premio 3×3 e la Coppa Toscana. I riconoscimenti saranno assegnati alla presenza dell’Assessore allo Sport del Comune di Siena, Lorenzo Lorè, del presidente della Federazione Italiana Pallacanestro, Giovanni Petrucci e del presidente del Comitato Regionale Toscana della Fip, Massimo Faraoni.

Il Museo di Palazzo Davanzati (via Porta Rossa) propone un ciclo di laboratori didattici gratuiti, pensati per le famiglie, che si terranno nei mesi di ottobre e novembre 2023. Tutti i sabati pomeriggio, fino al 25 novembre, il museo accoglierà quindi bambini e bambine, ragazzi e ragazze, con attività destinate a diverse fasce d’età, dai 5 ai 12 anni, in una formula combinata di percorso guidato e laboratorio creativo. I laboratori saranno un’occasione per avvicinare i più giovani alla scoperta di alcuni temi della collezione del museo in un emozionante viaggio nel passato: dai valori cavallereschi tipici dell’epoca medievale raccontati dalle opere esposte all’evoluzione della moda infantile attraverso i secoli; durata due ore circa; per bambini e ragazzi è gratuito anche l’ingresso al museo; adulti 6€. Le iniziative si svolgeranno il sabato pomeriggio a partire dalle 15 e si consiglia di presentarsi circa dieci minuti prima. Il punto di ritrovo è nei pressi del cortile del museo.

Il teatro amatoriale torna a Vinci e lo fa con Quarconia, la storia rassegna amatoriale che fino a dicembre, per tutte le domeniche pomeriggio animerà il Treatro della Misericordia. Nove appuntamenti, tutti alle 17, per una rassegna che prevede una giuria con tanto di classifica finale, con la compagnia teatrale vincitrice che riceverà, domenica 3 dicembre, una sorta di premio Oscar, con tanto di votazioni previste per categoria (come “migliore rappresentazione”, “migliore regia”, “miglior attore o attrice protagonista”, e così via).

Sono riprese le visite guidate del sabato mattina al Museo Zeffirelli in Piazza San Firenze. Informazioni e prenotazioni sul sito della Fondazione

Dal 7 ottobre 2023 al 4 febbraio 2024 a Palazzo Strozzi c’è Untrue Unreal, grande mostra ideata e realizzata con lo scultore Anish Kapoor, per la prima volta a Firenze.

Il Futurista Fortunato Depero (1892-1960) è a Palazzo Medici Riccardi (via Cavour) con la mostra Depero. Cavalcata fantasticafino al 28 gennaio 2024, orario: tutti i giorni 9-19, chiuso mercoledì.

Nelle sale di Palazzo Strozzi Sacrati c’è “Deo simillimum principem”, la mostra dedicata a Cosimo III dei Medici che celebra i 300 anni dalla sua morte avvenuta il 31 ottobre del 1723. Costituita da due dipinti, lettere autografe, libri antichi che raccontano momenti importanti e quasi sconosciuti della storia di Cosimo III, la mostra, curata da Samuele Lastrucci, direttore del Museo de’ Medici, vuole ripercorrere e illustrare a 360 gradi la figura controversa e poco nota del penultimo Granduca di Toscana che regnò per 53 anni, dal 1670 al 1723 in pieno periodo barocco. Fino al 5 novembre.

Alle Gallerie degli Uffizi la mostra Camere con vista. Aby Warburg, Firenze e il laboratorio delle immagini, curata dalle stesse Gallerie degli Uffizi e dal Kunsthistorisches Institut in Florenz – Max-Planck-Institut in collaborazione con il Warburg Institute di Londra. Fino al 10 dicembre oltre cento tra disegni, fotografie, dipinti, documenti e i pannelli del celebre Atlante Mnemosyne raccontano nelle sale del museo la vita e l’importanza del geniale storico dell’arte ebreo nato ad Amburgo, le cui idee rivoluzionarie hanno cambiato radicalmente lo studio delle immagini e la cultura visiva. Accompagna la mostra l’app Aby Warburg’s Florence, disponibile su Apple App Store e Google Play Store, che invita a seguire tre itinerari lungo le strade di Firenze, segnalando opere che rimandano alle tavole dell’Atlante Mnemosyne. Lungo il percorso, una scelta di ‘voci fiorentine’ rivela prospettive inattese sulla città dalla Firenze della seconda metà del Quattrocento a quella contemporanea a Warburg.

La mostra “Federigo Angeli. Il rinascimento fiorentino nel XX secolo” è nelle Sale Fabiani di Palazzo Medici Riccardi fino al 7 gennaio 2024. Il progetto espositivo, curato da Francesca Baldry e Daniela Magnetti, nasce e si sviluppa attorno a due grandi dipinti in pendant di Federigo Angeli (1891-1952) dal titolo “Dama a cavallo con corteo cavalleresco” “Signore a cavallo con corteo cavalleresco”, appartenenti alla collezione di Sella Sgr su cui il laboratorio Thierry Radelet di Torino ha effettuato un importante lavoro di restauro. Le tele si possono ricondurre in modo diretto al ciclo di affreschi dipinto da Benozzo Gozzoli per la Cappella dei Magi di Palazzo Medici Riccardi tra il 1459 e il 1464 circa, sia per l’impostazione complessiva della scena che per precise citazioni letterali: il destriero al passo e quello rampante, i palafrenieri in livrea, il fondale roccioso su cui campeggiano città turrite, la trattazione della vegetazione. Rispetto al precedente gozzoliano, però, la bottega di Angeli si distingue per le innovazioni e la contaminazione delle fonti.         

Nella reggia di Palazzo Pitti è esposta in maniera permanente la collezione di 78 icone russe, raccolta a Firenze già dai Medici e soprattutto dai Lorena nel corso del Settecento e del secolo successivo, la più antica del genere al mondo al di fuori della Russia stessa, verrà infatti per la prima volta esposta in un nuovo allestimento. Si tratta di quattro grandi sale con affreschi seicenteschi affacciate sul cortile al piano terra di Palazzo Pitti, appena restaurati. Icone dotate di didascalie descrittive in italiano, inglese e cirillico. Finora, questi ambienti della Reggia medicea non sono mai stati regolarmente aperti al pubblico. Anche la suggestiva, elegantissima Cappella Palatina, con gli affreschi ottocenteschi di Luigi Ademollo, ora interamente restaurata, è riaperta e visitabile.

La Cattedrale dell’Immagine di Santo Stefano al Ponte Vecchio (ingresso via Por Santa Maria) diventa la casa della street art mondiale ospitando all’interno la mostra digitale immersiva non autorizzata dedicata al sovversivo e satirico writer britannico Banksy. Attraverso un mix di immagini, suoni e musiche, capaci di evocare immediatamente la cultura underground di Bristol, la mostra vuole far comprendere la protesta sottesa all’arte di Banksy. Dalle 10 alle 20; ultimo ingresso ore 19; biglieti da 10 a 18 euro.

Scoprire la storia delle Nazionali italiane di calcio attraverso maglie, coppe e cimeli che ne fanno ripercorrere gli oltre centodieci anni di storia: tutto questo è possibile al Museo del Calcio, situato a Firenze, in zona Coverciano (ingresso da Viale Palazzeschi 20), accanto al Centro Tecnico Federale, casa degli Azzurri e delle Azzurre; aperto sette giorni su sette, con orario continuato dalle 10 alle 18. Oltre alle maglie di Piola, Facchetti, Riva, Baggio, Buffon e tanti altri campioni, i visitatori avranno la possibilità di vedere dal vivo anche la coppa originale degli Europei, conquistata dai ragazzi di Mancini nella finale di Wembley contro l’Inghilterra a Euro2020.All’interno del Museo del Calcio è presente uno shop dedicato alla partnership con adidas. Nel negozio è possibile trovare il materiale indossato dagli Azzurri e dalle Azzurre, sia da allenamento che da gara; disponibile sia in taglie da adulti che da bambini.

In Manifattura Tabacchi (via delle Cascine 35) mostra Senza te, senza nord, senza titolonegli spazi rigenerati della ex fabbrica di sigari fino al 28 gennaio 2024.

L’albero degli zecchini, moneta e mezzi di scambio alternativi: dalle origini a un futuro da comprendere è il titolo della mostra che verrà inaugurata al Palazzo Pretorio di Prato, nelle sale del Monte dei Pegni, domenica 14 alle 19,15 (fino al 19 novembre). Curata da Angela Orlandi, mette insieme alcune collezioni di prestigio (Banca d’Italia, Collezione Bernocchi, Archivio Datini)  per una mostra che è la prima del suo genere in Italia: raccontare l’evoluzione del denaro nella storia, dal baratto alle carte di credito passando per mezzi di scambio, monete e molte altre forme alternative al denaro come lo conosciamo noi.

“Il giardino incantato. Un viaggio interattivo nell’arazzo millefiori”: Pistoia, al Museo dell’Antico Palazzo dei Vescovi, accoglie fino al 29 febbraio 2024 (apertura sabato 28 ottobre, il cui evento inaugurale è stato aperto al pubblico) una installazione immersiva capace di offrire un’esperienza inedita di uno dei capolavori di arte tessile fiamminga del XVI secolo, permettendo di esplorarlo, per la prima volta, in tre dimensioni. L’occasione è data dal prestito del manufatto alla mostra dedicata a Italo Calvino, in programma alle Scuderie del Quirinale a Roma (13 ottobre 2023 al 4 febbraio 2024). L’installazione è un progetto di Fondazione Pistoia Musei e Fondazione Caript ideato e realizzato in collaborazione con il collettivo artistico camerAnebbia, curato nei suoi contenuti scientifici da Annamaria Iacuzzi e Cristina Taddei, conservatrici di Fondazione Pistoia Musei, e Gaia Ravalli, storica dell’arte della Scuola Normale Superiore di Pisa con la supervisione di Monica Preti, direttrice di Pistoia Musei. L’arazzo millefiori di Pistoia detto “dell’Adorazione”, in seta e lana, di dimensioni considerevoli (267 x 790 cm), è una delle opere d’arte più importanti della città e raffigura un raffinato giardino fiorito popolato anche da animali selvatici e fantastici, come l’unicorno.

Dalla Pennsylvania alla Toscana, i capolavori delle Avanguardie del ‘900 provenienti dalle raccolte del  Philadelphia Museum of Art approdano al Palazzo Blu di Pisa dal 28 ottobre al 7 aprile per dar vita ad un’imperdibile rassegna dedicata ai protagonisti dell’arte internazionale della prima metà del secolo; una selezione di opere, tra dipinti e sculture, dei maggiori esponenti delle correnti artistiche europee dei primi decenni del ‘900, da Duchamp a Kandinsky, da Picasso a Chagall, da Mirò a Dalí, da  Matisse  a  Mondrian, Klee, Ernst e molti altri. Un percorso espositivo cronologico che segue il corso degli eventi tra il 1910 e il 1940 accompagnando il pubblico in un suggestivo viaggio temporale scandito da celeberrimi capolavori.

Presso il CIFA (Via delle Monache 2, Bibbiena – AR) mostra “Nino Migliori 75 anni di fotografia” e 14 nuove installazioni a completare la Galleria Permanente a cielo aperto che consacra la cittadina del Casentino Città della Fotografia.

Il caso della perduta Maschera di Fauno attribuita a Michelangelo è tra i più misteriosi e intriganti di una nuova mostra sulle vicende che legarono indissolubilmente il Casentino al salvataggio del patrimonio artistico fiorentino durante la Seconda guerra mondiale. La maschera, trafugata dai nazisti dal Castello dei Conti Guidi a Poppi (Arezzo) e mai ritrovata, per sfuggire ai bombardamenti era stata infatti posta in custodia nell’antico maniero, insieme a centinaia di capolavori degli Uffizi e dei musei fiorentini. Proprio nel Castello di Poppi, che insieme al monastero di Camaldoli e a Villa Bocci di Soci tra il 1940 e il 1944 divenne straordinaria roccaforte di protezione per le opere d’arte, si tiene, dal 20 luglio al 28 gennaio 2024 la mostra “Michelangelo rapito – Capolavori in guerra dagli Uffizi al Casentino”. L’evento, inserito nel programma degli ‘Uffizi Diffusi’, racconta la tormentata storia del salvataggio di centinaia di sculture e dipinti tra i più famosi al mondo, ed allo stesso tempo offre anche l’opportunità di un’esperienza di arte immersiva, perché le immagini in alta definizione di quelle stesse opere, compreso il Fauno perduto, tornano in via eccezionale all’interno del castello.

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