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Festival di Sanremo 2024: Teresa Mannino show. Angelina Mango guida la classifica. Il ritorno di Morandi

SANREMO – Terza serata dominata da una donna che spenge le polemiche del giorno prima. Da Travolta alla travolgente Teresa Mannino è un attimo: e dalle scale dell’Ariston fa il suo ingresso la comica siciliana. Il pubblico apprezza subito la simpatia di Mannino, mentre in platea spunta ad omaggiarla anche una bandiera della Sicilia. Per l’ironica palermitana il debutto fila liscio senza intoppi. Ma il festival, che si prepara a dar voce domani alla protesta degli agricoltori, riabbraccia Gianni Morandi e Russell Crowe, lancia appelli alla pace con Eros Ramazzotti e Giuliano Sangiorgi, grida basta alle morti bianche con Stefano Massini e Paolo Jannacci, ritrova i monologhi.

MANNINO -L’apertura, però, è tutta nel segno dell’ironia di Teresa Mannino, che riporta la comicità all’Ariston. L’attrice demolisce la liturgia della scala, “è inutile, ci sono altri otto ingressi”, entra in stile diva di Broadway, si stende in braccio a Il Volo, sferza a modo suo la sovraesposizione mediatica del festival: “I giornalisti stanno tutti qua, se succede un fatto nel mondo non lo sapremo mai: è un mese di incoscienza. Sanremo è un grande carnevale. L’unica cosa negativa è che stasera non mi posso vedere Sanremo”. Il monologo è dedicato al rispetto dell’ambiente e contro la violenza sulle donne. Nel suo discorso, la comica siciliana utilizza la metafora della differenza tra gli umani e gli animali e la natura, per spiegare le incongruenze della nostra specie nel rispetto reciproco tra generi.

Russel Crowe conquista l’Ariston

MANGO – La gara? E’ Angelina Mango con ‘La noia’, davanti a Ghali con ‘Casa mia’ e Alessandra Amoroso con ‘Fino a qui’, ad aggiudicarsi la terza serata del Festival di Sanremo, grazie ai voti espressi da radio e televoto. L’onda lunga delle polemiche legate alla performance di John Travolta, vena lo svolgimento della terza serata del Festival di Sanremo. In apertura è proprio Amadeus, con un tono fermo, a lamentare l’eccessiva attenzione riservata a quelle che in conferenza stampa aveva definito “stronzate”. “Si è parlato troppo di John Travolta – dice il conduttore del festival – e troppo poco di Giovanni Allevi”.

RAPPER – Ad aprire le danze della gara tocca a Il Tre, presentato da Loredana Bertè. Una esibizione che è pura energia, per il rapper romano, che alla fine della performance esorta i giovani a non vergognarsi delle proprie fragilità. Secondo a salire sul palco è Maninni, presentato da Alfa.Il cantante pugliese, come altri artisti della sua generazione in gara, porta all’Ariston, con la sua ‘Spettacolare’, le inquietudini della sua epoca.

GILETTI – Mr Rain e le sue altalene cercano di bissare con un mix di sonorità il successo dell’anno scorso. Quindi è tempo del saluto a Massimo Giletti, seduto in prima fila. “Celebreremo i 70 anni di Rai il 28 febbraio su Rai 1 con grandi nomi, e dopo cinque Festival condotti aprirai tu che te lo meriti”, ha annunciato il conduttore invitato all’Ariston da Amadeus per lanciare il programma televisivo che sancirà il suo ritorno in Rai: “Tornare nell’azienda in cui sono nato e cresciuto come uomo è un’emozione molto intensa, ringrazio le persone che sono qui perché mi hanno dato un calore nei momenti difficili che non posso dimenticare”.

RAMAZZOTTI – A quarant’anni dall’esordio sul palco dell’Ariston, Eros Ramazzotti torna al festival e intona le note di quel pezzo che lo consacrò fenomeno mondiale: Terra promessa. Un inno alla gioventù e alla pace, che l’artista romano sottolinea proprio alla fine dell’esecuzione: “Quasi 500 milioni di bambini vivono in zone di conflitto – dice -, altri milioni non vedranno mai la terra promessa. Dico solo una cosa, basta guerra, basta sangue. Pace”. Quindi un siparietto con Amadeus: “Non è che mi fai fare pure a me il Ballo del qua qua?”, ironizza Eros. “Perché, è stato antipatico – risponde Amadeus -?”. “Sicuramente pensavamo meglio – ha replicato Eros -. Potevate dargli più soldi”.

MORTI SUL LAVORO – Ai due si aggiunge, collegato dall’Aristonello, Fiorello, che ironizza: “Se avessimo scippato due anziane fuori le poste ci avrebbero insultato di meno. Lo scippo è meno grave del ballo del qua qua”.Altro momento di grande commozione è l’omaggio di Paolo Janacci e Stefano Massini ai morti sul lavoro. I due eseguono ‘L’uomo del lampo’ la storia di un padre morto sul lavoro che si rivolge al figlio rimasto senza il genitore.

GIANNI MORANDI – I luccicanti Ricchi e Poveri fanno ballare la platea, mentre a farla cantare ci pensa poco dopo Gianni Morandi, corso a Sanremo dopo l’invito rivoltogli ieri da Amadeus. L’eterno ragazzo canta ‘C’era un ragazzo…’ trascinando con sè il pubblico, oltre che Amadeus e Mannino. Sulle note ‘Let the light shine’, fa il suo ritorno sul palco dell’Ariston dopo 23 anni Russell Crowe che dopo l’esibizione è protagonista di un altro siparietto a ‘tema Travolta’.Teresa Mannino gli dice “abbiamo scoperto che hai origini italiane, pur non avendo un cognome come Di Caprio, Coppola, De Niro…”, e a quel punto il ‘gladiatore’ l’ha incalzata dicendo: “…Travolta!”, e riscuotendo l’immediato applauso e i sorrisi da parte del pubblico.Quindi Russell Crowe e Amadeus si sono scambiati il segno del 5 con la mano.

MORANDI – Bacio sulla bocca tra il leader dei Negramaro, Giuliano Sangiorgi, e la cantante Emma. I due cantanti salentini si sono dati un bacio davanti al pubblico che ha suggellato il gesto con un applauso. Gianni Morandi torna sul palco per riproporre il brano ‘Apri tutte le porte’, scritta per lui da Jovanotti, e con cui nel 2022 arrivò terzo al festival. L’eterno ragazzo canta e passeggia tra la platea che lo acclama e canta insieme a lui. Anche stasera le canzoni hanno riempito l’aria dell’Ariston e del festival fino alla fine. Il pubblico ha gradito, e le polemiche sono svanite perdendosi nella musica, nelle parole e nell’ironia.

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Gilda Giusti

Redazione Firenze Post

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