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Cinema: morta Ira Furstenberg, principessa e attrice. Era nipote di Gianni Agnelli

Ira Furstenberg: recitò anche nel film “Il professor dottor Guido Tersilli”, con Alberto Sordi

ROMA – E’ morta Iva von Furstenberg, nobile, attrice, designer e protagonista del jet set tra gli anni Sessanta e Sessanta. Aveva 83 anni. Era figlia del principe Tassilo Furstenberg e di Clara Agnelli, sorella di Gianni.

‘Socialite’ e disegnatrice di gioielli, intraprese la carriera cinematografica e recitò in una trentina di pellicole a cavallo fra gli anni Sessanta e Settanta. Tra i registi con cui lavorò, Alberto Lattuada, Mauro Bolognini e Lamberto Bava.

Nel 1970 presentò il Festival di Sanremo, a fianco di Nuccio Costa e Enrico Maria Salerno. Si sposò due volte: a 15 anni con lo spagnolo Alfonso di Hohenlohe-Langenburg, da cui nacquero Christoph (morto nel 2006) e Hubertus, e successivamente con Francesco Pignatari.

Nata nella Capitale il 17 aprile 1940 come Virginia Carolina Theresa Pancrazia Galdina zu Fürstenberg, era figlia del principe Tassilo Fürstenberg e di Clara Agnelli (sorella dell’ex presidente della Fiat Gianni). Dotata di grande fascino, una delle blasonate icone sexy degli anni ’60, Ira von Fürstenberg divenne un volto popolare del grande schermo grazie al ruolo della dottoressa Olivieri nel film “Il prof. dott. Guido Tersilli primario della clinica Villa Celeste convenzionata con le mutue” (1967) diretto da Luciano Salce e magistralmente interpretato da Alberto Sordi.

Recitò anche accanto al conte Giovanni Nuvoletti (nei panni dl professor Gustavo Azzarini), allora compagno della madre Clara Agnelli. Tra gli anni ’60 e ’70 ha recitato in una trentina di film, tra i quali “Addio Lara” (1967) di Robert Hossein, “Capriccio all’italiana” (1967), “La battaglia di El Alamein” (1968) di Giorgio Ferroni, “Playgirl 70” (1969) Federico Chentrens, “5 bambole per la luna d’agosto” (1969) di Mario Bava (1969), “Hello Goodbye” (1970) di Jean Negulesco, “Nel giorno del Signore” (1970) di Bruno Corbucci, “La prima notte del dottor Danieli, industriale, col complesso del… giocattolo” (1970) di Giovanni Grimaldi, “Homo Eroticus” (1971) di Marco Vicario, “Le belve” (1971), “Le calde notti di Don Giovanni” (1971) di Alfonso Brescia, “La strana legge del dott. Menga” (1972) di Fernando Merino (1972), “Processo per direttissima” (1974) di Lucio De Caro, “I baroni” (1975) di Giampaolo Lomi (1975).

Ira von Fürstenberg è stata sposata con il principe spagnolo Alfonso di zu Hohenlohe-Langenburg, da cui ha avuto due figli Christoph (1956-2006) e Hubertus (1959), ex sciatore olimpico in rappresentanza del Messico, cantante e fotografo. Si è poi risposata in seconda nozze con il playboy Francesco “Baby” Pignatari.

In un periodo non facile della sua vita, con due matrimoni alle spalle, poco più che 25enne fu il produttore Dino de Laurentis a proporre a Ira di entrare nel mondo cinema. La principessa-attrice girò in tutto 28 pellicole e rifiutò il film “Barbarella” (1968) di Roger Vadim, ruolo che poi venne assegnato a Jane Fonda. Come rifiutò anche di girare un film con Tinto Brass che prevedeva scene erotiche. Dopo il flop del film “Processo per direttissima” del 1974, ispirato al caso dell’anarchico Pino Pinelli, arrestato per la strage di Piazza Fontana e morto nella questura milanese in circostahze mai chiarite, dove Ira impersonava una giornalista ispirata a Camilla Cederna, lasciò il cinema.

Collaborò con Diane Vreeland, giornalista della rivista “Vogue” come modella e le sue foto di moda con Helmut Newton e i più famosi fotografi internazionali sono icone degli anni ’70. Si occupò poi di moda e bellezza, presidente della Germaine Monteil e quindi presidente della linea profumi di Valentino, oltre a dedicarsi all’antiquariato nel suo negozio a Ginevra. E’ stata anche designer di gioielli. Negli anni sono state attribuite a Ita numerose relazioni, ma quella che la riportò all’onore delle cronache rosa nel 1985 fu quella presunta con il principe Ranieri di Monaco.

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