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Firenze e Pisa: “Figlio di manganellatore”. Bullizzati a scuola i ragazzi che hanno il padre poliziotto. Denuncia del Coisp

PISA – Non vogliono andare più in classe da lunedì 26 febbraio 2024. Perchè? Bullizzati a scuola e sui social per il fatto di essere figli e figlie di agenti della polizia di Stato. Lo riferisce la sigla Coisp, Coordinamento per l’indipendenza sindacale delle Forze di polizia, a cui risultano finora 12 casi di studenti additati come “figlio dello sbirro” o “figlio di manganellatori”.

“I colleghi ci segnalano una dozzina di casi in superiori di Firenze, Pisa e altre città, due anche in medie inferiori e non escludiamo altri casi. La maggioranza di loro non se la sente di tornare in classe”, dice il segretario generale Coisp, Domenico Pianese.

Prese in giro, provocazioni e offese avrebbero accolto al ritorno in classe studenti figli di appartenenti alla Polizia di Stato dopo il clamore degli incidenti di piazza a Pisa e a Firenze del 23 febbraio.

“Sei il figlio dello sbirro?”, “Dove hai messo il manganello?”, sono alcune pressioni verbali che hanno intimidito figli e figlie degli agenti al punto che parecchi di loro hanno deciso di non andare più a scuola per timore di subire ritorsioni. 

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