Skip to main content

Teatro di Fiesole: al via la Primavera. Tullio Solenghi fra i protagonisti

Tullio Solenghi (lunedì 15 aprile)

FIRENZE – Non solo Estate Fiesolana: al più antico festival all’aperto d’Italia, si aggiungono da quest’anno la Primavera Fiesolana e l’Autunno Fiesolano, due nuove rassegne al chiuso di musica, teatro, cinema e contaminazione di generi in programma al Teatro di Fiesole; l’obiettivo è creare un continuum nell’offerta culturale di Fiesole, oltre che un’estensione fisica e temporale delle iniziative del Teatro Romano di Fiesole (che negli ultimi anni ha quasi raddoppiato le aperture serali). Tullio Solenghi, Massimo Cirri e Peppe Dell’Acqua, Roberto Mercadini, Saverio Tommasi, Remo Anzovino, Roberto Abbiati, Alessandro Quarta, Francesco Maccianti, Camerata Fiesolana sono i protagonisti della prima edizione della Primavera Fiesolana, dal 6 al 24 aprile al Teatro di Fiesole. Undici serate per un cartellone volutamente sospeso tra intrattenimento, teatro d’impegno civile e di narrazione, jazz, classica, musica contemporanea e multidisciplinarietà.

Inaugurazione sabato 6 aprile con Roberto Mercadini e il suo “Little Boy”, spettacolo in cui l’attore, scrittore, poeta e divulgatore ripercorre “la storia vera e incredibile della bomba atomica” sganciata su Hiroshima. Una storia piena di estremi che si toccano: di ironia e di orrore, di calcoli perfetti e di casualità assurde, genio e idiozia, domande che hanno troppe risposte o che non ne hanno nessuna.

Nome illustre del jazz italiano, il pianista e compositore Francesco Maccianti sceglie il Teatro di Fiesole per presentare il nuovo album “Songbook”. Appuntamento martedì 9 aprile, in collaborazione con Music Pool. Per la prima volta l’artista toscano aggiunge alla sua musica quattro voci femminili – Barbara Casini, Claudia Tellini, Sara Battaglini, Jole Canelli – dalla spiccata creatività.

Mercoledì 10 e giovedì 11 aprile Primavera Fiesolana celebra il centenario della nascita di Franco Basaglia – padre della psichiatria moderna e massimo ispiratore della legge che portò alla chiusura dei manicomi – con lo spettacolo “(tra parentesi) La vera storia di un’impensabile liberazione” di e con Massimo Cirri e Peppe Dell’Acqua, in collaborazione con Chille della Balanza.

Nel ricordo di Paolo Villaggio “Una serata pazzesca”, che Tullio Solenghi presenta lunedì 15 aprile sempre al Teatro di Fiesole. Da genovese a genovese, Tullio Solenghi ci restituisce la genialità e l’inventiva di Paolo Villaggio con affetto e maestria. Ci racconta aneddoti, storie vissute insieme, incontri; e poi lo legge, legge i suoi libri, i suoi pensieri, i suoi racconti, rivelando la sua forza di scrittore. Un progetto di Sergio Maifredi e Tullio Solenghi per Teatro Pubblico Ligure.

E ancora, storie di rivoluzionari gentili che ci dicono che il mondo può ancora essere cambiato. Quelle che il giornalista, attore e scrittore Saverio Tommasi presenta mercoledì 17 aprile in “Fuoco alle polveri!”, spettacolo in cui mostra l’altra faccia di quello in cui abbiamo sempre creduto.

Dal rock pop, da Morricone a Piazzolla: venerdì 19 aprile la star del violino Alessandro Quarta ci conduce attraverso mondi musicali diversi, affiancato da Giuseppe Magagnino al pianoforte.

Primavera fiesolana celebra sabato 20 aprile l’incontro tra musica e cinema, passato e presente: pianista tra i più creativi della scena strumentale contemporanea, Remo Anzovino musica dal vivo il film “Il Cameraman”, capolavoro di Edward Sedgwick e Buster Keaton datato 1928.  

Domenica 21 aprile (ore 17,30) la Scuola di Musica di Fiesole – di cui ricorre il 50esimo anniversario – propone il concerto della Camerata Strumentale Fiesolana, musiche di Mozart, Bach, Haydn.
Particolare e ispirato a “Moby Dick” di Melville lo spettacolo “Una tazza di mare in tempesta” di Roberto Abbiati che martedì 23 e mercoledì 24 chiude la rassegna: durata 20 minuti, quattro repliche a sera, un piccolo capolavoro di artigianalità e fantasia, di incantevoli macchine sceniche e bizzarri personaggi.

“Con Primavera, Estate e Autunno Fiesolani puntiamo a oltre 100 aperture all’anno – spiega il direttore artistico Claudio Bertini – un’offerta culturale importante che va ad aggiungersi ai tesori artistici e storici di Fiesole che ben conosciamo. Il successo del primo anno e mezzo di vita del Teatro di Fiesole ci ha incoraggiati ad allestire due rassegne anche in periodi non estivi, in uno spazio che abbiamo sempre considerato un’estensione del Teatro Romano, sia per la prossimità, sia per la sua vocazione ad ospitare spettacoli di qualità”. Primavera Fiesolana è realizzata con il sostegno di Regione Toscana e Fondazione CR Firenze. Sponsor del Teatro di Fiesole: Officine Mario Dorin, Banca Cambiano 1884, Unicoop Firenze, Stefano Ricci e Ludovico Martelli.

Info, programma e prevendite sul sito www.teatrodifiesole.it. Biglietti disponibili anche su www.ticketone.it (tel. 892 101) e nei punti Box Office Toscana (www.boxofficetoscana.it/punti-vendita – tel. 055 210804). Disponibili in prevendita anche tre diverse formule di abbonamento, per tutti i gusti e tutte le tasche. Per chi viene in auto, si consigliano i parcheggi di piazza del Mercato (a pagamento) e di via delle Mura Etrusche (gratuito, a meno 5 minuti a piedi dal teatro).

—————

Primavera FiesolanaDal 6 al 24 di aprile al Teatro di Fiesole (Firenze)
Programma con schede – prezzo biglietti compresi diritti di prevendita

Teatro
Sabato 6 aprile 2024 – ore 21 – 17,25/23 euro
Teatro di Fiesole – Largo Piero Farulli, 1 – Fiesole – Firenze
Sillaba Produzioni
ROBERTO MERCADINI
Little Boy – Storia incredibile e vera della bomba atomica
“Little boy”, alla lettera “ragazzino”: questo è il nome in codice della bomba atomica sganciata su Hiroshima il 6 agosto del 1945. Con un sarcasmo atroce, si è dato un nomignolo affettuoso all’ordigno che provocherà la più grande strage di tutti i tempi: 160.000 vittime. Narratore, autore-attore, scrittore, poeta e divulgatore, Roberto Mercadini ripercorre il “Little boy”, la storia incredibile e vera della bomba atomica, accompagnato dalle musiche dal vivo di Dario Giovannini.
Un storia che è tutta così, dall’inizio alla fine: cioè dai primi risultati della fisica quantistica all’esplosione.
Così, ossia piena di estremi che si toccano: piena di ironia e di orrore, di calcoli perfetti e di casualità assurde, genio e idiozia, domande che hanno troppe risposte o che non ne hanno nessuna.
Ed è piena anche di “little boys”, di “ragazzini”: Niels Bohr che, ancora studente, sbalordirà il suo insegnante di fisica con una risposta apparentemente sconclusionata; Werner Heisenberg, che a soli 21 anni sarà già collaboratore di Bohr e che vincerà il premio Nobel a 31; Enrico Fermi che a 14 anni darà già segno di una intelligenza quasi inquietante divorando un libro apparentemente illeggibile: un testo di fisica del 1800, scritto in latino e lungo 900 pagine.

Musica
Martedì 9 aprile 2024 – ore 21 – 15,50/17,60 euro
Teatro di Fiesole – Largo Piero Farulli, 1 – Fiesole – Firenze
FRANCESCO MACCIANTI
Songbook
Nome illustre del jazz italiano, il pianista e compositore Francesco Maccianti presenta il nuovo progetto “Songbook” affiancato da uno straordinario ensemble.
“Songbook” elabora la musica di Maccianti in una chiave inedita. Dopo un lungo lavoro creativo, l’artista ha deciso di aggiungere testi e parti vocali ad alcuni suoni brani originali e condividere la creazione di questi con quattro voci femminili dalla spiccata creatività e dallo stile deciso, tra cui Barbara Casini, cantante, chitarrista e cantautrice, da più di trent’anni dedita allo studio e alla diffusione della musica popolare brasiliana; Claudia Tellini, interprete di molti diversi stili musicali; Sara Battaglini, cantante studiosa e appassionata di musica contemporanea e Jole Canelli, giovane ma già esperta vocalist dal timbro vocale molto personale e coinvolgente.
Un’operazione originale, che porta con sé la firma di grandi musicisti della scena jazz e cantautorale italiana: grazie al contribuito dei sassofoni di Stefano “Cocco” Cantini, Francesco Ponticelli al contrabbasso, Bernardo Guerra alla batteria e Leonardo Marcucci alle chitarre i brani di Francesco Maccianti hanno preso vita.
Di formazione classica, Maccianti vanta una carriera di forte valore artistico, dalle collaborazioni con alcuni dei più importanti musicisti italiani e stranieri), all’impegno nell’insegnamento presso il Centro Attività Musicali, di cui è co-fondatore.

Teatro
Mercoledì 10 e giovedì 11 aprile 2024 – ore 21 – 15,50/17,70 euro
Teatro di Fiesole – Largo Piero Farulli, 1 – Fiesole – Firenze
Chille de la Balanza
MASSIMO CIRRI e PEPPE DELL’ACQUA
(tra parentesi) La vera storia di un’impensabile liberazione
Primavera Fiesolana celebra il centenario della nascita di Franco Basaglia proponendo uno spettacolo che, dal suo debutto nel 2018, ha saputo coinvolgere, commuovere, insegnare molto.
Gorizia, il 16 novembre 1961. Un medico di 37 anni entra nel manicomio fra viali alberati, muri, reparti, e porte chiuse. È Franco Basaglia, il nuovo Direttore. Quello che vede lo sconcerta. Di fronte a tanta violenza vorrebbe scappare. Per restare, non può che scommettere il suo potere di direttore per cambiare ogni cosa.
Roma, maggio 1978. Il Parlamento approva la legge 180. Si tratta dell’atto di nascita della riforma psichiatrica, che ridisegna lo statuto giuridico dei malati di mente e stabilisce la chiusura degli ospedali psichiatrici. La riforma rappresenta un punto di arrivo di un ampio movimento sociale e Franco Basaglia ne è leader.
Massimo Cirri e Peppe Dell’Acqua raccontano un po’ di questa Storia e dei suoi mille intrecci e delle tante storie minime di uomini e di donne che hanno vissuto l’internamento. Una storia che non è finita, che non potrà mai finire.
Questi due ‘matti’ decidono di esporsi e mettere in campo la loro storia, la loro esperienza, tentando di colmare il vuoto di memoria che nel corso degli ultimi decenni si è creato attorno a questa rivoluzione e per proseguire nello sforzo di realizzare una società che contenga sia la normalità che la follia.
Massimo Cirri, laureato in Psicologia all’Università di Padova, dal 1983 lavora nei servizi pubblici di salute mentale, nel gennaio del 1997 crea la trasmissione pomeridiana Caterpillar e negli ultimi anni ha iniziato anche a dedicarsi a collaborazioni teatrali. La legge 180 rappresenta l’atto di nascita della riforma psichiatrica, che ridisegna lo statuto giuridico dei malati di mente e stabilisce la chiusura degli ospedali psichiatrici.
Lo psichiatra Peppe Dell’Acqua è stato per molti anni direttore del Dipartimento di salute mentale di Trieste. Nel 1971 ha cominciato a lavorare con Franco Basaglia nell’ospedale psichiatrico di Trieste e ha partecipato al cambiamento e alla chiusura del manicomio.

Teatro
Lunedì 15 aprile 2024 – ore 21 – 17,25/23 euro
Teatro di Fiesole – Largo Piero Farulli, 1 – Fiesole – Firenze
Teatro Pubblico Ligure
TULLIO SOLENGHI
Una serata pazzesca – Tullio Solenghi legge Paolo Villaggio
Un progetto di Sergio Maifredi e Tullio Solenghi
“Tullio Solenghi ci restituisce la genialità e l’inventiva di Paolo Villaggio con affetto e maestria – spiega il direttore artistico del Teatro Pubblico Ligure Sergio Maifredi, che insieme a Solenghi ha prodotto lo spettacolo – aneddoti, storie vissute con Paolo Villaggio, incontri; e poi lo legge, legge i suoi libri, i suoi pensieri, i suoi racconti, rivelandone la sua forza di scrittore”.
E nel 2011 il Teatro Pubblico Ligure ha consegnato il Premio Grock a Paolo Villaggio: “Paolo Villaggio è il creatore di alcune tra le più riuscite maschere contemporanee: dal paradossale e grottesco Professor Kranz al timidissimo Giandomenico Fracchia per arrivare al servile e sottomesso ragionier Ugo Fantozzi, forse il personaggio più popolare dell’intera storia della comicità italiana.
Per la nitidezza con cui Paolo Villaggio, da artista acuto e feroce, ha saputo scolpire nell’immaginario collettivo, personaggi in cui si riconosce da oltre 40 anni l’Italia intera; per l’eredità antica che Paolo Villaggio ha raccolto, facendo discendere le sue maschere dalla Commedia dell’Arte per calarle nel nostro quotidiano; per la sua scespiriana forza, Falstaff o Fool che egli voglia essere; per il suo essere clown senza malinconie o patetismi, ma potente, cinico e impietoso il Premio Grock Città di Imperia 2011 è assegnato a Paolo Villaggio”.
Perché Paolo Villaggio è stato prima di tutto uno scrittore, un autore: il suo libro Fantozzi nel 2011, per i 150 anni dell’ Unità d’Italia è stato scelto dal comitato scientifico del Centro per il libro e la lettura – Ministero delle Cultura – tra le centocinquanta opere che hanno segnato la storia dello Stato Italiano Espressioni come “megagalattico”, “poltrona in pelle umana”, “nuvola degli impiegati”, “salivazione azzerata”, “lingua felpata”, aggettivi come “mostruoso”, “pazzesco” e “agghiacciante” o inesattezze verbali come “venghi”, “vadi”, “dichi” sono state entrate nel lessico italiano grazie a Villaggio.

Teatro
Mercoledì 17 aprile 2024 – – ore 21 – 15/20 euro
Teatro di Fiesole – Largo Piero Farulli, 1 – Fiesole – Firenze
Epoché ArtEventi
SAVERIO TOMMASI
Fuoco alle polveri!
Storie di rivoluzionari gentili che ci dicono che il mondo può ancora essere cambiato
Di e con Saverio Tommasi
Regia Simone Rota
“E tu da che parte stai?” Barcolli o prendi posizione? E sei davvero sicuro di aver scelto bene? Uno spettacolo che ribalterà quello in cui hai sempre creduto, mostrandoti l’altra faccia. L’altro lato. L’altro. L’ameno. Tutti, per una sera, avranno la possibilità di essere creduti: briganti, assassini e parolai.
“Fuoco alle polveri” è una narrazione unica: tasselli il cui valore più alto è quello del nodo, dell’intreccio, in cui però nessuna storia è al riparo da certezze. Nello spettacolo ogni sicurezza verrà sottoposta a squarci. Storie come pietre d’inciampo, per comprendere il nostro presente e conoscere chi è capace di disequilibrare, spostando di lato la Storia.
I nomi senza significato staranno accanto ai re. Cadranno corone. Gli incredibili saranno stimati. Si farà spazio a creduloni e birbanti, le fattucchiere saranno accolte da squilli di tromba. Sono i piccoli eventi che la narrazione vuole sottolineare, gli atti di insubordinazione gentile che con questo spettacolo proviamo a rendere eterni. Storie da cui emerge il ritratto di un Paese che vuol resistere, nonostante tutto: la storia del nostro Paese oggi, senza certezze, o forse soltanto una: la sicurezza che le parole cambieranno il mondo.
“Mi accorgo di essere diventato una delle storie che ho raccontato quando questa smette di perseguitarmi”.
Diplomato all’Accademia d’arte drammatica dell’Antoniano di Bologna e giornalista di Fanpage.it, Saverio Tommasi realizza video e reportage in Italia e all’estero. I suoi video hanno all’attivo oltre mezzo miliardo di visualizzazioni. Scrittore con Feltrinelli, il suo ultimo libro è “Troppo neri”. Saverio Tommasi è presidente e fondatore di Sheep Italia, associazione con la quale opera a fianco delle persone più fragili, e che coinvolge attualmente oltre diecimila volontari e volontarie in tutta Italia.

Musica
Venerdì 19 aprile 2024 – – ore 21 – 17,25/23 euro
Teatro di Fiesole – Largo Piero Farulli, 1 – Fiesole – Firenze
ALESSANDRO QUARTA e GIUSEPPE MAGAGNINO
No Limits
Un genio della musica, senza frac. Gran virtuoso del violino – suona un raro Alessandro Gagliano del 1723 – ma anche compositore e polistrumentista, Alessandro Quarta è tra i massimi talenti del proprio strumento, oltre che un artista dall’indole ribelle. “No Limits” è il progetto che, insieme al pianista Giuseppe Magagnino, porta l’ascoltatore in diversi universi sonori, dalla classica al rock, dal jazz al pop, da Morricone a Piazzolla, con arrangiamenti originali firmati dallo stesso Quarta.
L’obiettivo è fondere interpretazione, improvvisazione, suono e interplay in un viaggio che ha come obiettivo la creazione di momenti unici e irripetibili, frutto dell’interazione tra violino e pianoforte.
Si passa così da Bach, Mozart, Beethoven e Paganini a composizioni jazz che hanno segnato in maniera trasversale l’evoluzione della cultura afroamericana (Ellington, Porter, Gershwin, Schifrin, Corea…) alle loro splendide composizioni inedite.
Acclamato dalla CNN come “Musical Genius”, premiato a Montecitorio come “Miglior Eccellenza Italiana nel Mondo” per la Musica, Alessandro Quarta ha affiancato l’étoile Roberto Bolle nel brano “Dorian Gray”, incantando il pubblico dell’Arena di Verona, delle Terme di Caracalla, di piazza Santissima Annunziata e di altre meravigliose location. Per non dire dei successi in ambito classico, sotto la direzione di Maazel, Chung, Metha e altre celebri bacchette.

Cinema e Musica
Sabato 20 aprile 2024 – ore 21 – 13,80/17,25 euro
Teatro di Fiesole – Largo Piero Farulli, 1 – Fiesole – Firenze
THE CAMERAMAN, di Buster Keaton
Musiche composte ed eseguite dal vivo da
REMO ANZOVINO
Incontro tra musica e cinema, passato e presente: pianista tra i più creativi della scena strumentale contemporanea, Remo Anzovino musicherà dal vivo il film “Il Cameraman”, capolavoro di Edward Sedgwick e Buster Keaton datato 1928.  Riderete a crepapelle e vi verranno gli occhi lucidi con un capolavoro senza tempo, con il mito di Buster Keaton e la musica straordinaria composta da Remo Anzovino, che con lui dialogherà a tu per tu, pianoforte contro schermo, in un evento live unico e irripetibile.
Per Remo Anzovino l’incontro con la settima arte non è una novità. Ha sonorizzato oltre trenta pellicole del cinema muto, in collaborazione con prestigiose cineteche italiane.  
“Quando acclamiamo i nostri eroi moderni non scordiamo il cameraman del cinegiornale… questo ardito che sfida la morte per darci le immagini degli avvenimenti del mondo!”. Così recita la prima didascalia de “Il Cameraman”, storia di un impacciato fotografo prestato alla macchina da presa e salvato da una… scimmietta.
Si tratta del penultimo film muto di Buster Keaton, che nelle note ufficiali è citato come protagonista ma non come regista, pur avendo lavorato al fianco di Edward Sedgwick. “The Cameraman” è l’eccezionale ritratto di una società votata alla modernità e delle esilaranti imprese del protagonista per restare al passo coi tempi.

Musica
Domenica 21 aprile 2024 – ore 17,30 – ingresso libero
Teatro di Fiesole – Largo Piero Farulli, 1 – Fiesole – Firenze
Scuola di Musica di Fiesole
CAMERATA FIESOLANA
Musiche di Mozart, Bach, Haydn

Teatro
Martedì 23 e mercoledì 24 aprile ore 19.30 / ore 20.15 / ore 21 / ore 21.45 – 11,50 euro
Teatro di Fiesole – Largo Piero Farulli, 1 – Fiesole – Firenze
Teatro degli Incamminati
ROBERTO ABBIATI
Una tazza di mare in tempesta
(Da Moby Dick di H. Melville)
Un viaggio in mare di Roberto Abbiati
In compagnia di Johannes Schlosser
Musiche originali di Fabio Besana
Spettacolo realizzato con il contributo di Armunia
Roberto Abbiati ha trasformato la sua passione per Moby Dick in uno spettacolo dedicato ai bambini e alle famiglie. Ispirandosi alle illustrazioni del libro di Matteo Codignola “Un tentativo di balena”, l’attore, musicista e illustratore trasporta liberamente la sua versione del capolavoro di Melville, nel cuore di una nave. “Una tazza di mare in tempesta” ci invita in una piccola stiva di legno dalle cui pareti prendono vita storie e personaggi per un viaggio dedicato all’immaginazione, alla musica, al teatro, alla narrazione: un piccolo capolavoro di artigianalità e fantasia, di incantevoli macchine sceniche e bizzarri personaggi. La durata dello spettacolo è di 20 minuti, preceduti da una presentazione. Sono previste quattro repliche ogni sera, dalle ore 19,30.

Info Primavera Fiesolana
Da 6 al 24 aprile 2024
Teatro di Fiesole – Largo Piero Farulli, 1- Fiesole – Firenze
www.teatrodifiesole.it – info@teatrodifiesole.it

Musica, Primavera Fiesolana, prosa, Teatro di Fiesole, Tullio Solenghi

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *


Firenze Post è una testata on line edita da C.A.T. - Confesercenti Toscana S.R.L.
Registro Operatori della Comunicazione n° 39741