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Lo stadio comunale di Firenze, prima di prendere il nome di Artemio Franchi

Fiorentina chiede stop lavori al Franchi: ricorso depositato in Tribunale

Lo stadio comunale di Firenze, prima di prendere il nome di Artemio Franchi
Il vecchio stadio di Firenze, progettato dall’architetto Nervi e inaugurato negli anni Trenta del Novecento

FIRENZE – Ha chiesto lo stop dei lavori allo stadio Franchi, la Fiorentina. L’ha fatto attraverso un ricorso cautelare d’urgenza al Tribunale di Firenze. La società viola ha deciso di mettere in pratica quanto annunciato nei giorni scorsi prima dal presidente, Rocco Commisso, e quindi dal direttore generale, Alessandro Ferrari e anticipato con una lettera inviata al Comune di Firenze.

A motivare la decisione, ha spiegato a suo tempo la dirigenza, l’incertezza sulla copertura finanziaria e sulla conclusione degli stessi lavori riguardanti il progetto di ristrutturazione dell’impianto. Tra l’altro, due giorni fa Ferrari, nel corso del suo intervento alla settima Commissione Cultura e Istruzione del Senato, ha parlato di un danno economico per il club tra i 9 e i 13 milioni annui preventivato per la prossima stagione quando, per via dei lavori, la capienza del Franchi passerà da 34.000 a 22.000.

“Inoltre al momento non abbiamo certezza di dove giocheremo nel 2025/26 – ha detto ancora il dg viola nel suo intervento – e abbiamo potuto fare solo un anno di convenzione perché lo stesso Comune ci ha detto che non c’è visibilità sul termine dei lavori”.

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