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Baggio rapinato, ferito e chiuso in una stanza: aggredito in casa da 5 uomini durante Italia-Spagna

Il cancello della villa di Roberto Baggio, dove i banditi hanno fatto irruzione, e, nel riquadro, il “Divin Codino” oggi (Foto Ansa)

VICENZA – Era in casa, a tifare e soffrire per gli azzurri, durante Italia-Spagna, Roberto Baggio, ossia il “Divin Codino”, ieri sera, 20 giugno 2024, quando è stato rapinato e ferito nella sua villa, ad Altavilla Vicentina.

Secondo i siti di informazione locali, Baggio avrebbe cercato di fermare gli aggressori – pare fossero cinque e armati – ma uno di loro lo avrebbe colpito in fronte con il calcio di una pistola. L’ex Pallone d’oro e i familiari sono stati chiusi in una stanza, e i ladri hanno portato via quel che hanno trovato. Quando la banda ha lasciato la casa, Baggio ha sfondato la porta e chiamato i carabinieri.

Sul posto si sono recati i carabinieri della Compagnia di Vicenza, allertati dallo stesso Baggio.
L’ex calciatore, nativo di Caldogno (Vicenza), da circa 15 anni si è stabilito nella sua tenuta agricola, che si trova su una collina che sovrasta Altavilla Vicentina. La villa è isolata ed è al centro di un grande appezzamento di campagna e boschi. Roberto Baggio vive lì con la moglie Andreina e i tre figli.

“Innanzitutto desideriamo, io e la mia famiglia, ringraziare tutti per il grande affetto ricevuto.Davvero grazie“. Sono state le prime parole che Roberto Baggioha fatto riferire attraverso lo storico manager, Vittorio Petrone. “In simili circostanze – prosegue – può accadere di tutto, e per fortuna la violenza subita ha generato solo alcuni punti di sutura alla mia persona, lividi e molto spavento. Ora rimane da superare la paura”.

Unsopralluogoè stato fatto nella villa da parte dei carabinieri che stanno conducendo le indagini sulla rapina. Baggio è stato medicato nella notte al pronto soccorso di Arzignano (Vicenza), località poco distante da Altavilla Vicentina. I medici, secondo quanto si è appreso, gli hanno applicato alcuni punti di sutura sul capo, per il colpo subito da uno dei banditi. Una volta dimesso, sempre nel corso della notte, Baggio è stato poi ascoltato nella caserma dei Carabinieri di Vicenza, che svolgono le indagini sull’episodio.

Davanti al cancello della villa c’è un andirivieni di passanti e curiosi, assieme ai giornalisti che stanno attendendo notizie. Alla fine dell’accertamento, che ha compreso anche la perlustrazione dell’ampio terreno attorno alla villa, Roberto Baggio è uscito in automobile dalla sua proprietà. Assieme a lui, al volante, il figlio Mattia.

ZAIA Il presidente del veneto Luca Zaiaha espresso “vicinanza e solidarietà a Roberto Baggio e ai suoi familiari, e sono certo di potergli inviare l’abbraccio di tutti i Veneti che ha fatto sognare con la sua abilità ineguagliabile sull’erba dei campi internazionali. Mi auguro – prosegue Zaia – che ‘Divin Codino’, campione simbolo del nostro calcio e della nostra regione, persona che sentiamo vicina e amica, possa rimettersi presto insieme ai suoi da questa brutta serata e dalle ferite per le quali è stato seguito e medicato dal personale delle strutture sanitarie di Arzignano della Ulss Berica, con cui mi sono tenuto in contatto. L’esperienza vissuta nella sua abitazione, colpito e derubato da parte di malviventi inqualificabili, accomuna la sua ad altre famiglie che hanno purtroppo subito esperienze simili e, come per tutti i casi – conclude – confidiamo che i malviventi possano essere assicurati presto alla Giustizia”.

CONSIGLIO REGIONALE – Da parte delpresidente del consiglio regionale del Veneto Roberto Ciambetti“piena solidarietà e vicinanza a Roberto Baggio, alla sua famiglia e a tutte le vittime di una malavita a tal punto brutale e sicura di sé da agire senza scrupoli aggredendo le sue vittime persino nelle loro abitazioni con calcolata violenza”. Ciambetti si dice “allibito per le modalità e la crudeltà dell’aggressione subita da Baggio: come tanti cittadini, anch’io davanti a questi eventi rimango sconcertato ma dobbiamo tutti reagire”. Per il presidente del consiglio veneto “non siamo davanti a una azione di banditi improvvisati e sono certo che le forze dell’ordine sapranno reagire con prontezza”.

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