Skip to main content

Week end lungo di Ferragosto 2025 a Firenze e in Toscana: feste, spettacoli, eventi

Il Museo del Bargello, aperto tutto il giorno dal 15 al 17 agosto

FIRENZE – Non sono molti gli eventi a Firenze città nel week end lungo di Ferragosto, più numerosi nel resto della regione. Sono aperti i Musei Civici Fiorentini e  Palazzo Medici Riccardi; a Palazzo Vecchio venerdì 15 sarà possibile fruire dei percorsi segreti di Palazzo Vecchio, insieme alla stanza del mezzanino, recentemente riaperta al pubblico, con l’affresco staccato de La Cacciata del Duca di Atene dell’Orcagna e altri due capolavori di scultura medievale.

Al Museo Stefano Bardini, aperto dal 16 al 18 agosto, sarà possibile vedere il progredire del restauro del San Michele Arcangelo capolavoro di Piero del Pollaiolo, in restauro grazie al sostegno di Friends of Florence. Al Forte Belvedere tutti i venerdì, i sabati e le domeniche sono previste attività per famiglie  (alle 17) e visite partecipate per giovani e adulti (alle ore 18.30). Tutti i giorni del mese di agosto è inoltre possibile visitare la Torre San Niccolò dalle 17 alle 20, visite guidate ogni 45’ (sospese in caso di pioggia). Resta aperto alle visite anche in agosto il Memoriale delle Deportazioni tutti i venerdì, i sabati, le domeniche e i lunedì (percorsi guidati gratuiti alle 10 e alle 11.30), con un accento speciale in occasione dell’anniversario della Liberazione della città, occorso l’11 agosto 1944.

Questi gli orari di apertura dei musei: Museo di Palazzo Vecchio (orario 9.00/19.00), Torre di Arnolfo* (orario 9.00/17.00), Santa Maria Novella (orario 13.00/17.00), Museo Novecento (orario 11.00/20.00), Cappella Brancacci in Santa Maria del Carmine (chiusura venerdì 15, sabato 16 orario 10.00/17.00, domenica 17 orario 13.00-17.00), Museo del Ciclismo Gino Bartali (orario 10.00/16.00), Palazzo Medici Riccardi (orario 9.00-19.00), Museo Stefano Bardini (orario 11.00/17.00 eccezionalmente chiuso venerdì 15), Forte di Belvedere (orario 10.00/20.00), torre San Niccolò (orario 17.00/20.00, visite ogni 45 minuti), Memoriale delle deportazioni (orario 10.00/13.00, visite guidate gratuite alle 10.00 e alle 11.30). In caso di pioggia la Torre di Arnolfo e la Torre di San Niccolò resteranno chiuse al pubblico per motivi di sicurezza. In Palazzo Vecchio sarà accessibile il camminamento di ronda. Le biglietterie chiudono un’ora prima dell’orario di chiusura del museo

Al Museo di San Marco, nella sala del Beato Angelico è di nuovo esposta la Deposizione di Santa Trinita restaurata grazie al sostegno de Friends of Florence; dopo anni di chiusura, è inoltre visibile la Cella 44 del dormitorio nord al primo piano ed ha riaperto al pubblico la sala Greca, uno degli ambienti più suggestivi dell’antica biblioteca di Michelozzo.

Il Museo Nazionale del Bargello, che custodisce la più importante raccolta a livello internazionale della scultura italiana rinascimentale, apre venerdì 15 e sabato 16 dalle 8.15 alle 18.50, domenica 17 dalle 8.15 alle 17.50.

In provincia di Prato, alla Villa medicea di Poggio a Caiano prosegue l’esposizione nel nuovo allestimento della straordinaria Visitazione, capolavoro del Pontormo. Nell’Aretino, nel comune di Castelfranco-Piandiscò, l’Abbazia di San Salvatore a Soffena sarà eccezionalmente aperta venerdì 15 e sabato 16.

A Chiusi (Siena) al Museo nazionale etrusco è in corso la mostra fotografica ‘In tema di emozioni. Arte e sostenibilità’. In provincia di Grosseto aperti i tre parchi archeologici della Maremma, Cosa, Roselle e Vetulonia dove sono in programma due visite accompagnate gratuite alla Tomba del Diavolino II, con partenza dalla Tomba della Pietrera, alle ore 10 e alle ore 17. Alcuni musei sono visitabili esclusivamente su prenotazione; informazioni museitoscana.cultura.gov.it.

All’ULtravox Firenze, Prato della Tinaia (Parco delle Cascine) domenica 17 per ComiCascine c’è la comicità Toscana di Matteo Cesca; a presentare tutte le serate, con la sua verve pungente e surreale, ci sarà Cagliostro – comico toscano di razza, reduce da centinaia di palchi e mille risate in tutta Italia, capace di mixare stand-up, satira e nonsense come pochi. Ingresso gratuito.

Venerdì 15 alle 21.30 allo Spazio dei Chille nel Parco di San Salvi tradizionale concerto di Ferragosto con Riccardo Tesi e Quartetto Elastico con Giua. Ingresso intero € 15 – ridotto coop/arci € 12; posti limitati, prenotazione obbligatoria, pagamento anticipato; tel/whatsapp 335 6270739.

Il Cinema Astra di piazza Beccaria ha una programmazione speciale che accompagnerà il pubblico fino alla fine del mese. Il giorno di Ferragosto, l’Astra celebra il ritorno sul grande schermo di un classico assoluto: “Fantozzi” di Luciano Salce, proiettato nella nuova versione restaurata in occasione dei 50 anni dall’uscita. Un’occasione per rivedere il primo, indimenticabile capitolo della saga, oggi più che mai attuale nella sua comicità grottesca.

Aperte anche tutte le arene estive, da Cinema nel Chiostro a Sant’Orsola al Chiardiluna al Cinema di Castello, che sta per compiere 100 anni.

Venerdì 15 torna sulle acque del Lago di Bilancino lo spettacolo pirotecnico che illuminerà le acque e le sponde dell’invaso mugellano.

Dal 1° al 17 agosto al Cimitero Futa Pass (Firenzuola-FI), sacrario militare tedesco sull’Appenino Tosco Emiliano, ogni giorno alle 18 va in scena Il processo – Primo dibattimento, dal romanzo di Franz Kafkaa 100 anni dalla pubblicazione. Uno spettacolo itinerante di Archiviozeta nel più grande sacrario tedesco della seconda guerra mondiale, a mille metri di altitudine. Drammaturgia e regia di Gianluca Guidotti e Enrica Sangiovanni, attori: Mattia Bartoletti Stella, Diana Dardi, Gianluca Guidotti, Pouria Jashn Tirgan, Giuseppe Losacco, Andrea Maffetti, Enrica Sangiovanni. Consulenza musicale Patrizio Barontini, scene, costumi, oggetti di Gianluca Guidotti e Enrica Sangiovanni, foto Franco Guardascione. Biglietti 25 / 15 euro; posti limitati, prenotazione online obbligatoria: https://www.archiviozeta.eu/teatro/il-processo/

Al Museo Leonardiano di Vinci (FI) la formula del cosiddetto MuseoLab per famiglie, che si pone l’obiettivo di vivere le esperienze del Genio con “Lo sguardo di Leonardo”, sarà proposta per tutte le domeniche d’agosto alle 16 in lingua inglese (in italiano, il lunedì alle 11). Costo 3 euro per i bambini e di 5 per gli adulti, in aggiunta al costo del biglietto di ingresso. I laboratori si tengono all’interno della palazzina Uzielli, in piazza dei Conti Guidi, e sono destinati a famiglie con bambini in età compresa fra i 5 e i 14 anni. Tutte le informazioni su museoleonardiano.it.

È Cesare Picco il protagonista del concerto all’alba di Ferragosto di Mont’Alfonso sotto le stelle, il festival che porta musica e teatro in antiche fortezze, borghi storici e scorci secolari della Garfagnana, delle Alpi Apuane e dell’Appennino Tosco-Emiliano; appuntamento venerdì 15 alle 4.45 alla Fortezza di Mont’Alfonso di Castelnuovo di Garfagnana; posto unico 11,50 euro. Domenica 17 alle 21.15 Canto Libero, spettacolo che ripercorre i più grandi successi della coppia Battisti-Mogol, uno spettacolo che ha raggiunto tutti i palchi dei teatri italiani e che giunge quest’anno al suo 10° anniversario. Bibglietti da 17,25 a 28,75 euro; https://www.festivalmontalfonso.it

Per il Festival La Versiliana, nel Parco venerdì 15 alle 17.30 festa per bambini “Natale d’estate” con panettone e gelato; nel Teatro Grande della Versiliana, a Marina di Pietrasanta (via Marin 16) sabato 16 Andrea Pucci, domenica 17 Federico Buffa La milonga del fútbol; programma completo https://versilianafestival.it/

Per Volterra AD 1368 sabato e domenica centinaia di figuranti animano il centro storico: artigiani, musici, giocolieri, teatranti, artisti, notabili, dame e cavalieri, frati e contadini, soldati e falconieri. Nel parco, sotto la mole della Fortezza medicea, sarà allestito un villaggio medievale. Biglietti e info volterra1398.it

Venerdì 15 alle 21 a Livorno – Fortezza Vecchia, Palco della Cisterna, inizia il Livorno Music Festival con Alexian Group: guidato da Santino Spinelli, porta in scena la ricchezza della cultura romaní, con un programma che intreccia brani originali e melodie tradizionali. Un percorso musicale e canoro nella lingua dei Rom italiani di antico insediamento, dalla spiritualità di Romano Dives alla celebre Gelem Gelem, dalle danze zigane al Minor Swing di Django Reinhardt, fino alle rielaborazioni da Bizet. Sabato 16 alle 21.15 a Suvereto Chiostro di San Francesco: Beethoven For Trio con Chong Park al pianoforte, Pavel Berman al violino e Vittorio Ceccanti al violoncello. Domenica 17 alle 21 al Museo di Storia Naturale di Livorno la Sonata op.110 di Beethoven eseguita da Davide Cabassi; Anna Serova (viola) e Valerie Wellington (pianoforte) eseguono i Märchenbilder di Schumann, seguite dai sei Preludi op.32 di Rachmaninov con Tatiana Larionova. Seguono la trascrizione a quattro mani della Sinfonia da La Forza del Destino di Verdi, e l’Ouverture dai Maestri Cantori di Wagner nella trascrizione di Carl Tausig. Biglietti 12 euro. Lunedì 18 alle 21.30 nel porto della Capraia Saxofoni da Oscar, gratuito.

A Siena sabato 16 in Piazza del Campo si corre il Palio dell’Assunta; dettagli su https://www.ilpalio.siena.it/5/Palio/202508160

A Sarteano (SI) venerdì 15 in Piazza Bargagli c’è la Giostra del Saracino: dalle 16 Corteo Storico della Giostra, che sfilerà per le vie del paese con oltre duecento figuranti con i priori e le famiglie nobili di Sarteano, i capitani a cavallo, dame, cavalieri delle contrade, ancelle, musici, armigeri, sbandieratori, tamburini, chiarine, il carroccio trainato dai buoi che mostra il Palio, i giostratori e palafrenieri. A seguire esibizione degli sbandieratori di ogni contrada accompagnati dai tamburini: i migliori, come la contrada che più si è distinta per portamento e costumi durante il corteo, saranno premiati, dopo la benedizione dei giostratori e dei cavalli. L’inizio della Giostra è previsto per le 18.30. Dopo la lettura del bando e la fatidica frase “e senza porre più mora alcuna si dia cominciamento alla Giostra!”, i giostratori uno dopo l’altro si lanceranno finalmente al galoppo, nella speranza di centrare con l’asta l’anello, posto a una curiosa altezza, per la precisione due metri e un centimetro e mezzo da terra (una misura calcolata su un’antica unità di misura, probabilmente il passetto sarteanese o la canna sarteanese). I festeggiamenti dei contradaioli e degli spettatori tutti proseguiranno poi nelle singole contrade sarteanesi.

Doppio concerto per la 45° edizione del Grey Cat Festival: domenica 17 alle 21.30 il duo composto da Fabrizio Bosso e Julian Oliver Mazzariello col loro personale omaggio a Pino Daniele Il cielo è pieno di stelle; ingresso € 20/18 rid. + d.p; lunedì 18 alle 21.30 a Vetulonia Furio Di Castri in concerto presenta il suo disco Sunday Afternoon in quintetto; ingresso gratuito. Infowww.eventimusicpool.it 

Calici di Stelle, l’evento promosso dal Movimento Turismo del Vino Toscana, quest’anno si svolgerà con iniziative in numerosi borghi e nelle tante cantine del territorio dal 25 luglio al 24 agosto. Un mese nel cuore delle notti più calde dell’anno da vivere in compagnia alla scoperta del territorio e delle eccellenze, a partire proprio dalle piazze e dalle cantine. I programmi delle aziende sono pubblicati sul portale ufficiale www.mtvtoscana.com Calici di Stelle a Castiglione d’Orcia (Si): degustazioni guidate e banchi d’assaggio, accompagnati dai piatti del territorio, fino all’osservazione delle costellazioni abbinate al vino con gli astrofili alla scoperta dell’Orcia Doc. 

Firenze celebra Giovan Battista Foggini (1652-1725) a 300 anni dalla morte con una grande mostra a Palazzo Medici Riccardi fino al 9 settembre, curata da Riccardo Spinelli con il coordinamento scientifico di Valentina Zucchi; intende restituire la figura di colui che, con la sua opera “interdisciplinare”, ha finito per plasmare il linguaggio artistico della Firenze tardo-medicea. Un’opportunità per mostrare la levatura progettuale, stilistica e tecnica di Giovan Battista Foggini, evidenziandone la molteplicità d’interventi e la sua “cifra” che fece scuola a Firenze. Una selezione di oltre 80 tra sculture, disegni e manufatti, la mostra ripercorre la carriera di Foggini, formatosi a Roma presso l’Accademia Medicea fondata da Cosimo III de’ Medici e divenuto, una volta rientrato a Firenze, scultore granducale, architetto di corte e direttore delle Manifatture di Galleria destinate dal principe alla produzione di meravigliosi oggetti a intarsio di pietre dure e in metalli preziosi. www.palazzomediciriccardi.it

Vista la straordinaria accoglienza e il grande interesse suscitato nel pubblico, la mostra Humanitas. La Forza dell’Amore di Andrea Roggi, ospitata nel complesso monumentale della Basilica di San Lorenzo, con il patrocinio del Comune di Firenze, sarà prorogata al 30 novembre 2025. La mostra, curata dalla storica dell’arte Laura Speranza, racconta attraverso nove opere il percorso creativo di Roggi, dalla prima statua bronzea antropomorfa Atman, realizzata negli anni Ottanta con la tecnica tradizionale della fusione a cera persa e collocata nel piccolo chiostro della basilica, fino all’ultimissima L’Energia della Conoscenza, concepita appositamente per questa esposizione. Orari: dal lunedì al sabato, dalle 10 alle 17.30 (chiusura museo, ore 16.30); sabato 9 agosto orario straordinario 10-16 e venerdì 15 agosto 12.30-17.30; costo biglietto: € 9, gratuito per bambini fino a 12 anni, persone con disabilità e un loro accompagnatore, guide turistiche. Il biglietto include la visita a: Chiostri, Basilica, Sacrestia Vecchia, Museo del Tesoro, Cripta e Sotterranei Monumentali .

Dal 29 maggio al 31 agosto Palazzo Strozzi presenta Giulia Cenci: the hollow men, nuovo progetto site-specific dell’artista italiana Giulia Cenci, a cura di Arturo Galansino, Direttore Generale della Fondazione Palazzo Strozzi. Visitabile gratuitamente tutti i giorni, festivi inclusi, dalle 10 alle 20 e i giovedì fino alle 23.

Al Museo Novecento sono visitabili tre mostre: la monografica Un passo avanti tanti indietro dedicata a Marion Baruch, Siamo Natura dell’artista e attivista Haley Mellin e La Città delle donne di Lorenzo Bonechi. Sempre al Museo Novecento, i visitatori potranno accedere al Giardino delle Leopoldine nel chiostro, uno spazio pensato per la sosta e la creatività, dove è possibile disegnare dal vivo richiedendo il materiale in biglietteria o sfogliare uno dei volumi disponibili nella nuova “Libreria Verde” del Museo.

A Palazzo Pitti sono riaperti gli appartamenti reali e la sezione di Storia della Moda e del Costume con 12 nuove sale; è stata appena inaugurata una nuova mostra con abiti finora nei depositi che illustrano un secolo di moda, dal 1920: 40 biti di altissima sartoria, alcuni dei quali mai esposti, che dialogano con opere d’arte a loro contemporanee. A Paloazzo Pitti è esposta anche la collezione di 78 icone russe, raccolta già dai Medici e soprattutto dai Lorena nel corso del Settecento e del secolo successivo, la più antica del genere al mondo al di fuori della Russia stessa, in un nuovo allestimento in quattro grandi sale con affreschi seicenteschi affacciate sul cortile al  piano terra di Palazzo Pitti (didascalie descrittive in italiano, inglese e cirillico). Anche la suggestiva Cappella Palatina, con gli affreschi ottocenteschi di Luigi Ademollo, è visitabile.

Fino al 28 settembre 2025, il Museo della Moda e del Costume di Palazzo Pitti ospita in quattro sale “Moda in Luce 1925–1955. Alle origini del Made in Italy”, a cura di Fabiana Giacomotti. Oltre cinquanta capi d’abbigliamento, accessori e contributi audiovisivi e fotografici articolano il percorso espositivo, pensato per raccontare come la moda italiana si sia andata definendo – tra innovazione tessile, ricerca estetica, artigianato d’eccellenza e strategie commerciali – ben prima della famosa sfilata nella Sala Bianca di Palazzo Pitti del 1952. Al centro della mostra, il patrimonio dell’Archivio Luce, con un nucleo importante di fotografie e filmati, di cui molti inediti. I capi e gli accessori esposti provengono in parte da prestigiosi musei e in parte da archivi di impresa o di privati. Presenti opere di Maison storiche – alcune delle quali scomparse – come Ventura, Radice, Tortonese/La Merveilleuse, Gandini, Montorsi, Villa, Fontana, Palmer, Biki, Carosa, accanto a nomi celebri come Maria Monaci Gallenga, Fortuny, Simonetta Visconti, e un rarissimo capo della “Tessitrice dell’Isola”, baronessa Gallotti. Non mancano firme note tutt’oggi ma già attive nel periodo: Gucci, che presenta la sua “numero uno”, una borsa da sera della fine degli anni Venti mai esposta, Salvatore Ferragamo con il sandalo “invisibile” del 1947, ed Emilio Pucci, in mostra con i primi capi ancora etichettati “Emilio”.

Scoprire la storia delle Nazionali italiane di calcio attraverso maglie, coppe e cimeli che ne fanno ripercorrere gli oltre centodieci anni di storia: tutto questo è possibile al Museo del Calcio, situato a Firenze, in zona Coverciano (ingresso da Viale Palazzeschi 20), accanto al Centro Tecnico Federale, casa degli Azzurri e delle Azzurre; aperto sette giorni su sette, con orario continuato dalle 10 alle 18. Oltre alle maglie di Piola, Facchetti, Riva, Baggio, Buffon e tanti altri campioni, i visitatori avranno la possibilità di vedere dal vivo anche la coppa originale degli Europei, conquistata dai ragazzi di Mancini nella finale di Wembley contro l’Inghilterra a Euro 2020. All’interno del Museo del Calcio è presente uno shop dedicato alla partnership con adidas. Nel negozio è possibile trovare il materiale indossato dagli Azzurri e dalle Azzurre, sia da allenamento che da gara; disponibile sia in taglie da adulti che da bambini.

Al Centro per l’arte contemporanea Luigi Pecci di Prato ci sono tre mostre: dal 31 maggio all’8 settembre ‘Smisurata’, riflessione sull’arte in formato XXL a cura dell’architetto Ibrahim Kombarij insieme al team del Centro. In mostra opere monumentali della collezione Pecci – Marco Bagnoli, Enzo Cucchi, Remo Salvadori e Julian Opie – e acquisizioni recenti di Lorenza Longhi e Caterina De Nicola. Inoltre prestiti da collezioni private (Mario Merz, Mimmo Paladino e Jannis Kounellis) ricevuti tramite il Museo Novecento di Firenze. L’allestimento si lega alla tradizione italiana del dialogo tra spazio architettonico e opera d’arte. Dal 31 maggio al 14 settembre “La marcia dell’uomo” ripresenta l’installazione video di Yervant Gianikian e Angela Ricci Lucchi vista alla Biennale di Venezia del 2001. A cura di Elena Magini, il lavoro si sviluppa su tre schermi in un viaggio immersivo tra colonialismo, guerre e repressioni culturali dalla fine dell’Ottocento al secondo Novecento. La mostra è affiancata da una rassegna cinematografica nella sala del museo. Dal 31 maggio al 2 novembre “Light lights”, personale dell’artista Davide Stucchi, curata da Stefano Collicelli Cagol. In esposizione una selezione di sculture create tra il 2019 e il 2025 – alcune realizzate appositamente per l’occasione – che indagano la luce come presenza fisica ed evocativa. 

A Palazzo Guinigi (via Guinigi 29, Lucca) il terzo piano dal 18 luglio al 28 settembre ospita la grande retrospettiva Antonio Bueno. Fenomenologia di una neo-retroguardia, a cura di Maria Isabella Bueno e Stefano Sbarbaro. Oltre novanta opere tra dipinti, fotografie e documenti – in parte inediti – provenienti da importanti musei, collezioni private e dall’archivio familiare dell’artista. Info 335 7449533 info@antoniobueno.it www.associazionebueno.it  www.comune.lucca.it Biglietti: Intero € 8 / Ridotto € 6,50 Orari biglietteria 10–20.30.

Lucca, al Museo nazionale di Villa Guinigi, prosegue la mostra ‘Rinascita di un capolavoro. Il Cristo Eucaristico di Matteo Civitali restituito alla città’. L’opera ha avuto una storia molto travagliata: conservata per secoli all’interno della Chiesa di Santa Maria della Rosa, venne trafugata da soldati nazisti tra il 7 e 8 febbraio 1944 e divisa in due parti per trasportarla più agevolmente. Finita sul mercato antiquario è stata recuperata dai carabinieri del Nucleo di tutela del patrimonio culturale nel novembre 2017.

Prosegue fino al 7 settembre e resterà aperta durante l’intero weekend di Ferragosto, al primo piano dell’ottocentesca Villa Bertelli di Forte dei Marmi, la mostra di Elisabetta Rogai Forte più che mai; via Giuseppe Mazzini 200, Forte dei Marmi LU. Ingresso libero. Orari LU-DO 10-13 e 17-22 (nei giorni di concerti solo ore 10-13).  

Al CARMI Museo Carrara e Michelangelo, mostra Per forza di levare. Michelangelo scultore nelle fotografie degli Archivi Alinari, che, a 550 anni dalla nascita del Buonarroti, svela come i grandi fotografi ed editori dell’Ottocento abbiano affrontato la sfida di tradurre la monumentalità tridimensionale del marmo nell’essenza bidimensionale della fotografia. Curata da Rita Scartoni con la consulenza di Cristina Acidini, rilegge l’opera michelangiolesca attraverso circa 70 stampe fine art e un nucleo di stampe originali provenienti dagli Archivi Alinari. 120 anni di fotografia, a partire dal 1852. Fino al 14 settembre dal martedì alla domenica 9.30-12.30 e 17-20. Dal 15 settembre al 26 ottobre dal martedì alla domenica 9-12 e 14-17. Chiuso il lunedì. Ingresso al CARMI comprese mostre: intero 5 euro, ridotto 3 euro.

Torna a rivivere la tradizione della ceramica, la manifattura settecentesca che ha reso grande San Quirico nel passato. A Palazzo Chigi, esposizione permanente di maioliche donate al Comune di San Quirico d’Orcia da privati Giorgio Botarelli, Alberto Fiore e Paolo Naldi. Un totale di 54 pezzi suddivisi in dieci teche al  piano nobile del Palazzo costituirà il nucleo di maioliche antiche da destinare a museo più largamente dedicato alla produzione ceramica di area senese. 

Al Palazzo delle Papesse di Siena fino al 19 ottobre 2025 mostra Hugo Pratt. Geografie immaginarie. Oltre 300 opere raccontano l’universo e il percorso evolutivo dell’artista nella più grande mostra monografica a lui dedicata.

Ad Arezzo fino al 2 novembre c’è Marino Marini. In dialogo con l’uomo, antologica con oltre 100 opere tra dipinti e sculture a cura di Alberto Fiz e Moira Chiavarini, con il coordinamento scientifico di Alessandro Sarteanesi; due percorsi che si integrano tra loro, il primo alla Galleria Comunale d’Arte Moderna e Contemporanea con una serie di dipinti insieme a gessi e bronzi, il secondo alla Fortezza Medicea con grandi sculture e opere monumentali. Il progetto, reso possibile dai prestiti provenienti dalle due istituzioni che rappresentano l’artista, il Museo Marino Marini di Firenze e la Fondazione Marino Marini di Pistoia, consente una lettura articolata dell’indagine condotta dal grande artista, a partire dagli anni Dieci fino ai Sessanta in un percorso che affronta le tematiche principali della sua intensa ricerca (info e biglietti su fondazioneguidodarezzo.com).

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Firenze Post è una testata on line edita da C.A.T. - Confesercenti Toscana S.R.L.
Registro Operatori della Comunicazione n° 39741
Firenzepost small logo