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Firenze, Teatro della Pergola: «L’angelo del focolare» di Emma Dante

L’angelo del focolare (diffusione foto ufficio stampa)

FIRENZE – Emma Dante arriva per la prima volta sul palco del Teatro della Pergola con L’angelo del focolare fino al 7 febbraio: con l’inconfondibile stile provocatorio e visionario, che l’ha resa famosa, conduce il pubblico nei meandri della violenza omicida sulle donne in famiglia.

Dei quattro personaggi dello spettacolo non conosciamo i nomi; vengono identificati attraverso i ruoli svolti all’interno del contesto familiare, ossia Moglie (Leonarda Saffi), Marito (Ivano Picciallo), Figlio (David Leone) e Suocera (Giuditta Perriera). Emma Dante ha scelto il titolo L’angelo del focolare ritenendo che tale definizione della donna – che la incasella nella sola funzione di custode della casa e dei congiunti – sia in realtà un ossimoro, l’opposto di quella che ne è la reale condizione.

Uccisa dal marito, una donna continua a vivere. Ogni sera lui le spacca la testa col ferro da stiro, ogni mattina lei si rialza, pulisce, cucina, accudisce, subisce la violenza e l’indifferenza di chi la circonda. La donna giace a terra, morta, ma la sua morte non è sufficiente: nessuno le crede. Così che la donna, come “l’angelo del focolare” nella cui grottesca immagine si ritrova incastrata, sarà costretta ad alzarsi e a rientrare nella stessa routine, pulendo la casa, occupandosi del lavoro domestico, preparando da mangiare al figlio e al marito, accudendo l’anziana suocera.

Ogni mattina lei apre la moka, chiusa troppo stretta, e ricomincia a subire la violenza del marito, la depressione del figlio, l’impotenza della suocera che, anziché condannare il figlio brutale e dispotico, lo compatisce. Ogni sera la moglie muore di nuovo, come in un girone dell’inferno in cui la pena non si estingue mai. Nella penombra di una casa addormentata, l’angelo scuote i lembi della vestaglia e prova a volare, ma le è concesso soltanto l’intenzione del volo.

Lo spettacolo sarà poi al Teatro Era di Pontedera il 7 e 8 marzo, per la Giornata internazionale della donna 2026.

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