Firenze, “Cubo nero”: scattano due avvisi di garanzia per falso ideologico

FIRENZE – Due membri della commissione paesaggistica di Firenze sono indagati nell’ambito dell’inchiesta della Procura di Firenze condotta da Guardia di Finanza e Carabinieri sul cosiddetto “cubo nero”, la nuova costruzione realizzata al posto dell’ex Teatro comunale di Firenze, criticata per la forma e il colore considerati poco armoniosi con il contesto urbano. La notizia è stata anticipata oggi, 6 febbraio 2026, da “La Nazione”.
Da fonti investigative trapela che ci sarebbero altri indagati e forse anche altri tipi di contestazione in materia edilizia. Il focus degli inquirenti è proiettato sull’iter che ha portato all’approvazione del progetto e la sua conseguente realizzazione. L’ipotesi di reato cristallizzata nei due avvisi, il falso ideologico, restringe infatti il perimetro a ciò che sarebbe stato attestato, ma che poi sarebbe risultato difforme rispetto al risultato.
Particolare attenzione nell’inchiesta, stando a quanto emerge, sarebbe stata dedicata ai pareri che i dirigenti e il soprintendente di allora, Andrea Pessina, hanno prodotto in merito a metrature, forme, colori e vincoli di carattere culturale dell’intero progetto di riqualificazione. Senza dimenticare il ruolo della commissione paesaggistica del Comune, che avrebbe, secondo le prime ricostruzioni, dovuto vigilare sull’intero processo di valutazione dell’impatto ambientale e urbanistico della nuova costruzione. Al vaglio delle indagini anche l’operato della commissione paesaggistica del Comune di Firenze, che avrebbe dovuto vigilare sull’intero processo di valutazione dell’impatto ambientale e urbanistico della nuova costruzione.
