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Milano-Cortina 2026: cerimonia d’apertura con due bracieri. Mariah Carey canterà “Volare”. Mattarella e gli ospiti dal mondo

Cortina d’Ampezzo (Foto dai social)

MILANO – Il “teatro” è lo stadio Giuseppe Meazza di San Siro. Che vedrà puntati occhi e telecamere del mondo. Le celebrazioni ufficiali inizieranno alle 20 di venerdì 5 febbraio 2026. Diretta su Ra1 dalle 19,50. Ma non mancherà un “pre-show”, che riempirà già di musica e atmosfera festante lo stadio a partire dalle 19.15. Proprio per permettere un afflusso ordinato e regolare di persone, i cancelli apriranno alle 16. 

DUE BRACIERI – Sarà un evento di portata globale che catturerà l’attenzione di circa 2 miliardi di persone in tutto il mondo, pronti a collegarsi dal salotto di casa propria. In Italia, per vedere la cerimonia in tv basterà sintonizzarsi, come detto, su Rai1 per quasi tre ore di spettacolo. La telecronaca della serata è affidata al direttore di Rai Sport, Paolo Petrecca, allo scrittore Fabio Genovesi e alla campionessa olimpica Stefania Belmondo. Sul palco sono attesi Mariah Carey, Andrea Bocelli, Laura Pausini, Pierfrancesco Favino, Sabrina Impacciatore, Matilda De Angelis, Ghali, Cecilia Bartoli, Lang Lang e molti altri. Il momento clou vedrà l’accensione dei due bracieri Olimpici: uno all’Arco della Pace a Milano e il secondo in piazza Dibona a Cortina d’Ampezzo. La cerimonia di chiusura dei Giochi si svolgerà il 22 febbraio all’Arena di Verona. 

“VOLARE” – Durante le prove allo stadio San Siro, in vista della cerimonia di apertura, Mariah Carey si è esibita sulle note di ‘Nel blu dipinto di blu’, il celebre brano di Domenico Modugno. Alcuni presenti sugli spalti dello stadio hanno ripreso il momento con i propri smartphone, pubblicando i video sui social. In breve tempo, le immagini hanno iniziato a circolare online, svelando in anticipo uno dei momenti più attesi dello show inaugurale. Nei filmati si vede chiaramente la popstar americana interpretare il celebre ‘Volare’ con grande intensità, affiancata da un’imponente scenografia luminosa. Una scelta non casuale, che rappresenta un chiaro omaggio alla cultura musicale italiana e alla città di Milano, visto che si tratta di uno dei brani più conosciuti al mondo. Nonostante la riservatezza che solitamente circonda le prove di eventi di questa portata, i video pubblicati hanno finito per anticipare uno dei momenti clou della serata. Era noto che avrebbe cantato un brano italiano ma il titolo era stato tenuto segreto. L’attesa resta comunque altissima.

MATTARELLA – Alla cerimonia di Milano è attesa una presenza istituzionale di massimo livello. Hanno confermato la partecipazione il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, i presidenti di Senato e Camera Ignazio La Russa e Lorenzo Fontana, oltre alla presidente del Consiglio Giorgia Meloni. Saranno presenti anche numerosi membri del governo: tra i ministri confermati i vicepremier Antonio Tajani e Matteo Salvini, Andrea Abodi, Matteo Piantedosi, Giancarlo Giorgetti, Paolo Zangrillo, Giuseppe Valditara e Daniela Santanchè. E capi di Stato e di governo di tutto il mondo.

USA SENZA ICE – “Posso dirlo in modo inequivocabile: non ci sono agenti dell’Ice che facciano parte della delegazione del Team Usa qui a Milano. C’è molta disinformazione. L’affermazione secondo cui l’Ice sarebbe qui a garantire la sicurezza del Team Usa ai Giochi è falsa, quindi sono felice di chiarire che l’Ice non fa parte della delegazione statunitense”. Lo ha affermato, in una conferenza stampa al Main Press Center di Milano, Nicole Deal, responsabile della sicurezza e dei servizi per gli atleti del Comitato olimpico e paralimpico degli Stati Uniti. “La nostra massima priorità è garantire che gli atleti del Team Usa siano al sicuro, si sentano supportati e vivano un’ottima esperienza ai Giochi. Gli atleti si sentono sicuri e fiduciosi e attendiamo con entusiasmo la Cerimonia di apertura”, ha aggiunto la Deal che, incalzata sull’invio degli agenti Ice da parte del governo americano a prescindere dal Team Usa, ha ribattuto: “Non posso parlare a nome del Dipartimento di Stato o dell’ambasciata degli Stati Uniti”.


Paulo Soares

redazione@firenzepost.it

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