Arezzo: muore dissanguato in una vigna dopo un tentato furto a Gorello. I complici l’hanno abbandonato e sono fuggiti

AREZZO – Si chiamava Cristea Arben il 46 anni albanese morto ieri sera,13 febbraio 2026, intorno alle 22, mentre fuggiva da una villa dove aveva appena tentato un furto insieme a due complici, attualmente in fuga. Il deceduto risultava residente nel Lazio ed era noto alle forze dell’ordine.
Secondo la prima ricostruzione degli inquirenti, Cristea Arben sarebbe deceduto mentre scappava, in una vigna nei pressi della casa presa di mira, per shock emorragico in seguito alla recisione della vena femorale. La ferita sarebbe stata provocata dall’impatto contro una recinzione anti-cinghiali in ferro che delimita alcuni terreni lungo un torrente. Dopo essersi lacerato l’arteria, l’uomo si sarebbe accasciato poco distante, mentre i due complici riuscivano a fuggire facendo perdere le proprie tracce.
Il corpo è stato ritrovato a terra in una vigna, nei pressi dell’abitazione, situata in località Gorello, sulle colline di Policiano, frazione del comune di Arezzo. Sul posto sono intervenuti la pm Laura Masiello e la procuratrice capo Federica Dito, che insieme ai carabinieri chiamati immediatamente dall’uomo che ha subito il tentato furto, hanno ispezionato l’immobile: si tratta di due villette comunicanti, di fatto un unico blocco abitato da una famiglia.
Sempre secondo i carabinieri, tre persone avevano preso di mira alcune ville nella zona sopra la regionale 71 in direzione Valdichiana. Dopo un primo episodio segnalato nel tardo pomeriggio, intorno alle 20.39 è scattato l’allarme in una seconda abitazione, in quel momento vuota perché i proprietari erano fuori. Ad intervenire è stato il cognato, un avvocato di 70 anni, che abita nello stesso immobile ma in un appartamento separato. Dopo aver udito l’allarme è rientrato in casa, ha preso una pistola regolarmente denunciata e ha esploso due colpi in aria a scopo intimidatorio.
A quel punto i ladri si sarebbero dati alla fuga, lanciando parte degli oggetti appena sottratti per alleggerirsi. Mentre scavalcavano la recinzione, il 46enne si sarebbe lacerato la femorale contro un paletto metallico, cadendo poco dopo nella vigna. L’agonia sarebbe stata rapidissima: l’uomo è morto dissanguato mentre i complici si allontanavano. La salma è stata trasferita all’obitorio dell’ospedale San Donato di Arezzo per l’autopsia. Non sarebbero emerse responsabilità a carico del 70enne che ha sparato.
