Fiorentina a Como per fare l’impresa. Vanoli si gioca la panchina. Fabregas finge di aver paura. Formazioni

COMO – Devono ritrovare se stessi, i giocatori della Fiorentina oggi in riva al lago di Como (ore 15, diretta su Dazn). E fare l’impresa di battere, o almeno non perdere, contro l’indiavolata formazione di Fabregas. Che fa il finto pauroso. Con frasi del tipo: “La Fiorentina è fortissima, per noi si tratta della partita più difficile della stagione”. Anche un grandissimo allenatore che o avuto la fortuna di conoscere oltre 50 anni fa, quando guidava la Fiorentina, sosteneva che le gare contro le ultime della classe erano le più complicate. Si chiamava Nils Liedholm. Uomo eccezionale.
Perchè Fabregas, che ha battuto due volte la Fiorentina al Franchi in questa stagione (campionato e Coppa Italia) si finge impaurito? L’unica spiegazione è che lo faccia per caricare la squadra ed evitare che prenda la partita sotto gamba. Una partita che, viceversa, Paolo Vanoli vede come uno spartiacque: se dovesse perdere potrebbe essere esonerato. Fabio Paratici, naturalmente, è una sfinge. Per lui Vanoli è tutt’ora il “Re Leone”. Ma in caso di sconfitta il nuovo direttore sportivo dovrebbe prendere una decisione immediata. Perchè non resterebbe più tempo per tentare l’ultima mossa-salvezza.
E’ difficile doverlo ammettere, ma un’altra sconfitta farebbe scivolare la Fiorentina davvero nel baratro, come quelle povere case di Niscemi che stanno per essere inghiottite dalla frana. Riuscirà Vanoli, oggi, a frenare la caduta? O addirittura a fermarla con un’impresa che, vista la presenza di Fabregas, sarebbe come vincere al Camp Nou contro il Barcellona? Esagero? No, qualitativamente il Como è tanta roba. Alla Fiorentina serve la partita perfetta. Ammesso che possa riuscire a tirarla fuori.
La formazione? Gudmundsson e Rugani non fanno parte dell’elenco dei convocati. Il fantasista islandese, infatti, non ha recuperato dal trauma distorsivo alla caviglia sinistra subita sabato scorso contro il Torino e, anche se gli esami a cui si è sottoposto quattro giorni fa il numero 10 viola hanno escluso lesioni capsulo-ligamentose acute, si è scelto di non rischiarlo.
Dunque Gudmundsson è rimasto a Firenze così come l’infortunato lungodegente Lamptey e il difensore Rugani. Quest’ultimo, nonostante stia svolgendo ogni giorno, fin dal suo arrivo in maglia viola, doppie sedute di allenamento, ancora non ha dato garanzie circa il suo completo recupero dalla lesione di medio grado al gemello mediale della gamba destra rimediata lo scorso 20 dicembre quando giocava ancora nella Juventus.
Recuperato, invece, Gosens che dovrebbe riprendersi la maglia da titolare sulla fascia sinistra, con Dodo a destra, e la coppia Comuzzo-Pongracic al centro davanti al portiere De Gea. Fagioli sarà ancora una volta il regista, con la linea a quattro, dietro l’unica punta Moise Kean, che sarà formata da Solomon a sinistra, Brescianini e Mandragora centrali, e uno fra Parisi ed Harrison a destra.
Questo è l’unico dubbio che sembra avere al momento Paolo Vanoli che avrà a sua disposizione anche il classe 2006 Balbo, che ha già esordito in prima squadra proprio contro gli uomini di Cesc Fabregas, negli ottavi di finale di Coppa Italia del 27 gennaio scorso. A causa del divieto trasferte allo stadio Sinigallia non ci saranno i tifosi viola, ma a rappresentare il club viola non mancherà Fabio Paratici, alla sua prima partita ufficiale lontano da Firenze come direttore sportivo.
Che potrebbe essere chiamato, subito, a decidere se tenere Vanoli o a esonerarlo. Chiamando chi? Vanoli, molto probabilmente, ha già in mano la carta di riserva. Ma io spero tanto che non ce ne sia bisogno. E che la Fiorentina faccia un favore a Fabregas. Facendolo andare in sala stampa, dopo aver perso contro i viola, a dire: “Avete visto? Avevo ragione io. Quanto è forte questa Fiorentina!”. Non ho bevuto. Sto sperando. E sognando ad occhi aperti.
Le probabili formazioni
COMO (4-2-3-1): Butez; Smolcic, Kempf, Ramon, Moreno; Perrone, Da Cunha; Rodriguez, Paz, Baturina; Douvikas. Allenatore: Fabregas
FIORENTINA (4-1-4-1): De Gea; Dodo, Comuzzo, Pongracic, Gosens; Fagioli; Parisi (Harrison), Mandragora, Brescianini, Solomon; Kean. Allenatore: Vanoli
ARBITRO: Marchetti di Ostia Lido
