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Il Corridoio Vasariano visto dalla Galleria degli Uffizi

Week end 28 febbraio – 1° marzo: musei gratis, spettacoli, eventi

Pagliacci al Teatro del Maggio sabato 28

FIRENZE –

Il 1° e l’8 marzo i musei della Direzione Regionale Musei della Toscana offrono due giornate speciali di aperture festive, ingressi gratuiti e iniziative culturali diffuse in tutto il territorio. Domenica 1° Domenica al Museo, con ingresso gratuito ai luoghi della cultura statali, domenica 8, Giornata internazionale della Donna, i musei e i luoghi della cultura statali saranno a ingresso gratuito per le donne.

Firenze aperti entrambi i giorni il Museo di San Marco dove ci si immerge in uno dei cicli di affreschi rinascimentali più straordinari e suggestivi, realizzato da Beato Angelico per il convento domenicano di San Marco, il Museo archeologico nazionale e il Cenacolo di Andrea del Sarto a San Salvi. Aperti solo domenica 1 il Cenacolo di Sant’Apollonia e il Chiostro dello Scalzo. Ingresso gratuito il 1° e, per le donne, l’8 alla Villa medicea della Petraia, al Giardino della Villa medicea di Castello, al Parco di Villa il Ventaglio e alla Villa medicea di Cerreto Guidi.

Ad Arezzo aperto il Museo archeologico “Gaio Cilnio Mecenate” con la mostra “La Minerva di Arezzo. Una storia di comunità ritrovata”, di solito esposta nel Museo Archeologico Nazionale di Firenze. Aperti il Museo di Casa Vasari, la Basilica di San Francesco e il Museo Nazionale d’Arte Medievale e Moderna.Sempre in provincia di Arezzo, aperto domenica 1° il Museo delle Arti e Tradizioni Popolari dell’Alta Valle del Tevere – Palazzo Taglieschi, dov’è possibile ammirare i nuovi allestimenti delle sale dedicate alle ceramiche tradizionali anghiaresi e alle armi storiche.

Aperti i Parchi archeologici della Maremma, Cosa, Roselle e Vetulonia, il Museo nazionale di Cosa è temporaneamente chiuso per manutenzione. Al Parco archeologico di Roselle il 1° sono in programma due visite accompagnate gratuite, alle 10.30 e alle 14.30, mentre l’8 marzo al Parco archeologico di Cosa il personale del museo condurrà dalle 9.30 una visita accompagnata gratuita, realizzata in collaborazione con l’Associazione culturale “Insieme in rosa” che è impegnata in campagne di sensibilizzazione per la lotta e la prevenzione dei tumori. Dopo la visita, sarà possibile partecipare a una camminata metabolica con cuffiette, con percorso ad anello ed esercizi guidati con trainer (è richiesto abbigliamento sportivo e borraccia d’acqua): l’evento è organizzato per raccogliere fondi per contribuire all’acquisto di un fiducial marker per il reparto di radioterapia dell’Ospedale Misericordia di Grosseto. Al Parco di Cosa l’8 marzo visite accompagnate gratuite anche dalle 15 alle 17 e al Parco di Roselle visita accompagnata compresa nel costo del biglietto alle 10:15 (ingresso gratuito per le donne).

Gratuiti il 1° marzo per tutti e l’8 marzo per le donne i Musei nazionali di LuccaMuseo nazionale di Palazzo Mansi Museo nazionale di Villa Guinigi, dove è in corso la mostra “Il pittore del Re. Luigi Norfini nell’Italia del Risorgimento” a cura di Luisa Berretti, Emanuele Pellegrini ed Ettore Spalletti, la prima grande mostra monografica dedicata a Luigi Norfini (Pescia 1825 – Lucca 1909), in occasione del bicentenario della nascita.

Aperti entrambi i giorni a Pisa il Museo delle navi, il Museo di San Matteo e la Certosa di Calci. Aperto solo domenica 1° marzo il Museo nazionale di Palazzo Reale, dove in doppia replica, alle 10 e alle 11:30, la KINESIS Contemporary Dance Company presenta lo spettacolo gratuito di danza itinerante “Carmen a Palazzo Reale”, un evento inserito nella rassegna Festa della Toscana 2023, nel progetto Diritti & Umani IX ed.

Pistoia aperti entrambi i giorni come sempre gratuitamente la Fortezza di Santa Barbaral’ex Chiesa del Tau e l’Oratorio di San Desiderio, mentre in provincia di Prato l’Area archeologica di Comeana sarà aperta soltanto il 1° marzo.

In provincia di Prato, la Villa medicea di Poggio a Caiano sarà aperta e l’8 marzo lo staff del museo offrirà al pubblico le due visite guidate tematiche “Donne in Villa. Queste ninfe e altre genti”, alle 10:30 e alle 15:30. Aperta il 1° l’Area archeologica di Comeana – Tumulo di Montefortini. La struttura è un tumulo artificiale alto 12 metri che ospita due camere funerarie, la principale è una monumentale tomba a tholos (circolare) del 640-630 a.C., caratterizzata da una copertura a “falsa cupola” sorretta da un pilastro centrale.

Infine a Chiusi (SI) il Museo nazionale etrusco sarà aperto entrambi i giorni e l’8 marzo alle 11:30 ospiterà la conferenza di Giulia Previti “Raccontare la quotidianità femminile nel Medioevo attraverso l’archeologia”. L’indagine si estende inoltre all’analisi scientifica dei resti ossei per svelare dettagli intimi sulla salute e sulle esperienze di vita reali, trasformando i reperti in autentiche biografie al femminile.

Il 1° marzo 2026 torna la Domenica Metropolitana, durante la quale tutti i residenti della Città Metropolitana di Firenze possono visitare gratuitamente i Musei Civici Fiorentini e Palazzo Medici Riccardi e prendere parte alle numerose visite e attività in programma, sviluppate dal Comune di Firenze, dalla Città Metropolitana di Firenze e da Fondazione MUS.E. Questi gli orari di apertura: Museo di Palazzo Vecchio (orario 9.00/19.00), Torre di Arnolfo* (orario 9.00/17.00), Santa Maria Novella (orario 13.00/17.00), Museo Novecento (orario 11.00/20.00), Cappella Brancacci in Santa Maria del Carmine (orario 13.00/17.00), Museo del Ciclismo Gino Bartali (orario 10.00/16.00), Palazzo Medici Riccardi (orario 9.00-19.00), Museo Stefano Bardini (orario 11.00/17.00). Per i giovani e adulti sono in programma i Percorsi segreti di Palazzo Vecchio, la visita agli Scavi del teatro romano e la proposta speciale Guidati da Giorgio Vasari, nonché le visite agli altri musei: Palazzo Medici Riccardi, Museo Novecento, Complesso di Santa Maria del Carmine, MAD – Murate Art District e Memoriale delle deportazioni.

In Santa Maria Novella verrà proposta, proprio a partire da questa domenica, una speciale visita focus dedicata ai luoghi e alle opere del complesso di Santa Maria Novella legati alla “Natione spagnola” in Firenze nel sedicesimo secolo e alla duchessa Eleonora de Toledo, con una particolare attenzione al Cappellone degli spagnoli, alla scarsella absidale dedicata a San Giacomo di Compostella e al chiostro grande.

Palazzo Medici Riccardi sarà inoltre eccezionalmente possibile visitare alcuni ambienti della Prefettura, normalmente non aperti al pubblico, in cui sono custodite opere pregiate, fra cui Il Matrimonio mistico di Santa Caterina di Ludovico Cardi detto il Cigoli.

Per le famiglie con bambini si parte da Palazzo Vecchio, con le visite Marzocco, Il leone di Firenze e Vita di corte; al Museo Novecento per i più piccoli in programma: Una fiaba fatta d’arte, per scoprire divertendosi la storia di Alberto della Ragione e della sua collezione straordinaria.

Alle collezioni permanenti si affianca la ricca programmazione di mostre temporanee in corso, a cui sono correlate visite speciali: prenotazioni per Musei Civici Fiorentini: 055-0541450 info@musefirenze.it per Palazzo Medici Riccardi: 055-2760552 e info@palazzomediciriccardi.it solo fino a sabato 28. 

Al Teatro del Maggio Musicale Fiorentino sabato 28 alle 15.30 va in scena uno dei più popolari dittici del melodramma italiano: quello formato da Pagliacci di Ruggero Leoncavallo e Cavalleria rusticana di Pietro Mascagni. Alla guida dell’Orchestra e del Coro del Maggio e del Coro di voci bianche dell’Accademia il maestro Riccardo Frizza. Straordinari i due cast, formati da Brian Jagde (Canio), Roman Burdenko (Prologo-Tonio), Corinne Winters (Nedda), Hae Kang (Silvio) e Lorenzo Martelli (Peppe-Arlecchino) per Pagliacci e da Luciano Ganci (Turiddu), Roman Burdenko (Alfio), Martina Belli (Santuzza), Manuela Custer (Mamma Lucia) e Janetka Hoşco (Lola) in Cavalleria rusticana. Lo spettacolo è in Sala Grande, ma non grande abbastanza, perché i biglietti in pianta sono esauriti (qualcosa si può trovare in biglietteria il giorno stesso); pochi rimasti anche per l’ultima replica di martedì 3; info sul sito del teatro Domenica 1° alle 11, nella Sala Mehta del Teatro del Maggio, c’è La sinfonia degli animali, un affascinante incontro tra musica e narrazione di Dan Brown ispirato all’opera originale del celeberrimo scrittore statunitense. Questa composizione, che richiama per spirito e stile celebri esempi come Il carnevale degli animali di Camille Saint-Saëns (andato in scena al Maggio lo scorso novembre sempre nell’ambito degli appuntamenti di C’è Musica & Musica)  conduce il pubblico in un ‘viaggio’ musicale in compagnia di creature immaginarie e suggestive animate e raccontate dalla leggerezza della musica. Il maestro Carlo Benedetto Cimento dirige l’Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino, mentre la parte narrativa è affidata a Ginevra Fenyes che accompagna il pubblico attraverso un colorata mattinata musicale. Apertura ore 9.30; ai bambini muniti di biglietto vengono offerti cappuccino e brioche al bar e colori per giocare sui tavoli prima dello spettacolo. Durata 1 ora e 30 minuti circa pochi biglietti rimasti, in vendita anche su https://www.maggiofiorentino.com/events/dan-brown-la-sinfonia-degli-animali

Sabato 28 alle 16 al Teatro della Pergola World (of) Dance, recital pianistico del giovane talento Jan Lisiecki; musiche di Martinů, De Falla, Szymanowski, Schubert, Bartók, Ginastera, Chopin, Brahms, Piazzolla, Albéniz. Domenica 1° alle 19, al Teatro Niccolini, va in scena l’inedito incontro tra sassofoni e voce con il Signum Saxophone Quartet e il soprano Sarah Maria Sun, in un percorso che dal repertorio classico arriva alle sonorità del musical. Programma, biglietti (da 5 a 25 euro) e biografie complete online su www.amicimusicafirenze.it

Al Teatro Verdi (via Ghibellina 99) sabato 28 alle 16.15 e 20.45 e domenica 1° alle 16.45 Giovanni Scifoni in Aggiungi un posto a tavola, special guest Lorella Cuccarini, commedia musicale di Garinei e Giovannini scritta con Jaja Fiastri, musiche Armando Trovajoli, regia originale Pietro Garinei e Sandro Giovannini. Replica, con un prestigioso cast, uno degli spettacoli più longevi e amati dagli italiani, per emozionare ancora una volta il pubblico di ogni generazione. La vicenda narra le avventure di Don Silvestro, parroco di un paesino di montagna, che un giorno riceve una telefonata inaspettata: Dio in persona lo incarica di costruire una nuova arca per affrontare l’imminente secondo diluvio universale. Dettagli e biglietti online: www.teatroverdifirenze.it

Al Nuovo Rifredi Scena Aperta (Via Vittorio Emanuele II, 303) sabato 28 alle 21 Elio, accompagnato al pianoforte da Alberto Tafuri, mette in scena “La rivalutazione della tristezza”, ironico e divertente viaggio alla ricerca di una riabilitazione di quel sentimento che sempre viene associato a momenti negativi. La riscoperta della tristezza, temuta e rimossa nella società contemporanea, avviene attraverso le parole e le note di grandi artisti italiani e internazionali, misurata in “Taf” dallo scienziato Tafuri, pianista per hobby; quando la tristezza sfiora i 1000 taf, eseguono Carosone e Rossini per farla scendere. Biglietti 19 / 17 / 16 / 15 euro, in esaurimento; www.teatrodellatoscana.it

Alla Stazione Leopolda (viale Fratelli Rosselli) dal 27 febbraio al 1° marzo quinta edizione di TESTO – Come si diventa un libro, l’evento dedicato all’editoria contemporanea organizzato da Pitti Immagine in collaborazione con Stazione Leopolda e ideato dalla libreria Todo Modo; 169 case editrici (31 alla loro prima partecipazione o di ritorno), oltre 180 autrici e autori internazionali e quasi 200 eventi; programma e vendita biglietti d’ingresso https://testo.pittimmagine.com/it/events-calendar 

Domenica 1° alle 10.30, presso l’Aula Magna del Nuovo Ingresso dell’Ospedale di Careggi (Largo Brambilla 3, ingresso libero) concerto gratuito dell’Ensemble ArkAttak che eseguirà un repertorio con le più belle musiche del cinema italiano, accompagnate dalla proiezione di video. Con Virginia Ceri al violino e Luca Provenzani al violoncello in veste di solisti, l’ensemble porrà al centro i capolavori di Ennio Morricone, Nicola Piovani e Nino Rota.

Domenica 1° dalle 8 alle 20 fiera a Campo di Marte, che recupera la fiera della Befana annullata per maltempo. Intorno allo stadio grande mercato organizzato da Fivag Cisl, con trecento i banchi di generi vari e alimentari presenti su viale Fanti e viale Paoli.  

Fino al 29 marzo 2026 torna l’appuntamento con la collezione d’arte della Fondazione CR Firenze che riapre le porte al pubblico con il programma “In Collezione – Un percorso d’arte tra il XIII e il XIX secolo”. Due fine settimana al mese la Fondazione offre visite guidate gratuite nella sede di via Bufalini 6 a Firenze. Capolavori di Giotto, Filippino Lippi, Giorgio Vasari, Giovanni Fattori, Primo Conti e altri maestri dell’arte italiana; visite tematiche “Com’era Firenze?”, un affascinante viaggio nel tempo che confronta le vedute ottocentesche della città presenti in Collezione con fotografie contemporanee, e “Affari di famiglia”, un percorso speciale dedicato alle grandi famiglie  fiorentine. Per informazioni su prenotazioni e orari: fondazionecrfirenze.it/progetti/in-collezione/

Dalla camera oscura utilizzata per il disegno alla doratura, dalla carta fiorentina che rivestiva i cannocchiali alla cianotipia, fino alle geometrie dell’intarsio del legno: sono solo alcuni dei  laboratori proposti da “Botteghe della scienza”, l’iniziativa del Museo Galileo nata per dare voce alle attività artigiane del territorio, recuperarne la memoria e trasformarla in stimolo per le idee del futuro. Dodici appuntamenti domenicali, in programma dall’11 gennaio al 29 marzo alle 10.30, nella sede del museo in piazza dei Giudici, 1 (costo: 3 euro più il biglietto di ingresso). A tutti i partecipanti sarà offerta la colazione. 

Florence on Ice, la ruota panoramica, gira alla Fortezza da Basso tutti i giorni dalle 10 alle 24, fino al 30 aprile.

Una sola attrice per dodici personaggi. Debutta in prima nazionale, sabato 28 alle 21.15 e domenica 1° alle 18, al Teatro Manzoni di Calenzano (via Mascagni 18) Tre sorelle – Ovvero la felicità quando è altrove, il nuovo spettacolo di Silvia Frasson tratto da “Tre sorelle” di Anton Čechov. Silvia Frasson, tra le maggiori protagoniste del teatro di narrazione contemporaneo, si confronta con la complessità e la struggente malinconia delle sorelle Prózorov in una rielaborazione scenica che assume la forma di un potente racconto teatrale. Produzione La Macchina del Suono e Silvia Frasson. I biglietti – posti numerati 14/16 euro – sono disponibili sul sito del Teatro Manzoni www.teatromanzonicalenzano.it, su www.ticketone.it e nei punti vendita Boxoffice Toscana (www.boxofficetoscana.it/punti-vendita).

Sesto Jazz è al Teatro della Limonaia di Sesto Fiorentino dal 27 febbraio al 1 marzo 2026. Sabato 28 alle 21 Stefano Zambon e il sestetto MUTATUM Domenica 1° ore 18 e ore 21 il sax alto di Francesco Cafiso in House of Puccini è un viaggio sonoro elegante e visionario che fonde il lirismo immortale di Giacomo Puccini con il linguaggio espressivo del jazz contemporaneo. Prenotazione Biglietti: 334 6894229 | 346 0384884 info@scuoladimusicasesto.it vendita online www.eventimusicpool.it Come di consueto nei giorni del festival alcuni locali del territorio saranno animati da concerti aperitivo tenuti da allievi e docenti della Scuola di Musica di Sesto F.no Bruno Bartoletti: sabato 8 Semina Bistrot (P.zza del Mercato 11/e) e domenica 9 Bar Fermenta (Via Verdi,  101).

All’SMS di San Donato in Collina Sagra delle frittelle, che arriverà fino al 19 marzo. 

Sabato 28 alle 19.30 e domenica 1° alle 16.30 al Teatro Metastasio di Prato ultime repliche di Don Giovanni di Molière adattato e diretto da Arturo Cirillo, una rilettura del mito del seduttore per eccellenza, emblema di libertà senza freni, capace di sfidare le leggi morali e divine fino a una tragica punizione per la sua dissolutezza. Intrecciando due testi teatrali, quello in prosa del ‘600 di Molière e il libretto in versi del ‘700 di Da Ponte per l’opera di Mozart, Cirillo propone la storia “di chi non vuole, o non può, fare a meno di giocare, recitare, sedurre; senza fine, ogni volta da capo, fino a morirne” e mette in scena tutte le peripezie di Don Giovanni fino alla morte. Info e biglietti https://www.metastasio.it/

Tutto esaurito sabato 28 al Politeama Pratese per Canto Libero, concerto-spettacolo che rinverdisce il mito di Lucio Battisti e il suo sodalizio artistico con Mogol. “Canto Libero” è un tuffo nelle canzoni più belle di un duo che ha cambiato la storia della musica italiana, interpretate magistralmente da una band di 10 elementi. Non un semplice concerto ma un grande spettacolo, curato nei minimi particolari.

Per METJAZZ a Prato domenica 1° presso la Scuola di Musica G. Verdi alle 11 la conferenza In an Electric Way / Miles Goes Electric del musicologo Enrico Merlin fa il punto sulla svolta elettrica di Bitches Brew di Miles; lunedì 2 al Teatro Metastasio alle 21 doppio concerto: il chitarrista Francesco Zampini presenta in anteprima il nuovo album Somewhere, Everywhere, che si avvale della partecipazione dello statunitense Jeff Ballard, uno dei batteristi più rinomati sulla scena internazionale, e del bassista Michelangelo Scandroglio. A seguire il trio EMEM, col pianista Simone Graziano, il bassista Francesco Ponticelli e il batterista Marco Frattini, presenta il suo album d’esordio. Biglietti € 20 ridotto convenzioni/over65 € 15 ridotto under25 € 13; info www.metastasio.it

Al Teatro Manzoni di Pistoia, sabato 28 alle 21 e domenica 1° alle 16 Il berretto a sonagli di Pirandello, nel nuovo allestimento diretto da Andrea Baracco. Protagonista nel ruolo di Ciampa è Silvio Orlando. Al suo fianco, Francesca Botti (Fana), Michele Eburnea (Fifì), Francesca Farcomeni (Saracena), Davide Lorino (Alfio Spanò), Annabella Marotta (Nina), Stefania Medri (Beatrice), Marta Nuti (Assunta). Lo spettacolo, prodotto da Cardellino srl in coproduzione con Teatro Stabile dell’Umbria – Teatro Stabile di Bolzano, si avvale della revisione linguistica di Letizia Russo e Andrea Baracco. Scena, costumi, luci sono firmati, rispettivamente, da Roberto Crea, Marta Crisolini Malatesta, Simone De Angelis, con Giacomo Vezzani quale sound designer. www.teatridipistoia.it

Il Carnevale più antico d’Italia è nel borgo medievale di Foiano della Chiana (Ar), dove fino al 1° marzo si svolge la 487ª edizione. Le strette vie del piccolo paese sono animate da quattro giganteschi e colorati carri allegorici costruiti in cartapesta da maestri veri e propri. Inoltre,  musica e colori con street art, street band, sfilate di gruppi in maschera provenienti da tutta Italia, musica, Dj Set d’autore e naturalmente il cibo. Sabato 28 alle 17, presso la Carbonaia, TALK di presentazione del libro dei testamenti. Domenica 1° alle 10 visite guidate del centro storico, dalle 11 alle 18 Piazza Licio Nencetti ospita la Barber College, laboratorio artigianale per bambini dove i più piccoli si cimentano nell’arte del barbiere e della parrucchiera, tra giochi, forbicine sicure e tanto divertimento. Contemporaneamente, in Piazza Mazzini, prende vita il gioco dell’oca gigante, uno spazio ludico e culturale arricchito da scenografie carnevalesche e pannelli con aneddoti e immagini storiche. A mezzogiorno, Piazza della Collegiata entra nel vivo delle celebrazioni, mentre alle 11 Piazza Matteotti si anima con Barnevale, pensato per coinvolgere le famiglie. Sempre alle 11 la Carbonaia ospita “Foiano – Un po’ di storia e tanta filosofia” con Enzo Ferraro, per riflettere sulle radici e sulle evoluzioni del Carnevale. In Piazza Cavour, dalle 11 alle 19, street food. Il momento clou arriva alle 14.30 con il V Corso Mascherato: i quattro carri allegorici con le rispettive mascherate sfilano per le vie del centro storico, portando colore, fantasia e musica. Un appuntamento che attira ogni anno migliaia di spettatori, pronti a lasciarsi stupire dall’ingegno e dalla creatività dei maestri cartapestai. Alle 17 il Terrazzone del Corso diventa teatro della Scoriandolata e Lancio Gadgets. Alle 17.30, la Filarmonica P. Mascagni di Foiano, trasformata in Bandaccia, accompagna Re Giocondo nel suo funerale durante la celebre “rificolonata”, con musiche e costumi che simboleggiano la fine del Carnevale e l’inizio di una nuova attesa. Dalle 16.50 alle 19.30, va in scena “Avanti coi carri show”, in attesa del verdetto: un appuntamento live e in streaming che tiene tutti col fiato sospeso, fino a quando, alle 19.30, il Carnevale si conclude con il Testamento, il Verdetto e la Cremazione di Re Giocondo, rito che sancisce la fine della festa. Programma completo e altre informazioni sul sito www.carnevaledifoiano.it

Domenica 1° alle 17 alla CaMu – Casa della Musica di Arezzo in Piazza Grande si terrà il concerto “Da Byrd a Lauridsen”, interpretato dalla Società Corale “Giacomo Puccini” di Grosseto, diretta dai nuovi talenti della Scuola Superiore per Direttori di Coro della Fondazione Guido d’Arezzo.

Fino al 9 aprile, il Museo Archeologico Nazionale di Firenze ospita la mostra Icone di potere e bellezza, che si propone di analizzare lo sviluppo storico dell’uso delle immagini per la celebrazione, la conservazione e la trasmissione del potere imperiale. L’esposizione, curata da Daniele Federico Maras e Barbara Arbeid, rispettivamente direttore e curatrice del Museo fiorentino, presenta 20 oggetti antichi di forte valore simbolico provenienti dalle raccolte medicee.

Il Museo degli Innocenti (Piazza SS. Annunziata) proroga fino al 7 giugno 2026 una grande mostra dedicata a Henri de Toulouse-Lautrec, maestro della Belle Époque, con oltre 170 suoi lavori e opere di artisti coevi; https://www.museodeglinnocenti.it/mostra/toulouse-lautrec-un-viaggio-nella-parigi-della-belle-epoque/

Da sempre impegnato nella tutela e nella promozione dell’artigianato artistico fiorentino, l’Istituto de’ Bardi prosegue il proprio percorso dedicato alle eccellenze del “saper fare” ospitando Astra Codex, una mostra di arte tessile di Daniele Davitti, che unisce maestria tecnica, immaginazione e memoria storica. L’esposizione, a cura di Lavinia Pini, si terrà dal 25 gennaio al 14 giugno nella storica sede dell’Istituto, a Palazzo Capponi in via de’ Michelozzi 2 a Firenze, ed avrà il patrocinio della Fondazione Cologni dei Mestieri d’Arte.

Fino al 12 aprile 2026 le Gallerie degli Uffizi presentano, a piano terra, Cera una volta. I Medici e le arti della ceroplastica, la prima grande mostra dedicata alle collezioni  fiorentine di scultura in cera tra XVI e XVII secolo.

Fino a domenica 29 marzo alla Cattedrale dell’Immagine (Piazza Santo Stefano) Frida Kahlo – Emotion Exhibition, mostra immersiva.

A Palazzo Pitti sono riaperti gli appartamenti reali e la sezione di Storia della Moda e del Costume con 12 nuove sale; è stata appena inaugurata una nuova mostra con abiti finora nei depositi che illustrano un secolo di moda, dal 1920: 40 abiti di altissima sartoria, alcuni dei quali mai esposti, che dialogano con opere d’arte a loro contemporanee. A Paloazzo Pitti è esposta anche la collezione di 78 icone russe, raccolta già dai Medici e soprattutto dai Lorena nel corso del Settecento e del secolo successivo, la più antica del genere al mondo al di fuori della Russia stessa, in un nuovo allestimento in quattro grandi sale con affreschi seicenteschi affacciate sul cortile al  piano terra di Palazzo Pitti (didascalie descrittive in italiano, inglese e cirillico). Anche la suggestiva Cappella Palatina, con gli affreschi ottocenteschi di Luigi Ademollo, è visitabile.

Scoprire la storia delle Nazionali italiane di calcio attraverso maglie, coppe e cimeli che ne fanno ripercorrere gli oltre centodieci anni di storia: tutto questo è possibile al Museo del Calcio, a Coverciano (ingresso da Viale Palazzeschi 20), accanto al Centro Tecnico Federale, casa degli Azzurri e delle Azzurre; aperto sette giorni su sette, con orario continuato dalle 10 alle 18. Oltre alle maglie di Piola, Facchetti, Riva, Baggio, Buffon e tanti altri campioni, i visitatori avranno la possibilità di vedere dal vivo anche la coppa originale degli Europei, conquistata dai ragazzi di Mancini nella finale di Wembley contro l’Inghilterra a Euro 2020. All’interno del Museo del Calcio è presente uno shop dedicato alla partnership con adidas. Nel negozio è possibile trovare il materiale indossato dagli Azzurri e dalle Azzurre, sia da allenamento che da gara; disponibile sia in taglie da adulti che da bambini.

Il sabato alle 11 visite guidate al Museo Zeffirelli, per scoprire il Museo attraverso lo sguardo di chi ogni giorno custodisce e valorizza l’eredità del Maestro. Maria Alberti, responsabile della didattica, e Alessandro Massini, archivista della Fondazione, accompagnano in un viaggio tra novità multimediali e tesori di scena in Sala Callas (omaggio alla Divina e alla sua collaborazione con Zeffirelli), Sala Viva l’Opera! (le opere del Maestro in chiave immersiva), Sala Inferno (coi bozzetti del film mai realizzato sull’Inferno di Dante), e fra modellini, bozzetti e costumi di scena che raccontano una carriera unica nel teatro, nell’Opera e nel cinema internazionale. Info e prenotazioni 320 1637839 o https://bit.ly/3qvUn37

Al Museo Novecento fino all’8 marzo “CENTOVENTI: Villa Romana 1905-2025”, a cura di Elena Agudio e Sergio Risaliti, con Mistura Allison e Eva Francioli e la nuova mostra “Helen Chadwick: Life Pleasures”, la prima ampia mostra dedicata in Italia a una delle artiste britanniche più radicali e influenti della seconda metà del Novecento, a cura di Sergio Risaliti, Stefania Rispoli e Laura Smith. Sempre al Museo Novecento, mostra Helen Chadwick: Life Pleasures, la prima ampia mostra dedicata in Italia a una delle artiste britanniche più radicali e influenti della seconda metà del Novecento. I visitatori potranno accedere al Giardino delle Leopoldine nel chiostro, uno spazio naturale pensato per la sosta e la creatività, dove è possibile disegnare dal vivo richiedendo il materiale in biglietteria o sfogliare uno dei volumi disponibili nella nuova “Libreria Verde” del Museo.

Presso l’Archivio Storico del Comune di Firenze (via dell’Oriuolo 33-35) mostra “Firenze, l’invenzione della periferia” fino al 28 Febbraio 2026 (Sale espositive); sabato ore 10:30 – 17:30; apertura straordinaria la prima domenica del mese. 

Dal 1° marzo al 21 giugno, Alfredo Pirri inaugura i nuovi spazi di POLYTROPON Arts Centre in Via del Molino 21, San Francesco – Pelago con l’opera ambientale site-specific “Quello che avanza”, installazione creata appositamente per l’occasione. L’installazione si compone di una serie di cianotipie che trasformano l’ambiente in un campo percettivo dove lo scorrere del tempo deposita le sue tracce, proprio come il fiume che scivola regolare oltre le finestre di Polytropon.

 Fino al 22 marzo 2026 Il Museo delle Terre Nuove di San Giovanni Valdarno ospita la mostra fotografica Dimorare. In viaggio con Alex MacLean, dedicata a uno dei più importanti interpreti internazionali della fotografia internazionale.

Fino al 26 aprile 2026 i Musei Nazionali di Lucca, nella Casermetta di Villa Guinigi e nelle sale di Palazzo Mansi, e il Museo Palazzo Galeotti di Pescia ospitano Il pittore del Re. Luigi Norfini nell’Italia del Risorgimento, la prima grande mostra monografica dedicata a Luigi Norfini (Pescia 1825 – Lucca 1909), in occasione del bicentenario della nascita.  

A Lucca è in corso la grande mostra “Giovanni Boldini. La seduzione della pittura” alla Cavallerizza di Piazzale Verdi, dal 2 dicembre 2025 al 2 giugno 2026, curata da Tiziano Panconi, che espone oltre cento opere del maestro, esplorando l’eleganza e la bellezza femminile nei suoi ritratti vibranti, con opere prestito da Ferrara e altri musei. 

Fino all’8 marzo 2026 Palazzo dell’Opera a Pisa ospita “Giovanni Pisano. Memorie di uno scultore”, in occasione del centenario della ricollocazione del pergamo nel Duomo di Pisa (avvenuta nel 1926); prestiti dal Metropolitan Museum di New York, dal Louvre, dal Museo d’Orsay e dal Victoria and Albert Museum. https://www.opapisa.it/notizie/giovanni-pisano-memoria-di-uno-scultore/

Al Museo Archeologico Nazionale “Gaio Cilnio Mecenate” di Arezzo, mostra “La Minerva di Arezzo. Una storia di comunità ritrovata”,  dal 15 febbraio al 6 settembre 2026. Cuore della mostra è l’esposizione della Minerva di Arezzo, uno dei grandi bronzi dell’antichità, ritrovata nel sottosuolo di Arezzo nel 1541, durante lo scavo di un pozzo presso San Lorenzo. La statua fu subito donata al duca Cosimo I de’ Medici, che la mise nel suo studio privato a Firenze. E da allora rimase nella città, come parte delle collezioni archeologiche granducali, che dal 1871 sono confluite nel Museo Archeologico Nazionale di Firenze per essere offerte alla fruizione di tutti gli italiani. Nella nuova esposizione al Museo di Arezzo, la Minerva è collocata in uno degli ambienti più suggestivi della sezione romana del Museo, dove viene raccontata attraverso una narrazione aggiornata e immersiva che ne ripercorre la scoperta, la fortuna collezionistica fiorentina e la complessa storia conservativa. Il percorso espositivo consente di approfondire il contesto archeologico del ritrovamento, identificato nei resti della domus di San Lorenzo, una vasta e lussuosa residenza romana costruita tra la fine del I secolo a.C. e l’inizio del I secolo d.C., probabilmente appartenuta a un aristocratico aretino.

Arezzo fino al 28 febbraio celebra Guido Monaco e la sua rivoluzionaria invenzione della scrittura  musicale su rigo presso la Fraternita dei Laici, nella centrale Piazza Grande: “Con gli occhi della città” è il percorso espositivo in cui una ventina tra frammenti e codici di valore saranno per la prima volta esposti al pubblico. L’iniziativa aiuta a comprendere il ruolo cruciale svolto dalla città nella storia musicale occidentale, entrando nella formazione culturale e musicale di Guido Monaco, nella sensibilità teorica e pedagogica straordinarie di un personaggio che dalla storia è passato alla leggenda. Sarà un raro viaggio nella storia della notazione musicale e nel patrimonio documentario della città che accolse Guido nel suo fondamentale periodo di attività. Organizzata dalla Fondazione Guido d’Arezzo in collaborazione con la Confraternita dei Laici. 

Torna a rivivere la tradizione della ceramica, la manifattura settecentesca che ha reso grande San Quirico nel passato. A Palazzo Chigi, esposizione permanente di maioliche donate al Comune di San Quirico d’Orcia da privati Giorgio Botarelli, Alberto Fiore e Paolo Naldi. Un totale di 54 pezzi suddivisi in dieci teche al piano nobile del Palazzo costituisce il nucleo di maioliche antiche da destinare a museo più largamente dedicato alla produzione ceramica di area senese. 

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