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Prato: due giovani lanciano droga nel campo da calcio del carcere. Sessanta detenuti in rivolta per impedire il sequestro

Carcere della Dogaia a Prato (foto Ministero della Giustizia)

PRATO – Escalation d’illegalità nel carcere della Dogaia. Lo denuncia la Procura della Repubblica attraverso una nota diffusa alla stampa dal procuratore capo Luca Tescaroli. Secondo quanto si legge, nonostante i ripetuti interventi repressivi messi in atto negli ultimi mesi – tra cui due maxi blitz con centinaia di agenti e militari impiegati – prosegue l’attività illecita sia all’interno sia all’esterno della casa circondariale della Dogaia.

L’episodio recente più grave risale al 28 febbraio 2026 quando, in pieno giorno, due giovani, un 20enne tunisino e un 19enne italiano, sono stati presi mentre lanciavano tre involucri con droga oltre il muro di cinta, in direzione del campo di calcio, dove c’erano detenuti della sesta sezione. Quando la Polizia penitenziaria è intervenuta per recuperare i plichi, si sono attivati circa 60 detenuti, in larga parte albanesi, dando vita a una rivolta massiva, impedendo le perquisizioni e sovrastando numericamente il personale in servizio.

Secondo la Procura di Prato, l’episodio dimostrerebbe la capacità di alcuni gruppi di detenuti di condizionare la vita nel carcere, anche a fronte di una significativa carenza di organico tra gli agenti. Le successive perquisizioni nelle abitazioni dei due giovani hanno portato al sequestro, a casa del ventenne tunisino, di oltre 288 grammi complessivi di hashish, un bilancino e materiale per il confezionamento. Nell’abitazione del 19enne, in provincia di Firenze, sono stati trovati ulteriori 36 grammi circa di cannabinoidi. Il tunisino è stato arrestato e si trova ai domiciliari.

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